sabato 30 agosto 2014

CROSTATA POMODORO, CON CREMA DI YOGURT ALL'AORIGANO

In questi giorni abbastanza freschi sto smaltendo numerosi panetti di pasta brisée e frolla, avanzi da precedenti crostate dolci o salate, che faccio abbastanza di frequente...in freezer avevo circa 1.300  g di pasta...che ho utilizzato per tre crostate, e un'altra ancora riesco a farla!
Crostate coi pomodori non ne avevo ancora fatte, ma con il frigo pieno di sanmarzano non potevo non preparare una crostata!

Testo e immagini di ivanasetti
Naturalmente le mie preparazioni sono sempre estemporanee, nascono per un improvviso voglino di qualcosa, apro il frigorifero e parto da quello che ho, magari anche poco adatto, ma strologando, ripensando, aggiungendo ...riesco a combinare cose "mangiabili" e spesso persino curiosamente sfiziose...e questa mi pare che sia stata particolare...ve la scrivo proprio come è andata...certe cose succedono!!!

2  uova grandi
200  g yogurt merano naturale, frullarli col frullino a mano, con
1  cucchiaino colmo di origano, un cucchiaino raso di sale, pepe, mescolarvi
2 cucchiai di farina 00, ca. 40 g
Tagliare a fettine 6 sammarzano maturi, scolarli nel colino, metterli in una terrina con origano e un pochino di sale e zucchero
 
 stendere  sulla carta da forno per una teglia di 26 cm
300 g circa di pasta brisé scongelata
forarla, , spolverare con fetta biscottata sbriciolata, coprire con la crema di yogurt
distribuirvi sopra le fettine di pomodoro (affogate)
Cuocere al forno ad aria 40' a 170°C

La crema rimane bella soda e saporita, la crostata era ottima...con la particolarità che la pasta era abbastanza dolce...la mia vista fasulla non aveva scorto la differenza di colore nei panetti...ma questo contrasto salato/dolce mi ha ricordato piatti esotici, o anche il pasticcio ferrarese, avvolto nella frolla dolce!
Molto buono freddo, dal frigo...delizioso!!!

Piccola idea con i pomodori atterini, fatti a metà, ma non separati, conditi con origano e sale, farciti con spicchi di  mozzarelle ciliegia con origano, infilzate con uno stecchino

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martedì 26 agosto 2014

PERE WILLIAMS: CROSTATA CON MANDORLE, CIOCCOLATA...E ALTRO

Le pere Williams abbondano proprio in queste settimane, l'Emilia-Romagna è al primo posto come produzione in Italia...un frutto dal buon sapore, adatto sia al consumo del frutto fresco, che per  l'utilizzo nelle distillerie.
Chi non ha mai avuto in regalo una bottiglia di acquavite, con all'interno una bella pera Williams? Un tempo qualche tentativo si faceva nelle nostre campagne, ma era poco igienico mantenere all'aperto  una bottiglia appesa all'albero, con la gemma che si sviluppava all'interno fino alla maturazione della pera, per poi inserirvi l'acquavite..si  è trovata una soluzione tecnica, l'asportazione del fondo di una bottiglia, l'inserimento della pera matura, l'incollatura speciale del fondo della bottiglia e poi si aggiunge l'acquavite nella gradazione giusta. 
Una cassa di pere era troppa, e così oltre al consumo del frutto fresco ho fatto diverse altre pietanze, come una specie di frittata dolce alle pere, o le pere tagliate a metà, scavate e farcite con biscotti, cioccolata e profumati con cannella, cotte al Microonde...una leccornia.
Le crostate o pie chiuse è la mia  forma preferita, e ho già replicato alcune volte, variando qualche ingrediente, con amaretti nocciole, con cioccolata, mandorle, come questa:

Testo e immagini di ivanasetti
400  g  pasta frolla, che avevo in freezer, scongelata 10' nel MW
divisa in due parti, una più grande per il fondo, l'altra solo per la copertura
tre per grandi , o quasi quattro,
che taglio a pezzetti regolari, o spicchietti a metà, irroro con un po' di succo di limone, cannella, pezzetti di fondente Ritter
1  cucchiaio colmo di zucchero semolato 
tirare su una carta da forno e coprendo con un foglio di polietilene o pellicola il disco di 2-3 mm della base
metterlo in una teglia di 28 cm, forare con la forchetta
distribuirvi sopra metà dei
50  g di mandorle pelate e tritate fini nel tritatutto, e aggiungere
3  frollini tritati in un sacchetto con il matterello


aggiungere le fettine di pere, rimescolate
e distribuirvi sopra l'altra metà di mandorle macinate
 ripiegare il bordo della pasta di base verso l'interno, sulle pere, posarvi sopra il secondo disco di frolla in misura. Avevo un poco di pasta e ho pure fatto un cordone tutto attorno, ma potevo risparmiarlo, perché poi  questo bordo risulta un pochino grosso...ma la frolla è ottima, fatta da me, quindi non dispiace, a colazione intingere nel tè...


Un dessert per la cena, ma anche da merenda
Pareggiare i due estremi delle pere, in modo da avere dopo delle mezze pere regolari, quasi arrotondate, scavarle, mettere i frollini triturati, cioccolata fondente tritata niente burro, perché la cioccolata ha già dei grassi.
Sforacchiare la pelle attorno, mettere in una pirofila, senza liquidi, cospargere con cannella, cuocere al MW per 6', a 500 W, poi  2 minuti a 700 W, lasciare riposare nel MW per una decina di minuti.
Rimangono in forma e sono deliziose...e pure velocissime da fare
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sabato 23 agosto 2014

2014 SAGRA DELLA B. vERGINE DELLE GRAZIE, S.BIAGIO, S. FELICE S/PANARO, MODENA

 Con grande piacere trasmetto il volantino della Sagra di quest'anno...con tanta nostalgia e compartecipazione...chissà che non si trovi un modo per andarvi.
Auguro un tempo luminoso, che possa favorire al massimo il successo della manifestazione.


SAGRA
della Beata Vergine delle Grazie
San Felice sul Panaro (MO)
Cielo e terra uniti da Maria




SAN BIAGIO in PADULE
AGOSTO 2014

PROGRAMMA RELIGIOSO
PROGRAMMA RICREATIVO
Mercoledì 20 agosto
ore 21.00 - Apertura Triduo e Santa Messa
Giovedì 21 agosto
ore 21.00 - Santa Messa e visita al Cimitero
Venerdì 22 agosto
ore 18.00 - Confessioni fino alle ore 21.OO
ore 21.00 - Santo Rosario cantato e meditato
Domenica 24 agosto
ore 8.30-11.00-19.15 Sante Messe
ore 18.00 - Solenne Processione con l’Immagine della Beata
Vergine delle Grazie, presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Lino
Pizzi, vescovo di Forlì-Bertinoro, accompagnata dalla Banda
di Crevalcore

immagini di ivanasetti

Sabato 23 agosto
ore 21.00 - Aratura funicolare e Trebbiatura del grano; aratura
con Landini e macchine d’epoca
ore 21.00 - Orchestra “Lisa Maggio”
Domenica 24 agosto
ore 17.00 - Prova di potenza con aratro e trattori d’epoca
ore 21.00 - Aratura con Landini e macchine d’epoca; aratura
funicolare e Trebbiatura grano e mais
ore 21.00 - Orchestra “Tiziano Tonelli e Erika”
Lunedì 25 agosto
ore 21.00 - Aratura funicolare e Trebbiatura del grano;
aratura con Landini e macchine d’epoca; lavorazione della
canapa
ore 21.00 - “Dalle stelle alle stalle”: piccola dimostrazione
di come si ottiene il nostro “Primo sale” a partire dal latte
appena munto. Degustazione libera fino ad esaurimento
ore 21.00 - Orchestra “Roberto Morselli e Debora” e Scuola
di Ballo “Red Moon Dance”
Martedì 26 agosto
ore 21.00 - Aratura funicolare e Trebbiatura grano e mais;
aratura con Landini e macchine d’epoca
ore 21.00 - Dal paziente lavoro delle api alla smielatura
ore 21.00 - Orchestra “Giacomo Zanna”
ore 23.30 - Estrazione lotteria (in palio Landini L 25)




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martedì 19 agosto 2014

PENNE RIGATE AL RAGU' TRICOLORE...PASSANDO PER LA VIA EMILIA

Dopo l'exploit (adesso 1407 visite nel blog per la ricetta) della minuscola idea della bandiera svizzera per la Festa Nazionale del 1. agosto. come
 TOASTPIZZA 
con fette di pane in cassetta, salsa casalinga di pomodoro e formaggio fondente...oggi il nostro pranzo è stato ispirato al "Tricolore", poi  in versione Via Emilia, con due prodotti di  eccellenza emiliana.
Testo e foto di ivanasetti
Versione vegetariana
Versione Via Emilia
In una padellina ho ammorbidito, con coperchio, 
una zucchina medio-grande tipo Milano, a dadini
due spicchi d'aglio, a lamelle unitamente a olio evo, sale pepe
molte foglie di basilico calabrese, dalle foglie grandi e turgide, spezzettate
 dopo alcuni minuti ho scoperto la padella, e aggiunto
 un pomodoro grosso sammarzano, a listarelle
 mescolare e richiudere, e continuare a fiamma bassa per circa 10 minuti, scoprire verso la fine per asciugare un po' l'umido

Cuocere penne rigate doppia rigatura dell'Aiello, 11 minuti
tagliare due tre fette fini di mortadella di prima qualità a striscette
e grattugiare a lamelle un trenta-quaranta grammi di parmigiano reggiano 20 mesi.
200 g pasta, per due-tre persone
Scolare bene la pasta, non deve esserci umidità, il condimento è abbastanza morbido e l'olio è ben saporito
Un piatto che può essere anche come piatto unico, aumentando gli ultimi due ingredienti!
Ingredienti genuini e metodo di cottura fanno di un piatto povero un piatto saporito e gradevole anche nell'aspetto!
Buon Appetito!

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venerdì 1 agosto 2014

1. AUGUST, SCHWEIZER NATIONALFEIERTAG!

Mit einer kleinen Idee fuer die Beflaggung am Schweizer Nationalfeiertag 1. August 2014: eine Toastpizza, Tomatensosse, Käsescheiben. 5 Minuten im Ofen...ganz einfach...rotweiss ...von nonna.ivana!



 Con quattro fette di pane da toast ho preparato una similpizza, spalmando con una salsa di pomodoro che avevo preparato per gli spaghetti:

1   grossa cipolla ramata, uno spicchio d'aglio
4  cucchiai olio extravergine d'oliva
1   kg  pomodori sammarzano maturi,
 sbollentati, pelati e fatti a pezzetti, aggiunti in tegame dopo avere fatto appassire dolcemente la cipolla.
Cuocere fino a quando è tutta morbida, densa

Togliere la crosticina esterna delle fette di pane, tagliare una sottilette in quattro parti uguali longitudinali, che corrispondono alla misura delle fette di pane, si sistemano in croce sulle fette spalmate regolarmente di salsa rossa, non occore salare, perché la salsa è già condita anche con sale, pepe e basilico, molto saporita!

Scaldare il forno a 180°C, infornare per 5-6 minuti!

Buon appetito e Buona Festa di Compleanno della Svizzera ai parenti e amici nella CONFEDERATIO HELVETICA!!!

giovedì 10 luglio 2014

2014 NONANTOLA, SAGRA DEL BELSON...TRADIZIONE, PASSIONI, VOLONTARIATO... E SIMPATICI, ORIGINALI PERSONAGGI

Come ogni anno siamo partiti la domenica mattina per Nonantola...parcheggiata la macchina nella via della Pieve, di fianco alla Chiesa di S. Michele Arcangelo, siamo arrivati subito all'Abbazia di S. Silvestro, e subito si incontra il grande tendone del Belson...la gente è già in fila per acquistare il bensone vuoto o quello farcito di confettura adatta.
In fila anche noi per comprarne i due gusti.
Il Belsòn fa parte dei prodotti tradizionali tipici del modenese,, e da secoli è rimasto un dolce semplice, conosciuto in tutte le famiglie, fino agli anni del boom economico i dolci venivano preparati solo nelle occasioni solenni, religiose Nella sua storia rappresentava anche  un premio o un omaggio sia per le corporazioni dei mestieri, che nella vita religiosa.
La caratteristica di questa sagra è  l'articolata serie di "scene di vita" dal passato, gruppi e associazioni di mestieri antichi sono appunto il riferimento sociale di questo dolce tipico...
E a me piace camminare per piazze vie di Nonantola con una grande curiosità e voglia di informarmi...noto nel tempo il moltiplicarsi di queste associazioni, la passione per la ricerca nelle propriee famiglie, di oggetti usati nel passato, che ora acquistano una nuova importanza culturale...

Ho scattato un centinaio di fotografie, sarebbe lungo citare le postazioni dove mi sono soffermata con piacere, ho  dialogato con le persone che mostrvano una buona preparazione, da cui potevo apprendere particolari che non conoscevo.
Gli zuccherini vengono confezionati in grande velocità e  fatti cuocere per poi metterli in vendita!
Il banco dei "norcini", o salumai, che mostrano come si lavorano le carni suine, per ottenere i prodotti ottimi della nostra zona
salami, cotechini, salsiccia
arrotino,

la macina manuale per gli sfarinati da cereali

è il secondo anno che incontro il Gruppo di Calerno RE. che si dispone a tema, con uno o più "figuranti" che rappresentano un mestiere,  forniti di attrezzi e oggetti  con una certa cura...
e qui  imparo a conoscere ILVa, una abilissima "panettiera" che sul suo tagliere confeziona  quelle curiose forme fantasiose con la pasta del pane a fine lavorazione, quel contentino che si dava ai bambini che, svegliandosi più tardi, volevano pure loro partecipare alla operazione "pane della settimana", giocasndo e imparando a manipolare la pasta, ad arrotolare filoncini di pasta appiattiti, a "scimiottare" le abili mani delle nonne e mamme, nel confezionare i nostri tipici "pani intorti" 
ed ecco le forme che Ilva produce con le sue mani provate dalla lunga consuetudine con il lavoro...
trecce, fiori, animaletti, guarniti di frutta fresca, che poi i bambini vorranno acquistare e far cuocere a casa nel proprio forno
Io non icordavo queste forme  a casa mia, quando ancora si faceva il pane in casa e lo si cuoceva nel forno in muratura nel cortile



Ho davvero gioito di questo incontro simpatico e dimostrativo

Proseguo verso altri mestieri di questo Gruppo reggiano















Ho riportato solo in parte queste scenette ben costruite, con una certa  coreografia...il poco tempo a disposizione non ci ha permesso di approfondire di più anche altri angoli interessanti di questa bella manifestazione nonantolana
Pubblico senza rileggere, lo farò a mente più...riposata!
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