venerdì 28 agosto 2015

SALSA SAPORITA, MA DELICATA DI PERE E CIPOLLE VERSIONE 3, CHE CHIAMO CHUTNEY, PER MIE REMINISCENE!!!

 Una  casetta di pere mi ha dato occasione di preparare dolci, e salse che accompagnano benissimo carni arrosto, grigliate, formaggi...ma io me le mangio anche spalmate su fette di pane, quando mi capita di averne voglia!
 Testo e immagini di ivanasetti
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2  cipolle ramate 400  g  circa
14 pere williams   1800  g
150  g  zucchero
350  ml  vino bianco secco
cannella, noce moscata, pepe, scorza limone e succo di mezzo limone, un pizzico di sale

stufare la cipolla tagliata sottile nel vino, 250 ml circa, 4 cucchiai zucchero, pepe, sale e cannella, quando è abbastanza morbida aggiungere le fette di pere, due cucchiai di zucchero il limone, succo e scorza grattugiata e il restante vino, molta cannella, pepe,  e un po' di sale. Cuocere per circa tre ore ancora, semiscoperto per  un paio d'ore, poi un'orra scoperto, deve perdere l'acquosità della frutta.
Raffreddare, invasare e sterilizzare circa mezz'ora. Lasciare raffreddare nell'acqua; oppure si può invasare la salsa caldissima in vasi riscaldati, chiudere ermeticamente e capovolgere i vasi, per fare il vuoto e rsaddrizzarli anche il giorno dopo!

venerdì 21 agosto 2015

CROSTATA DI PERE CON CREMA, BIRNENKUCHEN

Da un paio di settimsne dura il tormentone delle pere Williams, causa una cassa piena e qualche altro kilo che mi sono arrivati da amici e parenti. Il caldo intenso ha fatto maturare le pere, che tengo in garage, per cui ho fatto torte e salse di gusto dal piccante delicato al piccante pronunciato, variando nelle proporzioni ei due frutti, la pera e la cipolla...
La crostata parte dalla mia cucina di oltre cinquant'anni, con varie esperienze e sperimentazioni in solitario!
Ecco la realizzazione di oggi

Testo e foto di ivanasetti

Tre   pere mature giuste
200  g farina 00 + mezzo cucchiaino da caffè di bicarbonato sciolto con gocce di limone
80  g  burro freddo a fettine
80  g  zucchero e un pizzico di sale,  scorza di limone grattugiata

Con le dita impastare bene, aggiungendo acqua frizzante fredda, fino ad avere una consistenza morbida, come pasta brisée, tenere al fresco
Preparare la crema:
2  uova grandi fresche
una tazzina di latte, un cucchiaio di farina e un cucchiaio di zucchero, cannella e  noce moscata
Sbattere normalmente le uova, poi aggiungere il latte e poi zucchero e farina, deve essere semiliquida

Tirare la pasta su un foglio di carta più grande della base dello stampo di alluminio, coprendo tutto il disco, per poi rovesciare il bordo della basta verso l'interno a contenere la farcia
Preparare le pere all'ultimo minuto, non devono annerire, tagliarle a spicchi non troppo spessi, aggiustarli a raggiera sulla base di brisée, forata con i rebbi della forchetta, e cosparsa di briciole di quattro-cinque amaretti.
versare sulle pere la crema preparata, distribuendola  facendola scendere a spirale sulla farcia...ripiegare il bordo verso l'interno
Cospargere di zucchero semolato la torta, prima di infornare

Cottura in forno preriscaldato a 180°C, per 45'
E' tiepida ma anche fredda!
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martedì 4 agosto 2015

FRIGGIONE DI ZUCCHINE, POMODORO CON UOVA: LA CENA CONTADINA, CHE PIACE A NOI

Come descrivere la cena di domenica sera? Guardo le immagini e mi si sveglia un motivetto in testa: "Tre briganti e tre somari " di Modugno...tre zucchine, tre uova...e tre vecchi come me, mia sorella e il G.
La stagionalità dei prodotti orticoli è semplice da seguire, se si ha la fonte che procura i genuini ortaggi del territorio...in questi giorni zucchine, melanzane, pomodori sono all'apice naturale della loro produzione e basta elaborare ricette, che  riguardano la tradizione delle nostre famiglie, per ritrovare sapori antichi!

 Testo e immagini di ivanasetti

 Siamo nostalgici e replichiamo la cena contadina: affettare finemente le zucchine tagliate in lunghezza x quattro, mettere un cucchiaio di olio evo in una larga padella antiaderente aggiungere le fettine di zucchina, lasciare stufare un paio di minuti indi coprire e lasciar cuocere per pochi minuti, scoprire e mescolare bene,
  aggiungere un grosso pomodoro cuore di bue tagliato a fette e continuare la cottura scoperto finché é ben amalgamato e asciugato;


 battere con una forchetta le tre uova e versare nella padella, fare rapprendere mescolando...in pochi secondi é pronta la cena contadina

naturalmente va salata e pepata verso la fine...si può insaporire con aceto, ma il pomodoro ha già dato un fresco gusto sgrassante. ..da leccarsi i baffi
 
 
Ingredienti:

3  zucchine circa  700  g
1  pomodoro cuore di bue molto grosso 250 g
3  uova fresche, grandi
Sale e pepe
eventualmente aceto di vino bianco. 

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martedì 23 giugno 2015

L'EStATE E' QUI...LUNA...CAMPAGNA E UNA TORTA CON LE PESCHE

La stagione gloriosa di ricchi frutti, fioritura, colori e sapori ha inizio...vi saranno fatica e sudore nelle campagne, lunghe giornate da sfruttare al massimo. il grano matura viene già trebbiato, le spighe hanno raggiunto il termine della loro parabola

Testo e immagini di ivanasetti!

e ogni fiore sa il momento  giusto per sbocciare,
mentre il profumo delle pesche mi stimola a replicare le mie ciambelle e torte con questo frutto delizioso...
Le immagini da cellulare in cucina non sono belle, pazienza!

lunedì 1 giugno 2015

80 OTTANTA...E CHI CI SPERAVA???

La vita continua, per, ancora con il calore e il sapore dell'entusiasmo per ciò che mi circonda, per  le piccole cose, banali forse, ripetitive, ma mi sembrano sempre sorprendentemente fresche, nuove, di cui essere grata, per il piacere che mi procurano.

Le immagini si accumulano nei miei archivi, testimoni  dei miei incontri, delle visite, dei sorrisi, dei fiori, e delle bellezze artistiche...anche delle tristezze nel vedere disastri e rovine che ci circondano, a tre anni dal terremoto...ma si ha sempre voglia di non cedere allo sconforto!
La vita rixerva anche malattia, dispiaceri, screzi, delusioni...ma dobbiamo bilanciarle con il tanto bene avuto, non deprimersi, mantenere l'equilibrio...me lo auguro!!!
Testo e immagini ivanasetti








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sabato 16 maggio 2015

SOTTO I PONTI E PER CANALI DI M.P. BALBONI PRESENTAZIONI A MODENA E A MASSA FINALESE

Ricevo da M.P Balboni!
Per coloro che amano FINALE EMILIA e la sua storia, ecco due importanti occasioni per conoscere la recente opera pubblicata di M.P. BALBONI, storica di Finale E:



SOTTO I PONTI E PER CANALI,

viaggio nella storia del Finale e del suo territorio
attraverso mappe, piante e disegni, schizzi e foto

 Le mie foto di prima del terremoto di maggio 2012




Mercoledì 20 maggio alle ore 16.00 presso l’Accademia Nazionale delle Scienze, Lettere ed Arti di Modena (Corso Vittorio Emanuele 59), presentato dalla dottoressa Euride Fregni (già direttrice dell’Archivio di Stato di Modena) ;
 
Domenica 24 maggio, sarà presentato alle ore 17.30 dall’architetto Gherardo Braida presso la Villa Casino del Vescovo di Massa Finalese (Via per Modena Ovest 
37). 


L’ingresso è libero per ambedue le presentazioni.


Interessante l'annotazione dell' ALMA FINALIS sui luoghi di presentazione del libro:
"SOTTO I PONTI E PER CANALI: PRESENTAZIONI A MODENA E MASSA FINALESE IN SEDI PRESTIGIOSE

Sono due sedi di eccezione quelle in cui a prossimamente sarà presentato un album, di recente pubblicazione, assai ammirato da coloro che già ne sono entrati in possesso. L’album è Sotto i ponti e per canali di Maria Pia Balboni, edito dall’Associazione Culturale ALMA FINALIS e pubblicato da Baraldini. Come precisa il sottotitolo, l’autrice - con l’ausilio di “mappe, piante, disegni, schizzi e foto” - accompagna i lettori in un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta del volto antico del Finale e del suo territorio, solcato in passato da un reticolo di canali e punteggiato qua e là da numerose torri, chiesette, palazzi nobiliari e cascine.
Le sedi in cui il volume sarà presentato a maggio sono dei gioielli architettonici, ma anche degli scrigni di memoria: una è l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, l’altra è la Villa Casino del Vescovo di Massa Finalese. La prima, situata nel prestigioso Palazzo Coccapani d’Aragona, è la prosecuzione di quell’Accademia dei Dissonanti (nata nel 1683) che ebbe tra i suoi soci anche lo storico finalese Cesare Frassoni, considerato da Maria Pia Balboni come suo mentore; la seconda è un delizioso casino costruito nel 1547 all’epoca in cui era vescovo di Modena il cardinale Giovanni Morone. Splendidamente restaurato in epoca recente - dopo che fu acquistato dalla famiglia Veronesi -, il casino esibisce oggi numerosi affreschi del ‘500 recuperati al di sotto di uno spesso strato di intonaco, soffitti lignei di grande pregio e alcuni camini settecenteschi; le preziosità al suo interno, unitamente ai giardini retrostanti, ne fanno la cornice ideale per feste, banchetti e varie manifestazioni.


https://www.facebook.com/pages/Alma-Finalis/464160760376604?ref=ts&fref=ts

http://www.accademiasla-mo.it/attivita.php?attivita=135

lunedì 4 maggio 2015

PENNE CON ASPARAGI e ROSA e PANCETTA



Stagione degli asparagi, a me piace molto l'asparagina, di cui posso utilizzare anche buona parte del  gambo sottile, se fresco e cresciuto in fretta.


per noi due:
140  g  penne
35 g fettine di  pancetta arrotolata, tagliate a striscioline
mezza cipolla bianca tritata
un cucchiaio olio evo

a fuoco  basso fare appassire la cipolla assieme alla pancetta, che rilascia i suoi cicciolini di carne saporita a profumare il ragù...poi aggiungere



rondelle di asparagina di circa mezzo cm e
uno spicchio d'aglio a pezzetti, lasciare insaporire per alcuni

minuti, spruzzarvi il succo di mezzo limone piccolo,
cuocere per alcuni minuti

Staccare i petali di
1 rosa , lavarli velocemente in acqua e bicarbonato,


 

risciacquarli e tagliarli a strisce.

Nel frattempo far bollire l'acqua per cuocere la pasta, e

intanto che si cuoce, 11 minuti, mettere nella padella anche

le punte dell'asparagina e i petali della rosa, lasciare insaporire, quindi

aggiungere
6 pomodorini ciliegia a quarti, mescolare e coprire per


mantenere morbido questo ragù.
Scolare la pasta e metterla in padella a insaporirsi!asp

Ho utilizzato le punte e parte del gambo di sotto di un mazzo di asparagina da mezzo kg.

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