venerdì 10 luglio 2009

SAGRA del TORTELLONE a BEVILACQUA / BO

Eccoci di ritorno, pieni e soddisfatti!
Siamo stati alla "Sagra del Tortellone" di Bevilacqua!
Un cielo drammatico, un ventaccio sgarbato, che scompigliava le tovaglie sui tavoli, sbatacchiava i tabelloni, ci sospingeva o ci frenava nel breve tragitto dalla macchina allo stand!Poi è tornato tutto tranquillo, senza pioggia, ma con un'aria rinfrescata, che ci conciglierà i sonno stanotte!
Siamo stati i primi, e abbiamo dovuto aspettare che fosse l'ora....ci piaceva essere tranquilli a un tavolo, ed essere serviti con calma!
E così è stato!

Cinque piatti di tortelloni diversi, come sempre buoni, anzi anche migliorati!
Io mi sono ordinata tortelloni di ricotta al radicchio rosso e guanciale affumicato....ben conditi, davvero!
Niente secondo di carne, ma verdure miste e verdure grigliate, patate fritte, poi sorbetto al limone!
E' iniziato proprio stasera il mese del tortellone!




TORTELLONI RADICCHIO E GUANCIALE AFFUMICATO



TORTELLONI DI ZUCCA E RAGU'



TORTELLONI SQUACQUERONE PARMIGIANO



TORTELLONE RICOTTA BURRO E SALVIA



TORTELLONI AL NERO DI SEPPIA



L'elenco continua:
tortelloni di zucca burro e salvia
tortelloni verdi alle noci, panna e speck
tortelloni alla Cardinal Lambertini

Tortellini al ragù
tortellini alla panna
tortellini tartufati

giovedì 9 luglio 2009

Tortellone di zucca della mia famiglia e...la SAGRA del TORTELLONE

Domani inizia la Sagra, a Bevilacqua....il tortellone di zucca ha una lunga storia, ma qui da noi lo si conobbe alla fine del '500, e la Sagra vuole proprio celebrare quella ricorrenza.
Non vi sono però solo i tortelloni di zucca, bensì altre farce, altro impasto, sapori antichi e nuovi, in una goduriosa festa della pasta ripiena!

http://cucinariodinonnaivana.blogspot.com/search/label/Tortellone%20e%20la%20sua%20sagra






Nella mia famiglia si facevano soprattutto nella stagione autunnale-invernale, quando si avevano nel magazzino le cosidette zucche americane, piccole e variegate, o le enormi chioggiane marine,tutte verdi.
Stavo appunto cercando la ricetta di due anni fa, di cui ho le immagini, ma il testo mi è sparito, e ho cercato altrove, dove pensavo di averlo pubblicato,






Ecco, nei brogliacci di due anni fa ho gli ingredienti

500 g di zucca
120 g parmigiano reggiano grattugiato a mano
40 g fette biscottate
1 cucchiaio prezzemolo tritato
sale, noce moscata, pepe
1 spicchio di aglio

Pasta all'uovo

230 g farina 00
70 g semola rimacinata di GD
3 uova
1 cucchiaio d'olio

Preparo la pasta nel robot.

Asciugo la purea di zucca lessata e passata, in una padella antiaderente, stando attenta a non strinare.
Mettere tutti gli ingredienti in una terrinetta, con l'albume, e mescolare bene.

Tirare le sfoglie alla macchinetta, tagliare dei quadrati di 7x7 cm, porre una pallina di ripieno e confezionare i tortelloni.

Per condire:
Un sugo di pomodoro fresco, o burro , ma per mio padre sempre un buon ragù bolognese.

Il risparmio....

Ecco un simbolo della nostra infanzia!

mercoledì 8 luglio 2009

Tortellini e un secondo povero

A richiesta dei nipotini stamattina presto il G. ha preparato un profumato brodo di manzo e gallina, per poter cuocere i tortellini, che sono sempre di riserva nel freezer!



E per secondo piatto:
Barchette farcite con pochi ingredienti, verdure cotte nel brodo di carne, pomodoro cuore di bue immenso, per tutta la famiglia!



Ecco la mia cucina povera, le zucchine in mille modi, prodotto di stagione dell'orto di Anna, mia sorella, con le erbe di casa mia: basilico, timo, prezzemolo!
Amo la cucina stagionale, che mi dà la sensazione di essere davvero in sintonia con la natura, la sua bellezza e abbondanza!
Ringraziamo il Cielo!







Zucchine a barchetta in tegame

martedì 7 luglio 2009

Pasticcio zucchine mortadella asiago

Tutti i giorni ho delle belle zucchine fresche dall'orto e mi devo spremere le meningi per variare sapore e cotture!
Stavolta con Microonde e farcitura semplice.
E' buono anche tiepido!



Nel piatto da microonde le fette di zucchine, coprire con il coperchio da microonde!





Pasticcio zucchine mortadella asiago

500 g circa zucchine lunghe medie
80 g mortadella a straccetti (sostituire con prosciutto cotto)
120 g Asiago
3 cucchiai di passata pomodoro
2 cucchiaio di parmigiano grattugiato,
un po' di pane bianco grattugiato.
sale e pepe
burro per la superficie

Tagliare a fette per il lungo di 3-4 mm, cuocere a 700 W per 5 min, coperto, nel Microonde., con un cucchiaio di acqua e uno di olio. Sono sufficienti per tre strati di una pirofila rettangolare 18 x 26.
Cotte in tre volte nella teglia da microonde!
Mettere carta da forno nella pirofila, disporre un primo strato, spalmare di passata di pomodoro, poi spargervi parmigiano grattugiato e pezzetti di Asiago e di mortadella.
Sul terzo strato passata, mortadella, Asiago, una spolverata di parmigiano e di pane grattugiati!
Prima di infornare mettere fette di burro sulla superficie.
.
Cuocere nel forno elettrico ventilato a 170°C per 25 minuti!

Variante:

Cuocere nel forno a Microonde per 12' a 700 W, coperto da pellicola perforata

lunedì 6 luglio 2009

Dove andrà questo mondo antico? L'INTRECCIO







Chi raccoglierà i saperi di una volta, le abilità e capacità di organizzare la propria esistenza traendo semplicemente dalla natura i mezzi per vivere degnamente?
Da anni vedo alla Sagra del Bensone, a Nonantola, ma è possibile trovare esempi simili anche in altre manifestazioni popolari, queste oasi di ricostruzione dei mestieri, dell'artigianato, ma anche delle attività svolte in famiglia.
Mi commuove vedere la vecchietta del centro sociale, che, stimolata da questi giovani ricercatori della tradizione e del folklore, mette a disposizione la sua antica abilità, forse un po' offuscata nella memoria, magari anche incerta nei movimenti, per le mani nodose e stanche, da decenni non più abituate a fare quegli antichi movimenti
Mi soffermo accanto a questi gruppi, curiosa di riconoscere quello che io stessa ho vissuto, o per verificare come sia possibile oggi reperire certi materiali o attrezzi, o fibre naturali, o piante, che un tempo servivano per costruire oggetti di uso comune!
Il portico della piazzetta è quindi occupato da questi gruppi, spesso sono le stesse persone, che tutti gli anni replicano la stessa presentazione; sono simpatiche persone, pazienti, un po' spiegano a loro modo, secondo quanto ricordano e io mi interesso tutte le volte, sempre felice di incontrarle di nuovo!

Nella piazzetta, protetta dal sole cocente di luglio con un allegro ombrellone colorato, una signora che non avevo mai visto prima, è occupata a rinnovare una sedia, mi sorprende il tipo di sedia, che poi riconosco, e pure il materiale, il midollino.
Un tempo le donne andavano lungo i fossati a mietere l'erba palustre, chiamata lesca, che serviva per fare il cordoncino, per impagliare sedie.
Molto usato era anche l'involucro delle pannocchie di mais, che dava pure una robusta fibra da intreccio usata per fare borse, sporte.

domenica 5 luglio 2009

Albizia...e la mia memoria!



Mio padre aveva piantato tantissimi anni fa un'albizia. Era una pianta elgante e diversa dalle altre che c'erano nel nostro prato-cortile, comprese le conifere, o meglio gli alberi di Natale di noi bambine, quindi già carichi di anni anche loro!
L'albizia aveva tutt'altro comportamento, sembrava volesse farsi largo, con i suoi rami che si estendevano intorno, morbidi e vezzosi.
Aveva dei fiori pallidi, spumosi, non fitti, tutti nella parte alta....era davvero strano che mio padre avesse preso una pianta che non si adattava all'ambiente, non poteva intrufolarsi fra le altre piante, era sacrificata nella fitta macchia che avevamo dietro casa!
Così un giorno non la trovai più!
Mi dispiacque, ma forse era il male minore, mio padre non se l'era sentita di eliminare gli altri alberi, che sono propri del nostro territorio.

Da noi l'albizia si trova di rado, nel parchetto qua vicino non è presente, qualche giardino privato forse ce l'ha, ma non l'ho notata.
Il mio vicino di villetta l'aveva pure piantata, appena venuto ad abitare qui, poi, visto che non la poteva contenere nel ristretto perimetro del suo giardino, pure lui l'ha eliminata!
Insomma dell'albizia avevo solo questa conoscenza minima e sfortunata!
A Sorbara invece, all'improvviso me la trovo davanti, diversa, una pianta giovane infilata nel cemento di un vialetto, con una chioma appena accennata, ma tanti fiori dal colore vivace; forse è un altro tipo di pianta, ottenuta per decorare i viali, che si svilupperà in modo non eccessivo, ma ordinato.
Spero di avere abbastanza tempo per vederne la forma adulta!