Questo strudel, fatto tre anni fa, era rimasto nel dimenticatoio, ma mi sto organizzando per prepararlo prossimamente, quando la mia amica Luisa scaricherà da me un sacco di Lischi di Ravenna, con la scusa che io ho voglia di cucinare!!!!
Liscari sativa, Salsola soda, Lischi in Romagna, Liscari in Abruzzo, Agretti in Toscana e Lazio, ma più comunemente Barba di Frate.....Barilla Plant, Opposite Leaved Saltword, Monk's Beard 
Solo tre anni fa utilizzai in alcuni piatti questa verdura poco conosciuta dalle mie parti, essendo tipica delle zone salmastre nelle costiere marine. Una pianta molto particolare che fino al 18° sec. aveva un'importanza molto significativa nell'industria del vetro e soprattutto nelle liscivie, o ceneri detergenti.
Con le ceneri di "Salsola soda" e di "Salsola kali" ricche di carbonato di sodio e di potassio, si produceva artigianalmente il vetro, queste piante venivano coltivate fino in piena Laguna, a Venezia, per dare la materia prima alle vetrerie della città, molto famose.

Pasta da strudel:250 g farina 0
2 cucchiai olio evo
1 dl circa acqua
sale un mezzo cucchiaino.
Farcia:800-900 g lischi/barba di frate già lessati
120 g prosciutto crudo grasso e magro
100 g formaggio semiduro,vaccino
cipolletta e aglio
sale e pepe, olio per ungere internamente ed esternamente lo strudel.
Preparo la farcia, in poco olio e in una padella antiaderente, faccio rosolare dolcemente cipolla ed aglio ben tritati, aggiungo le verdure tritate, do solo qualche girata e aggiungo il prosciutto tagliato a piccola julienne, non cuocio, ma scaldo solo, rigirando, poi tolgo, verso in un largo piatto e lo lascio intiepidire.
Preparo la pasta: farina a fontana, olio e acqua nel centro e impastare bene con le mani, a lungo, deve essere un panetto morbido e liscio e avere un bel tepore.
Tenere vicino una pentola dove si è scaldato dell'acqua, la si svuota, la si asciuga bene e la si capovolge sul panetto, unto con un po' d'olio. Non lasciare a lungo, quindi calcolare per gli altri ingredienti, che siano pronti per farcirlo.
Stendo la pasta (non guardate il mio metodo, è stata un'emergenza, e l'ho tirata sul piano della tavola) su un telo, prima con il matterello, poi con le mani, da sotto, a dita aperte, allargate la pasta, deve diventare trasparente.
Ottenere un rettangolo 50x60 circa, spennellate bene di olio, potete anche grattugiarci sopra del pane, o fette biscottate, ma poco, se la farcia non è troppo umida. Sopra grattugiate a scaglie il formaggio. Poi partendo dal lato lungo, servendovi del telo (io infatti stavolta avevo fatto un pastrocchio!) arrotolate verso l'altro lato, cercando di essere regolari .
Spennellate bene in superficie, mettete in una teglia rotonda, a ferro di cavallo, fate attenzione che gli estremi siano ben ripiegati. (ci vuole la carta da forno!)
Cuocere a forno riscaldato a 180° per 30-40 minuti.