lunedì 30 giugno 2008

al MARUSTICHEN (il mirabolano)

Prunus nigra e il maribolano


Il mio prunus mi regala solo rari frutti, che mi è persino difficile scovare fra il fitto fogliame rosso cupo: ma sono tanto dolci!
Nel parco qui vicino si sono piantati alberi che facevano parte del patrimonio floreale del territorio, fra questi il mirabolano, il gelso da more,i noccioli. Il maribolano ebbe tanti frutti l'anno scorso, che i rami rovinarono a terra...e buona parte della bella pianta venne decimata.

Ogni casa di campagna aveva una pianta di marusticano, magari l'unica pianta da frutto, o forse accanto a un noce o un nespolo, o anche un ciliegio, un albicocco. Dalle mie parti non c'era ancora, oltre una cinquantina di anni fa, la coltura intensiva dei frutteti, i contadini mantenevano solo pochi alberi, in angoli del cortile, per non rubare terra ai campi di cereali o di erba medica o granoturco. Magari c'erano solo filari di vite, sorretti dagli olmi che delimitavano le carreggiate.
Poi dal dopoguerra si cambiarono tante cose....e l'orizzonte della campagna acquisiva man mano nuove linee e forme.
Il mirabolano rimase ancora, come pianta rustica, non troppo bisognosa di cure, e generosa dei suoi fiori bianchi a primavera poi di frutti aciduli, verdi gialli.
A maggio, il mese del rosario, i frutti erano già meno aciduli, e noi ragazzi ne facevamo delle scorpacciate, fino a star male... era l'unico frutto della tarda primavera e lo si gustava con avidità....e a maturità arrivavano solo quei frutti dei rami irraggiungibili anche con arrampicate ardimentose; gli uccelli avrebbero pasteggiato con quelli là in alto!
Per avere una pianta che potesse darmi un sentore di casa mia in campagna, abbiamo fatto piantare un prunus nigra, che poi è così avaro di frutti, che nasconde con tenacia fra le fronde rosso scuro, che quasi quasi non riesco a mangiarne se non due o tre!
Sono belle rosse prugne, che richiamano il maribolano della mia infanzia
Ma son fortunata che amiche di campagna mi portano cestini del marusticano antico...che oggi mangio maturo, è bello giallo, ma può anche essere rosso violaceo, e cotto ha un sapore dolce-brusco che è una meraviglia! Se ne trovano anche di piccoli quasi come una ciliegia, gialli oro

il NOCE, Val di Sole



Il torrente è per me l'elemento principale che mi guida nella scelta dell'albergo dove soggiornare in montagna!
Ora mi sovviene di questo: il Noce...un albergo dal nome pure evocativo "Niagara" e in quella stagione gli allenamenti per I Campionati Europei...e a me piaceva guardare le corse perigliose nei flutti, proprio dal balcone della mia stanza!!!!
E nella lettura, nell'ora di riposo, nelle notti, il perenne discorrere delle acque mi accompagnava, mi accarezzava!

domenica 29 giugno 2008

La siepe aggredita

Una mezz'oretta nel cortile: la siepe deve essere tagliata, le ultime piogge l'hanno scatenata..ed è tutta infiocchettata da queste bianche ma insidiose campanelle e infestata dalla farfallina bianca che sta aggredendo i rametti, succhiandone la linfa. Mi sento incapace a combatterle!!!!
Il vilucchio è davvero tenace e non mi si secca mai! Mi si seccano le roselline, poverine che sono state attaccate dalla farfallina bianca, o metcalfa che da una quindicina d'anni, costantemente, ci amareggia la vita, non ci dà tregua e...sfugge a tutti i nostri empirici trucchetti!
Chissà che rimedio strologheremo quest'anno!!!!

Briciola...e il caldo

Briciola è la micia dei vicini: si spaparazza fra fiori e sull'erba e ci guarda con indifferenza, ma anche con civetteria!!!!!

sabato 28 giugno 2008

Mezze penne ai fiori di zucca

Questi sono i fiori maschi di zucca, appena raccolti dopo la pioggia!


Daniele esegue la sua ricetta:
li lascia a bagno per togliere ogni residuo di terriccio o di insetti


Soffrigge con cipolla in olio


prepara la crema di formaggio e uovo

in padella a insaporirsi!!!



Questa è la ricetta di Daniela, la mia vicina....sono ricorsa a lei...sono negata a fare i fiori di zucca, pensavo di farli solo fritti impanati e...invece lei ha realizzato questa buona pasta solare e gustosa!



12 fiori di zucca
180 g pasta mezze penne
1/2 cipolla
30 g parmigiano reggiano grattugiato
1 uovo piccolo
olio, sale, pepe
Lavare molto bene i fiori di zucca, tagliarli a striscioline e farli appassire con la cipolla in una padella nell'olio e.v.o.
Sbattere un uovo piccolo con parmigiano grattugiato.
Cuocere le mezze penne al dente, scolarle, ma non troppo, quindi farle insaporire in padella col condimento. Unire la crema di uovo e formaggio e lasciare solo addensare.
Pepare leggermente.

Val Zoldana

Ecco, un po' più avanti, a sinistra, per un breve sentiero in salita, nel boschetto, si arrivava a casa!!!!
Lungo il Maè la passeggiata era un esercizio fisico-mentale: il panorama attorno, le cime lontane, il volo degli uccelli e..il mormorio delle fresche acque ci riempivano di una serenità impagabile!!!!


Verso il gruppo del Civetta...questa civettuola civettina...ci veniva incontro, sui fianchi della montagna!!!!

venerdì 27 giugno 2008

Torta verde per Tommaso!


Questa non l'ho fatta io, l'ho solo assaggiata...e fotografata! Era per Tommaso, domenica scorsa per i suoi 7 anni!
Cocco, menta, cioccolata...sapori freschi e intriganti!!!

mi farò spiegare come si fa!

giovedì 26 giugno 2008

Penne verdi alla melanzana


Primo piatto all verdure, che con il caldo sono da preferire ai ragù di carne.
per due persone:
180 g penne rigate verdi
120 g melanzana violetta
mezza cipolla
un gambo di sedano verde
2-3 cucchiai di vino rosso secco (noi abbiamo il lambrusco)
1 cucchiaio di passata di pomodoro
olio
sale pepe (peperoncino)
Tagliare la melanzana a fette non troppo sottili, salarle e lasciarle spurgare per una mezz'ora, sul secchiaio. Lavarle e asciugarle, tagliarle a dadi non piccoli.
Tritare la cipolla e il sedano, gli dà un profumo diverso, rosolarli dolcemente nell'olio extra vergine d'oliva in padella, aggiungere le melanzane e continuare a stufare, le melanzane devono essere morbide e non disfatte. Sfumare con poco vino.
Aggiungere la passata, sale e pepe.
Intanto si sarà fatta bollire l'acqua per la pasta, cuocerla al dente, scolarla e metterla in padella con un paio di cucchiai di acqua della bollitura.
Mescolare e servire. Formaggio grana a piacere.

mercoledì 25 giugno 2008

Salse allo Yogurt

Tutte le settimane mi faccio il mio vasone di yogurt, che poi uso anche per preparazioni varie, nel pane, nei muffin, nei dolci vari e anche nelle creme-zuppe...stavolta ho assemblato delle salsine leggere estive, che utilizzo come condimento, al posto della majonese, che non uso per niente
Nel primo caso ho usato cipolla bianca e succo di limone...
nel secondo caso cipolla rossa, aceto balsamico!



tempo fa avevo imbastito una salsa un po' piccantina, per dare un'aria esotica alle polpette ovali che avevo preparato...poi in queste settimane mi sono scatenata:

Il primo assemblaggio prevedeva per una persona:

1 cucchiaio di cipolla bianca tritata
1 cucchiaino di prezzemolo
2 cucchiaini di succo di limone
2 cucchiai di yogurt casalingo (fatto da me!)
sale, pepe, e per chi lo gradisce, peperoncino


Seconda versione per insalate di verdure cotte, tipo patate lessate o fagiolini, o anche insalate estive con verdure fresche miste a piacere, come cetrioli, pomodoro, insalata belga, sedano, finocchio ecc....

per due persone, visto che il partner si è convertito:

2-3 cucchiai di cipolla Tropea affettata sottile e tagliata a striscioline
2 cucchiai aceto balsamico di Modena
2 cucchiaini di olio extravergine d'oliva
2 cucchiaini di prezzemolo tritato e alcune foglie di guarnizione
3-4 cucchiai di yogurt
ssale, pepe, peperoncino a piacimento!

Per le verdure calcolare a piacere!

Alla Fiera dell'Aglio


Ho mostrato il mazzetto magico dell'aglio con la lavanda e le spighe di grano, cui le credenze popolari danno un significato magico collegato sia a San Giovanni Battista, che alla situazione astronomica del periodo!

Ma importante protagonista della fiera era appunto l'aglio:
Allium sativum, che gli Egiziani adoravano quasi come divinità. Le sue proprietà sono note fin dall'antichità, e ancora oggi scientificamente gli si danno caratteristiche terapeutiche, o meglio di prevenzione, riguardo a molte disfunzioni e malattie delle vie respiratorie, dell'ipertensione, contro le infezioni intestinali e contro i parassiti intestinali. Questo secondo le teorie della medicina naturale..-
Io lo uso parecchio, sempre nelle insalate, nelle verdure stufate, melanzane, zucchine e poi lo uso nella specialità casalinga antica della mia zona l' "Ajòn" o salamoia bolognese, di cui è ingrediente.

Estate fresca!!!!

non è neppure preparato da me, 'sto piatto!
Domenica sera alla "Fira di Ai", mia cognata ci ha servito delle cose buone e sfiziose!!!

martedì 24 giugno 2008

Forno di Zoldo e dintorni

Forno di Zoldo è un comune del Bellunese, situato in una angusta valle, circondato da catene di monti dolomitici imponenti, quali il Civetta , il Pelmo e il Pelmetto.
Ha ancora testimonianze di un'antica importanza storica fin dal medioevo, e rapporti con la Repubblica di Venezia.
Il centro storico conserva ancora palazzi e case dei secoli passati.

Anche le chiese furono costruite negli ultimi secoli del Medioevo, hanno pitture notevoli

Il passato di queste zone era caratterizzato dalla estrazione di minerali ferrosi, quindi la lavorazione di manufatti metallurgici era praticata in tanti opifici sparsi lungo i torrenti, poi la meccanizzazione della lavorazione del ferro ha portato il declino, già dalla seconda metà dell'ottocento di qesta forma di industria!
Il Museo del chiodo inaugurato negli ultimi anni, raccoglie molti oggetti e documenti di questa attività, già fiorente dal1200 in poi.

Il torrente Maè, che viene chiamato canale, attraversa il paese, e il mormorio delle sue acque accompagna le passeggiate dei villeggianti sul lungofiume

Una zona molto caratteristica è rappresentata dall'agglomerato abitativo di Forsenighe, che ora è di nuovo abitato, essendo stata recuperata buona parte degli antichi Tabià, unità abitative autonome, che davano ricovero a famiglie e animali, e permettevano l'autosufficienza per i lunghi periodi invernali.




Alluvioni antiche e recenti hanno distrutto le strutture per l'estrazione e la lavorazione del ferro, le fucine, un tempo molto numerose. Questa è quella meglio conservata: la fusina di Pralongo

Si arriva facilmente alle mete turistiche più rinomate per lo sci o per escursioni interessanti.
Il Pelmo è una di queste mete!


Ho utilizzato le foto della mia ultima vacanza di due anni fa a Forno...che per spunti culturali e culinari mi ha molto soddisfatta!

lunedì 23 giugno 2008

APPENNINO...nel ricordo

APPENNINO... nel ricordo

1950...i ricordi dell'Appenino mi richiamano un ambiente rustico, piacevole quel tanto che ci si scrollava di dosso, per alcune settimane, il sapore del sudore, e per quell'offrirci un sollievo con la sua aria fina, che ci faceva dimenticare l'oppressione dell'afa di pianura.
Non si soggiornava in alberghi o pensioni, che erano ben rari a quei tempi, ma in piccoli appartamenti o anche solo camere presso famiglie e partecipavi di conseguenza anche alla loro vita quotidiana.
Era un approccio già interessante per le usanze molto diverse, anche se erano poche le decine di chilometri che ci separavano..
Il piacere di quelle settimane consisteva nel recarsi di sera a prendere il gelato nel centro del paese, a passeggiare su e giù per il corso, con la nostra aria di villeggianti, quindi "gente speciale"!!!
La giornata poi era un sereno relax nel bosco dietro casa a leggere la rivistina, se la si trovava al negozio "fornito di tutto", che fungeva anche da edicola, o a leggere i libri che ti eri portata dietro.
Amicizie se ne facevano di rado, magari qualche chiacchierata con coetanei che villeggiavano da quelle parti, pure loro avvolti dalla bambagia protettiva, di zie o nonne o sorelle maggiori.
Una simpatia? Va be' poteva succedere, nella penombra della sera, di provare una strana sensazione nell'incrociare il brillio degli occhi del giovane che si trovava nello stesso gruppo...magari ci si scambiava anche l'indirizzo e avresti ricevuto una peregrina cartolina di saluto quando già eri sui banchi di scuola...ma poi il ricordo si disperdeva nelle nebbie dell'autunno!
Il paesino montanaro di quegli anni si chiamava Zocca, nel Modenese.
Ma poteva anche essere Montese, o Vidiciatico o Lizzano, tutti sui colli o bassa montagna, non lontani da me...
Erano lontani i tempi delle...Dolomiti!

sabato 21 giugno 2008

Il Giardino Pensile di Tommi

Il giardino pensile di Tommi, mio nipotino

Dopo giorni di pioggia, i vasi del balcone si sono risvegliati, la salvia, l'erba cipollina da una parte, il basilico e la menta dall'altra e un vasetto di geranio. In un angolo verso il muro il vaso miserino che era stato messo in disparte, ha una nuova fioritura strana....bandierine, che Tommi ha conficcato nel terriccio, accanto alla begonia striminzita, che sembra essersi salvata. Ma vi scorgo un intruso, una piantina di pomodoro, nata forse da un semino capitato lì con l'acqua del lavaggio delle verdure, che utilizziamo per annaffiare le piante.
La piantina di pomodoro me la sono portata a casa, l'ho trapiantata in un vaso, e tutti i giorni seguo la sua crescita...sperando di avere dei buoni frutti!
Non dispero...era successo anche a me l'hanno scorso e per un mesetto buono ho potuto raccogliere alcuni pomodori perine, non proprio da esposizione...ma gratificanti.


HP SUPPORT e...nonna ivana

HP SUPPORT e...nonna ivana

Non vi sto a raccontare come sia il feeling tra me e questa sigla! E' persino dalla mia giovinezza, quando mi introducevo nei misteri della macchina fotografica come mezzo per immortalare la canonica gita a Venezia o il micione di casa, che questo doppio nome dalla pronuncia strana mi intrigava...poi dopo un lasso enorme di tempo, col sopraggiungere dei capelli bianchi, ho rifatto un incontro ravvicinato con questa creatura misteriosa....
Ho cominciato con la stampante HP, dove concretizzavo le mie escursioni internettiane, in cui facevo ricerche su ricerche, di qualsiasi natura e in qualsiasi branca del sapere. Quindi anche lo scanner HP ci stava bene, mi affiatavo sempre di più con la grafica, la guida ecc....poi sono giunta naturalmente anche alla macchinetta digitale, semplice, ed io ancora digiuna di questo mezzo veloce, tutto "spirituale, come dico io, così docile, pronto alla mia emozione per uno scorcio, una creatura viva, un fiore, ci ho fatto la mano...scatenandomi!
Nel frattempo, anni fa, nei primi rapporti che avevo col PC, tramite un concorso di un settimanale connesso alla pubblicazione di un corso di Inglese con CD-ROM, vinsi un Note Book sempre HP, che passai a mio figlio (dovetti passare a mio figlio!)-
Poi sopravvengono quelle avvisaglie di intoppi, problemi, e io subito sbalzata, disarcionata dal mio cavallo di battaglia!!!
E così, per un bisogno impellente di risolvere un problema con la fotocamera, che dopo una caterva di foto mi si era stoppata, col sensore spacciato...mi son catapultata sull' URL, si dice così, dell'assistenza....
Non vi so dire, quale fosse la mia titubanza, proprio quasi un insuperabile panico, nel dover interpretare tutta la sequela di passaggi e richieste di dati, numeri, codici che dovevo affidare alle colonne delle pagine che via via si snocciolavano a seguito del contatto che volevo concretizzare con questo hpsupport.com....
Poi invio...e subito la conferma di ricevimento della medesima...poi un'altra mail personalizzata, a me!!!!...L'esposizione del problema, le ipotesi, le manovre da eseguire, eventualmente...e una firma, un nome, una persona!
A me ha dato subito una sensazione di calore, di umanamente condiviso, di aiuto...
Va be' di macchina fotografica ne ho comprata un'altra, mica valeva la pena fare riparare quella obsoleta e tanto ammalata!!!...io acquisto, per ragioni economiche, sempre solo delle macchinette, mica posso pretendere! Poi mica sono una professionista tecnica...ma sentimentale...io amo vedere il mondo e fissarlo, la mia curiosità è a fior di pelle, il mio sguardo, come l'obiettivo che mi accompagna, è sempre vigile, non si spegne mai...ascolto tutte le voci delle cose, delle situazioni umane, degli eventi, leggo la storia dai muri dei palazzi, l'arte dai quadri delle chiese in cui entro...ecc....
Un discorso vivo fra la mia mente e la vita che scorre!!!!!!

Grazie a Sara, Angelo, Antonello...oggi la mia stampante che improvvisamente un paio di settimane fa mi ha lasciato infelicemente in asso, ha ripreso a dialogare con me....la colpa non so dove sia riposta...il PC ha dovuto essere riformattato e qui un'altra persona amica e competente, Luca, mi ha aiutata.....
Grazie alle voci gentili che ho ascoltato, grazie ad Antonello che mi ha ascoltata e guidato nelle manovre, via telefono!!!
E questa sigla HP, per me non può che significare HEART-POWER, il potere del cuore!

Grazie alle persone che sono dietro questa sigla.
Dimenticavo: un paio di mesi fa ho acquistato anche un Note Book HP, così vado davanti casa, se è più fresco che qui in camera...e sono collegata col mio mondo virtuale!!!!

venerdì 20 giugno 2008

MEME....PREMI ecc.......

Ringrazio di cuore Sabrina e Luca che mi hanno nominato in una catena di meme!
Ho già spiegato il mio punto di vista, a loro, scusandomi, se verrà inteso come scortesia, non è affatto mia intenzione essere sgradita e supponente!!!

Il mio essere presente con un Blog, nel mondo virtuale, rappresenta, per una settantatreenne, un esercizio mentale e di interessi per se stessi soprattutto e per dare uno stimolo alle persone nella mia stessa condizione a fare altrettanto!

Il premio più importante è "esserci"

Grazie a Sabrina e Luca...nipoti importanti, per il loro blog dolce, vivace, elevato, coccoloso...amorevole....!

Un abbraccio!

Un Ragù con Pentola a Pressione

Una volta la settimana preparo un ragù per la pasta asciutta tradizionale, anche se vario a discrezione mia, o a contingenza di ingredienti! Questo è il modo più semplificato, velocizzato che conosco, adatto, come un tempo, per i maccheroni fatti in casa, al torchio, e con farina di grano tenero...un tempo manco si sapeva, nelle mie campagne dell'esistenza del grano duro!
In questa versione manca quella parte grassa, gustosa, della pancetta o del lardo, come si usava un tempo...




Una cipolla media, ramata, una carota, pure media e un gambo di sedano, ben tritati e soffritti nell'olio


Qui la carne è rosolata e vi ho versato il vino nero, che sta sfumandosi


qui siamo all'apertura della pentola a pressione, il ragù è pronto, non è per niente acquoso, non lo deve essere assolutamente, l'umidità deve sparire lentamente



Gli ingredienti di oggi, per il ragù adatto a maccheroni, sedanini, penne lisce, o rigate, insomma pasta corta, non all'uovo.
Se lo voglio utilizzare per tagliatelle, stricchetti, garganelli meglio che ci metta una bell'aggiunta di prosciutto crudo, grasso e magro, tritato fine e messo a cuocere per pochi minuti prima di condire la pasta!


Ragù di manzo in Pentola a Pressione
750 g macinato scelto di manzo
n. 1 cadauno: cipolla, carota, gamba sedano
1 bicchierino da yogurt di lambrusco secco
una mezza tazza (200 g ca.) di passata di pomodoro e 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio extra vergine d'oliva
sale grosso, pepe nero macinato al momento, una grattugiata di noce moscata.
Tritare regolarmente gli odori e farli stufare dolcemente nella pentola a pressione, mescolarvi la polpa macinata, lasciare rosolare bene, sempre a pentola scoperta, mescolando spesso, e a fuoco non troppo floscio!
Preparare la passata nella tazza, con anche un bicchiere di acqua calda, il concentrato e il sale grosso, pepe e noce moscata, versare il tutto nella pentola, rimescolare e chiudere.
Ho dato un 80 minuti di cottura, lenta, con appena il sibilo basso...poi aprendo ho controllato che l'umidità fosse evaporata, quindi non c'era bisogno di fiammeggiare ulteriormente.
Durante la cottura si solleva la pentola e delicatamente la si gira a destra e a sinistra, senza scossoni, per sentire che non si attacchi!

Aggiungo una mia ricetta da Webkoch.de


1       Zwiebel
1        Moehre
1        Stange gruene Sellerie
3-4    EL    Olivenoel
500    g    Hackfleisch (Rind 1.Qualitaet)
150    g    Salsiccia (schweinebratwurst roh)
2    EL    Tomatenmark (triplo concentrato= 3mal konzentriert
½        Becher Weisswein
1    TL    Salz und etwas Pfeffer

Zubereitung

Gemuese ganz fein schneiden (Holzbrett), im Oel leicht anduensten, nicht braun werden lassen, Hackfleisch und gehackte Salsiccia hinzufuegen, einen Viertelstunde leicht braun werden lassen, mit dem Wein abloeschen,danach Tomatenmark mit etwas Wasser geloest unteruehren. Salzen und pfeffern. Nicht ganz zugedekt. Langsam kochen lassen (2 bis 3 Stunden). Oft mit dem Holzloeffel ruehren.

Manchmal kann man auch am Ende etwas Milch zugeben und weitere 10 Min. kochen lassen.

Passt gut zu Tagliatelle (Bandnudeln) oder zu Pasta (Maccheroni, penne, gramigna ecc...)

Bei uns werden Spaghetti aus HartWeizen Mehl nicht mit dieser Sosse serviert!





giovedì 19 giugno 2008

Pinza, un dolce antico

Pronta per la colazione del mattino


Gli ingredienti

Sembra una pagnottona!!!




Pinza...della mia tradizione
Una ricetta semplice, io vado ad occhio, perché fa parte delle preparazioni ripetute sempre, per fornire la colazione a bambini e...a tutti gli altri. Nessun ingrediente strano, un sapore genuino e ...proprio della nonna!

Pinza con confettura pere
Non è il ripieno tradizionale, il savòr o la confettura di prugne,ma la confettura di pere fatta in casa, a lunga cottura, è meno dolce di quelle in vendita!

350 g farina 00
50 g burro sciolto
2 uova medie
100 g zucchero
scorza limone
2 cucchiaini da tè di lievito per dolci
350 g confettura casalinga di pere.

Sul tavolo versare la farina, lo zucchero, uova e burro, in ultimo il lievito. Non impastare troppo a lungo. Nell'immagine avevo preparato anche del latte, ma non occorreva, le uova erano grandi!
Stendere la pasta sulla carta da forno, spalmare con la confettura e avvolgere a portafoglio.
Cuocere in forno ad aria, a 160° per 30 minuti.



Davanti casa...e nel cuore

Piccoli fiori modesti davanti casa...che siano pensieri positivi per le persone care che soffrono!