sabato 30 agosto 2008

ARRIVEDERCI PRESTO!!!!!

Chiuso per ferie


Pausa...pubblicità!!!!!!!!

E' un po' lontano..ma se vi capita di passare per Sofia, Bulgaria...fate una puntatina al nuovissimo centro commerciale al Vero Ristorante Italiano...Enrico, lo Chef, vi accoglierà!!!!
Un pochino lo conosco...scusate, neh!!!!!


Una cena con Mongolfiera!!!!



Abbiamo cenato sotto il gazebo, tutta la famiglia e un'amica che è arrivata all'improvviso, quindi "aggiungi un posto a tavola".
E quasi ne dovevamo aggiungere ancora un paio...ma non sarebbe bastato il cibo, se si fossero "fermati" i due amici che ci salutavano dalla Mongolfiera!!!!




Il G. non ha voluto rinunciare al "primo" fatto da lui: spaghetti e sugo con vongole


risotto al sedano e ossibuchi gramolati


crostata di susine e noci, con base bolognese da brazadela!

Cogito ergo sum

Fermo qui un testo personale, che riguarda la mia presenza sul Web:
Sono Ivana, il primo giugno ho compiuto 73 anni.
Otto anni fa i miei figli mi hanno spinto a prendere in mano un loro obsoleto computer, in disuso da anni...che non si poteva più recuperare...ma mi accese la voglia di conoscere questo mondo tecnologico. Ne comprai uno nuovo, con stampante e pure con scanner. Il mio interesse era per la scrittura.
Solo più avanti mi collegai pure a Internet, a bassa velocità, e non lo aprivo poi tanto spesso, per ragioni economiche...se la bolletta del telefono aumentava...erano guai in casa.
Due anni fa invece feci il contratto con Alice ADSL e da allora mi si aprì il mondo dei Forum di cucina, che vedevo solo sporadicamente, all'inizio; poi mi iscrissi a un paio di Forum, il primo fu Cucina Italiana, per simpatia alla rivista che acquistavo già dagli anni Cinquanta.
La frequentazione dei Forum, per due anni circa, mi ha dato molte soddisfazioni, ero parecchio attiva, avevo acquistato anche una macchinetta digitale e mi ero impratichita in cucina nel fare anche il passo passo delle mie ricette semplici.
Non sono cuoca per niente, ma cucino per amici e per le riunioni di famiglia, due figli, una nuora, tre nipotini.
La mia è una cucina rurale, della mia zona, ma ho pure acquisito, per una lunga permanenza nella Svizzera Tedesca, anche un certo modo di preparare cibi non della mia tradizione.
Poi mi scateno con la fantasia....avendo a disposizione solo prodotti locali, che però, opportunamente miscelati danno qualcosa che vale la pena di partecipare ad amici.
Il Blog è stato un passo in avanti.
E' il Cucinario di Nonna Ivana, aperto alla fine di gennaio 2008, già stracolmo di ricette, pensieri, racconti, ma soprattutto impressioni di piccole incursioni nelle sagre, fiere, manifestazioni popolari, qui nei dintorni, nel Bolognese, Modenese e Ferrarese. Mi interessa conoscere- approfondire, ...ho un approccio facile con le persone, sono "audace" e non ho più remore o titubanze con la digitale, me la tengo a tracolla con baldanza e ho il click facile facile, tanto che ho un 20.000 immagini ed oltre.
Ho persino fatto una piccola mostra relativa alle usanze rurali della prima metà del Novecento, "Anche la frittella... aveva un'anima", patrocinato dall'ufficio culturale del mio comune, ho anche avuto una mia ricetta pubblicata da un quotidiano nazionale, sono sempre "indaffarata", proprio per il fatto che "vivo" quello che scrivo, niente è scontato, lo devo guadagnare, elaborare, assemblare in proprio e pubblicare.
Il Blog è un rifugio, non c'è "maretta", si è liberi e si conoscono gli amici che hanno le tue stesse predilizioni.
Sto attenta ai "rigonfiamenti" di frequentazioni fasulle, alle pubblicità, al cattivo gusto...spero di esserci riuscita e di dare di me l'impressione di una nonna curiosa che si diletta davvero, ma lavorando anche sodo, nel rimanere aderente al mondo moderno, della comunicazione e tecnologia.
Faccio moltissime escursioni internettiane, nelle lingue tedesca, inglese e a seguire le altre neolatine, con qualche puntatina nel russo.
Sempre in maniera dilettantesca, seguendo le mie curiosità e gli interessi improvvisi...sono quindi anche parecchio volubile, tante cose nuove mi colpiscono e non me le voglio lasciar scappare...
E così...mi sembra di poter usufruire del tempo che mi resta, di esorcizzare anche una probabile demenza senile, di combattere la depressione...tutti fantasmi facilmente compagni della mia età!

venerdì 29 agosto 2008

Spinny o Mingo!!!

Un micione di campagna, un po' scorbutico, ma anche vanitoso e davanti alla digitale fa la bella statuina!!!!


Crostata con susine e noci

Ancora susine...uffaaaaaaaaaa!!!!!






Crostata susine e noci

Ho fatto diverse torte con le susine, modificando la base e anche la farcia.
Oggi utilizzo la pasta da ciambella, quella in uso nelle nostre famiglie tradizionali, sia per bensone, per pinze con confettura, crostate di ciliege o con confettura, o con mandorle e cioccolata, ecc.....

500 g susine sode nettate e a fettine
50 g noci tritate grossolanamente
30 g mandorle non pelate, macinate
40 g zucchero
10 g farina 00
misto spezie un pizzico


200 g farina 00
1 uovo
70 g zucchero
40 g burro leggermente sciolto, freddo
2 cucchiaini di lievito per dolci
scorza gialla di limone grattugiata
latte se occorre (un cucchiaio o due.


1. Mettere le fettine di susine in un tegame di acciaio con un cucchiaio dì acqua e lo zucchero, cuocere per una decina di minuti. Lasciare raffreddare, mescolarvi le noci, metà dello sfarinato di mandorle, e la farina se fosse troppo umida, e le spezie.

2. Preparare la base: in una ciotola setacciare la farina con il lievito, al centro mettere l'uovo, il burro e cospargere con lo zucchero e la scorza di limone e mescolare prima con la forchetta, poi sul piano di lavoro impastare a mano, non a lungo, aggiungere latte solo se occorre per avere un impasto morbido ma non attaccaticcio.

3. Stendere la pasta su un foglio di carta forno della misura dello stampo o pirofila, a circa 3-4 mm, cospargere con l'altra metà dello sfarinato di mandorle

4. Versare la farcia di susine, pareggiando con il dorso di un cucchiaio, Fare una leggera grata se ci sono resti di pasta, non è indispensabile, perchè la farcia deve asciugare.

5. Mettere in forno già preriscaldato a 190° per 30-35 minuti.

Ne ho già assagiato una fettinna mini..il sapore della susina cotta è una delizia!!!

giovedì 28 agosto 2008

Sarà vero? La Puglia ci aspetta!!!

La clematide per gli inglesi è il fiore del viaggio..e io la metto come beneaugurante!


Ecco, sembra sia la volta buona, che si torna in Puglia dopo trent'anni!!!
Avrò il grande piacere di visitare quella terra e di ritrovare amici, che vediamo di tanto in tanto, perché son loro che passano da noi, mentre per noi è più brigoso, anche per i problemi di G.!
Ma soprattutto io mi sto pregustando una rimpatriata gastronomica: trovare le ricette di Ofelia, che sempre ammiravo per la tradizione pura, e poi, non secondario, ritrovare anche la mia amata cucina svizzera-tedesca, che per anni ho conosciuto, ma tanto tempo fa, che avevo imparato, che qualche volta riprendo nel mio cucinare, che non voglio dimenticare!
Insomma, mi auguro davvero di avere la possibilità di rivisitare quei posti meravigliosi, di poter fotografare, di gustare i cibi, far man bassa di ricette e tornare felice e contenta!!!

Speriamo che il tempo anche sia clemente!!!!

Vreni e Toni....siete avvisati!!!!

Il torchio per la pasta fresca

Un cucinario come il mio non è che il riflesso del mio quotidiano, un insieme di esperienze soprattutto del passato, che mi fa piacere rivivere in un piatto della memoria, o nei racconti di vita.

Questo è fotografato alla fiera di S.Agata, già qui nel blog. Un signore colleziona e cura tutta l'oggettistica della civiltà contadina, a me piace ritrovare queste testimonianze, perché tante cose facevano parte della mia vita. Il nostro di casa era circa come questo





Il torchio a muro per la preparazione della pasta. Io ne ho dei ricordi vividi, perché sono collegati a persone, momenti e a fatiche.
L'attrezzo, stava murato nella loggia..e due volte la settimana si preparava l'impasto semplice di farina e acqua, ma durissimo, e lo si faceva passare per il cilindro e le diverse trafile dei formati di pasta. Occorreva una forza da adulti per azionare la barra che si usava in casa mia per premere l'impasto nel cilindro, operazione accompagnata dall'altra che tagliava la pasta nella misura scelta, corta o lunga, ma regolare, all'altro capo!

mercoledì 27 agosto 2008

Corona di patate, sgombro...e senape


Sempre in tema di autarchia...ecco una cena con i colori della...povertà!!!
Ogni tanto una riflessione ci vuole...va be', alla mia età, con ancora nella memoria certi periodi delle vacche magre, può succedere, che entro in cucina e faccio delle cose poverelle, proprio per stare aderente a momenti di tristezza o di coscienza delle condizioni precarie di tanta parte dell'umanità!

Bene, ieri avevo lessato tre patate...e oggi mi è venuta questa idea...con i colori bruni quasi autunnali!







3 patate lesse, pelate
2 cucchiaini di semi di senape all'aceto (al lidl il tris di senape francesi)
un pezzetto di cipolla rossa di Tropea
un quarto di gambo di sedano
4 cucchiai di buon olio extra vergine d'oliva
due cucchiai di aceto di mele
sale marino

1 scatola di sgombro sott'olio
prezzemolo per guarnire

Tagliare a fette le patate e aggiustarle a corona su un piatto piano, a fettine la cipolla e metterla in una tazza (da camomilla!) per un quarto d'ora, tritare anche il sedano.
Mescolare bene cipolla, sedano, sale e olio, poi distribuirlo intorno sulle patate, diluire un po' con olio la pasta di senape in grani e guarnire la corona di patate; al centro mettere i filetti di sgombro sgocciolato e qualche dado di patata.
In una decina di minuti è pronta da mangiare...

Orzo, frumento, soia...caffè autarchico

Mi son venute sottomano foto della mia ricerca per una piccola mostra: "Anche la frittella...aveva un'anima", riguardante le usanze culinarie della prima metà del Novecento, nelle mie campagne.

Il tosta-orzo, o -frumento o altri cereali o legumi che facevano da surrogati del caffè, soprattutto nel periodo della seconda guerra mondiale, era un attrezzo comune in tutte le famiglie.
Quello a due manici a molla veniva usato sulla fiamma del camino, e i bambini erano addetti a questa operazione "punitiva", perchè non ci si poteva distrarre e interrompere il ritmico movimento della boccia che girava a destra e a sinistra, per tostare in modo omogeneo i grani.
L'altro a padella coperta, con pertugio per l'inserimento dei grani, veniva posto su un fornello piano, o sulla cucina o sulle stufette di ghisa e si azionava la manovella!

Crostata con melanzane e crema

Stagione anche delle melanzane e io sempre lì a preparare in un modo o nell'altro...oggi questa crostata salata:







Crostata melanzane e crema



250 g farina 0
130 g burro freddo
un pizzico di sale
acqua fredda frizzante circa 50 ml.

Preparo nel robot la pasta brisée, in genere sempre con 500 di farina, per poter fare due crostate.
Faccio un panetto e lo faccio riposare in frigo per un'ora.

500 g melanzane pulite e a dadi (2 melanzane violette)
mezza cipolla (60 g ) rossa di tropea
due tre rametti di timo
3-4 cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe

Spurgo i dadini di melanzana in una ciotola in acqua fredda e due cucchiai di sale marino, lasciandoveli per tre quarti d'ora, li risciacquo, li colo e poi li asciugo con carta da cucina.
Metto la cipolla tritata con l'olio in una padella e la stufo leggermete, aggiungo i dadi di melanzana e cuocio per una mezz'ora, finché non sono morbidi, condisco con sale e pepe e foglioline di timo. Lascio intiepidire.

40 g farina 0
30 g parmigiano grattugiato
100 ml latte freddo
2 uova
sale e pepe

In una ciotola stempero farina e formaggio con il latte, mescolando con una frusta a mano e aggiungo poi uno alla volta le uova e ottengo una pastella abbastanza lenta.

Stendo la pasta sulla carta da forno, a 3 mm circa di spessore, sforacchio con la forchetta, vi grattugio sopra un po' di formaggio, poi vi stendo le melanzane e infine verso a cucchiaiate la crema.
Con ritagli di pasta fare una grata.

Mettere in forno preriscaldato a 190° ventilato, per circa 35-40 minuti

martedì 26 agosto 2008

Il mio pensiero....

...è costantemente accanto agli amici che soffrono!

lunedì 25 agosto 2008

Nuovo Cinema Italia

Una bella mattinata serena e non afosa, mi armo di digitale e scorrazzo per le vie della cittadina, in bicicletta. E mi trovo a sbirciare fra le inferriate dei portoni del NUOVO CINEMA ITALIA















Nuovo Cinema Italia

All'angolo della via, sotto il muro alto un paio di metri una popolazione di gatti aspettava ad ogni mezzogiorno il vecchietto che portava una pentolona di cibo, avanzi di minestre, pane inzuppato, qualche osso...e passando per la via il sentore di urina dei felini era proprio insopportabile.
Non vi erano abitazioni dietro quel muro perimetrale, per una quarantina di metri a sud e un'altra quarantina a est, nascondeva uno spiazzo abbandonato e l'edificio che lo delimitava nella parte interna della via era stato un cinema, ma in tanti decenni di abbandono, gli alberi erano cresciuti nella sala del cinematografo, facendo esplodere i muri perimetrali, all'interno del cortile. Sembrava un luogo fiabesco...finché ci si è decisi in comune di recuperare questo spazio e realizzarvi il cinema all'aperto, come c'era un tempo, che permetteva le proiezioni anche durante l'estate, nelle serate serene e calde.
Tutto ripulito, i gatti non si avvicinano più, i muri sono stati rinfrescati, il megaschermo è tutto bianco e fronteggia imponente le file di leggere poltroncine a braccetto l'un l'altra sulla bianca ghiaia del cortile. Le piante fanno da cornice e una scaletta di metallo porta al camerino dei proiettori.
Da giugno a settembre si proiettano film di prestigio, d'autore, da cassetta qualche volta, in certe occasioni ci sono poi gli exploits dei nostri cinematografari in erba, ma poi mica tanto, perché bazzicano nell'ambiente vero del cinema, per cui qualche personaggio famoso, con pure frequentazioni hollywoodiane, accetta l'invito e lo si va ad ascoltare volentieri!
Questo è il Nuovo Cinema Italia, per i nostalgici, ma anche per i giovani o gli appassionati di cinema, per i film non mai banali che nelle serate calde si possono gustare all'aperto, circondati da palazzi, dalle cui finestre qualche pensionato sbircia per carpire un dialogo o intravvedere una scena!

domenica 24 agosto 2008

Un pasticcio....di dessert

Il G. si dissocia, quando vede che afferro la frutta, mi metto davanti yogurt, noci, limone, basilico o altri intrugli...e disapprovando animatamente sentenzia:

"Quella roba la mangi tu!!!!"

Senz'altro che la mangio solo io...e con gusto, mi piace pasticciare, fotografo pure, poi ne sono così entusiasta e soddisfatta che devo per forza metterlo qui, nel mio rifugio!!!!









1 pera a fettine, poi a pezzetti
1 susina soda, matura
alcuni spicchietti di anguria
1 cucchiaio di yogurt intero mio
1 cucchiaio raso di pezzetti di gherigli di noci
20 g di cioccolata fondente a pezzettini
una spruzzata di succo di limone
niente zucchero ( ma voi, se volete imitare questo pasticcio, mettene un cucchiaino a velo nello yogurt.

Nella ciotolina da macedonia fate il primo strato con le fettine dimezzate della pera, secondo strato con la susina a fettine, poi ancora pera, spruzzare di limone, o di rum se vi piace, o quello che volete, contornate il bordo della ciotola con gli spicchietti di anguria, infiocchettate con lo yogurt, cospargete con il trito di cioccolata, decorate con i gherigli frantumati.
Mettete in frigo, se volete, ma io l'ho mangiata subito, 'sta macedonia improvvisata!
Mi viene in mente ora...potevo mettere un buon aceto balsamico al posto della cioccolata!

Peperoni al timo con gramolatura





Due peperoni gialli dolci, un rametto di timo fresco, un pizzico di ajòn di casa, 1 cucchiaio d'olio e.v.o.,
per la gramolatura:
due fette biscottate
mezzo cucchiaio di prezzemolo tritato,
1 spicchio medio di aglio

In una larga padella sistemare le falde appiattite dei peperoni nettati delle loro nervature e semi, con un cucchiaio d'olio, mettere su ciascuna fetta delle foglioline di timo e dei pizzichini di ajòn
Lasciare cuocere dolcemente per una ventina di minuti, coperto da un coperchio sigillante di vetro.
Macinare o tritare sotto il matterello in un sacchetto le due fette biscottate, mescolarvi prezzemolo e aglio pressato con lo schiaccia-aglio, un pizzichino di ajòn, distribuire la gramolata sulle fette di peperone e lasciare stufare una decina di minuti!
Molto ddelicata la cottura e saporito il piatto con questi odori!

Coniglio alla campagnola 2

Dedicato ad Annamaria!



Stavolta al posto del vino ho spremuto un limone sul coniglio rosolato, poi rosmarino un rametto, uno spicchio d'aglio, ajòn di casa e lasciar profumare, poi pomodori maturi a pezzetti, nessun liquido, coperto e una cottura di un'ora a fuoco lento!
Era ottimo e l'ho accompagnato a peperoni in padella, al timo poi verso la fine una gramolatura di fette biscottate tritate col matterello, aglio e prezzemolo! Molto saporito!!!



sabato 23 agosto 2008

Le nostre feste del vicinato

A metà settembre ripeteremo i nostri incontri di buon vicinato!!!!

venerdì 22 agosto 2008

Melanzane a lasagna versione 2










Melanzana a lasagna versione 2

Stavolta ho voluto fare un piatto della domenica, non un semplice accostamento di resti di frigo:

L'idea è quella di procedere come per le lasagne bolognesi, sostituendo la pasta all'uovo con fettine di melanzane, pretrattate.

500 g una bella melanzana violetta
70 g salsiccia luganega spellata e tritata
200 g polpa maiale scelta, macinata
3 bei pomodori maturi
1 cipolletta rossa
1 carota media
mi mancava il sedano
1/2 bicchiere lambrusco
1/2 bicchiere latte verso la fine cottura
olio, sale, pepe

besciamella: una tazza da caffelatte
20 g burro
20 g farina
250 ml latte
sale, noce moscata

30 g formaggio parmigiano grattugiato

Lavare e spellare a strisce la melanzana, serve per farle mantenere un po' di consistenza, tagliare delle fettine rotonde di 2-3 mm, farle leggermente spurgare con un po' di acqua salata, asciugarle bene, spennellarle di olio, posarle in un unico strato su un piatto e farle appassire per 3 minuti nel MO a 700 W.
Si prepara un ragù semplice, con cipolla e carota tritati (mi mancava il sedano), si aggiunge macinato e salsiccia, si rosola per una decina di minuti, si sfuma con vino lambrusco, o con vino bianco secco, quindi si aggiunge la polpa dei pomodori sbollentati e spellati, passata dal passaverdure,
Salare e pepare e continuare la cottura dolce, semicoperto per una mezz'ora, versando il latte per tenere
lento il ragù.

Preparare la besciamella.

Grattugiare il parmigiano.
Imburrare una pirofila, disporvi uno strato di melanzane, farcire con besciamella, ragù,parmigiano grattugiato.
Ho fatto 4 strati e ho rifinito con tutti gli ingredienti, ultima la besciamella, spolverato con parmigiano.
Se viene consumato subito, va in forno ventilato a 190° per 20-25 minuti