giovedì 30 aprile 2009

ASPARAGI Gratin, con Speck e Parmigiano

Asparagi gratinati, con speck e parmigiano

Ancora asparagi da preparare!

Per due persone, un secondo gustoso




Avevo questi ingredienti disponibili.







400 g asparagi verdi Altedo IGP, cotti a vapore
40 g parmigiano reggiano semistagionato grattugiato largo
30 g speck (potete abbondare)
50 ml vino bianco Verduzzo del Veneto (avevo quello aperto in frigo!)
sale e pepe,
fettine di burro per la pirofila

Mettere il mazzetto di asparagi con le punte verso l'alto e cuocere nel cestello apposito,a vapore.
Imburrare la pirofila, distendervi uno strato di asparagi, cospargere con listarelle di speck e formaggio, fare il secondo strato e coprire con speck e formaggio rimanente. Un po' di sale e pepe, versare il verduzzo ai bordi, qualche fiocco di burro sopra e passare al forno caldo per un quarto d'ora.
Il vino dà un sapore gradevole al piatto!

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mercoledì 29 aprile 2009

Torta lasagna melanzane e zucchine


Crespelle e verdure mi ispirano sempre...stavolta ho fatto una torta: è un primo, o un piatto unico, un secondo piatto?
Questo è il piatto di Elena, perché penso sempre a lei quando cucino in questa maniera;









6 crespelle 22 cm Diametro

450 g zucchine verdi + fogliette di timo
330 g melanzana violetta
70 g carota
120 g cipolla Tropea
30 g gambo di sedano
1/2 bicchiere di lambrusco
200 g passata di pomodoro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Besciamella

300 ml latte
25 g burro
20 g farina
sale e noce moscata

40 g Parmigiano reggiano grattugiato

Tritatre cipolla, carota e sedano; scaldare olio nella pentola a pressione, quindi rosolarvi il trito di odori. Aggiungere i dadini di melanzana e rosolarli mescolando, versare il vino, salare e pepare, lasciare sfumare, aggiungere la pasata di pomodoro e un mezzo bicchiere di acqua calda. Chiudere la Pentola a Presione e dal sibili cuocere un quarto d'ora.
A parte stufare le zucchine a dadini in padella con olio, salare e pepare e cospargere con foglioline di timo fresco. Coprire e stufare per pochi minuti.


Preparare la besciamella, sciogliere il burro, stemperarvi la farina poi versare il latte freddo e mescolare bene, cuocere un quarto d'ora.

Foderare una teglia di alluminio con carta da forno, con bordo ampio, ungere con burro, porre la prima crespella, spalmare con besciamella e distribuirvi 1/3 di ragù di melanzane , cospargere con parmigiano, coprire con la seconda crespella + besciamella + 1/2 zucchine + formaggio; crespella e 1/3 ragù melanzana, altra crespella + 1/2 zucchine,la quinta crespella e 1/3 melanzane, coprire con la sesta e spalmarla con besciamella.

Cuocere a forno ventilato a 170°C per 30 minuti!

martedì 28 aprile 2009

Alberi dell'anima


Nel parco vicino a casa mia ho fotografato questo arbusto strano di prunus, bicolore...in questi giorni mi sembra quasi lo specchio dell'anima: il verde speranza frammisto alle oscure tristezze.
Tutto sta risolvendosi bene, speriamo che continui!

lunedì 27 aprile 2009

ASPARAGO VERDE di Altedo.....variazioni sul tema!!!!!

Anche quest'anno ho a disposizione il mazzetto di asparagi verdi, freschissimi, che ci regala il nostro vicino!

Asparago di Altedo IGP




Maggio sarà il mese cui Altedo dedicherà la pluridecennale Sagra, che ho visitato tantissimi anni fa....ma mi intriga saper quali ricette metteranno in opera!!!

http://www.asparagoverde.it/


Intanto faccio vedere cosa ho realizzato io. I due primi con asparagi sono proprio qui sotto, quindi non li replico qui!


Una pirofila di asparagi allo speck e parmigiano al gratin



Chizze fritte con ripieno di asparagi stufati



Asparagi lessi con uovo, prezzemolo e limone



a raggiera con gramolata di uovo sodo.

domenica 26 aprile 2009

Stricchetti con asparagi e mortadella

Con gli stricchetti confezionati l'altro giorno, oggi ho realizzato questo primo piatto.
Ho dato sapori diversi dal piatto di ieri...e anche il G. ha gradito





Ingredienti del mio territorio, mi fa piacere sottolinearlo, sono una certezza ancora!
Speriamo che continui così




120 g stricchetti fatti a mano
45 g mortadella tagliata a dadini
45 g punte di asparagi verdi e parti tenerissime
15 g cipolla tropea
1 spicchio di aglio
1 spruzzata di succo di limone
50 ml vino bianco (Verduzzo veneto IGP)
1/2 pomodoro maturo
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Scaldare in un tegamino con fondo pesante l'olio, soffriggervi l'aglio e la cipolla tritati, aggiungervi poi le punte di asparago e cuocere una decina di minuti, poi spruzzare alcune gocce di succo di limone, dopo aver rimescolato versare il vino e mettere anche il mezzo pomodoro a pezzetti e continuare la cottura per una decina di minuti.
Portare ad ebollizione abbondante acqua in una pentola, salare, lessare gli stricchetti al dente, scolarli e pochi attimi prima di condire, mescolare la mortadella al ragù di asparagi.
Con o senza formaggio a gusto!

sabato 25 aprile 2009

Pappardelle asparagi e speck

Ancora dai recessi della memoria di casa mia




Oggi sono stata ispirata dal colore verde e violaceo del mazzo di asparagi ricevuti in regalo da Aldino!
Un mazzo fresco di giornata, ogni giorno all'alba vengono raccolti, recidendo in modo magistrale lo stelo dal fittone vitale che vegeta rigogliosamente da sotto la zolla, al richiamo del sole e del calore!

Anche qui la mia memoria mi trasporta alle albe primaverili, contrassegnate appunto da queste alzatacce al primo albeggiare, per recarsi all'asparageto nei campi!
Aiutavo anch'io, ad ora più consona, a preparare i mazzetti ben ordinati, che poi mio padre con mano forte e ferma provvedeva a legare; poi il grossista passava a ritirarli! Era la prima fonte di guadagno dopo il lungo sonno invernale, e con rigorosa cura si segnavano, nel librettino dalla copertina arancione, i pesi delle rispettive consegne quotidiane...e si ricamava sopra questi ricavi, dai quali ottenevamo pure noi piccoline il nostro abitino delle feste, un fiocco nuovo, le scarpette nere lucide con il cinturino alla caviglia! E forse anche una bambolina di celluloide!

In genere nei piatti dei primi oggi si fanno abbinare asparagi e frutti di mare, crostacei, o molluschi, dando un tocco elegante e raffinato...ma io ho ancora nella memoria i sapori rustici, dal prosciutto stagionato nel nostro granaio nei mesi invernali, al lambrusco che diventava frizzante proprio nella primavera, alle uova fresche di giornata, che le galline in questo periodo regalavano generosamente.
La mamma apriva la madia e sul grande tagliere impastava la "spòja", e a mezzogiorno avremmo avuto i nostri strichètt, o i prilètt o le tagliatelle!






Ieri ho fatto la "spòja" e sull'onda del ricordo ho ritagliato i miei quadretti per confezionare " i strichètt", poi mi sono ritagliata un nido di pappardelle, che ho mangiato io da sola, mentre il G. si cuoceva un resto di pici, che condiva con un sugo di vongole piccantino, fatto da lui!

Il condimento l'ho quindi imbastito così!

40 g di pappardelle all'uovo
30 g punte di asparago verde Altedo IGP (molti comuni del Bolognese, Ferrarese appartengono alla zona tipica dell'asparago di Altedo!)
20 g speck a striscioline (non avevo in casa del Prosciutto di Modena!)
50 ml lambrusco
1 spicchio di aglio.olio extravergine d'oliva,
sale e pepe nero macinato al momento!

Scaldare l'olio e mettervi punte di asparago e aglio tritato fine, stufare per una decina di minuti a fuoco medio, per non abbrustolire le punte delicate dell'asparago.
Versare il vino rosso frizzante, e lasciare eveporare lentamente, per intenerire le punte, solo in ultimo aggiungere le striscioline di speck, un po' di sale e pepe.
Mescolare, impiattare il nido di pappardelle lessato in acqua salata, al dente, versare il condimento.
A piacere mettere il formaggio parmigiano grattugiato (che io non metto!)

Lo stesso condimento va bene anche per "i strichètt"

Crostata di mandorle del condominio

oggi ho rifatto la crostata con le mandorle, che guardavo fare ad Anita, ai tempi d'oro del condominio, quando eravamo spose giovani e competitrici! Anita era speciale in questa, io invece facevo torte farcite per i compleanni dei bimbi, mentre Vera si cimentava nelle rosette di pasta all'uovo al prosciutto, formaggio e panna e nel gnocco farcito con pancetta stesa. Vera, Giovanna non ci sono più, Adele è paralizzata, in carrozzella, Anita è traslocata, poi noi pure siamo andati da tutt'altra parte, le nostre allegre giornate a fare comunella in cucina, ridendo, giocando, sono definitivamente chiuse, ingoiate dal passato.
E qualche lacrima mi è spuntata fra le ciglia, stasera!



Ingredienti per la pasta base




Ingredienti per la farcia







Non l'ho fatta speciale come quella di Anita, che ci metteva tante mandorle, del cacao amaro, e solo chiare d'uovo sbattute a neve e burro a fettine steso sopra alla farcia, e lasciava le mandorle ben croccanti, tritate grossolanamente!
Una torta semplice, che faceva parte della sparuta schiera dei dolci locali, che si possono comprare ancora oggi dal fornaio, rustici e genuini.

Io oggi ho fatto così


200 g farina 00
70 g zucchero
50 g burro morbido
1 uovo e mezzo tuorlo
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci
2 cucchiai di latte
scorza di limone grattugiata

Nel robot mescolare farina, lievito, zucchero, scorza, aggiungere burro e uova e il latte. Fare un panetto morbido e preparare la farcia. Nessuna di noi allora conosceva il robot e il tritatutto.

120 g mandorle macinate non troppo fini
1 tuorlo e mezzo,
2 albumi
50 g cioccolato fondente 60%
80 g zucchero
80 g burro
scorza arancia
noce moscata grattugiata

Sciogliere a bagnomaria burro e cioccolata fondente, grattugiarvi la noce moscata e la scorza d'arancia, lasciare intiepidire.
In una ciotola sbattere bene tuorli e zucchero, aggiungervi cioccolata e burro, mescolarvi lo sfarinato di mandorle, e infine incorporare gli albumi a neve.
Stendere la pasta sulla carta da forno per una teglia circolare di 26 cm di diametro, aiutandosi anche con un foglio di pellicola, perché non attacchi al matterello, spalmarvi sopra la farcia, mettere in forno per mezz'ora circa a 170° ad aria.
25/04/2009

giovedì 23 aprile 2009

Fiori e pensieri

Fiori umili, ma dolci, rassicuranti!
Ne ho bisogno, il periodo non è molto splendido, contingenze varie rendono pesante il trascorrere dei giorni, spero che tutto si rischiari!
Buona giornata!


martedì 21 aprile 2009

STRUDEL CON LISCHI o barba di frate

Questo strudel, fatto tre anni fa, era rimasto nel dimenticatoio, ma mi sto organizzando per prepararlo prossimamente, quando la mia amica Luisa scaricherà da me un sacco di Lischi di Ravenna, con la scusa che io ho voglia di cucinare!!!!



Liscari sativa, Salsola soda, Lischi in Romagna, Liscari in Abruzzo, Agretti in Toscana e Lazio, ma più comunemente Barba di Frate.....Barilla Plant, Opposite Leaved Saltword, Monk's Beard




Solo tre anni fa utilizzai in alcuni piatti questa verdura poco conosciuta dalle mie parti, essendo tipica delle zone salmastre nelle costiere marine. Una pianta molto particolare che fino al 18° sec. aveva un'importanza molto significativa nell'industria del vetro e soprattutto nelle liscivie, o ceneri detergenti.
Con le ceneri di "Salsola soda" e di "Salsola kali" ricche di carbonato di sodio e di potassio, si produceva artigianalmente il vetro, queste piante venivano coltivate fino in piena Laguna, a Venezia, per dare la materia prima alle vetrerie della città, molto famose.





Pasta da strudel:

250 g farina 0
2 cucchiai olio evo
1 dl circa acqua
sale un mezzo cucchiaino.

Farcia:

800-900 g lischi/barba di frate già lessati
120 g prosciutto crudo grasso e magro
100 g formaggio semiduro,vaccino
cipolletta e aglio
sale e pepe, olio per ungere internamente ed esternamente lo strudel.

Preparo la farcia, in poco olio e in una padella antiaderente, faccio rosolare dolcemente cipolla ed aglio ben tritati, aggiungo le verdure tritate, do solo qualche girata e aggiungo il prosciutto tagliato a piccola julienne, non cuocio, ma scaldo solo, rigirando, poi tolgo, verso in un largo piatto e lo lascio intiepidire.

Preparo la pasta: farina a fontana, olio e acqua nel centro e impastare bene con le mani, a lungo, deve essere un panetto morbido e liscio e avere un bel tepore.
Tenere vicino una pentola dove si è scaldato dell'acqua, la si svuota, la si asciuga bene e la si capovolge sul panetto, unto con un po' d'olio. Non lasciare a lungo, quindi calcolare per gli altri ingredienti, che siano pronti per farcirlo.
Stendo la pasta (non guardate il mio metodo, è stata un'emergenza, e l'ho tirata sul piano della tavola) su un telo, prima con il matterello, poi con le mani, da sotto, a dita aperte, allargate la pasta, deve diventare trasparente.
Ottenere un rettangolo 50x60 circa, spennellate bene di olio, potete anche grattugiarci sopra del pane, o fette biscottate, ma poco, se la farcia non è troppo umida. Sopra grattugiate a scaglie il formaggio. Poi partendo dal lato lungo, servendovi del telo (io infatti stavolta avevo fatto un pastrocchio!) arrotolate verso l'altro lato, cercando di essere regolari .
Spennellate bene in superficie, mettete in una teglia rotonda, a ferro di cavallo, fate attenzione che gli estremi siano ben ripiegati. (ci vuole la carta da forno!)
Cuocere a forno riscaldato a 180° per 30-40 minuti.

lunedì 20 aprile 2009

Involtini di pollo e mortadella




Per rendere più appetitoso un petto di pollastro a fettine mi sono servita di mortadella e formaggio edamer che come il solito sono semplici ingredienti che uso nella mia cucina elementare!
Gli involtini piacciano ai miei nipotini!






350 g petto di pollo a bistecca
fettine di mortadella
fettine di edamer
olio extra vergine d'oliva
sale, pepe
farina e succo di limone (event. prezzemolo tritato)

Tagliare a metà le bistecche e appiattirle leggermente con il batticarne, la forma triangolare è consigliata.
Appoggiare una fettina di mortadella e una di formaggio, arrotolare dalla parte stretta e ottenere degli involtini, fissarli con stuzzicadenti, a mo' di cucitura.
Infarinarli leggermente e rosolarli dolcemente in padella con olio.
Ho spruzzato mezzo limone, ho salato e pepato, coperto per cinque minuti, poi a fiamma più vivace ho lasciato sfumare il poco liquido che si era formato.
Ho servito con pisellini alla cipolla, limone e latte!

venerdì 17 aprile 2009

Chizze reggiane a casa mia

Chizze reggiane fatte da me!




Chi conosce l'Emilia Romagna avrà presente il cibo elementare e antico che si prepara con farina e acqua, a volte con grassi, e si cuoce sui testi o si frigge in padella.
Prendono nomi diversi a seconda della zona, ma praticamente sono preparazioni similari: piadina, gnocco fritto, borlenghi, chizze ecc...!








Stasera avevo nostalgia delle chizze mangiate proprio in collina nel Reggiano, allo stand del Centro Sociale "I Giardini", dove una nutrita equipe di casalinghe pensionate metteva a disposizione l'indiscussa sapienza culinaria, nel confezionare le chizze tipiche del territorio!
Seguii con interesse tutta la esecuzione della ricetta, anche se mi mancava la parte iniziale dell'impasto.
Interrogai imperterrita, fotografai a tutto spiano, presi appunti!

Premetto che non ho fatto il ripieno con gli asparagi, non avendoli in casa al momento, ma ho fatta la versione antica, semplice.
Sarebbe stato bello avere qualche amico, con cui gustare insieme le chizze fragranti...così non avrei dovuto ascoltare i mugugni del G., che a ogni chizza mi faceva una rampogna:
"Roba da giovani...con il nostro colesterolo, la pressione, i trigliceridi queste cose qui sono micidiali", continuava a mugugnare!
E invece sono gustose e le ho digerite, e come! Una metà l'ho già riposta in freezer!

250 g farina 0
30 g strutto
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 pizzico di sale
acqua normale per avere un impasto morbido.

In una ciotola mescolare farina, lievito e sale, aggiungere lo strutto morbido e impastare con l'acqua.
Lavorare bene l'impasto, nel ricettario delle nonne di un tempo esisteva un ingrediente adatto proprio per l'impasto del pane, del gnocco fritto, o, in questo caso, delle chizze, ed era l'olio di gomito!
Ho messo la palla a riposare per mezz'oretta sotto ad una tazza.

Praticamente sono il nostrano gnocco o crescentine fritte, ma contenenti un ripieno di formaggio.


Ho tagliato a lamelle col pela patate del parmigiano semistagionato e anche dell'edamer che avevo in frigo.

60 g parmigiano reggiano
25 g edamer

Ho tirato poco alla volta delle sfogliette sottili, ho ritagliato dei quadrati di circa 8 cm, ho messo un po' di formaggio, ripiegato a metà e pressato sull'orlo con i rebbi di una forchetta.
Una parte della pasta l'ho stesa e tagliata a losanghe e fritta senza ripieno!

300 g strutto per friggere

In una padella non troppo grande ho scaldato bene lo strutto e vi ho cotto poco alla volta le chizze, stando attenta che non scurissero.
Si mangiano calde

Non fidatevi della "semplicità", anche in queste ci vuole esperienza!

VEZZANO sul Crostolo RE...e l'asparago selvatico

CHIZZE REGGIANE ai formaggi e all'asparago selvatico




http://cucinariodinonnaivana.blogspot.com/search/label/Vezzano%20s.%20Crostolo



Avevo già descritto la kermesse dell'asparago selvatico che si svolse esattamente un anno fa a Vezzano...ne rimasi tanto soddisfatta, che oggi, al ricevere la newsletter del Comune, mi è venuta una grande nostalgia delle chizze tipiche del reggiano che potei gustare in quella occasione...e le sto preparando...poi metterò la mia ricetta!!!

Vi passo quindi il messaggio del Comune di Vezzano per la manifestazione 2009, cui penso di non poter partecipare, causa altra manifestazione nei miei paraggi.

Newsletter 'inComune'

www.comune.vezzano-sul-crostolo.re.it

Il 19 aprile torna la kermesse culinaria dedicata a questo dono della natura

Un’intera giornata dedicata all’Asparago Selvatico,un modo per far festa ad un prodotto del territorio, una ragione per ritrovarsi insieme in nome della socialità.
Per il quarto anno consecutivo il Comune di Vezzano, costruisce attorno a questo ortaggio rustico e saporito, una giornata ricca di divertimento e gusto che ha un importante risvolto per il sostegno alle attività agricole.
L’assessore di riferimento, Devid Sassi, sottolinea infatti che “il futuro dell’agricoltura nei nostri luoghi è quello della filiera corta, ovvero della lavorazione e vendita direttamente in azienda del prodotto tipico. La tutela e la promozione dell’asparago selvatico vanno proprio in questa direzione”.
La giornata comincerà con un’escursione alla ricerca dell’asparago selvatico, guidata da esperti dell’Associazione Pro Natura, con partenza alle ore 9:00 dal parcheggio del Parco Pineta.
Alle ore 11:00 sarà la volta della disfida tra le contrade vezzanesi che si affronteranno a suon di sughi all’asparago, che si potrarrà fino all’ora di pranzo che sarà possibile consumare con il gnocco fritto delle Associazioni in Piazza della Vittoria e con carne alla griglia in via Roma, oppure sedendosi alla tavolata allestita in in via Siberia (prenotazioni presso Sara Iacchetti tel. 0522/601927 o Paola Bedini tel. 0522/601946), con un menù a base di asparago selvatico, in collaborazione con i Ristoratori Vezzanesi.
Il pomeriggio prevede ancora competizioni: alle ore 15 una giuria di esperti decreterà il miglior salame casalingo.
Alle 16:30 verrà assegnato il premio per il balcone e la finestra più fioriti; alle ore 17:00 si svolgerà la gara di cucina che vedrà il Bar Sport contro il BarH, seguiti da Gianni Brancatelli del Ristorante Podere Elisa.
Numerosi poi gli eventi collaterali che arricchiranno una giornata davvero per tutti: la mostra mercato di prodotti alimentari tipici, la lavorazione del pane e della pasta sfoglia in Piazza della Libertà, il laboratorio artistico per bambini a cura di Ketty Giroldini, il battesimo della sella per grandi e piccini, i negozi aperti, la mostra di pittura “Personale di Giuseppe Zivieri” presso Piramidarte, la mostra “Censimento degli alberi e delle associazioni arboree di interesse paesaggistico e Naturalistico” in Sala civica e il Parco Divertimenti per bambini allestito in zona Palestra.
Inoltre, nelle giornate del 17,18 e 19 Aprile, i ristoranti vezzanesi "Osteria La Bettola", "Hostaria Venturi", "La Locanda", "Commestibili La Nera", "Pizzeria La Rocca" proporranno alla clientela menù tipici con asparagi selvatici.
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Comune di Vezzano sul Crostolo, P.zza della Libertà 1
42030 Vezzano sul Crostolo (RE)

Tel.0522 606340 - Fax. 0522 606191

giovedì 16 aprile 2009

INTERVALLO ...nella Natura

Le foto seguenti fanno parte di un omaggio di Enrico, o meglio, sono proprio io che lo prego di farmi questo "regalo": mi deve fotografare in campagna, visto che io non posso andarci spesso!
La prima foto fu presa al Parco del Crostolo, sui colli nel Reggiano, che ospita anche alcune specie di animali.
Grazie Enrico!


L'anatra sposa, carolina, Aix sponsa, Wood Duck



Mantide Religiosa, Mantide Europea, European Mantis


Riccio, Erinaceus europaeus, European hedgehog



Hyla arborea, Raganella comune,Tree Frog
in Emilia Romagna classificata come Hyla intermedia,



Colgo l'occasione anche per segnalare un sito molto interessante, pervaso da passione e sensibilità, di una Prof Toscana, che mi è capitato di incrociare nelle mie curiose scorribande sul Web!

http://www.lucianabartolini.net/index.htm