martedì 30 giugno 2009

FESTA MATILDICA a SORBARA di Bomporto/MO



Bene, avevo messo l'avviso della Festa Matildica a Sorbara per il 27 giugno, appena trascorso!
La mia breve visita si è svolta prima dell'apertura della Manifestazione, per cui ho fatto foto non molto significative, ho percorso i pochi metri di quella che oggi viene chiamata Piazza Matilde di Canossa, curiosando sui preparativi, come i tavoli già ricoperti di tovaglia di carta, pronti per la cena tradizionale, gli armigeri a riposo in attesa della disfida notturna, e la bancarella con gli oggetti che richiamavano il Medioevo.





A un Banco de lo Cambio si ottenevano i "Matildici", moneta che si utilizzava solo per quelle ore, sia per acquisti alle bancarelle, che per la cena! Sono monete di ceramica, portano elementi del sigillo di Matilde, non hanno naturalmente alcun valore al di fuori della Manifestazione, ma noi abbiamo acquistato il sacchetto di tela d'ortica con i quattro pezzi, da regalare ai nipotini e per averli per ricordo!
Durante la cena in piazza si sarebbero recitati versi che celebravano il periodo storico, molti figuranti vestivano i costumi medievali, l'atmosfera era gioiosa.
Cose simpatiche, non banali, un modo per dare senso allo stare insieme, in piazza, coscienti dell'eco storico che viene da un passato così remoto.





lunedì 29 giugno 2009

Tortino del lunedì, o frittata al forno, con zucchine e odori



Sempre ingredienti semplici e di recupero, per me è soddisfazione proprio in questo: amo lavorare in cucina, adattando, combinando, pensando a chi può piacere, a come la potrei fare ancora diversamente....così non mi annoio, ed è tanto!!!!






250 g torsoli zucchine a dadini
80 g zucchine a dadini
100 g carota grattugiata non fine
50 g cipolla tritata
1 gambo di sedano piccolo tritato
3 cucchiai olio evo
sale e pepe

per la crema:

75 g farina 0
30 g parmigiano reggiano grattato
tre tuorli uovo
un uovo intero
latte mezzo bicchiere da yoghurt
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di bicarbonato
foglie di basilico sminuzzate
sale e pepe

Stufare nell'olio in una padella gli odori tritati, aggiungere le zucchine e cuocere per una decina di minuti, coperto.
Fare raffreddare.
Mescolare farina,formaggio e latte, aggiungere i tuorli e l'uovo, mescolare bene, salare e pepare, mettere i lieviti, e le foglie di basilico.
Versare anche le verdure stufate, mescolare bene e porre in una teglia foderata.
Forno ad aria a 170°C per 35 minuti.
Buona anche fredda!

domenica 28 giugno 2009

BUON COMPLEANNO, Mrs. SUNDINA 28.06.2009


HAPPY BIRTHDAY!

Un pensiero affettuoso e sinceri auguri per questa gentilissima Signora, dall'Italia e mi permetto, anche dall'amato Abruzzo, terra dei suoi avi!!!

Una serena giornata a lei e ai suoi cari!!!




Riporto una seconda ricetta sua, perché mi sento affascinata dal modo sicuro, orgoglioso e felice della Signora Sundina nel preparare un biscotto italiano, come pure tempo fa realizzò con tanta passione le Pizzelle-Ferratelle, tipiche della tradizione abruzzese, che riportai nel mio Blog!

Grazie Signora Sundina, soprattutto a suo figlio che ha collaborato con le foto!




Italian Anise Biscotti

Ingredients:

6 eggs
3 tsp baking powder
1 cup sugar
2 tsp anise seeds or more if you wish
1 cup oil
1 anise extract oil
3 cups flour
1/2 tsp salt

1. Beat eggs, sugar and extract oil. After mix in the remaining ingredients.
2. Blend well, grease the pan and put parchment paper and then pour into a greased pan.
3. Bake at 350 degrees for 20 minutes but watch carefully that it doesn't burn.
4. After cooling, cut into desired slices. Place the slices side over and toast. Once again watch carefully that it doesn't burn. Turn side over and also toast.


ITALIANO:

Biscotti all'anice

6 uova
3 cucchiaini di lievito in polvere
1 tazza di zucchero
2 cucchiaini di semi di anice o di più se si desidera
1 tazza di olio
1 estratto di anice (penso fialetta!)
3 tazze di farina
1 / 2 cucchiaino di sale

1. Sbattere le uova, lo zucchero e l'estratto. Dopo mescolarvi i restanti ingredienti.
2. Miscelare bene, ungere la lastra del forno e coprire con carta da forno e versarvi l'impasto.
3. Cuocere in forno a 350 gradi F. per 20 minuti, ma fare attenzione che non bruci.
4. Dopo il raffreddamento, tagliare a fette a piacere. Mettere le fette di nuovo sulla lastra a tostare dalle due parti. Ancora una volta guardare attentamente che non brucia.

sabato 27 giugno 2009

MACEDONIA-GELATO di giugno

Macedonia gelato di giugno!
Semplicemente frutta di stagione, gelato di casa, e la saba, dal sapore antico di casa mia




3 pesche medie
2 mele
3 kiwi
6 albicocche
1 limone e mezzo, succo
2 cucchiai zucchero
gelato panna e cioccolata
saba un cucchiaio da dessert a porzione



Tagliare tutta la frutta, matura ma soda, a piccoli dadi, porla in una insalatiera, irrorare subito con il succo di limone e quindi lo zucchero.
Mettere al fresco per alcune ore, in frigorifero.
Servire con un paio di cucchiai di gelato, irrorare con la Saba

venerdì 26 giugno 2009

ZUCCHINE SOTT'OLIO....comincia la maratona

delle conserve!!!!

(Questa tazza rimasta viene subito utilizzata, è già ottima, anche se si devono aspettare un paio di settimane)



Zucchine fresche dell'orto, non troppo grandi, aceto/vino, sale/zucchero, aglio, basilico, pepe in grani, alloro, olio evo....










Appena ho un minuto la trascrivo in word!
Scusate la grafia...è sempre il mio brogliaccio di cucina!



METCALFA PRUINOSA.....

Che fare?

Ormai siamo rassegnati...con l'inizio dell'estate, quando le nostre piante sono nel pieno della loro vegetazione ricompaiono minacciosi i bianchi insetti nocivi, che invadono i rami appetitosi, per loro, purtroppo!
Siepe e arbusti di Ibisco sono attaccati nel mio piccolo giardino!

Mi metto subito alla ricerca....mi leggerò con attenzione queste pagine:

http://www.entom.unibo.it/metcalfa.htm


PIZZA e SALUMI, TORTINO ZUCCHINA E PATATE, MACEDONIA GELATO

Cena in famiglia, il maltempo imperversava là fuori, quindi la pizza cel'hanno portata e io ho mbastito due cosette per non fare brutta figura, visto che la cena al ristorante è andata buca!!!!

Pizza per 8, ordinata al pizzaiolo di fiducia, portata fino a casa



Tortino di zucchina, patata uova e formaggio, mia passione






Macedonia di frutta di Giugno, gelato di casa e SABA!

mercoledì 24 giugno 2009

SORBARA...MATILDE...LAMBRUSCO...MEDIOEVO ...

...e tanto altro!


SORBARA (Bomporto) Modena : 27.06.2009

FESTA MATILDICA di SORBARA


http://www.comune.bomporto.mo.it/allegati/885/bassa.pdf

Vi avevo già parlato della Pieve di Sorbara, frazione del Comune di Bomporto.
Io sono da sempre fan del Lambrusco e, da qualche tempo, anche di Matilde, Granduchessa di Canossa, naturalmente!
Per anni abbiamo frequentato la Festa del
Lambrusco a Sorbara, che si svolge a settembre di ogni anno, poco prima della vendemmia!
Da tre anni a questa parte, certamente per l'iniziativa di cultori di storia patria, di amministratori o chi altro, compresa, penso, anche la Parrocchia, si è riesumata una storia di quasi mille anni fa, che ebbe a che fare con Matilde e il suo eterno nemico Enrico IV.
Matilde godette di fama, onori, privilegi nella sua vita, si trovò in mezzo a contrasti immensi, a lotte, battaglie, ebbe un ruolo di rilievo enorme nella storia d'Italia, del Papato, dell'Europa!
Sorbara dunque il 2 luglio del 1084 subì l'attacco degli alleati di Enrico IV, non vi sto a dire chi erano, ma dei signori padroni di terre limitrofe, e dei vescovi, quelli che erano stati eletti dall'imperatore in contrasto col papa...Erano in gran numero e la situazione era grave; Matilde, che, se non ricordo male, si trovava nel Castello di Monteveglio, si precipitò con i suoi uomini e...vinse, forse il Lambrusco e le bontà culinarie hanno pure contribuito, come dice la leggenda!
Da tre anni lo slargo difronte alla Pieve di Sorbara è stato intitolato alla Contessa. E da tre anni a fine giugno si fa la Festa Matildica, poche ore di una serata di sabato, fitte di appuntamenti, qualche richiamo al Medioevo, ma soprattutto la Festa Gastronomica, con due menu tradizionali serviti a una lunga tavolata lì nei pressi....

Ma se volete ragguagli, e soprattutto volete conoscere la moneta che verrà coniata (in ceramica!) per l'occasione, il Matildico (valore 1 Euro!), leggetevi la locandita del Comune di Bomporto...o fateci una capatina!!!

Foto nel post:

http://cucinariodinonnaivana.blogspot.com/search/label/Sorbara


http://www.comune.bomporto.mo.it/allegati/885/bassa.pdf


Scusate la mia maniera di "raccontare la storia"...vado sempre a braccio, avendo anche poca memoria e poco tempo per approfondire!!!!

martedì 23 giugno 2009

PANINI a NODO di semola

Fatti una settimana fa e replicati oggi!



Panini annodati di semola di grano duro con uovo

Per errore ho messo un uovo...poi mi sono accorta all'assaggio che mica ci sta male!!!





600 g semola di grano duro, mulino mininni altamura
1 uovo
1 bustina di lievito secco lidl
1 cucchiaio olio evo
sale e acqua.


Mettere farina, lievito, uovo nella ciotola del Robot, mescolare brevemente, versare l'acqua normale, circa 270 ml, togliere subito dalla ciotola quando l'impasto è formato e si incorda alla parete.
Ho continuato a mano ad impastare per una decina di minuti, poi ho infilato il panetto in un sacchetto per freezer e l'ho messo in frigo per 4 ore, ma si potrebbe lasciare tutta la notte e ci guadagnerebbe in sofficità.
Togliere la massa spugnosa dal sacchetto e lavorarla brevemente a mano sul piano di lavoro, staccare dei pezzi uguali, formare dei bastoni di una ventina di cm e formare alla men peggio un nodo semplice. Spennellare con olio e acqua.

Ho lasciato riposare già nella teglia da forno foderata di carta, inumidita con il resto dell'acqua della spennellatura e coperto da un telo,
.
Ho infornato a 200°C per 15 minuti, poi a 150° per 20 minuti, forno ventilato.

lunedì 22 giugno 2009

Fagottini o raviole alle verdure

Realizzati sempre di lunedì, utilizzando rimanenze di frigo!

Vanno serviti caldi, ma anche freddi sono buoni, per spuntini o cene informali!









Con zucchina, carota e cipolla ho preparato un saporito ripieno per fagottini di pasta tipo brazadela salata.

Fagottini con cipolla, zucchina, carote

300 g farina 00
40 g olio ex. verg. oliva
1 uovo
sale, buccia di limone
1/2 bustina lievito per dolci + 1 cucchiaino di lievito per torte salate
latte q.b.

Ripieno:

130 g cipolla ramata tritata
120 g zucchina grattugiata media
150 g carote grattugiate
2 Cucchiai olio
40 g parmigiano grattugiato
sale, noce moscata


Preparare prima le verdure e farle stufare coperte in padella, farle intiepidire.
In una ciotola mescolare farina, lieviti, uovo, sale buccia di limone, olio e impastare un panetto morbido, non attaccaticcio, tirare delle sfogliette con il mattarello, formare dei rettangoli 6x8 cm circa, porre un mucchietto di ripieno sul bordo stretto, voltare due volte verso sotto, il lembo aperto rimane sotto!
bagnare con latte, leggermente, cuocere a 165°C per 20 minuti circa, finché non sono dorati!
Sono buoni come stuzzichini caldi o tiepidi!

domenica 21 giugno 2009

SOLIERA (Modena), ancora un Castello!

FIERA DI SAN GIOVANNI a Soliera sul Secchia, Modena

Ancora una fiera: in questi giorni di inizio estate, che per i nordici è mezza estate, si festeggia San Giovann da tante parti, soprattutto nei paesi!
Un Santo cui sono collegate molte leggende, non solo di carattere religioso, ma con una forte attinenza con la natura, il mondo vegetale, la magia, soprattutto della notte prima del 24 Giugno. Il solstizio d'estate, quando il sole sembra fermarsi e non tramontare mai, al nord lo si nota molto bene, ha sempre trasmesso agli uomini un senso di mistero, di portento e magia !
In programma a Soliera c'è pure un percorso per immagini sulle erbe aromatiche, e anche un simpatico e suggestivo incontro sui proverbi e leggende sull'acqua di San Giovanni, la "guazza" o la rugiada che nella notte bagna l'erba, e si dice:
"L'acqua di San Giovanni
guarisce tutti i malanni".
Nelle famiglie di una volta si aveva l'usanza di uscire dopo la notte di San Giovanni e bagnarsi il viso, premere le dita bagnate sugli occhi; io sentivo questa suggestione dolce: la frescura che mi penetrava la pelle era come una carezza e mi sentivo leggera e commossa!

Il nucleo storico di Soliera è piccolo e stretto all'ombra del Castello Campori, antica famiglia nobile che aveva ricevuto il feudo dal Duca di Modena, nel 1636 e il titolo di Marchese
Gli ultimi eredi avevano venduto nel 1976 il Castello, malridotto, alla parrocchia del paese, ma dal 1990 il Comune di Soliera lo ha acquistato per farne la sede municipale!

Il primo impatto è strano, il Castello è mutilato, l'ala destra è solo un moncone, ricoperto del verde di un'edera o rampicante, mentre la parte sinistra è una possente struttura che sorge da un fossato erboso; un ponte di pietra a tre arcate, esistente dal Seicento è pure tutto restaurato, da pochi anni.
I torrioni laterali e quello sul voltone d'entrata, con orologio e stemma, portano dei merli a coda di rondine ciechi, solo ornamentali.
I muri perimetrali sono semplici, senza rilievi architettonici, una serie di finestre comuni e un paio di balconi nella torre a sinistra!

I restauri hanno reso la parte dell'ala sinistra del castello una bella struttura ampia, usufruibile per assemblee e manifestazioni culturali. Non vi sono arredi originali, e poche sono le decorazioni, se non qualche stucco nei sopraporta e un bello scalone con i gradini originali in mattone.














sabato 20 giugno 2009

Il grano nella Bassa Bolognese!

oggi!


Una settimana fa!



I campi di grano sono arrivati a maturazione in anticipo!
Andrea controlla l'umidità della spiga, e il valore è davvero ottimo 12,90%, al disotto del limite di 14%.
Le ultime settimane sono state calde e assolate, le spighe hanno fatto presto a maturare, il verde si è tramutato in un bel biondo dorato, senza erbe infestanti o papapveri, che un tempo erano così frequenti nei campi di grano.

La mietitrebbiatrice è stata approntata per tempo da Adriano, controllato il motore, gli ingranaggi sono stati ingrassati, il sistema dell'aria condizionata è a posto e la trebbiatura potrà iniziare!
Andrea ed Adriano ascoltano le previsioni alla TV, ma poi con fiducia guardano il cielo cosi immenso , con l'orizzonte che forma una circonferenza completa tutt'attorno: questa cosa mi dilata i confini angusti che mi si sono stampati dentro, mi sento quasi ubriaca in questa libertà dello sguardo.
Un giorno solo di trebbiatura, poi la notte ha portato il maltempo previsto, tutto si è fermato, si aspetta il sole, che asciughi di nuovo l'umidità, poi si riprende il lavoro!
Le stoppie rimangono sui campi, poi un altro motoattrezzo formerà le gigantesche balle cilindriche, luccicanti sui campi ripuliti, i grossi tir le trasporteranno lontano