sabato 31 ottobre 2009

FRITTELLE di CAVOLFIORE e MORTADELLA

Ecco le dorate frittelle del periodo della Commemorazione dei Defunti...non corrispondono alla ricetta tradizionale, che farò fra due giorni, ma è un prologo, per "esercitarmi"!!!

alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398677007809378066" />

ingredienti miei usuali...cavolfiore lessato, mortadella macinata, formaggio, pane, prezzemolo, tuorlo, sale e pepe, scorza limone





amalgamare bene la massa, formare delle frittelline di 3-4 cm appiattite bene....infarinarle



friggerle in olio e burro, pochi minuti, per parte!
Sono ottime calde.
Freedde si offrono come dessert avvolte nello zucchero...ma di questo parlerò più avanti!!!!


venerdì 30 ottobre 2009

INCONTRI ... a SANT'AGATA BO

L'autunno offre delle giornate miti, G. ed io abbiamo deciso di approfittarne e di fare delle piccole passeggiate di mezz'oretta, intanto che aspettiamo l'uscita dalla scuola dei nipotini.
Conosco Sant'Agata solo quel tanto che posso vedere nelle sagre annuali, non mi sono mai curata di conoscere la parte più appartata, lontana dal traffico, come i vialetti per le passeggiate, o il giardino pubblico.
Una zona molto nominata sono "I FRATI", un rione esterno al quadrilatero del paese storico.
Camminiamo lungo il canale, con pochissima acqua, quasi stagnante, livida e sporca.
Un piccolo campanile in lontananza ci guida a sé....
Una struttura restaurata ci fa pensare all'antico convento retto dai Frati Agostiniani, che fino al periodo napoleonico per secoli avevano attivamente contribuito alla bonifica dei terreni, all'evolversi della cittadina, oltre che alla cura delle anime.
Il canale sta per scomparire sotto il piano della strada provinciale che si incrocia con il nostro viottolo, dei muri grigi compongono uno strano baluardo agli argini del canale...delle strane figure ci compaiono davanti, immobili...
Resto basita... con curiosità e con emozione le guardo, ci giro attorno, fotografo, non mi capacito...ma scorgo infine due figure di donne sotto il piano della strada, chine a....lavare i panni!
Un lavatoio...ecco cos'è!!! E riaffiora dalla mia memoria l'immagine dei canali che attraversavano i nostri paesi di campagna, le donne portavano i panni a lavare nelle loro acque, un tempo limpide, pulite!
Così ho conosciuto da vicino l'opera di uno scultore bolognese, Nicola Zamboni, che scolpisce queste statue, commoventi, che si inseriscono nel contesto moderno con la loro strana essenza rievocativa del nostro passato... Il rame azzurrato dall'ossidazione, me le rende difficili da fissare con la macchina fotografica.
L'impatto è davvero forte, so che dovrò trovarmi nei miei scaffali il libro a lui dedicato e cercherò anche altrove le varie opere che nella nostra provincia e non solo, abbelliscono, arricchiscono i luoghi che le accolgono!

http://www.bolzanizamboniarte.net/index.php?inc=0&menu=2








Il pomeriggio del giorno dopo ci siamo incamminati verso tutt'altra direzione, palestre, campi e, tutta recintata, e monitorata, una zona verde, il Giardino Pubblico o Parco, come diciamo oggi.
Entriamo, siamo soli, attraversiamo vialetti e prati ed ecco un laghetto, una strana forma a falce di luna, Il Parco della Mezza Luna, infatti, e al centro, ecco, scopriamo altre figure immerse nell'acqua, sono in marmo pietra, sempre del nostro scultore, del periodo precedente a quello delle statue di rame del Lavatoio Pubblico.
I colori dell'autunno, dal verde pallido al giallo abbagliante si rispecchiano nello strano laghetto





Nel ritorno verso la scuola, nella piazza erbosa della Vittoria, alta, ardita, nera vigila la figura del milite ignoto!!!

giovedì 29 ottobre 2009

CROSTATA CONFETTURA MIRTILLI, NOCI E CIOCCOLATA FONDENTE

CROSTATA DOLCE...CON RIMANENZE SALATE!!!!!!!!



Occorre fare posto in freezer e, soprattutto fare ordine: io metto sempre tante piccole rimanenze, che poi devo utilizzare, di tanto in tanto!
Ecco avanzi di brisée che settimanalmente utilizzo per torte salate, per lo più...più un pochino di Linzertorte e di frolla.
Risultano sempre ottime, imbastite all'impronta....mi sono specializzata...tanto per la colazione, non solo mia, sono sempre gradite!






200 g circa di avanzi di brisée salate
80 g impasto di Linzertorte

6 cucchiai confettura mirtillo
60 g cioccolato fondente
20 g noci tritate

Scongelare le rimanenze delle paste, impastare velocemente per amalgamare bene, tirare a disco un 2/3 della pasta, porla su carta da forno in teglia di alluminio, farcire con la confettura mescolata alle noci tritate non troppo fini e la fondente tagliuzzata. Disporvi sopra la grata a bastoncini!

Cuocere a 180°C per 25-30 minuti con forno ventilato

mercoledì 28 ottobre 2009

PYRACANTHA e il mistero dell'Autunno 2009

In Primavera, all'inizio di maggio, fotografai la nostra imponente siepe di Pyracantha, che delimita, per circa 200 metri il semiperimetro del piazzale.
Il fulgore dei fiori bianchi dorati era commovente, faceva presagire un fruttuoso autunno, con il suo verde punteggiato da fiamme, le minuscole, ma durature bacche, cibo per gli uccelli che passano l'inverno qui da noi!





Ad agosto, infatti, la promessa dei fiori era stata mantenuta, la siepe era tutta una profusione giallo-oro di bacche





Aprivo la finestra ultimamente e, guardando verso la siepe, avevo una strana sensazione...ma non mi avvicinavo, non so per quale ragione!



Ma ieri sono andata direttamente là, con la mia digitale: nascosti dalle foglie sempreverdi, robuste, dei cadaverini neri raggrinziti stavano fissi ai loro piccioli; sono rimasta colpita, sconcertata e rattristata. Soltanto qualche rametto mostrava ancora spaurite bacche gialle rossastre...un nulla in quella massa di verde!



Timidi, nascosti ho scoperto un paio di fiori primaverili, chissà che pensano di fare?
Nessuna speranza!



Fine ottobre 2008: così era la siepe allora!!!!

PASTICCIO SEMOLINO, con ragù misto e melanzana

Pasticciacci ne faccio sempre in cucina, naturalmente...questo è nato da un pasticcio con polenta di semolino che ho preparato per futura riunione di famiglia!







Avanzo di polenta di semolino
fette grigliate di melanzana, parmigiano e burro





coprire con ragù di manzo e salsiccia e con melanzane trifolate





sulle fette di polenta mettere solo ragù di manzoe e salsiccia





coprire con altra polenta, formaggio e burro sopra
Gratinare 15 minuti a 190°C, al forno!


martedì 27 ottobre 2009

GRIESSSUPPE? Macché...SEMOLINO di nonna ivana

ricordate le pappe dei bambini? Io mi arrangiavo soprattutto con le pappe di semolino, per il pasto con verdure e la ciccia, o il tuorlo o il formaggino, e mi barcamenavo in economia, gli omogenizzati allora costavano...poi saltò pure fuori che...mica erano così affidabili!!!
Per le merende invece semolino e frutta grattugiata, pera o banana, mela ecc...e via, i bimbi crescevano che era una meraviglia!



Per noi due vecchi stasera ho fatto questa pappa, con un pizzico di sapore nordico oltralpe, che mi ricorda una famosa zuppa del periodo del Carnevale di Basilea, la Mehlsuppe, con quel leggero sentore di burro "bruciato", che a pensarci ancora mi fa venire tanta nostalgia!!!



Come il solito ho il mio metodo preferito, per adulti, con il burro spumeggiante, il semolino che sfrigola e abbruna, poi un bel brodo bollente di pollo e le verdure macinate, che io metto sempre solo dopo la tostatura del semolino, perché altrimenti la crema assume tutt'altri sapori!







Un pizzico di pepe nero e pure noce moscata, e una cottura di tre quarti d'ora, o fintanto che il semolino è bello liscio.



Nel piatto aggiungo poi il prezzemolo tritato.
Niente formaggio! (Potete metterlo!!!)

lunedì 26 ottobre 2009

FRIGGIONE FANTASIA......SVUOTAFRIGO del LUNEDI'

Spero che zia (meglio prozia!) Ernesta, classe 1875, non si rivolti nella tomba...
metodo, tempi, ingredienti, parecchio stona in questo friggione, sarebbe il suo parere...non può capire che in questi quarantacinque anni che lei non vive più, io, e tutto il resto del mondo, siamo andati avanti....



lei lo vorrebbe vedere fatto in questo modo, cotto in abbondante strutto od olio a lungo, fino allo sfinimento delle fibre della cipolla e del pomodoro, e mio...proprio come si riscontra in questo padellone, il friggione classico delle nostre campagne...ma lo si trova solo alla Sagra dei Sapori, nelle piazze, riportato in auge da casalinghe volontarie!




Lunedì: mi trovo questi ingredienti rimasti dal fine settimana: poche verdure allo stremo, pomodori dell'orto raccolti un paio di settimane fa, nell'ultimo sprazzo d'estate, timo e basilico (un'eresia, direbbe zia Ernesta!)



procedo così: cipolla ad anelli fini, un cucchiaio d'olio primo strato!



Poi metto il secondo strato di peperoni tricolore,



terzo strato di pomodori, le erbe e uno spicchio d'aglio vestito



e qui zia Ernesta s'agita davvero: copro il tutto e proprio a pelo delle verdure, con coperchio sigillante, quasi.....salerò in ultimo



Inizia la cottura a fiamma bassissima, con pure piastra di ghisa interposta fra fiamma e padella; solo dopo un'ora scopro e mescolo le verdure, che sono umide e morbide ancora, ma non unte. Metto il sale marino grosso q.b.



ricopro e proseguo ancora per un trenta minuti.



E' ora di pranzo e solo per me, per improvvisa ispirazione, condisco un piatto di tagliatelle all'uovo con il friggione e abbondante scaglie di provolone pugliese piccante!!!! (Il G. condisce con il ragù alla bolognese solito!)



Fine della storia!!!!

domenica 25 ottobre 2009

RAVARINO, MARRONFEST 2009...... W la ZUCCA

Oggi gradevole passeggiata a Ravarino per la sagra autunnale, che aveva, quest'anno, come tema guida la ZUCCA.

La chiesa parrocchiale è dedicata a San Giovanni Battista.
Se ne ha notizia come rettoria già dalla fine del XII secolo, intitolata allora ai Santi Cosma e Damiano!



La festa di Halloween si sta avvicinando e non mancano le zucche e i suggerimenti per le decorazioni e le maschere!



La piazzetta ha al centro una lunga corsia allestita con tavoli ricoperti di teli rosso cupo, sui quali sono esposte le varietà di zucca coltivate dalle nostre parti.
Tovo interessante ed encomiabile il lavoro di ricerca per dare utili didascalie e informazioni su questa preziosa cucurbitacea.
Un risultato chiaro e simpatico, ben illustrato da immagini, che si presenta davvero bene, e rende merito alla Associazione Culturale in Ravarino, La compagnia di Danza del Millennio.
Ringrazio la signora Ivana che pazientemente ha soddisfatto le mie curiosità!!!






A lato della piazza c'erano altre bancarelle e lo stand-laboratorio per la preparazione di cibi tipici, a base dei frutti di stagione.
Sottili fette di zucca, fritte in abbondante olio e salate: una vera leccornia!



qui per l'assaggio!!!



Alcune ricette sono riportate su cartoncino ritagliato a forma di zucca, me ne sono presa alcune, da rifare nella mia cucina!!



La sfilata delle zucche!!!
La signora Ivana esprime pure il dubbio che qualche denominazione possa essere non tecnicamente corretta...ma penso che possa essere scusabile!!!!








CONTINUA CON GLI ALTRI FRUTTI AUTUNNALI...A PRESTO!!!!