domenica 29 novembre 2009

IL GRANO di PEPE....e un pranzo eccellente

Eccomi a descrivere il pranzo che il G.(mio marito, per chi ancora non lo sapesse) ci ha offerto per il suo compleanno: eravamo in 17, tra famiglia, due coppie di amici e la nostra zia Irma!
Naturalmente ha fatto tutto lui, senza dirmi niente...ma mi ha gradevolmente sorpreso, perché da più di un anno avevo il desiderio di andare al GRANO di PEPE, un ristorante dove si mangia il pesce, non molto lontano da casa.
Bene, l'ambiente è sobrio, semplice, tovagliette di carta, che hanno alquanto colpito zia Irma...ma da una novantenne abituata al tovagliato curato, con ricami e orlo a giorno c'era da aspettarselo...e l'abbiamo zittita!!!
Metto la serie delle portate, ci siamo sentiti come a casa nostra, anche i bambini hanno mangiato a quattro palmenti, Teresa, poi, tre anni, assomiglia tutta a me in fatto di "golosità"!
Il mio giudizio viene dallo stomaco e dal cuore, naturalmente, non sono un critico, né un gastronomo...ma una nonna che ha un palato da accontentare e ho trovato davvero tutto di mio gusto!
Valeva la pena andarci e...senz'altro varrà la pena ritornarci!!!
Da sottolineare anche, che il conto è davvero accettabile!!!!

OSTERIA il GRANO di PEPE Ravarino/Mo

Complimenti ai giovanotti e soprattutto a Rino, se non sbaglio!





Abbiamo subito gradito il sacchetto in carta con pane nostrano e gnocco al forno, ben lievitato, croccante e morbido all'interno!


L'approccio ai piatti dell'osteria è con l'antipasto di cozze e seppie in insalata, che ci piace moltissimo


queste bruschette con acciughe e pomodoro erano gustosissime!


La pallina di baccalà mantecato, è una delizia!!!


un risotto eccellente, equilibrato, con cozze, seppie, vongole ecc...sapori semplici per tutte le portate, non piccanti, non grassi!


tagliatelle al salmone Non sono le tagliatelle alla bolognese, come impasto, ma ottime in questo piatto!


Spigola e spiedini, cottura ottima!!!


Il fritto finale...croccante, dorato!!!


Un tiramisu al cacao, semplice, non stucchevole!!!

sabato 28 novembre 2009

PASTICCI in CUCINA

Lievito riportato per prossimo gnocco!


Gnocco nostrano all'olio, fatto con lievito di riporto, usanza fino agli anni Cinquanta in casa mia!


la sequenza delle crostate e crostatine, alla zucca salsiccia, alla cipolla salsiccia e alle zucchine!!!





venerdì 27 novembre 2009

giovedì 26 novembre 2009

CRESPELLE-LASAGNE con zucchine, zucca salsiccia


ho tolto dal freezer tre crespellone quadrate 25 x 25 cm, sto preparando le farce per le crostate salate, ho una tazza di zucchine trifolate e una tazza di ragù di zucca e salsiccia avanzate...proprio la farcia adatta anche per crespelle-lasagne!

Mangiate per cena!



questo è il ragù di cipolla, zucca, salsiccia al rosmarino


Ritaglio dalle crespelle tre strisce laterali, per avere così quattro strati per una teglia rettangolare di cm 18x27, farcisco con besciamella, zucchine, ragù zucca e parmigiano grattugiato




spalmo di besciamella l'ultimo strato e faccio gratinare per 20 minuti a 180° C ventilato.



besciamella:
25 g burro
25 g farina
250 ml latte
sale e noce moscata

mercoledì 25 novembre 2009

AUTUNNO...

Un improvviso manto di foglie si è posato sul prato, soffice, nuovo...le piogge e la nebbia lo sporcherà....l'inverno passerà e dopo c'è sempre primavera!!!



In quasi tutti i giardini qua attorno c'è un albero di cachi. Nessuno li raccoglie, quest'anno la produzione è abbondante...io ho già in regalo tre casse di cachi in cantina, e me ne mangio due al giorno!
Che peccato...con tanta gente che ha fame nel mondo!!!
Anche le melagrane lasciate sui rami sono striminzite e annerite, le guardo con tristezza


martedì 24 novembre 2009

TRIGLIA...a PRANZO!!!!

fusilli con triglia!



Triglie ai ferri, all'italiana, no???


Il G. aveva comperato al banco del pesce un bel kg di triglie di scoglio...lui le pulisce e le mette in freezer, come fa di solito...poi, a suo arbitrio, una domenica mattina mi prende fuori il sacchetto e io me lo trovo davanti...
Bene!
Mica mi sconcerto!!!
Un primo e il secondo....

Per noi due vecchiotti...il menu di domenica!!!!
Tritare i filetti di due triglie, già marinate in olio, aglio, prezzemolo e limone





soffriggere dolcemente aglio e prezzemolo in un po' d'olio e aggiungere due cucchiai di passata di pomodoro casalinga


aggiungere poi i pezzi di triglia e cuocerli pochi minuti...intanto che si lessano i fusilli


Marinare per mezz'ora le triglie intere ( sui 15 cm) in olio, limone, aglio e prezzemolo tritati un po' di sale


Farcire con aglio, prezzemolo e pangrattato la pancia delle triglie e passarle in pangrattato e semolino


scaldare la padella per grigliare, e mettere le triglie, vanno cotte dalle due parti, circa 15-18 minuti.
La lisca si stacca completamente dalle carni. Salare e pepare se si desidera


domenica 22 novembre 2009

La ROSELLINA TZIGANA



Il prato ora è occupato da una nuova struttura, che ospita sale polivalenti per anziani e per incontri ed attività ricreative.
Solo pochi anni fa ci si andava a far passeggiare il cagnolino, si respirava aria buona, si godeva l'ombra dei tigli e dei platani, ci si rilassava discorrendo con altri signori a passeggio con cagnolini al guinzaglio.
Alcune volte all'anno nel prato arrivavano i carrozzoni della giostra, rimaneva solo il sentiero per poter passare dal prato al piazzale dei campi sportivi e della palestra, si oltrepassavano le enormi roulotte attrezzatissime, eleganti, con tendine e vasetti ai davanzali, stendini nelle terrazzine, antenne paraboliche sui tetti, giocattoli e biciclettine attorno...
Tanti bambini giocavano accanto alle ruote , negli spazi angusti, fra cavi e tubi, sempre seminudi d'estate, fra spruzzi d'acqua dalle condutture messe a disposizione.
Avevamo imparato a conoscere abbastanza le figure che vivevano lì attorno, oltre ai bambini, vedevamo uomini intenti a riparare qualcosa, a montare o smontare tendoni, a smartellare e avvitare, oliare, pulire e le donne a stendere, a cucire, a stirare. Senz'altro una famiglia gestiva questa giostra, un signore tarchiato, di mezza età doveva essere il capo.
Un paio di camion, che servivano per il trasporto di tendoni e tutte le strutture della giostra, stazionavano più in disparte, auto di grossa cilindrata erano parcheggiate accanto alla roulotte...un modo di vivere diverso dal nostro, affascinante, ma faticoso.
Un mattino il G. tornò dal suo giro con Chicco, il nostro cagnetto, aveva un vasetto in mano, con uno strano sottovaso sbrecciato, e la pianticella che vi spuntava fuori era una rosellina dal colore rosa intenso...

"Sai, sono partiti all'improvviso, stanotte, non c'è più nessuno, e ho trovato questo vasetto, catapultato chissà da dove, con il terriccio fuoriuscito, abbandonato contro la siepe...l'ho preso! "

Il capo giostraio aveva avuto un ictus... non so in quale condizione fosse, per quale destinazione fossero partiti e perché...sempre misterioso il loro errare, misterioso il loro rifugio ultimo.
La rosellina tzigana, come la chiamo io vive quindi con me da parecchio, ha uno strano ciclo di fioritura, degli improvvisi defogliamenti, poi riprende, rifiorisce e proprio in questi giorni, nel grigiore nebbioso mi ha regalato due boccioli, arditi su rametti sguarniti, con poche foglioline scurite dal freddo e dall'umidità.
L'ho riparata accanto al muro della cucina, rivolta a est, sopporta tutti gli inverni, le brine e le nebbie...speriamo che anche quest'anno ce la faccia!!!
Grazie.

sabato 21 novembre 2009

CAVATELLI SALSICCIA E PERA....



replica di una ricetta che ha trovato il favore dei ragazzi.
E' la stagione adatta, salsiccia di puro suino, fresca in matassa, come usa qui nella mia zona e la pera DOP pure della Zona.



Tagliare finemente la cipolla e gli aghi di rosmarino e farli appassire in padella con olio e burro


Aggiungere la salsiccia sbriciolata e rosolare per venti minuti circa,aggiungere la pera non pelata tagliata a tocchetti e cuocere per una decina di minuti, non aggiungere liquidi


Togliere il ragù dalla padella antiaderente e metterlo in un tegame-padella più alto, e nella padella antiaderente fare asciugare la polpa di pomodoro.






Cuocere intanto i cavatelli, occorrono circa 15-20 minuti, e solo alla fine scaldare bene il ragù, unire la polpa di pomodoro evaporata, versarvi la pasta scolata, senza liquidi...


Nel piatto rifinire con scagliette di parmigiano reggiano 24 mesi

venerdì 20 novembre 2009

ATMOSFERA NATALIZIA........da Paola per tutti noi

con le sue mani d'oro che realizzano con semplici oggetti innumerevoli regalini natalizi...

Vorrei invogliarmi a creare anch'io come facevo un tempo, prima di ammalarmi di forumite e blogghite.








giovedì 19 novembre 2009

CAKE alla CASTAGNA e MANDARINO

A colazione il cake, corroborante e gratificante per i profumi stagionali della castagna e del mandarino




Ho preparato a mano, la frusta del miscelatore elettrico è andata fuori uso!
Avevo disposto 150 g farina di castagna e---- 150 g di farina 00, poi ho diminuito entrambe




2 uova montate con la frusta assieme a 120 g circa di zucchero poi aggiunto il burro 70 g sciolto a bagnomaria---, montare a crema, + succo di un mandarino
quindi aggiungere circa 230 g le due farine mescolate a 1/2 bustina di lievito per dolci+ buccia di mandarino grattugiata.
Profumare con spirito di moscato (liquido di uvetta sotto spirito di vino moscato!), un paio di cucchiai!




foderare uno stampo da cake, aggiustarvi la crema.



170°C forno ventilato 30 minuti





Dovevo usare uno stampo più piccolo, il quantitativo dell'impasto era scarso per questa misura!