mercoledì 31 marzo 2010

TARASSACO...tortina primavera!!!

Mica posso ignorare tutta la famiglia di erbe spontanee del mio praticello bonsai!
Le lascio tranquillamente crescere e moltiplicarsi...poi mi raccolgo almeno il tarassaco e lo sacrifico alla mia tavola!!!



Con rimanenze di frigo, una carota; di cantina: una scatoletta di mais...latte, farina, formaggi, un uovo, e una semplice pasta matta ho preparato la tortina primavera! E' in attesa in freezer, per la calata dei miei mangioni!!!





martedì 30 marzo 2010

BUONA PRIMAVERA a TUTTI!



Il risveglio della Primavera è arrivato finalmente: la natura sta lavorando a ritmo intenso, prati, piante stanno fiorendo a vista d'occhio...e questo rallegra il cuore, anche quando si è stanchi!



Un augurio per questa settimana di Pasqua!
Molti impegni ed evenienze, mi tengono lontana dal mio diario quotidiano...
A presto!!!




domenica 28 marzo 2010

SFOGLIATA piselli pancetta



Sfogliata pancetta e piselli

Facile facile...invece di fare i vol-au-vent, si mette la pasta
sfoglia, tirata sottile sottile, su carta da forno e si fodera una teglia 20 x 30 cm, lasciando un bordo abbondante attorno al perimetro.


Un foglio di pasta sfoglia conad
100 g fetta di pancetta, tritata fine
1 cipolla bianca media
una scatola di piselli fini
olio o burro,

2 cucchiai di farina
30 g farina 00 o 0
250 ml latte
sale noce moscata

Soffrigere la pancetta con la cipolla tritata in poco olio, aggiungere i piselli, e insaporire, per pochissimi minuti.
Preparare la besciamella, nn troppo molle, ma soda.
Lasciare intiepidire, Mescolare assieme i piselli stufati e la besciamella. Versare sulla pasta, aggiustare il bordo pizzicandolo attorno, tagliare a strisce poi a pezzeti l'avanzo di pasta sfoglia e posarli sulla farcia.
Cuocere in forno a 180°C per 30-35 minuti.
Non tagliare subito, ma dopo una ventina di minuti, la farcia si deve rassodare un po'!

sabato 27 marzo 2010

ABBAZIA di VIBOLDONE a S. Giuliano Milanese 1. Parte

Sabato 20 marzo abbiamo visitato anche l'Abbazia di Viboldone. Siamo in comitiva, ma io mi defilo sempre, attardandomi a prendere visione...con la macchinetta, per aiutare la mia mente a ricordare!

Passiamo la maggior parte del tempo in pullman, il percorso è davvero accidentato in questa vastissima zona industriale della Cinta Milanese, traffico da sabato pomeriggio, semafori a non finire...si arriva a pomeriggio inoltrato all'Abbazia, e abbiamo meno di un'ora per la visita!
Tempo inclemente, a tratti spiovviggina, quindi luce scarsa per fare foto...ma non desisto!
Sbircio attraverso la rete del recinto, dal viottolo che conduce al complesso dell'Abbazia, qui la parte nuova, al centro la Chiesa ejavascript:void(0) a destra la Casa del Priore, medievale



Il mio gruppo è già sul sagrato ad ascoltare la guida, una gentile signora, che fa una bella descrizione della facciata, io ho già qualche nozione e preferisco osservare in solitario!



Una bellissima facciata, completata nel 1348, mentre la basilica esisteva dal 1176.
La data del compimento della facciata è incisa nella semicolonna a destra del portale.
La facciata è a vento, ovvero sovrasta la struttura a capanna mozza della chiesa, le bifore laterali ne danno una suggestiva testimonianza.
Due semicolonne, sempre in laterizio, suddividono la facciata in tre parti, abbastanza armoniche, equilibrate.
Rimango davvero ammirata delle proporzioni di questa facciata, della sobria commistione di elementi gotici, come le nicchie gotiche, e il cornicione superiore con la decorazione ad archetti intrecciati in cotto, su fondo a intonaco bianco, che impreziosisce la semplice struttura romanica.








Il portale bianco spicca, assieme al rosone e alle pietre bianche incastonate nella facciata.
Due nicchie gotiche, all'altezza della lunetta, accolgono le statue di San Pietro e San Paolo; nella lunetta la Madonna con il Bambino al centro, ai lati Sant'Ambrogio e San Giovanni da Meda, santi venerati nel Milanese.






Ho trovato molto interessante il portone in legno bruno, che risale al periodo della facciata stessa, con la porticina per entrare ritagliata all'interno del battente destro, particolare frequente in quell'epoca.




L'antica Casa del Priore. sempre di epoca medievale, in pietra a vista, come la Chiesa, restaurata, ospita dal 1941 le suore benedettine di Madre Margherita Marchi.
Svolgono importante attività di editoria, oltre alla produzione di confetture, ed altro.
L'Abbazia era stata retta dagli Umiliati fino alla loro soppressione nel XVI secolo.
Anche l'interno è notevole, ma devo ancora completare foto e didascalie!



Torniamo al pullman, mi regalo l'ultima visuale del complesso, dall'altro lato, e posso così intravvedere parte del campanile, costruito sul tiburio della chiesa, quindi non era visibile da dove avevo fotografato, causa anche le piante altissime che parzialmente nascondono alla vista gran parte del complesso abbaziale.

giovedì 25 marzo 2010

ROTOLO PANE FARCITO...casereccio...PASQUA




vedi la versione originale:http://cucinariodinonnaivana.blogspot.com/2008/02/torta-rotolo-speck-e-mozzarella.html

Questa settimana ho tralasciato il mio solito pane, per preparare il Pane della Festa, di tradizione Mitteleuropea, per la nostra colazione a Pasqua e il Lunedì dell'Angelo, !



L'esecuzione è diversa da quelle ufficiali, io procedo a ruota libera, strologando di volta in volta.
Base: 300 g farina, 3/4 di bustina di lievito secco mastrofornaio, un po' di burro, 1 uovo, 1 patata cotta al MW e miscelata nel robot braun 700, un paio di cucchiai di latte.





Si fa lievitare solo dopo la confezione del rotolo



Fette di mortadella e leerdammer, da farcire.




Va spennellato sempre con olio e acqua, per mantenere una crosta friabile, non dura!



Cottura graduale, in forno ventilato, da 190°C a 150°C per 45 minuti totali!






altra versione che faccio, al posto dei salumi metto verdure e formaggio, vegetariana!

mercoledì 24 marzo 2010

MONZA ...ARENGARIO e DUOMO. impressioni

Sabato 20 marzo, la partenza mattiniera in pullman ci ha fatto sperare in una giornata abbastanza serena, qualche striata gialla ad oriente ci illudeva.
Invece nuvolaglia grigia, pioggerella di tanto in tanto, paesaggio triste, tante zone industriali a cornice del percorso...
e la città di Monza non poteva avere, nella sua periferia, un aspetto più deludente!

Mi sono sentita rinascere solo quando, a piedi, abbiamo raggiunto la piazza dell'Arengario! La via era larga, il monumento civile, in laterizio, punteggiato di pietra bianca, con le colonnette delle bifore pure chiare, mi attirava, purtroppo non era compreso nel programma di visite...

Costruito alla fine del Duecento. E' realizzato in pietra di serizzo concia, un granito chiaro, nei piloni del porticato, mentre il cotto domina nel palazzo e nella torre campanaria della fine del Trecento. E' riconoscibie lo Stile Romanico-Gotico della torre campanaria, con cuspide, e merlatura ghibellina. I mattoni inseriti alla maniera gotica dei muri esterni del palazzo connotano questo stile della Pianura Padana









Siamo diretti al Duomo, la via è abbastanza elegante, negozi e boutique, molta gente in giro per lo shopping del sabato...e lo scorcio del Duomo mi ricarica di entusiasmo!



Facciata "a vento", che sopravvanza le dimensioni reali del duomo...il colore bianco delle fasce è abbinato al verde, questa colorazione riprende lo stile pisano.
La ricchezza ornamentale è davvero notevole, sei lesene che creano sezioni diverse, la parte centrale molto importante con le diverse forme geometriche, il protiro, il rosone, e soprattutto le guglie, che richiamano molto lo stile gotico settentrionale, commisto alle strutture romaniche.



La chiesa fu completamente ricostruita sull'antica chiesa altomedievale, fatta erigere dalla Regina longobarda Teodolinda, alla fine del sesto secolo, una leggenda aleggia su questa costruzione...
La facciata è un capolavoro di Matteo da Campione, grande scultore e architetto gotico della famosa Scuola dei Maestri Campionesi!
Morì proprio a Monza, è sepolto nella Cappella del Rosario, nel Duomo; un'epigrafe all'esterno della Cappella lo ricorda.



Importante è il tesoro che si è composto nei secoli, a partire dal lascito di Teodolinda e in seguito di altri re e religiosi, che possiamo ammirare nel Museo del Duomo, inaugurato tre anni fa accanto alla chiesa in spazi ipogei, suggestivi e ben allestiti. Non è permesso fotografare, né nel Museo, né all'interno del Duomo



L'interno del Duomo è un susseguirsi nei secoli, di tendenze e stili diversi della pittura. Ero parecchio interessata ai cicli pittorici degli Zavattari, pittori e vetrai di Milano, la loro opera realizzata nella Cappella di Teodolinda tra il 1340 e il 1346, è considerata uno degli esempi più importanti della pittura tardo gotica al mondo. Peccato che non fosse visibile, causa impalcature.










All'interno del Duomo eravamo accompagnati da Frau Johanna, una gentile e competente guida di Colonia, con un italiano perfetto, che ci ha spiegato sia il tesoro del Museo, che le bellezze del ciclo pittorico nella Cappella di Teodolinda.

La Cappella di Teodolinda è in corso di restauro, quindi era visibile proprio solo una minima parte delle pitture, nella fascia inferiore.
La Corona Ferrea suscita davvero meraviglia, per la sua storia interessante, il suo valore come reliquia, ma anche come simbolo del potere civile

Il tempo era davvero scarso, occorrerà tornarci ancora per completare la visita