venerdì 30 aprile 2010

PIATTI della SETTIMANA...che non ho postato!

Mi manca il tempo di scrivere in bella le ricette, che ricavo dalle foto!!!!

Pane, gnocco, rotolini fatti con la pasta madre che mi ha regalato il fornaio: è stata una prova riuscita, così riprenderò a fare il pane con il lievito di riporto!!!


Pane misto con integrale,  farina 0 e di grano duro, papavero, cannella, buccia di limone e succo di limone...una lievitazione spettacolosa


Crema con gli asparagi e minestra con passato di asparagi e patata con fregola sarda

 
Spaghetti al ragù di salsiccia e asparagi  e pappardelle con ortica condite con ragù di maiale



Crostata  di cipolla e crema





cefali al limone e ajon, salamoia bolognese


CROSTATA con ASPARAGI e PRIMOSALE

Una crostata  di stagione, che faccio con i freschi asparagi che mi regalano dalla campagna..... e che mi è partita di gran carriera per altri lidi..purtroppo!


una brisée particolare con anche farina integrale, limone


cipolla stufata nell'olio nella quale insaporire le rondelline di asparagi prelessati brevemente


Crema mia solita, con due uova e aggiunta di primo sale a cubetti, le punte di asparagi leggermente stufate all'ultimo, parmigiano, foglioline di timo




Farcire, orlare con un bastoncino di brisée e cuocere a180°C  per 25-30 minuti

giovedì 29 aprile 2010

BARBERINI FRANCESCO ANTONIO e l'Ospedale in suo nome a Crevalcore


Barberini Francesco Antonio e l'Ospedale Barberini 


Passeggiare, guardare e vedere: attraverso gli occhi si ricevono emozioni.
Io sono curiosa e mi fermo sempre a leggere i cartigli: in tanti punti "strategici" delle nostre città trovi, oggigiorno più che nel passato, queste targhe che identificano un palazzo, un monumento, una chiesa per le loro caratteristiche storico-artistiche..invitano la tua mente, ammesso che un certo interesse per la cultura sia già presente in te stesso, ad allargare e ad approfondire la conoscenza
Una lapide commemorativa manda come dei segnali..che bisogna raccogliere e seguire!



Ero piccola, appena si entrava dal portone dell'ospedale Barberini, che si apriva proprio di fronte ad un ampio scalone, che oggi non esiste più, avvertivo uno sgradevole senso di ripulsa all'odore acre di disinfettanti, oltre a sentimenti di ansia e paura per l'ambiente stesso, e non bastava la vista della bellissima statua che ci accoglieva a dissipare il mio disagio.



Oggi non è la stessa cosa, è gradevole percorrere il lungo corridoio, sostare nella parte di atrio recuperato, dove ci sono lapidi e busti e la statua dal colore avorio lucente di Francesco Antonio Barberini.
Io sosto spesso in questo spazio, magari le persone che stanno in attesa per la visita radiologica o per espletare le pratiche agli sportelli del CUP, hanno meno voglia di me di indagare, di cercare risposte.

Francesco Antonio Barberini...un mio concittadino, un nome illustre nei secoli passati, un destino infelice...la morte tanto precoce, a 25 anni, nel 1789.
Una figura dal fascino romantico, innegabile!



Era  capitano...era abbiente.



Alla sua morte si conobbe  il suo testamento: conteneva un generoso lascito per la costruzione di un Ospedale. Le peripezie burocratiche furono lunghe, poi le decisioni amministrative furono prese, e l'ospedale si concretizzò nella prima metà dell' '800.



Dal libro citato prima si hanno tutti i percorsi, storici, artistici, medici e sociali, redatti con competenza, generosità e passione.
Le mie curiosità ridestate dalla lapide sul muro del 1160 della antica Rocca, ora sono
appagate....


Porta Bologna, struttura ospedaliera nella parte del Cassero e facciata moderna dell'Ospedale, a prolungamento sulla sinistra, esterni al "castello" antico



Parti interne al "castello": Porta Bologna vista dalla piazza e l'antica facciata


OSPEDALE BARBERINI, un libro....Un dono per i cittadini di Crevalcore



Ospedale Barberini Crevalcore!


Un paese, una comunità, la sua piccola storia...una grande storia.


La mia curiosità caratteriale, che mi fa osservare, scrutare, fotografare, sempre inmaniera fagocitaria, tutto quello che incontro, aveva focalizzato, un paio d'anni fa, un oggetto degno di attenzione, conoscenza, studio!
Avevo scattato molte foto, che avevo messo nella cartella immagini, avevo visionato all'archivio storico la documentazione nella Storia di Crevalcore del Meletti, per avere più  dati, in attesa di ricevere l'input per imbastire un post per il mio blog.
Non sono più in grado di "studiare"...tutto mi sfugge dopo un po' dalla memoria , inoltre non posseggo gli strumenti culturali e tecnologici per farlo come si deve...
Come anziana appartenente a questa comunità, aspettavo con ansia la pubblicazione che affrontava la storia del nostro Ospedale, che anche visivamente, architettonicamente, ha una sua dignità, e l'uscita del libro ha costituito un motivo di gioia, di aggregazione, di gratitudine!
Gioia per la realizzazione, finalmente, di uno studio, da parte di un team fenomenale, sulla genesi, la costruzione, la gestione e la vita di un ospedale cittadino...
Aggregazione è il compartecipare con tanti concittadini all'incontro in biblioteca entusiasti e appassionati al racconto, che ciascun esperto faceva per la parte che gli competeva.
Gratitudine verso le persone che hanno dato vita a questo progetto, l'hanno realizzato in pieno, lavorando, faticando...e dando il loro tempo gratuitamente.
Gratitudine per lo sponsor ,  la Fondazione del Monte 1473, che ha reso possibile la pubblicazione del libro, in modo che l'amministrazione comunale, attraverso l'istituzione culturale Paolo Borsellino, è in grado di dare in dono a noi cittadini.
L'opera è partita dallo studio dell'archivio dell'Ospedale Barberini, che ha dovuto essere recuperato da condizioni di conservazione non favorevoli.
Il mio interesse verso argomenti come questo dell'Ospedale Barberini, scaturisce dalle mie emozioni, momenti che vivo ogni qual volta, nelle mie solitarie passeggiate attraverso le vie della mia cittadina, scorgo una lapide su un muro, oppure vedo con nuovi occhi un palazzo, un monumento, una piazza...


Il Libro:


PICCOLA e GRANDE STORIA dell'OSPEDALE BARBERINI  a cura di Magda Abati,


è ora sulla mia scrivania...lo guardo con amore....è commovente essere consci, che
noi siamo i posteri di quelle persone che hanno vissuto, agito in queste stessi posti
dove abitiamo noi oggi; è emozionante leggere lettere, seguire documenti, vedere riscostruzioni virtuali, là dove mancano i corrispondenti edifici reali di un tempo...insomma, vale la pena conoscere noi stessi attraverso il nostro passato!


Le opere culturali che scandagliano con le "dovute maniere" la storia della cittadina, o che ci guidano alla conoscenza del suo contesto architettonico e artistico, sono un mezzo straordinario per arricchirci, per darci sempre più coscienza di dignità e valore umano e sociale.
Io mi sono particolarmente appassionata alla ricostruzione grafica delle strutture preesistenti, la Chiesa di Santa Maria dei Poveri, anche perché oltre alle parole dette e scritte, il mezzo tecnologico e l'immagine al Computer hanno per me un nuovo fascino!
Da questa ricostruzione si è potuto ricavare il percorso di opere d'arte che ci erano appartenute, di grandi pittori del passato, che ora sono visibili a Brera, o presso Vescovadi o chissà dove!
Grazie a R.Tommasini!!!


 Si può ritirare una copia del libro presso la Biblioteca di Crevalcore!!!


mercoledì 28 aprile 2010

ORTICA...RISOTTO ed altro!!!

La irrinunciabile ora che trascorriamo al bar nel giorno di mercato, noi 5 amiche di antica data, è sempre fruttuosa...io ne approfitto per riandare a vecchie usanze, abitudini, ricette, modi di cucinare...oggi, con la mia curiosità mai sopita,  mi sono buttata sull'ORTICA, non proprio buttata, anche se sarebbe servito a liberarmi un pochino dai reumatismi!


Pensare che le nonne raccoglievano dei mazzi di ortiche e le usavano ad "accarezzare rudemente" le parti doloranti per artriti ai mariti, al suocero di casa...il bruciore era intenso, ma passato questo, dicevano, era passato anche il male reumatico. Mica avevano tutti i torti, una volta...studi dei nostri tempi rivalutano queste antiche credenze, alla luce di ricerche scientifiche...e l'ortica è fra le piante più universalmente ritenute medicinali, e si potrebbero fare anche in casa decotti, tisane, e altro grazie alle proprietà diuretiche, antireumatiche, contro le infezioni urinarie, la cistite, la gotta ecc...dell'ortica
Pomeriggio quindi alla ricerca dell'ortica: semplice, la casa padronale di campagna di un'amica è proprio l'ideale.


L'ortica vive di preferenza vicino all'uomo, ama terreni azotati, freschi, all'ombra di vecchi muri, in boscaglie, lungo le siepi...forma delle macchie verdi, che si allargano a vista d'occhio, grazie alla facilità con cui le radici invadono il suolo, non in profondità, serpeggiando ai limiti dei cortili, come a casa dalla mia amica!


Un paio di guanti robusti di gomma, forbici e un sacco di plastica!
Amalia mi insegna: sono due tipi di piante, sembrano uguali (io non so se sia corretto, non so che fiori e frutti faranno nelle prossime settimane, quindi non capisco perché, ma le do retta)
Con le forbici da giardiniere imparo subito a recidere la sommità fresca delle piante d'ortica...un bel sacchetto da portare a casa!
Una pizzicata l'ho pure presa in un paio di dita...pazienza, magari il "callo" da penna per scrivere smetterà di dolermi, con questa cura!



Ho separato tutte le foglie e le ho messe a mollo in acqua e bicarbonato, e ho risciacquato parecchie volte...strano, l'acqua aveva sempre un colore rossiccio..che fosse il ferro che "arrugginiva" a causa del cloro nell'acqua? Boh!


Ho lessato le foglie, scolate bene...poi mi sono ricordata che avevo un avanzo di riso che non avevo utilizzato nella torta di riso!


Un pezzo di cipolla, olio...ho rosolato un pochino, poi il riso...niente vino in giro...allora un bel cucchiaio di succo di limone, continuo a controllare la rosolatura...metto anche un pezzettino di pancetta arrotolata, non credo che stoni...poi aggiungo un pochetto di ortica prelessata,



quindi il brodo di tacchino che ho fatto ieri sera è venuto a fagiolo, ancora un quarto d'ora scarso e il risotto è pronto nel piatto...

Nessuna mantecatura con burro e parmigiano. 
Il G. ci grattugia sopra il parmigiano, io invece la scorza del limone.

martedì 27 aprile 2010

TORTA di RISO mia maniera



...che non somiglia a quelle di amiche e parenti, che fanno a gara a chi la fa più ricca; si sa che io come il solito tolgo  ingredienti  di cui si può fare...a meno! Il G. ne ha mangiato subito...ed è stato contento...lui è l'assaggiatore di torte di riso che si fanno nelle nostre famiglie nelle feste annuali, come la festa del patrono, la fiera, nelle riunioni di famiglia fra parenti che si ritrovano...
E' un dolce antico del bolognese, almeno in questa forma, senza il guscio di frolla.






80    g  riso
700  ml  latte e acqua (non si dovrebbe!)
180  g   zucchero
4      uova
1      cucchiaio liquore
50   g  mandorle scottate e pelate
buccia di limone grattugiata e un pezzetto per il riso




Lessare il riso  nel latte con un cucchiaio di zucchero e un pezzetto di scorza di limone, finchè non ha assorbito quasi tutto il latte e lasciare raffreddare.



Macinare non troppo fini le mandorle, aggiungerle con scorza di limone grattugiata al riso e mescolare. Sbattere ma non troppo le uova con il rimanente zucchero e il limone, aggiumgere il riso, mescolare bene e versare in una teglia foderata ben imburrata e cosparsa dii zucchero.



 Cuocere per un'ora abbondante a 180°C
Tagliare a cubi o a rombi!

lunedì 26 aprile 2010

Una DOMENICA in Pinacoteca

Non credevo che la giornata avesse una svolta inaspettata...il grigio piatto del mattino non faceva prevedere il sole e il tepore che siè rivelato sul mezzogiorno!

La penichella...la partenza per Cento...da giorni rimuginavo di andarci, la settimana della cultura terminava proprio il 25, l'ingresso ai musei era libero, molte manifestazioni culturali avevano luogo un po' dappertutto!
Il GUERCINO è un pittore del Seicento, nativo di Cento / FE, la Pinacoteca è dedicata a lui....fu fondata nel 1839, allorchè tornarono dalla Francia le opere che erano state "trafugate" durante la campagna d' Italia di Napoleone, allorchè molte chiese furono svuotate di preziose opere d'arte, molti conventi e chiese furono soppressi
Occorreva un luogo degno delle opere di Guercino, Gian Francesco Barbieri, e di altri pittori ricevute tramite donazioni, che poi trovarono sede nella Pinacoteca come la troviamo oggi.
Il bel Palazzo si trovo adiacente alla Chiesa di S. Biagio

a pochi metri dall'incombente Campanile, che si intravede da un cortile interno accanto all'abside della chiesa.

Troviamo anche una targa che ricorda la visita del grande Poeta Tedesco


Non avevo letto il programma della Settimana di Cultura e quindi troviamo una particolare sorpresa...peccato che così di brutto non mi sono resa conto della importanza che aveva...solo a casa ho letto le informazioni in Internet  qui  pure  articoli interessanti o notizie
Ho scattato la foto da lontano e senza flash, l'armatura è al centro della sala, nello sfondo due famosi quadri del Guercino, Il "San Giovanni nel Deserto" e il "Cristo Risorto appare alla Madonna".
Lle parti conservate dell'armatura sono di un finissimo lavoro su ottone, del 1° o 2° secolo dopo Cristo, scoperto in una Necropoli in Georgia, nella Colchide, ultimo baluardo dell'Impero Romano.
La importante scoperta si deve a uno studioso dell'Università di Ferrara, Livio Zerbini, qui

Abbiamo visitato le varie sale, rinfrescando la mia memoria (da decenni non avevo visitato la Pinacoteca), e con tranquillità mi riguardo il mio vecchio catalogo del 1966!

sabato 24 aprile 2010

ASPARAGI...... variazioni sul tema



Famiglia: Liliaceae
Specie: Asparagus officinalis L.

Notizie nel sito

E' una pianta orticola che nella provincia di Bologna e Ferrara ha una sua coltivazione di eccellenza, riconosciuta dal certificato IGP, l'Asparago Verde di Altedo.
La stagione di raccolta ha già avuto inizio, i mazzi di asparagi freschi sono già sul banco di frutta e verdura, magari con prezzi ancora alti!
Ho la fortuna di avere amici che li coltivano, quindi qualche mazzo mi arriva...e io mi metto a strologare sui modi di cucinarlo!
Inoltre in alcuni paesi in regione si svolgono sagre dedicate a questo pregiato turione, sia per l'Asparagus officinalis, quello comunemente consumato, che per l'Asparagus Acutifolius o selvatico.
Ad Altedo, frazione di Malalbergo / BO si svolgerà  la 41. Sagra dell'Asparago, dal 13 al 23 di maggio.
La sagra dell'Asparago Selvatico ha luogo a  Vezzano sul Crostolo, provincia di Reggio E., il 1°-2 maggio.

Per il mio primo mazzo di Asparagi ho realizzato quattro piatti: la CREMA di ASPARAGI e patata


Un primo piatto: GIGLI con Asparagi e Pancetta:


SPAGHETTI  con Ragù di Asparagi e salsiccia


Una CROSTATA  con Asparagi e salsiccia