lunedì 31 gennaio 2011

3. ANNIVERSARIO del BLOG! E ricetta del POLLO all'ARANCIA

Non me ne ero accorta...il 29 gennaio 2008 alle ore 22:01 pubblicavo il primo post su Blogger!!!!


Era la ricetta di un filone di pane condito al lardo...e pure oggi ho preparato del pane, e un piatto antico delle nostre campagne e poi avrei tutte le ricette dei piatti di questi giorni...sono proprio logorroica...e questo lo si è capito!
Da allora io scrivo ancora...un post al giorno, incredibile, e ne avrei tanti in sospeso...che mi sfuggono dalle mani, come sabbia...sabbia di una instancabile clessidra che segna il tempo...
E' diventata una abitudine...è il diario delle ore che scorrono, che io riempio con qualcosa che nasce da me stessa o che mi viene sollecitato dall'esterno, dalle contingenze reali di una vita di casalinga, dalle abitudini personali e famigliari, dalla necessità di sentire giustificato il vivere, anche quando sembra non avere nessun senso!!!

Il primo post non ebbe nessun commento!
Poi,  piano piano, ho visto crescere le visite, ho conosciuto amici virtuali.
Ho cercato di mantenere la mia linea,  semplice, forse ingenua, lontana da premi, traffici, non cerco di stupire, mantengo la mia aderenza al mondo contadino...pur volando, qualche volta, con la fantasia verso culture diverse.
O mi impegno a raccontare quel po' che vedo di tradizioni, usanze, posti, storia...con  nessuna pretesa...solo mossa dalla curiosità.
Ringrazio coloro che hanno prestato un po' di attenzione a questo mio angolo!!!! 
Ringrazio con simpatia i visitatori vicini e lontani, anche se non commentano, ma il vedere che mi leggono è già tanto per me!
Il contatore, che ho da appena cinque mesi, mi parla di oltre mille visite al giorno...GRAZIE!
Un abbraccio!



Bene...per stare coi piedi per terra, visto che le ricette di oggi sono ancora da mettere nero  su bianco, che le foto sono ancora nella macchinetta, pubblico il procedimento di cottura del pollo all'arancia di ieri!



Un pollo di 1.200  g

mezzo etto o più di prosciutto crudo, devo pur finire il gambuccio che è in frigo!
un po' di burro, un po' d'olio
uno spicchio di aglio vestito
1 bicchiere di Trebbiano d'Abruzzo
1  arancia grossa, succosa, ma forse era meglio se era più soda!

Sale e pepe


I miei piatti non sono mai studiati prima...se desidero fare una ricetta non ho mai gli ingredienti giusti, né posso mandare il mio spendino a prendere strani ingredienti, che lui considera inaccettabili...così mi devo sempre arrangiare con quello che ho, cercando di dare un pizzico di estrosità personale!

Trito il gambuccio e lo rosolo dolcemente con olio e burro



Metto quasi subito anche il pollo asciugato, lo rosolo dalle due parti, aggiungo il vino, un po' di brodo di pollo che avevo pronto, e cucino coperto, lentamente per circa un'ora e un quarto.



 Il pollo rimane così molto sugoso, cotto in bianco





Tolgo i pezzi di pollo dal tegame, e faccio solo insaporire nel tegame l'arancia pelata a vivo e tagliata a fette poi a pezzetti, a fiamma vivace, così si restrinege il sugo.


Aggiusto i pezzi di pollo in un piatto o terrina, e  verso sul pollo il sughino bollente!


Molto semplice!


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domenica 30 gennaio 2011

MENU nonna ivana DOMENICA--- POLLO all' ARANCIA e altro AGRODOLCE!

Bene, stavolta mi sono invaghita delle bellissime succose arance, che abbiamo comprato alla conad in settimana...ho strologato su cosa fare per il pranzo coi nipoti e...

POLLO  all'ARANCIA e PROSCIUTTO


In settimana avevo pensato di fare il Cherry Chicken, come lo fanno le mie amiche americane...poi non avevo gli ingredienti adatti. Proverò un'altra volta!
Per contenere la petulante richiesta dei bambini, che hanno sempre fame, quando arrivano io ho sempre una torta salata o un erbazzone pronto, come apripasto, così riesco a tenerli fuori dalla cucina 
ERBAZZONE con  SPINACI, BETOLA, SALSICCIA  che avevo già in freezer dal 4 gennaio





LASAGNE con  BROCCOLO e  SALSICCIA


per accompagnare il pollo ho preparato ZUCCHINE e  MELE  ARROSTO


e CAROTE in SALSA all 'ARANCIA, LATTE


il piatto del SECONDO




Hanno mangiato con entusiasmo, nessun avanzo oggi!!!
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sabato 29 gennaio 2011

ALICI in TORTINO ai pomodorini.......pranzi alla buona di nonna ivana

Il G. è lo spendino ufficiale di casa mia...quindi mi devo adeguare alle sue vaghezze d'acquisto, come ad esempio un cartoccio di alici fresche da pulire e diliscare pazientamente sul tavolo di cucina....
Una breve riflessione sul da farsi...il tortino è l'unico che mi viene in mente, non mi attira marinarle o friggerle, 



600 g di peso lordo saranno 450 g  di peso netto
1      cucchiaio di prezzemolo tritato (ne ho sempre dei sacchetti in freezer)
2      cucchiai di pane bianco secco grattugiato
1      cucchiaino di salamoia bolognese, sempre pronta in frigo
olio extra vergine d'oliva
3     pomodorini ciliegia





fatto quattro strati, cosparsi di un po' di miscuglio saporito!
In forno ventilato, 170°C per 20 minuti, se si vuole morbido, altrimenti anche senza pomodori e a temperatura 180°C se si vuole croccante!


Mangiato da poco a pranzo!!!
Ottimo, per noi, con contorno di insalata, patate lesse al prezzemolo, cavolo cappuccio crudo al cumino con aceto di mele, pane alle tre farine di nonna ivana, vino Trebbiano d'Abruzzo !!!
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venerdì 28 gennaio 2011

MUFFIN con PATATA e BROCCOLO trasformati in TORTINA BASSOTTA

Volevo fare dei muffins da mettere in freezer e servirli quando arrivano i ragazzi a pranzo, come apripasto...

La  TORTA BASSOTTA   alla PATATA e BROCCOLO




Per pigrizia, dopo aver preparato l'impasto cremoso da muffin, al posto della teglia da dodici muffins, che sarebbe questo, foto da una mia preparazione vecchia di muffin alla zucchina:


 
ho preso una teglia da forno per torta, quella appena usata per la torta di carote e nocciole...
L'ho imburrata e infarinata ben benino, quindi ho versato la crema, ho notato subito che facevo fatica a stenderla fino ai bordi, poco impasto e teglia grande, questo il motivo...ma mi sapeva fatica prendere uno stampo più piccolo, imburrarlo, infarinarlo...così ho infornato una teglia enorme per una torta mini!!!




 Quando è uscita dal forno aveva proprio la superficie rugosa da muffin, ma...sembrava una frittata!!!
Infatti il G. era piuttosto ironico, quando gliel'ho presentata in tavola... non l'ho conservata per i ragazzi, farò i muffin come si deve un'altra volta!!!




Ho all'incirca questi ingredienti!!!

80    g   patate lessate e passate
2      cucchiai  di parmigiano grattugiato
100  g  di broccolo prelassato e stufato in padella con mezza cipolla affettata sottile, aglio, olio, raffreddato
100  g  farina mescolata a
2  cucchiaini di lievito per dolci e 
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio




2    uova maxi
70  ml  olio di girasole
80   ml latte
sale, noce  moscata


In una ciotola mescolare con fruste elettriche le uova, olio, parte del latte, quindi aggiungere il broccolo, le patate e setacciare la farina dentro alla ciotola, aternando con il latte rimanente.
In forno per 35 minuti a 170° C  ventilato.

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giovedì 27 gennaio 2011

MEMORIA...ACCANTO a NOI!!!

 Una commemorazione intensa, da ascoltare......Fondazione Villa Emma,  Nonantola Modena

Abbiamo bisogno di film, di parole, di immagini della "Soluzione Finale" (Endlösung der Judenfrage), per richiamare alla memoria un Genocidio?
Accanto a noi, tutti i giorni, abbiamo la testimonianza dell'esistenza di Persone, che abitavano case accanto alle nostre, esercitavano professioni e mestieri, andavano a scuola, morivano e avevano un cimitero dove accogliere le loro spoglie...
Persone che sparirono, nel corso di mesi e di anni, nell'impunito delitto dell'epurazione, della feroce alienazione dalle loro case, dalla loro vita...verso il buio urlante delle camere a gas!
I Cimiteri "morirono" lentamente, perché  nessuna famiglia esisteva più, nessun caro estinto poteva essere seppellito in quel luogo di pace, 



i ghetti immalinconirono nel silenzio dell'abbandono totale della vita umana!


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COLORI di GENNAIO E...il PANE TRE FARINE di nonna ivana

Il sole ha fatto dimenticare le nebbie delle ultime settimane, il gelo è abbastanza intenso, ma nel pomeriggio usciamo per una breve passeggiata a scrutare la natura!


PARCO  della  MEZZALUNA  S. Agata Bo, opere in pietra di Nicola Zamboni: "Sculture sull'Acqua"
Affioranti dall'acqua semighiacciata le tre figure vegliano sul piccolo parco, le piante sono tutte spoglie...in attesa della primavera!


Il mio piccolo prato, dove l'ordinata erbetta originaria è stata completamente fagocitata dalla selvatichezza di piantine varie, radicchi, tarassaco, linguadoca ecc... mi regala i capolini coraggiosi delle margherite  LEUCANTHEMUM VULGARE , e le timide e minuscole VERONICA COMUNE o Occhi della Madonna,

 
mentre il Gelsomino di S. Giuseppe, o Invernale, JASMINUM  NUDIFLORUM, ha una vivace attività di gemme e fiori, sugli esili rametti sarmentosi!


Il freddo mi ha spinto a rifugiarmi in cucina e a preparare il mio pane simbolico delle tre farine, che ogni tanto mi viene da fare!
Non avevo la farina di grano saraceno, ma un avanzo di farina di segale:
150  g   farina di segale
250  g   sfarinato di Grano Duro
300  g   farina 0
20    g  lievito di birra fresco
1 1/2  cucchiaino di sale fino
1         cucchiaino di zucchero
3         cucchiai di olio + 1 per spennellare il filone
Acqua tiepida q.b.
Nel robot mettere le tre farina, quindi versare il lievito a schiuma sciolto con lo zucchero in acqua tiepida, l'olio e tanta acqua quanto ne riceve, per avere un impasto morbido.
Passare l'impasto sul tavolo e lavorarlo finché non lo si sente bello elastico, vivo!
Chiudere il pane in un sacchetto, fare riposare in frigo circa tre ore. Riprenderlo e lavorarlo brevemente, formare il filone, incidere a grata, spennellare la superficie del pane e la teglia con acqua e olio, fare lievitare al caldo, coperto, per circa tre quarti d'ora, cuocere in forno ventilato a 195°C per venti minuti, quindi abbassare a 170°C e continuare per altri trenta minuti. Lasciare un paio di minuti in forno!
Mettere su una griglia a raffreddare. Tagliare solo quando è freddo, fare delle fette, sigillare i sacchetti e mettere in freezer!
Piace molto anche ai bambini!






La crosta è croccante, ma non dura e la mollica è gradevole, non legnosa, ma friabile anche se compatta!


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martedì 25 gennaio 2011

TORTA di CAROTE e NOCCIOLE

Ancora sacchetti di frutta secca che mi stazionano nei cassetti...stavolta faccio la torta di carote con le nocciole!
Noi consumiamo dolci a colazione, sembra di gustarli meglio...a fine pranzo in genere prendiamo gelato o macedonia, e caffè.



Raspo col dorso di un coltellino 5 belle carote fresche, solo per togliere la pellicina esterna, le grattugio a mano, perché rimangono morbide e non si ammassano, le spruzzo di limone.
Macino le nocciole spellate e già tostate, assieme a un avanzo di mandorle non spellate



170  g  carote grattugiate
100  g  di nocciole tostate macinate
20    g   di  mandorle non pelate
150  g   di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
un   pizzico di sale
tre   uova
150  g  zucchero
noce moscata
50  g  olio di girasole
1   cucchiaio di burro sciolto
latte circa 30-40 g
Zucchero a velo per la rifinitura


Mescolare in una ciotola farina,  frutta secca e lievito.
In un'altra ciotola, con le fruste elettriche, montare tre tuorli con lo zucchero, di cui trattengo mezzo cucchiaio, aggiungere anche l'olio e il burro a filo; quando è tutto spumoso aggiungere le carote, frullare ancora, quindi aggiungere alternativamente il miscuglio di farine e il latte, fino ad avere una crema  morbida.


Montare gli albumi a neve, con un pizzico di sale e qualche goccia di limone e alla fine  aggiungere il mezzo cucchiaio di zucchero!
Con un cucchiaio di acciaio incorporare delicatamente la neve alla crema.



Imburrare e infarinare uno stampo di 26 cm, versare il composto e cuocere per 40-45 minuti a 160°C ventilato. Controllare che uno stecchino esca asciutto!






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a FIRENZE... i COLORI di NOEL GAZZANO ...

AUTORITRATTO  di  NOEL



Un volto profondo...colori che raccontano l'anima, il pensiero, la serietà, la volontà...queste le mie sensazioni!
Noel conosce se stessa...

Non solo autoritratti...ma una raccolta del percorso pittorico di una giovane pittrice,  che "necessariamente" come dice lei, deve dipingere...io  amo le figure bianche, rosate, nere che "macchiano" la sconfinata libertà dell'azzurro!



Una visita alla mostra....nella città che io vorrei rivedere!

Firenze, la Loggia dei Lanzi, Ratto delle Sabine  del Giambologna 
o le Tre Età...




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