mercoledì 29 febbraio 2012

CREVALCORE, una GUIDA STORICA-ARTISTICA, finalmente

Testo e foto di ivanasetti


 
Come si è visto nel corso di questi quattro anni di blog, alla mia maniera dilettantesca mi sono dedicata alle visite turistiche "fai da te", come direbbero due noti personaggi dello spettacolo, 


 curiosando a  sagre paesane,  fiere annuali, a manifestazioni di vario genere,  o a incontri mangerecci, o in passeggiate lungo argini, sui colli, o in piazze assolate d'agosto, osservando dietro gli angoli, dentro chiese buie, in piccoli musei di vari tipi, in androni e giardini, fotografando a più non posso.
Ho casse e cassetti di pieghevoli illustrativi, di piccole guide, di materiale racimolato presso uffici delle Pro Loco , agli uffici Informazioni, dai Comuni, dalle newsletter, basta cercarlo, richiederlo, volerlo.
Ero davvero contenta di trovare delle risposte culturali lodevoli anche in piccoli centri, da persone che conoscevano abbastanza bene le proprie realtà storiche e artistiche, le avevano recepite come valore aggiunto e come stimolo per un nuovo interesse verso la provincia, per paesi della pianura e ancor più degli Appennini, che in un modo o in un altro hanno pur sempre la Grande Storia e l 'Arte anche entro le loro mura.
Un preambolo...per dire che sono una appassionata alla vita presente, ma anche al passato dell'Italia Minore, quella che non fa parte delle mete turistiche di massa, quella che è una Cenerentola...ma nella quale si possono trovare piccoli e grandi tesori.

Per Crevalcore esistono delle pubblicazioni varie, fatte con impegno storiografico, vi sono monografie di luoghi, rilevanti, ma non sono stati forse veicolati al grande pubblico, o forse non hanno avuto risonanza adeguata...in periodi in cui l'interesse per le "cose nostrane" non si era ancora svegliato.


Ora invece  mi trovo in mano la "Guida Storico-Artistica" di Crevalcore, redatta da una apprezzata ricercatrice storica concittadina, Magda Abbati, e da uno studioso, archeologo, Pierangelo Pancaldi!
Di questi studiosi sono state pubblicate opere impegnate e rilevanti, che riguardano il nostro territorio, in genere i Comuni Bolognesi, volumi di pregio, sponsorizzati da Istituti di Credito importanti, o da Amministrazioni Comunali, quando possibile, attraverso gli Istituti e gli Assesorati di Cultura ecc...




Così mi dedicherò di più alla mia cittadina, avendo la traccia della guida e il supporto delle centinaia di foto che negli anni ho scattato, andando a piedi, in bicicletta o con l'auto, nelle vie, nelle contrade, nelle frazioni di Crevalcore!
Una guida cartacea, tascabile, è uno strumento pratico di consultazione quando ci si trova sul posto e si ha bisogno di suggerimenti su come muoversi, quali punti di interesse siano da visitare, e avere nello stesso tempo il profilo storico e artistico di quello che ci sta davanti.
Importante che le informazioni siano affidabili, questa guida è affidabile, snella ma seria, spunto per un'ulteriore ricerca di approfondimento!




Grazie a Magda e a Pierangelo!

Alla fine di gennaio è avvenuta la presentazione del volumetto nella Sala Alpi, presso la Biblioteca di Crevalcore. Naturalmente ero presente!

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martedì 28 febbraio 2012

PANE alle OLIVE, morbido e gustoso

Questo lunedì non avevo la mia pasta acida, purtroppo, quindi ho fatto un pane fantasia, che desideravo da molto...ho la confezione di olive nere avanzate dalle orate alle olive, che devono essere consumate, quindi proprio l'ingrediente giusto!
600   g  misto farina 0 e farina di Grano Duro 1:1
1        bustina di lievito di birra secco mf
80      g olive nere e verdi tritate
30      g  olio di arachide
2        cucchiaini di zucchero
1 1/2  cucchiaini sale fino, gocce di limone e 300  ml circa dia acqua tiepida!
Testo e foto di ivanasetti
 
Ho impastato nel robot, morbido.


ho fatto lievitare un'ora e mezzo, reimpastato e fatto filone, con griglia incisa sopra, 
 altri 50 minuti di lievitazione e poi in forno per 50 minuti,  


 i primi 20 a 190°C poi ho abbassato a 150°C  e ho lasciato altri 10 minuti nel forno spento ad asciugare!
Le giornate sono ancora serene e la natura sta lentamente risvegliandosi




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lunedì 27 febbraio 2012

POLENTA PASTICCIATA con RAGU di BROCCOLO, MELA, PROSCIUTTO.....e la PRIMAVERA STA BUSSANDO

Un menù proprio rustico per una domenica nostalgica di tempi passati...il tutto risvegliato da un sacchettino con la rimanenza di farina di mais precotta,,...pronto da buttare, secondo il parere del G., che è ossessionato dalle scadenze dei generi alimentari!
E' ben sigillato, non ha ragnatele, né insetti o farfalline, e inoltre non scade affatto...la ragione è che il G. non  è proprio un amante della polenta "fatta" in fretta, a lui piacciono quella di una volta, cotta a lungo, poi messa a strati in uno stampo da forno., ben condita con mestolate di ragù bolognese, manciate di parmigiano, e burro. Ma chi si azzarda a fare una cosa del genere oggigiorno?
 Non ho neppure ragù pronto in casa!
Controllo in frigo:Un broccolo, ancora avanzi di mondasio, un trancio nuovo di prosciutto crudo modena e...con nella testa l'immagine della polenta pasticciata della casa di campagna a metà  Novecento mi accingo a combinare qualcosa...ma meglio tenere lontano il G., prova sempre una certa "sfiducia" nelle mie rievocazioni culinarie...si sa che lui pensa a ciò che gli faceva sua nonna...e io a quello che si mangiava in casa nostra...a volte anche due km di distanza, dalla campagna al paese, da una strada comunale a un'altra i sapori, gli odori, le preparazioni in cucina non erano poi così simili come potrebbe sembrare!
Intanto che il G. faceva un giretto a godersi questo sole primaverile, che ci ha fatto dimenticare le bufere di neve appena passate, io ho preso il mio broccolo......

Testo e immagini di ivanasetti
Cucino il broccolo a vapore 


dopo averlo lasciato a bagno per mezz'ora in acqua e un cucchiaino di bicarbonato, poi risciacquato e messo nella gabbietta d'acciaio e cotto a vapore per una decina di minuti, ne prendo un quarto per fare il ragù


1   mezza cipolla bianca, media,tritata, in una padella antiaderente, con un poco d'olio, fare appassire, poi aggiungere
1  terzo di mela golden a dadini piccoli e
1   quarto di broccolo tritato grossolanamente, lasciare cuocere una decina di minuti
1   terzo di bicchiere di Lambrusco a sfumare, quindi aggiungere
40  g  di prosciutto crudo tritato a coltello, magro e grasso e 
1    mezzo pomodoro maturo grande, a pezzettini
sale e pepe


Cuocere per una quindicini di minuti a fiamma minima.

Nel frattempo preparare la polentina con
120  g  di preparato per polenta rapida versata a pioggia in acqua bollente forse mezzo litro circa, salata
in 7-8 minuti era densa a sufficienza e si staccava dalle pareti.

In un tegamino a parte ho preparato una besciamella con
15  g  burro
15  g farina, mescolare bene sul fornello, poi versare
120 ml, circa di latte freddo,
condire con un pizzico di sale e un po'di noce moscata e vi aggiungo delle fettine
30  g  di montasio.



Imburro due tegamini di coccio monoporzione, faccio uno strato di polenta, copro con una cucchiaiata di ragù e una di salsa besciamella al montasio, copro con altra polenta, termino con ragù e besciamella.

Ho messo nel forno caldo a 180°C per 12 minuti (essendo tutta la preparazione ancora ben calda).


Il G. è tornato in tempo, ovvero a operazione terminata, non ha visto la mela nel ragù, ha gradito i sapori ben amalgamati...non ha fatto il richiamo alle antiche prestazioni culinarie dei suoi avi...unica contestazione (silenziosa!): vi ha grattugiato sopra del parmigiano!
Il Lambrusco Reggiano DOC secco delle cantine riunite era proprio giusto per alleggerire il pasto!


Dalla finestra della cucina mi guardavo i piccoli fiori dorati del gelsomino invernale, Jasminum nudiflorum,  che si è ripreso dalla batosta della neve; già a fine gennaio aveva i bocciolini che spuntavano sui nudi rametti sarmentosi.




Ho tre piantine di Viola del Pensiero dai petali un po' abbacchiati, che si stanno riprendendo ai raggi del sole, 

e il mio prezzemolo nel grande vaso ovale di cotto, dopo il sonno sotto una cupola di neve per un paio di settimane, sta crescendo bello vivace! 




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domenica 26 febbraio 2012

ANELLO di RISO con POLPETTE e FUNGHI

Lo sapevo che Marisa, mia cognata, ci avrebbe preparato dei piatti deliziosi e sempre nuovi.
Stavolta un bel menu, non pesante, perché eseguito con pochi grassi, esclusivamente con olio, per commensali colesterolotici! 
Il riso ad anello era davvero superbo!
 Testo e foto di ivanasetti
Per 10 persone


400   g di riso per risotti
1       cipolla tritatissima
olio, 
1      bicchiere di vino bianco
brodo di carne (con dado)  circa un litro e mezzo scarso
4      cucchiai di parmigiano da aggiungere alla fine per mantecarlo (niente burro)
Un risotto in bianco, cotto al dente poi sistemato in uno stampo antiaderente ad anello, ben imburrato che viene scaldato alcuni minuti in forno, per farlo compattare!

Un ragù di funghi completato con polpettine di lombo di maiale, soffritte in olio, asciugate e messe nel tegame a insaporire con il ragù

 
Si posa un piatto da portata piano sullo stampo, si capovolge, si danno dei colpetti decisi tutto attorno, si stacca senza problemi
Si versa tre quarti del ragù nell'incavo, si guarnisce alla base intorno con il sugo, si tagliano delle porzioni, che vanno poi condite con le polpettine!

 
E' un ottimo piatto unico!
Variante: un ragù con salsiccette al sugo
se si vuole un piatto più "caloroso"


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sabato 25 febbraio 2012

ORATA al FORNO alle olive e pomodoro

Venerdì pesce!
Il G.mi ha portato a casa quattro ORATE fresche, io controllo subito l'etichetta: Genere Sparus, specie Sparus Aurata  L., famiglia:  Sparidae.
Sono orate di allevamento, ormai si sa che il 90% di questi pesci commercializzati in Italia provengono da allevamento.
Stavolta mi sono ispirata, almeno per ricordi lontani, a sapori più mediterranei:

ORATE al FORNO con OLIVE VERDI e NERE, 
Testo e foto di ivanasetti


1.000  g  circa,  4 orate  eviscerate, marinate per un'ora nel succo di
1        limone
2        cucchiai di pangrattato bianco
2        cucchiaini di salamoia bolognese
1        cucchiaino di prezzemolo secco
1        grosso pomodoro maturo a filetti
80      g  olive nere e verdi denocciolate
3        cucchiai olio e.v. d'oliva
un bicchiere di vino bianco (io avevo spumante martini secco)




Mettere un foglio di carta da forno in una teglia di 36 cm di diametro, oliare e cospargere con un cucchiaio del miscuglio di pane e spezie, mettere un cucchiaino di miscuglio all'interno di ogni ORATA, e aggiustarle nella teglia, aggiungere le olive nella teglia, cospargere con altro miscuglio, aggiungere i pezzetti di pomodoro, un filino d'olio sopra, e versare il vino.



Cuocere in forno gìa caldo a 180°C per 40 minuti



E' stato un ottimo piatto, con contorno di cavolfiore lessato e insalata


NOTE:


L'orata è un pesce soprattutto mediterraneo, delle zone costiere marine, ma anche lagunari, vive in media da 50 a 150 metri di profondità, può arrivare a oltre mezzo metro di lunghezza, e avere fino a 10 kg di peso, e può vivere fino a vent'anni. E sempre stato un pesce ricercato per il buon sapore della sua carne; allo stato selvaggio ha un contenuto di acidi grassi essenziali, mentre i pesci allevati nelle gabbie lagunari e ancor più nelle vasche di calcestruzzo  sono più grassi, compresi  anche grassi saturi!
Ormai il nostro cibo proviene dall' "industria", cioè viene governato dalle leggi di produzione e di mercato, e l'allevamento semintensivo e intensivo è una macchina che produce orate per il consumo...si spera nei controlli e nella trasparenza delle metodologie e dei prodotti utilizzati per l'alimentazione del pesce "allevato"

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venerdì 24 febbraio 2012

AVANZI: PASTICCIO di PATATE e BROCCOLO con MORTADELLA al MW

Ancora  MICROONDE e AVANZI, per la cena del lunedì!!!
Un'altra delle mie solite, piccole divagazioni in cucina, sotto gli occhi del G:, che non smette di commentare sempre sarcasticamente le mie preparazioni estemporanee...all'inizio non so neppure io dove vado a parare, che cosa mi uscirà sul piatto, con delle miserie!
Preambolo dovuto...non insegno nulla...mi diverto a giocare con me stessa e gli ingredienti che mi trovo...più un po' di tecnologia, per velocizzare i tempi e per risparmiare fatica, e per non avere troppi odori e fuochi in cucina!

Avanzi: macedonia di verdure, cavolfiore lessato, broccolo lessato, mortadella, taleggio stagionato...e due patate grosse dalla cantina!

 Ho tagliato le patate a fette di pochi millimetri, in diagonale per averle più regolari e grandi, le metto a raggiera su un piatto pirofilo, aggiungo un cucchiaino di acqua, copro con altro piatto e cuocio al MW a 700W per 4 minuti, lascio riposare alcuni minuti.
Dispongo la metà delle patate precotte in una pirofila ovale oliata e cosparsa con un po' di pangrattato, prezzemolo secco e sale, sopra di esse distribuisco un mezzo broccolo lessato tagliato a spicchi, un piccolo pugno di mortadella a striscette, e delle fettine di formaggio,


 copro con le altre fette di patate, condisco con sale e prezzemolo e cospargo con poco pane, e verso un filo d'olio e.v.
Copro la pirofila con pellicola forata, metto in forno a MICROONDE, a 700W per 5 minuti. Lascio riposare alcuni minuti prima di togliere dal forno!



E' una preparazione sempliciotta, ma con lo stesso metodo si possono avere altre varianti di ingredienti e sapori , secondo disponibilità.


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giovedì 23 febbraio 2012

PLATESSA al MICROONDE!!!

Il microonde è un elettrodomestico che mi piace sempre di più, sia a pranzo che a cena mi sono preparata due piatti semplici, simpatici...me lo dico da me stessa, ma in fondo anche il G. gradisce!
Una confezione di platesse surgelate coop,  sono 6 filetti, per il pranzo delle Ceneri.
Non sono molto amante dei pesci così delicati, piatti da malatini, mi ricordano le infinite volte che si preparano per bambini inappetenti, che poi lo diventano ancora di più!
Nella padella si sbriciolano, non sai come voltarli, o ci fai una tale impanatura...che poi mangi solo pane bruciacchiato! O sono io che non so trattarli!
 Stavolta invece ecco come ho fatto!

Testo e immagini di ivanasetti




6  filetti di platessa scongelati, tenuti in un po' d'acqua e limone, poi asciugati
1  pomodoro maturo sodo e grande, tagliato a fette di pochi millimetri
1/2  limone, succo
2  cucchiaini di prezzemolo secco
2  cucchiaini di salamoia bolognese
2+2  cucchiai di olio e.v.
2       cucchiai di pangrattato bianco secco


Versare due cucchiai di olio in una pirofila dove ci stiano i filetti in uno strato, cospargere con un cucchiaio di pangrattato, prezzemolo e salamoia, posarvi sopra i filetti asciugati con una carta cucina, cospargere con pangrattato e condire con l'altro cucchiaino di salamoia e di prezzemolo, sistemare le fette di pomodoro, versare l'altro olio!


Cottura 8 minuti a 700W, coperto con la cupola da MW, lasciare in forno un paio di minuti, togliere il coperchio e cuocere 1 minuto sempre a 700W.


E' davvero un piatto veloce, sano e simpatico!

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