mercoledì 28 novembre 2012

POLENTA & POLENTA, CON MERLUZZO, O MELANZANE, OPPURE CON LA PANCETTA...

la mia intenzione era di fare una polenta per noi due, una cena veloce...ma il sacchetto della farina che tenevo sollevato sul tegame con l'acqua in bollore, mi si è aperto all'improvviso e mi si è versato tutto il contenuto, praticamente il doppio del dovuto!

Niente paura, aggiungo acqua e mescolo tenacemente per raggiungere una densità soda...lascio sobbollire per oltre il tempo prestabilito, per fare venire la crosta sul fondo del tegame, 
Non ci sono grumi, ma è bella rustica...nel frattempo avevo delle melanzane già cotte nel microonde, che ho messo a strati in una pirofila ben oliata

 uno strato con prosciutto e formsggio, l'ultimo strato con anche pomodoro a dadini e cotto
al microonde per altri sette minuti, scoperto

Dalla polenta ho tagliato fette dello spessore di un cm e mezzo, sistemate nel piatto, e coperto con il pasticcio di melanzana!

 Grattugiare a julienne abbondante parmigiano reggiano
Altra soluzione con CUORI DI FILETTI DI MERLUZZO, in umido!



Con un avanzo di polenta il terzo giorno è uscito un gustoso stuzzichino con la pancetta

STUZZICHINO DI POLENTA ABBRUSTOLITA, CON PANCETTA!



Penso che staremo un po' di tempo prima di mangiare polenta...intanto ne strologo altre varianti!!!
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lunedì 26 novembre 2012

F. MUNARO ALLA LIBRERIA DEL PORTICO, CREVALCORE

L'incontro con l'autore è stato simpatico e positivo, abbiamo conosciuto un giovane preparato, sicuro, gentile, con un lodevole self control!
Ha sempre risposto, molto rilassato, paziente e con proprietà di linguaggio alle domande del signor Fantoni,
Traspaiono appunto doti che forse un po' sorprendono in un giovane della sua età, ma poi pensando ai lavori che ha pubblicato da tre anni a questa parte, ci si convince che il ragazzo sa applicarsi, ha cultura, è buon osservatore, ha autonomia, sa avere una sua scrittura, non banale, con descrizioni curate, non stucchevoli, incisive, che danno emozione!
Presente all'incontro c'è anche l'illustratore Paolo Campailla, dal quale ho delle indicazioni sulla scelta dell'illustrazione di copertina, l'essenzialità dei colori, che per un romanzo giallo o noir sono pertinenti, e l'aspetto delle due figure che compendiano i caratteri di seduttore e vittima.
 http://www.filippomunaro.net/


 Testo e immagini di ivanasetti





 Aspettiamo di presenare in libreria il terzo romanzo, che apparirà prossimamente, nel 2013

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venerdì 23 novembre 2012

CREVALCORE: FILIPPO MUNARO...IL SUO LIBRO "IL SEDUTTORE"

Eccoci ad accogliere il secondo libro Di Filippo, un ventunenne concittadino, amante della scrittura fin da giovanetto!

"Mirella, conosci bene il ragazzo?" 
Chiedo con curiosità alla mia amica, alla "LIBRERIA DEL PORTICO"
"Sì, lo ricordo da bambino, quando veniva con la mamma in libreria, e mi colpivano due occhioni curiosi, vivaci che mi guardavano dal bordo del banco...era molto attratto dalla lettura, e interessato a quello che dicevamo dei libri" 
Mi dichiara Mirella, e continua:
"Il suo primo libro "NIENTE DI PERSONALE" ci fu portato dal ragazzo accompagnato dal padre, e la lettura mi colpì molto, pensai subito che aveva della stoffa, un linguaggio corretto, azione, psicologia...ne ebbi proprio una buona impressione!" 

IL SEDUTTORE,  uscito a settembre, ha avuto subito successo, i gialli intrigano, e questo è a tinte forti, feroce; il tema del male, il suo confine così labile con la normalità, quel passaggio che per certuni è semplice da percorrere, per abbandonarsi al male infinito, fa riflettere, fa leggere in noi stessi...
Solo alla fine del libro una giustificazione c'è!




La LIBRERIA DEL PORTICO" si trovava sotto i Portici del Corso Matteotti, il centro storico di Crevalcore, che il terremoto di maggio ha reso inagibile, e tante attività commerciali, uffici, banche e abitanti hanno dovuto uscire, trovare altri locali, in posizioni più sicure.

http://www.filippomunaro.net/

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giovedì 22 novembre 2012

VERZA, FRUMENTO...IL VERDE IN AUTUNNO!!!

L'ordinato spazio dei campi di grano ci dà una dolce emozione...il frumento sta crescendo, sotto i cieli autunnali la terra fertile lavora per donarci il pane.
Il verde compatto al mattino è accarezzato dalla brina, che traslucendo man mano evapora al sole!
Nel piccolo Parco Comunale  gli alberi inscenano un concerto di colori varianti di pianta in pianta...
e in cucina gioco con i colori consueti, mescolando sapori:

La  VERZA, INVOLTINI 





Le foglie vanno cotte a 5ooW nel microonde per 5', si mmorbidiscono:
macinare gi ingredientiper la farcia, mescolarvi prezzemolo tritato , sale e pepe, gocce di limone, farcire le foglie arrotolarle a fagottino.
Cuocere in tegame alto antiaderente, nell'olio, per una decina di minuti, aggiungere della polpa di pomodoro, se gradito, in parte ne ho cotto anche al MW in bianco, con burro e parmigiano sopra!

Sono ottimi, un sapore delicato, ma profumato!
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martedì 20 novembre 2012

GNOCCO ALLO STRUTTO, PANE RITORTO, E SALSA DI CAROTE

Giorni faticosi, la vista malmessa, l'ansia, lo scoramento nel dovere rassegnarsi alle mutilazioni create dal sisma, la stagione piovosa e fredda, gli impegni...solo in cucina nei colori dei cibi, nel calore dei fornelli, nei visi dei nipotini che che mangiano felici...si rischiara la mia atmosfera, e riprendo il filo del discorso!

Il Gnocco Ingrassato al Forno è il nostro antico cibo di conforto...i miei ricordi vanno al focolare che crepita per le vigorose fiamme che lambiscono e consumano il ciocco di legno; poi il fuoco si acquieta, le braci rosse vengono man mano invase dalla cenere...
Occorre solo pazientare e avere di lato dalla pietra refrattaria un bel mucchio di cenere in cui cova ancora il calore delle braci nascoste...
Una delle donne di casa prendeva poi il granatello, una granata piccola che serviva per pulire la pietra, e qui con delicatezza posava il grosso disco di pasta grassa lievitata, proprio sulla pietra caldissima, e sopra abbassava la cupola di ferro, che aveva un manico che si piegava...sopra a questa con la paletta gettava la cenere c le piccole braci ancora vive!
Rallegrava quel profumo che dopo una ventina di minuti si sprigionava da quel tumulo grigio di cenere, il cui calore scemava dolcemente, e il gnocco là nascosto prendeva colore, si gonfiava ancora di più, odorava di buono!
L'uomo andava in cantina a prendere il salame, o anche il prosciutto e affetava con perizia le fette, e al centro della tavola arrivava, avvolto da un  canovaccio il gnocco caldissimo!
Era la cena! E si rideva, si raccontava la giornata, si chiedeva ai bambini sulla scuola, alla nonna sui lavori di casa, dei polli, del maiale...tutto procedeva bene...e un buon bicchiere di lambrusco annaffiava quelle boccate di saporito pane e salame!
Magari dopo c'era un mandarino!
Testo e immagini di ivanasetti
In un po' d'acqua calda stemperare una bustina di lievito secco e un cucchiaino di zuccher, quando è schiumoso versarlo nella conca di

750 g di farina 0 tre grazie e 2 cucchiaini di zucchero
versare altra acqua calda, circa 4oo ml in tutto
100  g  di strutto tenuto a temp ambiente, gocce di limone
prima con la forchetta, poi versare anche altra acqua, in totale circa 400 ml
Impastare a mano sul tavolo, finché è bello liscio e non appiccicaticcio
Fare una palla e metterlo a lievitare in una ciotola chiusa, circa quattro ore, ben coperto da teli e al caldo senza correnti (in un angolo della cucina)




Anche noi domenica sera avevamo prosciutto e salame, Lambrusco e ...mandarini..mancava solo il calore del focolare...ma i sorrisi dei bambini erano  una allegra fiamma che riscaldava i cuori!

Ho replicato la salsa piccante di carote, enza la barbabietola da zucchero, che non è più reperibile.

ma anche dei tortiglioni di 35 cm, ottimi
Buona settimana a Tutti

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giovedì 15 novembre 2012

POLPETTE...CAVOLFIORE E MORTADELLA

Ancora polpette!
Un bel cavolfiore, e per noi due, preparo delle pietanze che poi conservo in freezer per per altre cene o pranzi
Queste sono ottime, basta avere dei piccoli acorgimenti!

Bollo un po' di  cavolfiore, al dente, usando il cestello della verdura; nell'acqua bollente aggiungo un pezzo di gambo di sedano con le sue foglie, un pezzetto di buccia di limone e un po' di succo...rende più "simpatico" il sapore, annullando quell'odore di cavolo! Lo lascio intiepidire

Macino nel tritatutto, in due volte
40   g  circa di pane bianco
50   g  parmigiano reggiano
80  g  di mortadella igp
uno spicchio d'aglio, un cucchiaio di foglie di prezzemolo dal freezer
frullando prima il pane e il formaggio, poi aggiungendo anche il cavolfiore prelessato e la mortadella, che non richiedono molti giri. per non spappolarlo, infatti la farcia risulta un po' granulosa..
a questa si aggiungono uovo, sale e pepe e un cucchiaio colmo di farina 0

Con le mani formo delle polpette, non grandi, le infarino e le schiaccio a medaglione, le poso su carta da forno spennellata d'olio, in una teglia rotonda

cottura per 25 minuti a 160°C ventilato, voltandole  a metà cottura

 ne sono avanzate dieci, per una prossima cena...ora vanno in freezer



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martedì 13 novembre 2012

CREVALCORE: IL VOLTO....E LE PATATE RIPIENE CON SALSA MELANZANA E PEPERONE

 Venerdì 9 nov. il tempo è stato abbastanza buono al mattino e così la mia passeggiata è avvenuta, e il giardino antico all'angolo, verso il nostro piccolo parco, mi ha ancora una volta affascinato con quel volto silente, immerso nel suo sonno


 Poi sono arrivati i giorni grigi e piovosi e io mi sono rinchiusa in casa a giocare con le mie verdure in cucina!
Ho in cantina una cassetta di patate che stanno avvizzendo...mando il G. a prenderne qualcuna, lui pensa che io stia facendo gli gnocchi, ma non sono proprio capace di farli, o meglio mi rifiuto di farli, ma non lo dico, perché non mi sono mai proprio piaciuti del tutto...può darsi che da piccolina mi sia imbattuta in un piatto di gnocchi pesanti e poco gustosi...da lì la mia avversione!
No, non ho fatto gli gnocchi, ma delle barchette farcite con una salsetta piccante!
E il G. pur brontolando a non trovare un piatto di gnocchi, e anche storcendo il naso a vedere quello che avevo fatto, si è ricreduto e mi ha dato soddisfazione!
Naturalmente lo capisco, io preparo quasi sempre dei prototipi...fatti una volta, non esiste la seconda volta in cui faccio la ricetta precedente tale e quale... cerco sempre di esprimere altre sensazioni, combinando sapori in più, o diversi...e mi riesce sempre, quindi mi sento gratificata per il fatto che sono riuscita ancora a preparare un piatto che piace...e una piccola rivincita sulla scarsa fiducia del G. nei confronti della cuciniera  di casa!!!

Testo e foto di ivanasetti
Quattro patate, pelate, tagliate a metà, scavate, i rimasugli servono per una crema parmentier; metterle in una pirofila con tre cucchiai d'acqua, coprire con la cupola da microonde e precuocerle nel MW per 5 minuti a potenza 700W, lasciare riposare alcuni minuti.
Asciugare la pirofila, oliarla.

Soffriggere in una padellotta in olio:

1/2  peperone verde tagliato a filetti poi a dadini piccolissimi
1/2  gambo di sedano, scarso, sempre tritatissimo
1/4 di cipolla  e 1 spicchio d'aglio, tritatissimi 

Questi ingredienti vanno stufati a fuoco medio, poi si aggiunge
1/2  melanzana a dadini, prima lasciata spurgare con sale grosso, per un'ora, poi lavati e asciugati; cuocere finché non sono morbidi, quindi aggiungere
1  pomodoro sanmarzano grande, sempre a dadini, fare ammorbidire ancora in padella. 


Questo quantitativo serve per le quattro patate e un pomodoro a metà, per dare il contentino al G! L'avanzo è servito come condimento a delle taglioline...tutto vegetariano!!! Sopra ciascuna mezza patata distribuire pezzetti di  foglie di basilico

Cuocere nel MW, per 4' coperto con la cupola, e altri due minuti scoperto, che asciuga un po'. 

Sono ottime calde, ma anche fredde, perché gli avanzi li abbiamo mangiati freddi a cena.

Come metodo di cottura sono stata contenta, e pure della squisitezza della patata, resa saporita dalla salsa.


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