domenica 31 marzo 2013

BUONA PASQUA A TUTTI GLI AMICI VICINI E LONTANI!!!!

A tutti Voi un abbraccio 
e auguri affettuosi di una 

SERENA PASQUA

Dentro di Voi e nel Vostro Cielo!


nonna ivana!


CREVALCORE. SOTTO LA PIOGGIA, PASQUA NEL GRIGIORE

Il grigio livido e bagnato ci avvolge, rimaniamo silenziosi nelle case, intenti nelle incombenze quotidiane e nei preparativi per le riunioni di famiglia...
Guardo dalla finestra, ascolto il cadenzato rumore frusciato dell'acqua, che scende insistente da ore, e rende tutto isolato, con nessun passo, o movimento nella via, le auto sono tutte parcheggiate, qualcuno forse è andato a lidi più sereni...o forse è solo andato a fare gli ultimi acquisti, per i due giorni festivi!

Solo il giovane albicocco, nel fulgore della fioritura piena, sembra sfidare coi suoi rametti fasciati di bianco l'uggioso pomeriggio avanzato!

Il mio pensiero va al rito tradizionale della rappresentazione della Deposizione del Cristo Morto, che si è sempre svolta nella nostra parrocchiale di S. Silvestro, la sera del Venerdì Santo!
Noi non siamo usciti, non ho fotografato il luogo triste in cui si è compiuto quest'anno il Rito religioso...nella tensostruttura del Tennis-
Con tristezza ho guardato in FaceBook le foto che R. Tommasini ha scattato proprio venerdì...e ne ho scelto tre, e lo ringrazio:


In settimana ho potuto fare il mio giro, lentamente, partendo da Porta Modena!
Porta Modena è un angolo importante per la nostra comunità, la guida storica che ricerca, recupera, osserva, studia,riordina reperti, documenti, opere artistiche e storiche.
Una piccolavisita quindi all'Accademia degli Indifferenti e Risoluti, una breve chiacchierata per ringraziare il signor Gianni delle informazioni che con grande disponibilità ci offre.


Porta Modena è aperta al traffico limitato, cioè solo per l'uscita delle pochissime macchine che arrivano al Corso Matteotti da quei pochi vicoli che sono agibili.
Le opere di messain sicurezza sono visibili sotto le arcate gotiche
 
E' garantito un pertugio alla Chiesa da Sera, inglobata al cassero di Porta Modena, con la porta principale con pochi gradini, sui quali nella Domenica delle Palme sono stati posati dei rametti di ulivo
La piazza è quasi sempre deserta, chi ricorda le donne  che chiacchieravano sotto il portico, i bambini che sgranocchiavano il crostino o il gnocco del forno? I ragazzi che entravano in libreria, o chi andava ad acquistare il giornale, le sigarette, o a giocare al tototcalcio o al superenalotto? I pochi negozi aperti dopo mesi, dopo i lavori di messa in sicurezza oggi sono isolati, dimenticati, chi ha più il coraggio di andare a prendere un profumo, o a comprare un buon vino di qualità da Alfredo, una confezione di aceto balsamico tradizionale di Modena, una colomba artigianale? Proprio pochissimi affezionati clienti, lamentano!
L'amarezza non si lenisce, il maltempo  continua a vessare i lavori di ricostruzione, allontanado i termini di consegna, sia della chiesa prefabbricata sostitutiva della Parrocchiale di San Silvestro, che dell'Auditorio Polivalente, e dei lavori sugli edifici pubblici e privati del Centro.
Ecco le foto fatte l'altro giorno alla struttura dell'Auditorio, nella zona delle scuole e della biblioteca comunale


Il mio giro si conclude verso casa, dove, fra gli interstizi della pavimentazione scorgo le viole tricolor fiorite
Buona Pasqua a tutti

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venerdì 29 marzo 2013

TORTA DI CIOCCOLATA DI NONNA IVANA

Molto semplice, ottima, soffice, si mangia a fette come torta, ma può benissimo essere arricchita con panna, gelato; oppure servita tagliata a piccole  pastine, farcite con marmellate e decorate...come poi faccio con la rimanenza della torta, da ripresentare sotto altra veste!!!
Testo e immagini di ivanasetti

Ingredienti:

3       tuorli, di uova grandi fresche di campagna
90     g  zucchero semolato da montare con i tuorli
3      albumi, che verranno montati a neve a parte,con 2  cucchiaini di zucchero a velo
170   g  cioccolata fondente, oltre il 60%, da fondere e mescolare a
100   g   burro da sciolto nel MW 30" a 350W

Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere burro e cioccolata sciolti, mescolare bene, versare circa

40     g  farina 00
1       cucchiaino di scorza di arancia grattugiata,
un pizzico di spezie saporite
Usare le fruste elettriche, e solo in ultimo versare la farina e poi incorporare a mano con una spatola gli albumi montati
 Imburrare il fondo di uno stampo a cerniera, mettere anche un disco di carta da forno, versare la crema, cuocere in forno ventilato a 160 gradi per circa 40 minuti


Spolverare con zucchero a velo vanigliato
 

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giovedì 28 marzo 2013

L'ECO, DI ALESSANDRO RICCIONI, IN LIBRERIA CON APERITIVO

Dopo la giornata alla Fiera del Libro per Ragazzi a Bologna, l'autore presenta il suo libro alla

Libreria Giannino Stoppani, 
Via Francesco Rizzoli, 1 
40124 Bologna

28cMarzo 2013
Ore  19:30
 Un libro per l'infanzia: l'ECO, di Alessandro Riccioni; lo sto leggendo, ho già ripassato tre volte, scorrendo le righe di parole sospese su valli, prati, colline...su rioni, davanti a caseggiati sereni...
Portata anch'io dalla leggerezza di linee dolci, colore e disegno fatati, che accompagnano un pensiero piccino che diventa immenso...arrivo alla casa dell'Eco, timorosa e curiosa, e anch'io per mano a un papà, ascolto silenziosi desideri dal profondo del cuore...e resto stupita, ma felice del grande dono che il piccolo bambino ancora assonnato riceve...


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lunedì 25 marzo 2013

LESSO IN INSALATA, PIATTI DEL LUNEDì

Il G. ha spesso delle sue idee, e in cucina fa quello che gli vien voglia di mangiare! Il lesso è un piatto che non facciamo spesso, o meglio lo prepara solo il G., con un quarto di cappone e un bel pezzo di manzo, mette gli odori, e così ottiene un brodo saporito per cuocervi i tortellini, che abbiamo in freezer sempre di scorta, per quando vengono i bambini!
Poi la carne lessa rimane giorni nel frigo, un po' me la presenta a fette passate in tegame con olio, aglio e poi passata di pomodoro, la qual cosa non mi è poi gradita, così l'ho preceduto e usato parte dell'avanzo di cappone e di manzo per  preparare una insalatona.
Testo e immagini di ivanasetti
In frigo ho sempre avanzi anche di verdure:


2  grosse carote
1   gambo di sedano, 
1   cicoria belga
un pezzo di cetriolo
mezza mela golden

Faccio come il solito la mia insalata, trito la cicoria e il sedano che metto a bagno con bicarbonato, grattugio a listarelle la carota, il cetriolo e la mela che irroro con un cucchiaino di limone, per non farli scurire,  un pizzico di sale-
200  g  di manzo e cappone freddi, tagliati a dadini
70    g   parmigiano reggiano a scaglie


un'emulsione di olio e aceto di mele,un pizzico di pepe e sale, ben battuta, da versare su tutti gli ingredienti, mescolare bene ma delicatamente,  poi versare su foglie di lattuga .in una ciotola!
Così è  un trucco per fare mangiare al G. anche altre verdure...lui mangerebbe solo lattuga!
Ricette semplici per il lunedì!!!

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sabato 23 marzo 2013

CREVALCORE.PICCOLE E GRANDI COSE

Domenica di marzo, piove, è sera, nell'auto di Bernard facciamo il percorso che sono solita fare io nei miei giri quasi quotidiani: vicino a casa mia ci sono i prefabbricati che ospitano da ottobre i tre gradi di scuola, 1,350 alunni, poi il personale insegnante, dipendenti, poco lontano si scorge la sagoma dell'Auditorio in costruzione con lo scheletro, parzialmente coperto dagli elementi esterni...non sappiamo quando sarà disponibile per spettacoli e assemblee.
Blum e Zwahl sono amici di Basilea, ci conosciamo da decenni, mi hanno fatto una sorpresa, arrivando all'improvviso in visita...e ho loro mostrato Crevalcore
Parcheggiamo nei pressi di Porta Bologna!
"Queste sono le scuole elementari lesionate e a sinistra l'Ospedale Barberini, inagibili...di fronte abbiamo la struttura provvisoria, i moduli prefabbricati come quelli delle scuole, che ospita ambulatori, laboratori, i medici di base.
Sto esponendo, quasi con freddezza, l'elenco degli edifici pubblici che sono, nella loro totalità, così come ci compaiono davanti, immersi nel silenzio, nell'abbandono della loro funzione...sono immoti, inutili...gli amici sono come esterefatti, non si aspettavano questa situazione, lentamente passiamo accanto a transenne, alle impalcature in ferro che imprigionano il Teatro. qualche Palazzo, il Municipio...siamo soli... col telefonino prendono qualche fotografia.
L' American Bar Malpighi è aperto, qualche persona si intravvede dalla vetrata al suo interno!
La porta dell'Accademia degli Indifferenti e Risoluti è semiaperta, la luce trapela dalla scala al primo piano...chiamo, se c'è qualcuno!
Il Sig Gianni scende...è il presidente...così facciamo la piccola intervista che traduco ai miei amici...che ascoltano ammirati, e rattristati...una realtà dall'immensa importanza, anche se sembra solo un piccolo lume che brilla in lontananza...per indicare la via al viandante...o meglio alla nostra comunità il lume della speranza, di ritrovarci ancora con la nostra vita, la nostra storia riallacciata alle nostre menti.
Siamo stati poi da Guido, al Borgo della Sveriginesca per nutrirci, per scordare per un momento il magone che ci aveva chiuso la gola!
Il Lambrusco piace agli amici e Guido ne regala loro una bottiglia a ricordo!!!

Babatriestina è stata a Milano e, come il suo solito, riporta immagini della città. della sua arte, delle curiosità...e per me ha riportato l'immagine di un avviso, questo, che mi ha  commosso...non conosco l'autore del servizio fotografico che ha dedicato all'Emilia del Terremoto, evidenziando nel titolo la nostra cittadina!
Devo riportarlo qui, nel mio posticino e dirgli grazie di tutto cuore!
STEFANO  MERLINI mostra fotografica- Milano

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giovedì 21 marzo 2013

CITTADELLA: UNA CITTA' MURATA, PERCORSO SUL CAMMINAMENTO

Il mattino di metà marzo ci mostra ancora il suo manto gelato, che pian piano si dissolverà al sole, regalando un brillio dai prati, che ravvivano il loro verde nelle perline d'acqua che scivolano via.

Testo e immagini di ivanasetti

Il pulman fa solo una sosta per permettere di scaldarci con un caffè all' autogrill, poi dritto verso Cittadella...
Vi arriviamo da est verso Porta Treviso... le mura sono chiare, illuminate dal sole, non hanno quell'aspetto di ostile chiusura verso il forestiero, sembrano un compatto, protettivo parapetto fatto ad arte per dare intimità, oltre alla sicurezza...
Il Comune di Padova, per difendere il suo territorio a nord decise di costruirsi una cittadella munita, i lavori iniziarono nel 1220, con le prime porte, le torri... 

La costruzone è semplice, regolare, almeno nella distribuzione delle torrette, dei merli, e degli archetti che ne ornano il bordo superiore; netto è l'attacco al suolo, è sostenuta dal terrapieno, all'esterno e all'interno...particolare è invece la linea morbida, quasi circolare, che come un abbraccio avvolge interamente il centro storico...
Il fossato  integra la funzione di difesa...
Scompare in questo approccio, ai miei  occhi, il carico di ricordi scolastici, delle  lotte cruente, gli assedi reiterati da parte di nemici...nei secoli, il ponte in pietra sostituisce l'antico ponte levatoio, i cancelli sono leggere trame che ornano le arcate, l'imponenza del complesso di Porta Treviso non è minacciosa....ci accoglie, visitatori pacifici e curiosi!
Porta Treviso, Cittadella PD 

Dall'interno nella parte superiore si nota la ringhiera che protegge il camminamento che permette la passeggiata per conoscere la cittadina sia nel suo nucleo, che nella estensione moderna al di fuori delle mura.
A porta Treviso è ancora distinguibile l'affresco con la Madonna che orna una nicchia all'interno, un' immagine che invocava protezione per la comunità, dalle invasioni, dalle
violenze, dalla morte.


La passeggiata nel centro storico è accompagnata dalla guida, che illustra con grande entusiasmo, ma anche competenza  i palazzi, che affiancano la via, che è disegnata, come accade spesso nelle nostre città, secondo la suddivisione romana dell'abitato, est-ovest, sud-nord.
 Arriviamo all'incrocio principale, voltiamo a sinistra, verso Porta Padova, sotto i portici, che mi stupiscono, perché non me li aspettavo, così importanti, sui due lati del corso,
Torre di Malta è una imponente torre del 1251, costruita per volontà di Ezzelino Terzo da Romano, come prigione per i nemici...si erge con un forte zoccolo alto cinque metri, che lo rende più inespugnabile...oggi è il punto di partenza per la camminata lungo la circonferenza delle mura, ma ospita pure sale per conferenze, uffici, e il museo archeologico, ricco di reperti che testimoniano l'esistenza di una popolazione già dalla Età del Bronzo
Torre di Malta
che è a ridosso di Porta Padova, dall'interno

Accanto, a contraltare della Torre di Malta, c'è l'antica Chiesa di Santa Maria del Torresino, ora non più destinata al culto, ma a eventi culturali.

La vista dalla vasta terrazza della torre è davvero eccezionale, subito sulla nostra sinistra, con sguardo sulla muraglia che parte da Porta Padova verso Porta Vicenza a ovest
si scorge tutta la cerchia che abbraccia la città
Immagini prese nel periplo, sul camminamento  largo meno di un metro, protetti dalle merlature, con feritoie e torrette 

Iniziamo il percorso sul camminamento,  che termina, dopo un cammino di tre quarti della lunghezza totale, a Porta  Treviso...






La mole del Duomo è molto più vicina... nel poco tempo che resta prima del pranzo, riusciremo a visitare il Teatro, il Duomo e a ammirare il Palazzo Pretorio, e quello della Loggia, testimoni dell'antica importanza che Cittadella ha rappresentato nelle strategie al servizio dei potenti, e soprattutto della Repubblica di Venezia! 

Cittadella. città murata, ma dall'aspetto gentile, affascina, e sorprende!
Quindi ne parlerò ancora!

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