venerdì 28 giugno 2013

CENA ESTIVA DI NONNA IVANA: CON QUELLO CHE SI HA! VEGETALI E PROTEINE

Tutte le settimane preparo una insalata mista, non quella che ti servono al ristorante, con l'insalata verde, qualche filo di carota, anelli di cipolla, se gradisci, il pomodoro fresco se c'è.
Io procedo diversamente, per cui diviene bella tosta, in versioni diverse, a seconda della stagione, o del ghiribizzo del momento!
Due giorni fa avevo poco in frigorifero, ma appena acquistati, freschi, che invogliavano a mangiarli subito

Testo e immagini di ivanasetti
L'insalata mista per 4-6 persone:

3 carote medio grandi, fresche, croccanti, grattugiate a julienne
3  gambi di sedano, fresco, bianco e croccante
1   mela golden grande grattugiata sempre con fori julienne
1   limone piccolo, succo
poco sale fino

mescolare bene il tutto, coprire con pellicola e conservare in frigo.
Come contorno, togliere  un paio di cucchiai di insalata dalla terrinetta, disporre nel piatto e condire con olio, o come si vuole...eventualmente scolare  dall'umido sul fondo...ma è buono da bere!
Versione per cena estiva:
ieri sera ho tagliato del buon parmigiano reggiano a scaglie e della mortadella a fettine corte, ma è meglio se a dadini, ho condito con un po 'd' olio e pepe, accompagnando con una calda piadina arrotolata...una cena fresca, corroborante, reintegrante sali minerali, vitamine, proteine nobili!


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giovedì 27 giugno 2013

CREVALCORE, PICCOLI EVENTI CHE RICHIAMANO LA STORIA: UGO BASSI RITORNA DALL'AMICO COLONNELLO ROSSI

Solo nel tardo pomeriggio di domenica 23. ho potuto raggiungere il luogo dove il Battaglione  Petronio Setti aveva allestito il campo e programmato gli eventi delle due giornate, di cui vi avevo dato solo un accenno, la settimana scorsa dalle mie vacanze, quando non avevo a disposizione il PC, per completare le informazioni!
Lo spiazzo adiacente a un piccolo campetto da calcio e alla Palestra è oggi occupato dalla struttura a tendone per ristorante e pizzeria, bar,  il terreno è ancora accidentato, non rifinito, il campo è praticamente un prato, la zona d'estate è calda, surriscaldata per la mancanza di verde, di piste e spiazzi agevoli...

Così incontro i giovani e meno giovani Garibaldini, che, uniti in gruppo, programmano manifestazioni rievocative del nostro Risorgimento, soprattutto ricercando i collegamenti di personaggi ed eventi storici alla nostra cittadina, un modo per avvicinare simpaticamente, ma con impegno serio, la gente alla propria storia, e, non essendo poi un periodo remoto, nomi, famiglie e memorie ancora sono presenti e tangibili. 

Faccio in tempo ad assistere alla esibizione dell' amico Carmelo, barbiere vero, che dimostra come si faceva la barba molto tempo fa, con strumenti che oggi si trovano da rigattieri  collezionisti

Testo, immagini e video di ivanasetti


Il tamburino è pronto sulla seggiola , sorridente, ma anche titubante...si abbandona alla mano che col pennello di setola gli applica la saponata

 intanto compagni e pubblico si avvicinano incuriositi, qualcuno riprende con la digitale questa scena un po' felliniana nel pomeriggio, in pieno sole
Il rasoio scorre  agilmente sulla pelle insaponata, il ragazzo è ora tranquillo...altri si faranno sotto...e io colgo l'occasione per dirigermi alla palestra, dove incontrerò i personaggi della seconda parte della serata!
E incontro il Padre Barnabita Ugo (Giuseppe) Bassi...un nome che vediamo nelle vie, dalle nostre parti, anche il liceo che ho frequentato era intitolato a Ugo Bassi, a Cento sua città natale, e pure ho abitato per due decenni in una via Ugo Bassi...insomma, era tempo che lo conoscessi di persona, anche se interpretato da un attore, che ho sentito tutto compreso non solo del ruolo fisico del personaggio che rappresenta, ma anche del suo contesto storico, e nelle sfaccettature della sua personalità!
Così mi affaccio alla stanza nella palestra dove un signore tutto in nero dal cappello in testa, alla tonaca, compreso il volto incorniciato da capelli lunghi, barba e baffi, è in atteggiamento di attesa, di preparazione intima all'esibizione, anche se breve, ma intensa e importante...
Subito l'impressione è positiva, davanti a me ho forse il vero Ugo Bassi, lo sguardo, le parole, la preparazione storica combaciano con il ricordo che ne ho dalle antiche letture...mi fa davvero piacere trovare persone che hanno delle passioni, che anche attraverso  ricostruzioni  storiche da spettacoli popolari educano se stessi, approfondendo la conoscenza e la cultura con ricerche ulteriori sui personaggi e sugli eventi che rappresentano.
Nell'altra stanza stanno provando le danze parte dei componenti l'associazione di cultura e danze 8cento

ASSOCIAZIONE 8CENTO








Si deve raggiungere la struttura del ristorante, dove il gruppo di danza si esibirà sull'impiancito in legno, e dove ci sarà la presentazione da parte del Colonnello Tommaso Rossi, quindi non è solo il nome di una via della nostra cittadina, ma un protagonista del Risorgimento, che ospitò a casa sua Ugo Bassi
Si susseguono le danze ottocentesche del periodo, negli abiti eleganti lunghi e vaporosi, nella penombra del tendone, il sole sta tramontando, ma non manda più i suoi raggi infuocati, intercettati dalgli edifici lì accanto.




Provo a mettere un link a youtube, per una piccola clip, la mia prima, molto incerta e tremolante...pazienza!







Ugo Bassi ha ascoltato il discorso del Colonnello Rossi, quindi ha declamato il sonetto patriottico, con calore e determinazione!
Il Battaglione Petronio Setti ha chiuso presentando le armi in onore dei personaggi storici, e sono tornati all'aperto...
Un piccolo evento che ha allargato l'animo, ce ne saranno ancora e mi farà piacere riportarli anche qui!
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venerdì 21 giugno 2013

CREVALCORE: studiamo la storia con il Battaglione SETTI

Vedere post dell'evento

Crevalcore  evento ugo Bassi e Tommaso Rossi


Sabato 22 e domenica 23 giugno 2013 il Battaglione Petronio Setti allestira' un campo nello spazio accanto alla Palestra e vi saranno interessanti dimostrazioni del periodo garibaldino, incontro con i personaggi del tempo, che toccano la storia della nostra cittadina..


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domenica 16 giugno 2013

vacanze al fresco

Bisogno di riposarsi un po' per riprendere il ritmo di prima!
Sto facendo un rifornimento di lmmagini, sensazioni positive, bellezza della natura, dell'arte e della storia
Un abbraccio a tutti e arrivederci a presto!!!

venerdì 14 giugno 2013

TORTINO CON ZUCCHINE, PARMIGIANO, YOGURT....

Il grano in pochi giorni ha acquistato il colore dorato che tanto mi consola...la terra sa essere generosa...corrisponde alle fatiche dell'uomo
E il giglio di S. Antonio è una nota elegante nei giardini

La ricchezza primaverile di fiori si sta trasformando in deliziosi frutti, succosi, profumati, le ciliege, le albicocche, le pesche.
Appena questi frutti sono un po' più a buon mercato e nostrani mi metterò a combinare crostate varie!

Per la cena ho invece preparato con le uova, che pure sono abbondanti in questa stagione, un tortino saporito,
2  zucchine verdi a dadini, stufate con aglio, basilico, sale e pepe, in padella con olio, una decina di minuti
per la crema:
Sbattere bene  con una frusta
quattro uova grandi, con un vasetto di yogurt intero naturale, un cucchiaino di succo di limone, tre-quattro cucchiai di acqua frizzante quindi aggiungere a cucchiaiate alla volta, sempre mescolando,
un etto abbondante di parmigiano reggiano grattugiato, tre cucchiai di farina integrale biologica, un cucchiaino di bicarbonato, sale, noce moscata, un po' di origano, pepe e in ultimo le zucchine
E una crema densa, ma scorrevole, che verso in una teglia alu, usa e getta, di 28 cm, foderata con carta da forno
Cuocere a 170°C ventilato, per 35 minuti.

Sono piatti del contadino, che sa usare  prodotti  della stagione, quando sono al massimo del spore e del valore nutritivo
Piatto Vegetariano...

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MARCELLO CHI? UN FILO MAGICO CHE TESSE SUGGESTIONI...ALLA RICERCA DEI PERSONAGGI DI CREVALCORE: MARCELLO MALPIGHI

Il filo magico della memoria all'improvviso si riallaccia alla figura di Marcello Malpighi...di botto le immagini di me, errabonda nel caos del dopo terremoto un anno fa, quando le barriere impedivano a noi tutti di tornare nella nostra piazza, di ritrovare i nostri consueti incontri del mattino, dal panettiere, dal giornalaio. un caffè e qualche chiacchiera, i saluti e i sorrisi che ci si scambiava percorrendo liberamente quelle vie, quella piazza...mi rivedo stordita, persa, vacillante, nella giornata calda...poi un'improvvisa voglia di sapere...
Cosa e come chiedere?
Giovani volonterosi pompieri sono attorno a un tavolino, accanto all'automezzo del comando, mi avvicino:
"Scusate...come sta Marcello Malpighi?" mi sforzo di fare uscire la voce ferma, non vacillante come il mio essere in quel frangente inaspettato, incontrollabile...
Ho i capelli bianchi, l'aspetto di una vecchietta, forse un po' fuori di testa...
"Un suo parente? Dove si trova adesso?"
"Si trova proprio in piazza...è stato colpito?"
"Colpito? E si trova ancora là? Con chi?", mi guarda, è preoccupato, ma pronto ad aiutarmi...
"Non sa chi è Marcello Malpighi?" ormai rinsavisco un pochino e m'accorgo della situazione un po' kafkiana...
"Malpighi è il nostro più famoso concittadino...il suo monumento è là, al centro della piazza, e io da giorni non lo vedo, non so se ha subito lesioni, se è ancora sicuro sul suo piedistallo!"
Anche il giovanotto, rosso vestito, dal volto premuroso, ma anche un po' sconcertato, si accorge della gaffe e mi rassicura:
"Meglio così...non si preoccupi, Malpighi, il monumento, è intatto....!"

Marcello chi?

Marcello, e stiamo sempre parlando del monumento, ci racconta Riccioni, improvvisamente fu colpito dal fulmine, non dal sisma...ed e Marcello era tornato alla vita, al suo tempo, al suo studio...e vagava per la nostra piazza, nell'alba che s'apriva, in cerca della via che lo conducesse a casa!
Nessuno lo riconosce...quanta fatica per cercare la sua casa...io l'avrei preso per mano, avrei camminato con lui verso Via del papa, che era un tempo anche la mia via, e in poco tempo vi saremmo giunti...
 



E lui l'avrebbe riconosciuta...
Ci andavo a giocare a tombola, nelle sere invernali, finiti i pesanti lavori della canapa, della semina del frumento, in attesa delle potature dei frutti a gennaio... la mamma e la zia erano amici della Rosina e di Mario, e qualche ora alla sera in compagnia faceva loro piacere, e prendevano anche noi due bambine...a divertirci a coprire numeri con fagioli borlotti!
Allora leggevo sempre la unica lapide che si stagliava bianca fra le finestre piccole, con le grate di legno, ancora originali, che recita:


IL DI' XV APRILE MDCCCXCVIII
RODOLFO VIRCHOW
PRINCIPE DEI PATOLOGI CONTEMPORANEI
FU IN CREVALCORE
PER VISITARE DEVOTAMENTE
LA CASA OVE ABITO'
MARCELLO MALPIGHI
CHE SULLA CATTEDRA E NEI LIBRI
EGLI AVEVA SALUTATO
MAESTRO SUO E DI TUTTI
______

IL MUNICIPIO
A RICORDO PERENNE
P (ose)

E Malpighi, nella sua casa ritrovata, si sarebbe rasserenato...
E avrebbe rivissuto il suo tempo con gli studi, gli onori, i riconoscimenti...e il grande merito di avere posto le basi della scienza moderna, che si serve dello studio diretto, non su conoscenza dell' astrologia o col metodo galenico.

Il racconto "Marcello chi?" continua:
Marcello, nella tormentata ricerca arriva alla casa dove si sta celebrando il terzo centenario della sua morte, 1694-1994...i discorsi, il linguaggio, i concetti gli sono un po' astrusi, sono passati tre secoli, molte cose sono cambiate...
a lui è stato innalzato il monumento
e nel terzo centenario che ne celebrava la nascita, il comitato di promozione fece scolpire questo medaglione, la cui copia si trova presso l' AIR, che custodisce tanta documentazione e reperti della nostra storia...grazie ...

E così il filo magico che mi lega a Marcello Malpighi si svolge a tratti dalla fascinosa matassa della memoria...con l'aiuto di persone, eventi, incontri e tanta mia curiosità!
Un libro prezioso, con disegni appropriati, di una mano sicura, classica, a volte "goyesca"...e vi apprezzo il linguaggio accuratamente scelto da Riccioni, che accompagna i livelli culturali e storici diversi
Un libro che dovrebbe essere semplicemente nelle nostre case, per stimolarci a voler conoscere un po' più della nostra storia!

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lunedì 10 giugno 2013

PRANZO DELLA DOMENICA CON LA FAMIGLIA: PEPERONI CON RISO SELVAGGIO ALLA PIZZAIOLA,, UNA STRANA PIADINA RIPIENA ALLA PIZZAIOLA, GARGANELLI AI DUE CONDIMENTI

L'idea del peperone farcito con una rimanenza di riso Long&wild, con graminacea (cosa vanno mai a studiare dalla Tailandia al Canada, con una graminacea scura, che caratterizza il riso...io non l'avrei comprato, ma il G., spendino ad oltranza l'ha comprato) Una parte è stata utilizzata per fare un riso freddo, ben condito...era molto buono!

Cottura dei peperoni al Microonde, gratinatura a forno ventilato 

100  g  riso  cotto da freddo in acqua salata, quel tanto che può essere tutto assorbita
1  cucchiaio di passata di pomodoro cirio al basilico
1  mozzarella tritata
sale, pepe, olio, origano


Cuocere il riso per 20 minuti e asciarlo raffreddare
Tagliare 
4   peperoni, rossi, verdi e gialli, nettarli dai filamenti, sistemarli in una pirofila, coprire con pellicola, forarla, al MW per 9 minuti a 700 watt, lasciare riposare ancora 10 minuti a forno spento
Mescolare al riso la mozzarella e la passata di pomdoro, condire con l'olio, origano, pepe, poco sale.
Farcire i pepeproni. Ho lasciato i peperoni a riposo per una notte, prima del pasto ho scaldato il forno a 190°C e li ho gratinati per 10 minuti!

Con la mozzarella avevo pure fatto una piadina chiusa a portafoglio, sempre con il sapore di pizza: passata di pomodoro, mozzarella, sale, pepe, olio, origano!



GARGANELLI CON MELANZANE, SPECK
seconda versione
GARGANELLI CON ZUCCHINE E PROSCIUTTO CRUDO




Ricetta a seguire!

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