lunedì 28 ottobre 2013

ADDIO, SIGNORA ADA!

Le finestre della sua casa da mesi erano chiuse, una caduta, il ricovero in ospedale, i problemi che si aggravavano!

il 12 febbraio 2013 avevamo festeggiato i suoi 105 anni...

Un abbraccio ai figli, ai nipoti e parenti tutti.
Una preghiera!


L'ultimo saluto il 29 ottobre 2013 ore 14:30
presso la Chiesa Provvisoria, Madonna dei Poveri!

Ciao, Signora Ada

giovedì 24 ottobre 2013

AL CHICCO DI GRANO..PRANZO A SORPRESA...A CESENATICO!

L'Osteria  Chicco di Grano  ha un ingresso su Viale Roma a Cesenatico, su cui si affaccia il piccolo bar, 
predomina il bianco, con particolari di tinteggiatura in colori pastello sull'ocra e il verde oliva, e decorazioni con oggetti anni Sessanta, quali dischi 45 giri, oggetti di modernariato...il cortile interno di passaggio al ristorante è arredato in modo civettuolo con tendaggi vaporosi e bianchi, e arredo da veranda





un gusto nostalgico retrò, personale, che  rallegra e incuriosisce!
E il pranzo è eccezionale!!!
Antipasti caldi e freddi, sempre tutto pesce, crostaci, frutti di mare, ma anche semplici alici, o triglie alla griglia...una profusione di frutti e fiori nei piatti, colori e composizioni piacevoli!
Antipasti...non sono certa di averli fotografati tutti!





 
poi una delicatissima lasagna al tonno
Per i secondi piatti...abbiamo resistito... solo per un po'



Ho dimenticato tutti i nomi dei piatti....

Poi i due dolci per festeggirsi...a zia Irma


La qualità ma anche la quantità ci hanno affascinato e...riempito...ma le passeggiate pomeridiane nel tepore del sole e nella salubrità dell'aria marina ci hanno alleviato la digestione! 




mercoledì 23 ottobre 2013

CESENATICO...UN MESE FA...ZIA IRMA CI INVITO' A MANGIARE PESCE AL CHICCO DI GRANO

I giorni passano e io scordo di scrivere nel blog...ma ora che zia Irma è in difficoltà, improvvisamente non è stata bene ed è ricoverata all'ospedale, non posso non ricordare la splendida giornata che regalò ai quattro nipoti e rispettivi consorti...era un luminoso venerdì di fine settembre, siamo partiti con due macchine e molto prima di mezzogiorno eravamo a destinazione...e il primo desiderio è stato vedere il mare...così zia Irma si sistemò su un muretto e mirando l'azzurra acqua con le leggere increspature che traslucevano al sole, si godette un'oretta di pace.
Marisa ed io invece ci siamo recate al molo,percorrendo un ordinato viale che divideva gli stabilimenti dal centro abitato...
Il Grattacielo è dagli anni Cinquanta il simbolo moderno di Cesenatico...e per me è come la bussola, perché nei miei giri da sola, per scoprire la città, tanto cambiata da quando si frequentava la Riviera Romagnola con i bambini piccoli, da ogni angolo mi  dice dove andare

Testo e immagini di ivanasetti

mentre Il Grand Hotel, che le più importanti cittadine rivierasche possiedono, è un distintivo di eleganza e stile

e il mare. oltre la dorata sabbia e le strutture 

La vegetazione era bella e rigogliosa, anche gli ulivi e le palme, che mi ricordavano  la Puglia

Il Molo di Cesenatico è un vanto storico, costruito già nel Cinquecento con progetto di Leonardo da Vinci, che di idraulica e "grandi lavori" come diciamo oggi, se ne intendeva, e i Signori delle Città del tempo lo ospitavano...nel 1502, il Valentino, Borgia, era padrone, ma per poco, di quelle terre, e aveva l'ambizione di collegare con un canale il mare con Cesena.
Le vie d'acque, che conducevano al mare, erano una enorme possibilità di affari, commercio...opera che non fu condotta a termine..ma il Molo e il canale che attraversa Cesenatico sono ancora oggi un elemento importante e anche di valore culturale, per l'interessante Museo della Marineria...uno spettacolo affascinante per le bellissime costruzioni navali, le vele che danno un'allegra nota di colore.
Ho solo un' immagine dalla macchina al ritorno, perché non sono arrivata fino al porto.
E' stato bello passeggiare lungo il molo all'estremità verso il mare




Poi  arriva l'ora di pranzo...a sorpesa...
 il bar del ristorante verso l'esterno
Qui siamo nel cortile interno, arredato per pasti all'aperto nella bella stagione


mi fermo qui..perché la descrizione del pasto è altrettanto interessante!!!

lunedì 21 ottobre 2013

SALSA DI POMODORO...ULTIMO GESTO DELL'ESTATE GIA' LONTANA!

Sono gesti di pazienza, di costanza, risparmiosità contadina, che mi permettono di avere una giornata di memorie antiche!

 Nella vasta aia, si è attrezzatato  un paio di "fugoni", quei fusti di lamiera ritagliati in modo da formare una "fornacella" in cui inserire i grandi paiuoli di rame adatti alla cottura di conserve di pomodoro, ma anche del "savòr"

ANNI CINQUANTA, CONSERVA DI POMODORO

 E questo rinnovo di memoria mi si presenta grazie ad Anna...l'appezzamento di pomodori che lei cura dalla primavera, collocando a dimora le piantine scelte della qualità desiderata per confezionare poi la passata di pomodoro da agosto a settembre in varie riprese, sta per essere arato, ma molti pomodori sono ancora attaccati alle sfinite piante...ma non valgono una raccolta, le conserve sono già state riposte nelle cantine, questa ultima produzione ottobrina non è adatta...ma per me e altre amiche non è un problema...nelle nostre cucinotte si può utilizzare un prodotto non commerciabile, ma ottimo ugualmente!
E così la settimana scorsa, con l'aiuto (modesto, in verità!) del G. mi sono dedicata alla preparazione della salsa di pomodoro: li ho ripuliti bene dal terriccio, li ho lasciati nel lavello un po' di tempo con del bicarbonato, poi risciacquati e tagliati a pezzetti, eliminado tutte e parti spurie. 
Testo e immagini di ivanasetti
su circa dodici kg di pomodori, con qualche scarto necessario, essendo fuori stagione, ho utilizzato circa 1.500  g  di "odori: 6 carote, 6  gambi di sedano, 5 cipolle, una ventina di foglie di basilico, sale grossso un 30 g...(a occhio!)
Ho tagliato a metà i pomodori, ho tolto solo la parte acquosa con i semi, ho unito i pomodori alle verdure tagliate grossolanamente e messe in una pentola pesante di acciaio smaltato...
mescolando spesso e a fiamma vivace ho cotto per un'ora abbondante, poi ho aggiunto sale e basilico, e continuato a cuocere lentamente fino a spappolamento completo delle verdure , circa tre ore in totale per la cottura


 Ho passato il tutto con il passaverdure, una caccavella comprata ai magazzini dell'"Emmaus", dove per beneficienza si raccolgono, attraveso i volontari, tutte "le cose vecchie" di cui le famiglie vogliono disfarsi...e spesso trovo "caccavelle" interessantissime, non più in commercio...questo passaverdure è professionale, molto robusto, e di una misura maxi, che uso per questi lavori di conserve...
 Riscaldo di nuovo, per portare la salsa alla temperatura di bollitura
 riscaldo in forno una serie di vasetti puliti, per non avere lo scoppio del vetro nel versare la salsa bollente in essi
Tutto procede come desiderato, capovolgo  i vasi su uno strofinaccio, li tengo per la notte...ho controllato i coperchi, tutti erano sottovuoto...in caso qualcuno non fosse a norma... procedere a una bollitura per venti minuti a bagnomaria!
Ho riposto anche questi vasetti in cantina, accanto alle numerose bottiglie di passata di pomodoro, che Anna mi ha generosamente donato a settembre, finita la maratona della conserva...nell'aia.
Mi è molto dispiaciuto non essere potuta andare quest'anno ad aiutare, sono sempre giornate felici in campagna, e mi sono mancate tanto!!!



sabato 19 ottobre 2013

BOLOGNA 2013 FESTA INTERNAZIONALE DELLA STORIA: CREVALCORE PARTECIPA AI PALII DELLE FELSINARIE, CON I GARIBALDINI E IL TEN COL. T. ROSSI

il 19.10.2013 si inaugurano le giornate della "Festa internazionale della Storia", e Bologna con i suoi quartieri e anche alcuni comuni della provincia parteciperanno alle manifestazioni rievocative, ai Palii, agli incontri e conferenze che saranno in luoghi diversi, con temi storici, artistici, della tradizione, dello sport e della gastronomia...
Un evento importante promosso dalla Università di Bologna, Alma Mater Studiorum, Dal Comune di Bologna, e molte associazioni e sponsor


All'Ippodromo di Bologna si svolgeranno i Palii delle Felsinarie,

 cui parteciperanno i Garibaldini del Battaglione  P. Setti di Crevalcore, assieme al Ten. Colonnello ToMmaso Rossi del Reggimento Unione, che partecipò alla difesa della Repubblica Romana, nel 1849, negli ultimi giorni della resistenza di questa breve, ma significativa vita della Repubblica, che aveva richiamato entusiasti volontari e sostenitori da tutt'Italia e anche da fuori. 
Da leggere nel Blog 

GARIBALDINI
e
LETTERA DI GARIBALDI A T. ROSSI

Un agurio di ben figurare, per i partecipanti di Crevalcore

giovedì 17 ottobre 2013

CREVALCORE...PASSEGGIANDO UNA DOMENICA POMERIGGIO!

Mancano i bambini...mancano i capanelli di gente che sostano liberamente lungo il corso, le biciclette infilate nei portabiciclette...le finestre aperte, con le belle tendine in vista, gli ottoni delle porte splendenti di cura e amore...mancano le ore liete della domenica all'uscita dalla chiesa, a ciarlare...manca la domenica!!!
In via Roma, da cui mi dirigo alla piazza, incrocio solo due persone in bicicletta...poi mi si prospetta Piazza Malpighi, di scorcio e noto la Chiesa di S. Silvestro diversa, senza la gabbia delle impalcature in ferro, che per mesi la nascondevano alla vista, durante i lavori di messa in sicurezza
Infreddolita, silenziosa, una coppia di pensionati è seduta sulla panchina accanto al campanile...o parlano piano...un tempo era una colorita cerchia di amici che commentavano, ciarlavano, ridevano..ora è un mesto rendersi conto della solitudine della nostra piazza...
Ormai la macchinetta nella mia mano è come un misuratore di pressione arteriosa nella mano dell'infermiera, che dopo il riposo pomeridiano passa a controllare il paziente...ma non ha la medicina per curarlo...



Il campanile, nella prospettiva è come un compagno di viaggio che tiene per mano l'amica
La visuale si sposta verso il Palazzo del Municipio, che si erge di fronte alla chiesa, pure malato, in attesa della cura, che lo liberi da questa immobilità, 


I due vecchietti mi seguono con lo sguardo dalla loro panchina...nessun altro passeggia...ma mi accorgo che non posso chiamarlo passeggio, il mio, è solo uno spostarmi , incaponita nell' osservare, capire, progettare e sperare di mio su una situazione così estrema, che ha sconvolto in pochi "secondi infiniti" la storia e il senso della comunità di Crevalcore.
proseguo lungo il corso, anche i privati in qualche maniera si adoprano per riprendere, con i vari problemi di decisione, di progettazione...questo è un palazzo che mi era saltato agli occhi subito dopo il terremoto..ho cominciato a guardare in alto, verso i muri, le facciate, come se non li avessi mai visti prima di allora, guardati, senz'altro, ma recepiti come un sottofondo del nostro vivere quotidiano, nell'ambiente natio, ovvio, gratuito, permanente, indistruttibile..e notando targhe, busti in bassorilievo, nicchie ed icone, statuette o cartigli, la mia attenzione si è acuita, come per riandare a ritroso dal presente al passato, verso famiglie, personaggi, eventi che appartengono alla nostra comunità.  

Vedi nel post su Don Vincenzo Ferranti del settembre 2012

il portico del palazzo, ancora chiuso dal maggio 2012

La Chiesa della Concezione a Porta Modena, pur'essa con opera di messa in sicurezza, e
nel sottopassaggio pedonale di Porta Modena, con l'affresco floreale
dall'esterno di Porta Modena, con la prospettiva del Corso Matteotti verso Porta Bologna sul fondo.
Sul muro accanto l' elementare disegno bianco azzurro della Madonna, adornato di una pianta rampicante, cura di pie persone, che ricorda l'immagine, cosidetta miracolosa, che da secoli è custodita nella Chiesa della Concezione, o Chiesa da Sera...
altra edicola nel complesso della Chiesa, sulla via interna

Proseguo nel viale esterno, poi in una via parallela al centro, ancora con gravi segni di abbandono, 


 Anche le vie sono deserte, arrivo in fretta a Porta Bologna, dove riprendo la prospettiva verso Porta Modena
Ultimo scatto a un incrocio del quadrilatero del centro storico, a un Palazzo signorile, trasformato in condominio, abbandonato dagli inquilini.
Conoscevo l'antica padrona del palazzo, e l'ultima volta che la visitai nell'appartamento fu in occasione del suo l00. compleanno, che era stato festeggiato alla grande nella antica Villa dei Tre Leoni, appartenente agli eredi dell'antica famiglia...per l'amicizia che legava la signora Gina alla mia famiglia, fummo da lei in semplicità in un pomeriggio tranquillo...e lei stava sferruzzando con colorati fili di lana piccole cose per i poveri...un'immagine d'altri tempi, che mi è rimasta nel cuore!

Sta imbrunendo...con il cuore e la mente presi da ricordi, affetti, consuetudini  passate, attraverso il piccolo parco, incorniciato da una ventina di querce, e anche qui un motivo per conservare intatto il filo che mi lega al passato!

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