martedì 28 gennaio 2014

GIORNO DELLA MEMORIA 2014....TRECCIA MORBIDA E PETTO DI POLLO ALL'ACETO E CON OLIVE

Il Giorno della Memoria è trascorso con immagini, racconti e tanta commozione e dolore...

un gesto umano è quello di coloro che anche nelle nostre città vedono i segni per ricordare...

i cimiteri "morti" dove da decenni non si inumano più salme degli estinti, perché le comunità sono "svanite", svaniti quelli che vivevano accanto ai nostri nonni, che avevano un'attività, o una professione, o semplicemente dei bambini che giocavano nei cortili, o mamme che facevano la spesa...

tutto svanito...

dove sono svaniti lo sappiamo, ma succede di dimenticare...

Grazie Mauro per la fotografia della visita al Cimitero Ebraico di Finale E.
Un morbido pane a treccia che che ho impastato per il pranzo di domenica che mi faceva ricordare la Hallah, il pane del Sabbah, che i coppia allietava  la tavola dopo il tramonto nelle famiglie ebree...
500  g  farina
1      bustina di lievito secco
1      cucchiaio succo limone
3      cucchiai olio evo
2      cucchiaini rasi di sale fino
acqua tiepida qb per avere un impasto morbido. 
Impastare prima nel robot, quindi lavorare energicamente con le mani per una decina di minuti, per avere una mollica ariosa ma compatta
lievitare per  un'ora e mezza
Intrecciare a tre capi, 
seconda lievitazione 45 minuti
cottura 175°C-165°C per 45 minuti, togliere dopo 2-3 minuti

PETTO DI POLLO  ALL'ACETO E CON OLIVE

 650  g  petto di pollo a fette tagliati a bocconi di 4-5 cm
infarinarli bene
mezzo bicchiere d'olio, 
in padella, rosolare dolcemente quindi aggiungere:
una cipolla dorata grossa, 1 gambo di sedano verde, tritati


 lasciare insaporire e ammorbidire, quindi
versare mezzo bicchiere di aceto di vino bianco lasciare evaporare, quindi versare un bicchiere d'acqua calda e del dado granulare.
coprire la padella e cuocere a bassa fiamma per una ventina di minuti
 
A dieci minuti dalla fine cottura aggiungere 
1 barattolo di olive nere 
tolte dalla salamoia e ben risciacquate al petto di pollo, anche un po' d'acqua bollente se occorre, coprire ancora... se alla fine è acquoso lasciare scoperto e alzare la fiamma.
Deve rimanere solo un sughino denso, molto saporito

Ho servito con un'insalata mista di stagione:
radicchio rosso e cicoria belga a strisce
1 mela grattugiata a julienne
2 carote pure grattugiate
1  gambo di sedano tritato
succo di mezzo limone grande sugoso. 
Tenere il contenitore chiuso in frigorifero.
Condire con olio e sale solo prima di servire 
Il morbido pane era l'ideale per il sughino!
Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.


venerdì 24 gennaio 2014

UN GIOVEDI' CON SOLE, UN'ORETTA IN LIBERA USCITA...UN RISOTTO E L'INCONTRO CON LA CINA!!!

Un'aiuola che ingentilisce il bordo del porticato del nostro Centro Commerciale ha attirato il mio sguardo, una ardita rosa gialla allungava il suo stelo verso il portico, forse attirata dalla temperatura più dolce che le permette di sbocciare e fiorire a gennaio
 un paio di boccioli stavano protetti dall'alta erba, e
accanto c'era un cespuglio spoglio ma vivido di rosse minuscole bacche
 Testo e immagini di ivanasetti
Mi sentivo pure io rifiorire nell'animo, e con leggerezza, senza pensarci due volte ho spinto sulla porta a vetri del negozio di parrucchiera...avevo i capelli molto lunghi e bisognosi di una radicale aggiustata...non faccio in tempo a mettere a fuoco e vedere come sia l'ambiente, che un sorridente ragazzo mi fa accomodare subito sulla poltroncina per il lavaggio dei capelli
e con destrezza ma anche delicatezza mi saggia la temperatura dell'acqua, mi applica lo shampoo e massaggia la mia testa. mi asciuga e mi indirizza subito all'altra poltroncina di fronte allo specchio per  il taglio dei capelli.
 ZHENZHEN sempre sorridente e dalla mano esperta nel taglio
Mi sento davvero a mio agio, anche se non conosco nessuno, mi piace questa atmosfera e, come potete immaginare, sono curiosa di chiacchierare un pochino e come  tema ho la cucina...ieri ho fatto questo risotto...l'input per un approccio più personale!!!

RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO, CON ARANCIA
200  g  riso gallo per risotti
un gambo di sedano,  1  cipolla media tritati, 
succo di mezza arancia succosa
olio e burro
brodo di granulato classico knorr
scorza di arancia, un cucchiaino
scaldare nell'olio exxtra vergine d'oliva e ammorbidire a bassa fiamma sedano e cipolla, poi insaporirvi per pochi minuti 
 180  g  di radicchio rosso tondo, a striscioline,  aggiungere il riso e tostare un paio di minuti mescolando con la spatola di legno, aggiungere il succo d'arancia e lasciare sfumare,
 coprire con brodo bollente e lasciare cuocere a fiamma dolce, e giuntare brodo fino a cottura, unendo anche il cucchiaino di scorza di arancia e pepe nero macinato al momento
 spegnere il fuoco, aggiungere una noce di burro e mantecare...
completare nel piatto con parmigiano reggiano morbido, meno piccante di quello  stagionato.
Il G., non avendo visto l'esecuzione della ricetta...ne ha mangiato due volte...se avessi detto che c'era l'arancia...avrebbe storto il naso!!!
Ma come fanno i cinesi il riso, visto che è il loro piatto nazionale? 
In genere in bianco...ma lo saprò un'altra volta!!!

Buon lavoro a ZHENZHEN, e al suo team!

Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.
 





giovedì 23 gennaio 2014

2014 IL GIORNO DELLA MEMORIA, INCONTRI E VISITE

Condivido con piacere le iniziative che aiutano a non dimenticare i periodi bui che l'umanità ha vissuto...dalle testimonianze di luminosi esempi di coraggioso  e incondizionato aiuto ai perseguitati di allora, ai giovani di oggi e a tutti noi è data la possibilità di continuare a credere e sperare

A Casumaro Maria Pia Balboni, storica di Finale Emilia, presenterà il suo libro

 " BISOGNAVA FARLO, Il salvataggio degli Ebrei internati a Finale E."

Venerdì, 24 gennaio 2014, ore 21
presso la Biblioteca Ileana Ardizzoni
di Casumaro


Altro momento per ricordare sarà la visita delle scolaresche che aderiscono, al Cimitero Ebraico di Finale Emilia 

lunedì 27 gennaio 2014
il Liceo Scientifico Morandi e il Gruppo Culturale R6JG
organizzano visite guidate, 

anche cittadini interessati possono presentarsi alle 11:00, e saranno accompagnati nella visita alle tombe delle Famiglie Ebraiche finalesi, con la loro storia.
I quattro studenti del Liceo, che faranno da guida, hanno avuto una ottima preparazione attraverso la dottoressa Maria Pia Balboni, storica della cittadina e autrice di studi e libri sul Cimitero di Finale E..


mercoledì 22 gennaio 2014

FIUMI INFURIATI CHE RIGURGITANO LIMACCIOSE ACQUE SU CAMPI, COLTIVI...E VIOLANO FRAZIONI, RIONI, PIAZZE

...Le nostre terre allagate... paesi che conosciamo bene invasi dalle acque limacciose che violano case, negozi, chiese, cimiteri, aziende, che rapiscono alla loro quotidianità bambini, anziani, operai, impiegati, contadini, uomini e animali, che asfissiano campi e coltivi...questa visione in mmagini su televisori e monitor di computer è per me un motivo di smarrimento, di angoscia...e così tralascio la mia abitudine di condividere piccoli piaceri della cucina, della natura, delle aurore o dei tramonti...che per il momento sono offuscati da un plumbeo grigio che porta questo sconvolgimento nel territorio...
Nella mia mente, e nello stesso tempo nelle cartelle delle immagini archiviate negli anni, ho ricordi di gite, visite, passeggiate fatte in momenti sereni, spinta sempre dalla curiosità e dal desiderio di conoscere luoghi della mia regione, per riapprezzarne, nella mia età già avanzata, quello che da giovani non si aveva il desiderio di conoscere, avendo altri obbiettivi di interesse!
Bomporto è stata spesso meta delle nostre visite domenicali o nelle feste e sagre annuali, che si  svolgono nei vari periodi con motivazioni diverse.
E' occasione pure, nelle giornate favorevoli, di passeggiare con grande rilassatezza e curiosità non solo nella piazza, lungo le vie, ma soprattutto lungo i corsi d'acqua che a Bomporto sono comodi, gradevoli per il paesaggio naturale del Panaro e le sue sponde, ma soprattutto per le ville di campagna fatte costruire da nobili modenesi, alcune delle quali in buono stato di conservazione, o ristrutturate, e adeguate a funzioni di ospitalià per convegni, mostre, esibizioni, concerti...

L'amica Robby, che abita a Bomporto, mi ha inviato le immagini della cittadina, in queste ore, invasa ancora dall'acqua del Secchia....
Il fiume ha rotto l'argine, ora ci sono indagini per capirne la dinamica e le cause, e l'acqua ha con impeto allagato la periferia di Modena, Albareto, altre frazioni, e il comune di Bastiglia...è arrivata a Bomporto, a Sorbara. proseguendo verso sudest, causando la chiusura delle comunicazioni stradali, di alcuni ponti del Secchia e del Panaro, all'erta per altre cittadine, disagi e chiusure delle scuole, difficoltà per le aziende, che stavano a stento rialzandosi dalle sofferenze per il terremoto del maggio 2012

Piazza Roma allagata
La piazza come sarebbe!

 Porte Vinciane, diaframma fra l'acqua del Panaro e il Naviglio, il canale che raggiunge Modena, aperte in periodo di magra
mentre in questi giorni l'acqua del Panaro ha raggiunto la piena fino all'arcata del ponte


Piazze invase, attività interrotte, famiglie evacuate, molti ancora nelle case, ai piani alti, senza riscaldamento...a pensare a tutti i disagi di quella gente mi rattristo molto, e mi sento fortunata per non avere patito, sia con il terremoto, che con il maltempo disagi di questa importanza.
Spero che la situazione migliori, che le terre possano prosciugarsi, che non si aggiunga freddo e neve a questo disastro già insostenibile per molta parte della popolazione!
Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.

sabato 18 gennaio 2014

SMERIGLIO MAKO, L'ETICHETTA...POI SPAGHETTI AL RAGU' DI SMERIGLIO, E SMERIGLIO IN UMIDO

Il G. fa i suoi giretti e la spesa la vuole ancora fare, ma non sempre è attento alle mie raccomandazioni!
"Oggi voglio cucinare il palombo, ricordi? La vigilia dil Natale l'avevo preparato per la cena ed era piaciuto molto, oggi lo rifacciamo!"
Non è palombo, vedo subito che ha un colore troppo intenso e il taglio diverso, ma il G insiste, che ha richiesto palombo al banco della pescheria!
Non trovo il sacchetto di plastica in cui era avvolto il pacchetto di due robusti fogli di carta bianca, sul sacchetto viene applicata la etichetta...andiamo a rovesciare il sacco della plastica da buttare...e lo trovo finalmente:
Smeriglio Mako Decongelato...ma guarda un po'...il G. me l'aveva nascosto, per  non spiegarmi che palombo non ce n'era ???

Mi sono messa a ridere...mica è grave, lo cucinerò come avevo pensato!

Testo e foto di ivanasetti
SPAGHETTI ALLO SMERIGLIO
 
SMERIGLIO IN UMIDO.

Erano circa 900 g, per questo ho pensato di fare il condimento per gli spaghetti, non so se lo si fa...mi piace scoprirlo da sola!

2       spicchi d'aglio grossi tritati 
180  g  di polpa di smeriglio a piccoli tocchetti
olio evo, sale e pepe e un po' di prezzemolo e peperoncino
scaldaare appena appena l'olio e l'aglio, e mettere subito lo smeriglio, lasciare rosolare dolcemente, aggiungere solo qualche goccia di limone, e il prezzemolo,
quindi  versare due cucchiai di polpa di pomodoro a cubetti, sale  e pepe e un po' d'acqua calda
Mi è piaciuto questo primo con il pesce rimasto in forma, si era schiarito ed era profumato e piccantino sia per l'aglio che per il peperoncino...con parsimonia!

SMERIGLIO IN UMIDO
Con i restanti pezzi: ho preparato 
2    spicchi d'aglio giganti,tritati
un cucchiaio di prezzemolo conservato in freezer già tritatissimo.
assieme a un tre quarti di un barattolo di cubetti di pomodoro, a freddo
ho lasciato cuocere la salsa per un quarto d'ora poi ho aggiunto le fette di smeriglio, ho salato e pepato, e un pizzico di peperoncino  e cotto prima da una parte poi ho voltato i pezzi,
quando il pesce ha acquistato un bel colore chiaroho versato anche un bicchiere di  acqua calda e ho incoperchiato e continuata la cottura ancora per un quarto d'ora
verso la fine di cottura ho aperto e lasciato condensare un po' il sugo

Al MW avevo cotto per 7' a 700W, fra due piatti, due patate a dadi, con un paio di acqua e un po' di sale...fare riposare alti 5-7 minuti e le patate sono belle fumanti e ottime e un avanzo di broccolo lessato! 

Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.

        



giovedì 16 gennaio 2014

PICCOLE RICETTE QUOTIDIANE: ELICOIDALI CON BROCCOLO E MELA

Il primo è ancora un piatto essenziale, ma nelle nostre famiglie di origine contadina si è abbamdonato la tradizione del condimento con carne, come il ragù alla bolognese, o alla salsiccia, al tonno, alle regaglie di pollo...e, imparando da altre usanze interregionali, anche le verdure hanno un loro utilizzo sempre più frequente!
Il broccolo ha un bel colore e un sapore particolare, lo uso spesso, in torte salate, o come contorno, e nel condimento per le paste di semola di grano duro.

Stavolta ingentilisco il piatto con la mela golden, naturalmente all'insaputa del G., altrimenti brontola già ancora prima di mangiare, con la sua solita idiosincrasia verso le deroghe bizzarre che adotto io nei condimenti dei primi!
In queste settimane utilizzo, come contentino al gusto del G., un po' di pancetta coppata, un bel trancio ricevuto nel  cesto strenna di Natale, e trovo che  è stata un'idea vincente, perché dona lla pasta quell'aspetto lucido, che caratterizza la pasta condita con carni di maiale, che per noi emiliani è insostituibile
Il sedan è l'unico odore che  penso dia più freschezza al sapore del broccolo, l'aglio non manca mai, che dà il piccantino naturale.

Stufare nell'olio leggermente il sedano e l'aglio tritati, messi in padella a freddo, e che io incoperchio per mantenere morbide le verdure,  assieme alla pancetta a listarelle
 Poi aggiungo il broccolo prelessato al dente, staccando solo le cimette, e la mela a dadi
E' una preparazione che si fa in 15-20 minuti, fino al piatto finito!
Ho lessato gli elicoidali, che poi, ben scolati (mia teoria) ho versato in padella a insaporirsi, senza fiamma, per mantenere il lucido di grassi.
Il G. ha coperto il suo piatto con molto parmigiano grattugiato, a me invece piace sentire distinti i sapori delle verdure.
Nessun rimbrotto dal G., l'amalgama era di suo gradimento!
 
Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.