martedì 25 febbraio 2014

CREVALCORE: LA CORALITA' SOLIDALE...CONSEGNA A SEI CORI DANNEGGIATI DAL SISMA DEL CONTRIBUTO RACCOLTO ATTRAVERSO AERCO E FENIARCO A FAVORE

L'incontro era presso il nostro nuovo Auditorium 1. Maggio, domenica pomeriggio ore 17.00...
Non potevo mancare!
Sono occasioni in cui si  hanno emozioni, buoni sentimenti, e gratitudine per le iniziative benefiche che dopo il Sisma si sono messe in essere, e, in questo caso, con concerti Corali.
La manifestazione è stata graditissima al pubblico per la partecipazione dei sei Cori beneficiati con il contributo, che si sono esibiti ciascuno in tre pezzi del proprio repertorio!
Sei cori dalle caratteristiche e finalità diverse, ma, oltre il fatto musicale, hanno un fascino speciale, per le voci, per l'armonia e la disciplina...e soprattutto è sempre riconoscibile l' entusiasmo di appartenere a un coro, di impegnarsi individualmente, di  condividere, di compartecipare.
E' un fatto positivo che  i cori abbiano avuto  negli ultimi decenni un incremento, che vede almeno allargato l'interesse per il canto corale, sia per gli appartenenti a questa categoria, che per il pubblico, che si educa e si appassiona a questa espressione culturale.
In mancanza del nostro Teatro Comunale danneggiato dal sisma, o di altre sale idonee, l'Auditorio ha offerto una ottima alternativa, per fortuna!
Anche le Corali partecipanti hanno  riconosciuto il nostro sforzo di ospitare l'evento!
Testo e immagini di ivanasetti

La cerimonia della consegna avviene alla presenza dei Presidenti FENIARCO e AERCO Sante Fornasier, e Fedele Fantuzzi e delle autorità delle città coinvolte.


 Foto sopra: consegna del contributo alla dott. Lorena Beghelli, per la Corale I Castellani della Valle di Crevalcore
Terminata la cerimonia delle consegne, inizia  la parte musicale, molto apprezzata, la prima corale ad esibirsi è il CORO MONDINE  di NOVI DI MODENA, di cui ho registrato un pezzo, direttrice Maria Giulia Contri
Dal loro sito copio una immagine del coro, visto che io ho girato il video e da questo ignoro come estrarre un' immagine...pazienza

 il video che ho pubblicato su youtube, "Amara Terra Mia"

GOSPEL SOUL, Coristi in Carpi, diretti da Grazia Gamberini

UN CORO OLTRE IL TERREMOTO, una Corale composta da coristi di alcune corali  che da sole non avevano più la possibiltà di continuare l'attività, quindi si sono uniti con grande spirito di solidarietà e vicinanza...diretti da Daniele Proni
dalla Città di Cento una prestigiosa e antica CAPPELLA MUSICALE DI SAN BIAGIO, fu istituita nel 1589, a servizio della Liturgia della Collegiata di S. Biagio, e da allora non ha mai interrotto questo servizio, acquisendo meriti per l'opera di ricerca di testi musicali dagli archivi lella Parrocchiale di Cento. direttore Pier Paolo Scattolin
Ecco la nostra corale I CASTELLANI DELLA VALLE, diretti da GIAN MARCO GRIMANDI
 
ultima è l'esibizione del CORO I RAGAZZI CANTORI di S. Giovanni "LEONIDA PATERLINI",
Ho solo elencato i vari momenti, per approfondimenti si possono trovare per ogni coro le pagine in Internet...è una scoperta  piacevole, per conoscerne la tipologia, l'orientamento musicale, dalla musica popolare a quella classica, la discografia, gli appuntamenti.
Grazie per questa iniziativa che  contribuisce a sanare ferite dal Sisma.
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giovedì 20 febbraio 2014

PINZA, UN DOLCE TRADIZIONALE...CON CONFETTURA DI POMODORI VERDI!

La PINZA, un dolce antico, che nelle nostre campagne rappresentava la variante ricca della brazadèla. o del balson...si utilizzava la confettura d'autunno, quella che sfruttava il mosto della pigiatura dell'uva per cuocere le varietà di frutta disponibile nel periodo...un grosso lavoro delle donne di casa, che si adoperavano per  preparare i pezzetti di mele, pere, zucca, barbabietola, da mettere nel grande paiuolo di rame a cuocere lungamente nel mosto già ridotto , che era così il dolcificante-conservante di questo preparato profumato che chiamavamo "SAVOR".

Pasta dolce da pinza:
400   g  farina 00 mescolata a 3/4 di bustina di lievito per dolci
170   g  zucchero semolato
due uova maxi
un pizzico di sale, scorza di limone grattugiata
110   g  burro fuso, non caldo

In una ciotola versare la farina, il lievito, la scorza e lo zucchero e mescolare con una forchetta, aggiungere le uova e batterle, poi incorporarle alla farina, aggiungendo anche il burro, non occorre latte. Lavorare sul tavolo non troppo a lungo.

Tirare un rettangolo di circa 25-30 per 40-45 cm, di questo impasto ho usato solo tre quarti, perché era abbondante. La rimanenza l'ho messa in freezer per fare poi degli zuccherini

Nella pinza va usata una confettura densa, con poco zucchero, qui è infatti adatta una confettura casalinga, preparata con il metodo antico di lunga cottura, per ovviare allo sciogliersi dello zucchero, che fuoriesce dall'involucro e poi indurisce ai lati, e non si presenta per niente bene
Di fatta in casa mi è rimasta solo la confettura mista di pomodori verdi e mele e anche se non proprio per pinze, dove si usa quella di susine, o il savòr, l'ho usata e non ha sfigurato!


250  g  circa di confettura

Spalmare la confettura sulla pasta stesa, per due terzi della superficie, poi si ripiega una volta fino alla linea della confettura e si capovolge per lasciare la parte vuota verso il sotto, come rinforzo, perché la confettura non fuoriesca, premere agli estremi, e arrotondare leggermente.
Si potrebbe spennellare la pinza con latte, io ho solo cosparso un po' di zucchero semolato

Mettere al forno ventilato già a 170°C, per 40 minuti
E' un dolce secco, ma non duro, deve essere cotto bene, deve essere friabile ma non troppo...

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martedì 18 febbraio 2014

CIME DI RAPA à la nonna ivana: GNOCCHI56 CIME E PROSCIUTTO COTTO..con PREFAZIONE DI SPAGHETTI ORIGINALI DI CASA VRENI

Il banco della frutta e verdura di Antonio è molto ordinato, ben curato, verdure fresche nostrane ma anche del nostro Sud, lui è Siciliano e ha un feeling per i prodotti del sole!
Le arance sono ottime, mi volevano e ne ho fatto una bella scorta...poi ho notato i bei mazzi di CIME di RAPA e mi si è ridestata la voglia di un piatto pugliese che mangiai in quel di Bari presso gli amici Vreni e Toni
Testo e immagini di ivanasetti
E' un procedimento particolare in cui le cime di rapa vengono prelessate nell'acqua di cottura per la pasta, 
si tengono pronti gli ingredienti: aglio abbondante, sardine sotto sale risciacquate, pomodori ciliegini sodi ma maturi...
 si prepara la base di aglio, sarde e pomodorini
si aggiungono le cime di rapa, non proprio tritate, ma a pezzi 
e nel tempo che si cuociono gli spaghetti o le orecchiette, si amalgama bene il sugo, vi si versa la pasta, si mescola e si impiatta.

Mie versioni odierne:
Pasta coop GNOCCHI 56 che io pensavo fossero conchiglie...così grossomodo ricordano le orecchiette...la mia fantasia mai si deprime...senza pomodorini
 pre lessare le cime, non ho usato l'acqua per la pasta...
In frigo prosciutto cotto disponibile, aglio sempre in abbondanza e un pochino di lardo pestato
 in olio scaldare aglio e lardo, aggiungere e stufare leggermente le cime, poi un etto circa di prosciutto cotto a bastoncelli corti
...essendo molto abbondante il ragù ottenuto, ne ho trattenuto la metà per un altro primo, 
SPAGHETTI con ragù di cima di rape, prosciutto cotto, scaldato su un letto di passata di pomodoro



Non ho riprodotto il sapore solare pugliese di casa Vreni, ma ho emilianizzato assai!
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lunedì 17 febbraio 2014

CREVALCORE FLASH MOB: I CUORI IN PIAZZA MALPIGHI, SEMPLICEMENTE EMOZIONE,

Le due ore di relax sulla nostra piazza ci ha rinfrancato, ci siamo sentiti diversi, leggeri...anche perché il sole era arrivato verso mezzogiorno, la temperatura era mite, e tutto è stato breve...quindi perfetto!
Mi sono attenuta al programma, sono arrivata poco dopo le quindici, a piedi; da via Roma ho subito visto l'assembramento accentrato su piazza Malpighi, tutti a chiacchierare, in attesa degli squilli di tromba che annunciassero "l'offerta dei cuori"
testo e immagini di ivanasetti

 Il fulcro, il baricentro del paese sembra essere il monumento a Marcello Malpighi, il cuore che non batte, ma è una presenza rassicurante, la statua con la sua postura, serenamente seduta, la testa inclinata verso il volume che  ha sulle ginocchia, rappresenta uno scienzato immerso nei suoi studi, ma agli occhi dei bambini è come un nonno di pietra che li veglia benevolmente!
I bambini sono quindi in prima fila, i gradini del piedistallo sono sempre stati un naturale spazio per sedersi, o rincorrersi nei quattro lati, cercando di non scivolare...ma parecchi di noi hanno ricordi di sbucciature e bernoccoli...e di ammonizioni e sgridate da mamme e nonne!
mi defilo dalla folla sulla piazza per percorrere, come era in programma, tutto il corso Matteotti, capisco che non tutti se la sentono di passeggiare lungo il corso e vedere ponteggi e imbragature, pali e sabbia ammucchiata, o finestre chiuse di case disabitate, porte d'entrata non più con le maniglie splendenti, e erbacce accanto alle soglie
 Ritorno quindi ancora sulla piazza Malpighi, e mi accorgo del grande cartellone, Sei di Creva...se... e bambini ed adulti firmano o fanno qualche disegnino!

 La gente è in attesa, chiacchiera tranquillamente, ci si riconosce, si saluta qualcuno che ti viene presentato
Infine il richiamo della tromba e tutti i cuori vengono alzati, verso il nostro Marcello, il nostro Totem, il tutor dall'aria paterna, che ci aggrega... lui c'è sempre!
E' arrivata anche altra gente, qualcuno non sa esattamente cosa stia succedendo, ma l'entusiasmo, l'esultanza in risa e esclamazioni richiama altri a partecipare...
Il municipio da una parte, in ombra, la chiesa di fronte, chiara per il sole, sono nella loro condizione di infermi, vuoti, silenziosi, inerti...inutili quasi
I cuori colorano questo pomeriggio, dalle varie prospettive, ma tutti rivolti al "cuore", al monumento!
Ognuno va a depositare il cartoncino con il proprio nome, sui gradini del  monumento
si posano centinaia di cartoncini di vari colori, ma il rosso prevale, il colore dei tre cuori del nostro stemma
 







minuti magici, emozionanti, un gesto che ha esorcizzato l'ansia che si prova quando si è solo in pochissimi a percorrere questa via nei giorni feriali e anche festivi.
Uniti si ha più coraggio, si dimentica, si spera...e si attende il compiersi delle opere di ristabilimento di una normalità sostenibile!
Incontro Lina, amiche di Lina, poi Roberta che mi presenta Simona, l'ispiratrice dell'evento, poi Roberto che ha dato il supporto tecnoligico, Andrea, che non è di Crevalcore, poi Bea e amici di Bea, da Palermo, persino, infatti qualche "alieno" c'era, ma fa piacere che  abbiano voluto  partecipare!
Poi man mano la folla si disperde, dopo sorrisi, saluti...e io, sola, me ne ritorno, appagata, di averlo vissuto...mi piace osservare intorno, animali, persone, case, piante
e tutto mi fa sorridere








Una ricarica di positività!
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito!
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