lunedì 31 marzo 2014

MELANZANA CON FARCIA ROSATA, PRECOTTURA AL MW, GRATINATURA AL FORNO, vegetariano à la nonna ivana

Due melanzane da mezzo kg l'una ogni settimana e due piatti semplici di mia fantasia ne escono sempre, mi  donano quelle piccole gioie che alleviano giornate pesanti, in qualche maniera!!!
Mondare la melanzana eliminando i due estremi, tagliare quindi in quattro parti longitudinali e scavare le parti centrali.
Spennellare con olio e cuocere queste barchette su un piatto, coperto da altro piatto nel microonde per 4 minuti, a 700 W, lasciare riposare, rilasciano l'acqua amara...poi asciugarle con carta da cucina.
Macinare nel tritatutto la polpa con un pezzo di parmigiano, due pezzetti di pane bianco. un grosso spicchio d'aglio, un pomodoro maturo medio a pezzi, sale, pepe e origano, la farcia rimane morbida e rosata.


Farcire le quattro barchette con la farcia, posrle su una pirofila bassa oliata, un filo d'olio anche sopra e cuocere al forno ventilato 20' a 180°C
 E' stato un ottimo piatto rustico, saporito...

La seconda melanzana si è trasformata in tortino alla toscana, come suggeritomi da un antico  maestro, Carnacina, in alcuni volumetti sulla cucina rustica regionale che da oltre cinquant'anni mi diletto di tanto in tanto a rileggere e a seguire! 
Melanzane in tortino alla toscana, con precotura al MW, come sopra, in fette da mezzo cm, asciugare bene, fare strati con una crema di uova, parmigiano, salsa di pomodoro casalinga...le mie precotture al MW sostituiscono la frittura della melanzana!
Per il G. è stata molto buona anche questa! 
Testo e immagini di ivanasetti

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sabato 29 marzo 2014

FINALE EMILIA: UN EVENTO STRAORDINARIO PER LA RINASCITA...

dopo il tremendo terremoto, che quasi due anni fa sconvolse la città di Finale!
http://www.nuovosito.comunefinale.net/


"Domenica 30 marzo, Finale Emilia vivrà una giornata di grande festa per l'inaugurazione del MAF - MULTIAREA FINALESE, la struttura che ospita la nuova Biblioteca intitolata a Giuseppe Pederiali, il nuovo archivio storico dedicato a Cesare Frassoni, gli uffici scuola, sociale e cultura, una sala polivalente a disposizione della città e delle attività del Consiglio Comunale. Per tutto il giorno, musica, animazione, laboratori e iniziative per adulti ragazzi. Nell'occasione è prevista anche la presentazione del nuovo libro di Giuseppe Pederiali “Il monastero delle consolatrici”,pubblicato da Garzanti a un anno esatto dalla scomparsa."

Anche Crevalcore prova piacere per questo evento in onore di  Pederiali, concittadino onorario, indimenticabile!
A un anno dalla inaspettata e dolorosa scomparsa dello scrittore, l'evento così importante a Finale Emilia è un meritato riconoscimento della grandezza dell'uomo di cultura, che ha dato tanto alla sua terra, descrivendola nelle sue realtà più umane, tipiche, bonarie, fantasiose, nello stile piano, accattivante, comprensibile e piacevole che ci ha incantato!

E' pure in programma, nella mattinata, tramite il Circolo Filatelico Numismatico Finalese l'annullo e la cartolina dedicati a Pederiali.


 il recente romanzo IL MONASTERO DELLE CONSOLATRICI, il secondo edito postumo, verrà presentato nel programma degli eventi della giornata

E' un bellissimo libro, ci commuove questo accompagnarci, come se non ci avesse mai lasciato!


 



venerdì 28 marzo 2014

CREVALCORE, BACHECA DEGLI EVENTI FINE MARZO 2014

La primavera sembra voler alimentare la speranza dei Crevalcoresi, che si accingono a vivere eventi positivi con spirito più sollevato, certi di avere ore di serena aggregazione nella piazza, nelle vie, e nei dintorni della cittadina.
Dò risalto a questa riapertura del Viadotto della Bolognina, perché le vie di comunicazione sono molto importanti!


 
Anche per gli sportivi la tappa ciclistica della Settimana Internazionale COPPI-BARTALI, sarà una felice occasione per trovarsi a tifare per i corridori lungo il percorso nella campagna e soprattutto nella piazza


La kermesse dei fiori, simbolo della Primavera e della Rinascita sarà il coronamento domenicale per la festa della intera giornata, sperando anche nella collaborazione del meteo!!!

Ritroviamoci tutti in piazza...ci farà tanto bene!

martedì 25 marzo 2014

PANE-ROTOLO RIPIENO DI PROSCIUTTO COTTO E MOZZARELLA

Non sapevo che cosa portare a una cena fra parenti, anche perché chi cucina è davvero cuoca molto dotata, prepara tutto dall'antipasto al dessert, e tutte le volte un menu diverso, mai delle repliche, a meno che non siano richieste dagli ospiti!
Come il solito l'ispirazione mi viene guardando nel frigo, e vi trovo mozzarella e prosciutto cotto...e subito mi viene l'idea di fare un pane speciale a rotolo, che faccio ogni tanto...
Testo e immagini di ivanasetti
Bene, eccomi a pesare, a disporre sul tavolo gli ingredienti, ho proprio il tempo contato, spero che mi riesca!

250  g  farina 00
3   g  lievito secco, 1 cucchiaino di sale fino, gocce di limone
mescolare a secco, quindi fare la fontana, inserire al centro 
130  g di patata lessata e schiacciata, ancora calda, su cui si mettono 
60  g  burro già morbido
1    uovo medio, un po' di latte tiepido se occorre


Si ottiene un impasto sodo ma non duro che si deve subito lavorare, stendere a rettangolo e da farcire con
80   g di prosciutto cotto a listarelle e
1  mozzarella tritata

Poi si arrotola subito, cercando di essere regolari, di avvolgerlo ben stretto.
Disporlo su una carta da forno, oliarlo bene in superficie, attorno, e fare lievitare come minimo due ore, quello che ho fatto io, tanto da partire subito con il rotolo ben caldo avvolto in teli...e così siamo arrivati in tempo per un po' di antipasto accompagnato da questo pane

mi manca la foto dopo la cottura...dalla fretta di andare!!!
A Pasqua farò un'altra versione a ghirlanda!

LUIGI GUICCIARDI, UN SIMPATICO E GUSTOSO EVENTO: A CENA.... CON L'AUTORE

...e godere della lettura dal recente libro "UNA TRANQUILLA CITTA' DI PAURA", e della sempre cortese, profonda, chiara esposizione dello scrittore sulla trama, e in particolar modo sul Commissario Cattani, il personaggio a tutto tondo, che Guicciardi ci ha fatto conoscere anni fa, personaggio squisito, la cui semplicità, acutezza, normalità ci affascinano sempre.

Cultura e gastronomia, un connubio che ha sempre più estimatori...

L'evento è a Campogalliano domani sera, mercoledì 26 marzo, alla trattoria "La Barchetta"...
Un'occasione speciale, in un ambiente idoneo e accattivante, anche per apprezzare l'atmosfera "modenese", sempre accogliente e concreta!!!

Complimenti, Luigi...il romanzo è ancora una volta uno specchio su Modena, in un contesto poliziesco, ma scritto con l'impeccabile stile che ti contraddistingue!

Buona serata a tutti!!!

TORTA ALL'ARANCIA, LIMONE, YOGURT, FARCITA CON CREMA DI ARANCIA, LIMONE, YOGURT!

Nel lungo periodo delle arance mi cimento nella preparazione di ciambelle e torte utilizzandole in avri modo nei dolci, ma anche nel salato!
Una nuova torta farcita fatta per il pomeriggio di festa per dei bambini...

Per la torta
150  g  zucchero
2  uova,

montare bene nella ciotola dello sbattitore, con le fruste, aggiungere
80  g  burro leggermente ammoridito nel MW a 250W, 30"

aggiungere, alternando
170  g  farina 00, già mescolata con un cucchiaino scarso di bicarbonato, un cucchiaio da dessert di lievito per dolci, buccia di arancia grattugiata, 
succo di mezza arancia grossa e anche un po' di succo di limone
2  cucchiai di yogurt

Si deve avere un impasto molto morbido, quasi come una crema...cuocere in forno a 170° ventilato, per 35'
Nel frattempo preparare la crema in un possonetto mettere 
2 cucchiai di zucchero, 
1 cucchiaio raso di farina 00, 
mescolare e aggiungere un uovo, mescolare, poi versare il succo di un'arancia e mezza, e di un quarto di limone, con pure parte delle scorze grattugiate. e tre o quattro cucchiai di yogurt

Tagliare la torta n due parti, meglio se è già fredda, farcirla con la crema, pure fredda (io non ho aspettato abbastanza, quindi nel richiuderla un po' si è sbavata!
Torta semplice, ma profumata
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lunedì 24 marzo 2014

CHALLENGE/SFIDA...SOTTO IL CIELO...

Noi così...piccole creature che pensano, amano, soffrono; 
che costruiscono, lavorano, modificano...
nel percorso segnato, come dall'aratro...

Ineluttabile!

Che nascondono nelle piccole, grandi azioni, 
l'ansia dell'ultimo limite che raggiungeranno...

Che pure gioiscono del Bello, del Buono, del Giusto...

E' vita!
Sotto il Cielo!

Testo e immagini di ivanasetti

dolci cose




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martedì 18 marzo 2014

VOLEVO FARE LE PIADINE E INVECE CI HO FATTO UNO GNOCCO FARCITO



...e così, alla lontana mi sono allacciata a un cibo tipico di un paese della Liguria, Recco!
La focaccia di Recco.  
Possiamo dire che i pani antichi, nati dal bisogno di utilizzare cereali macinati alla meno peggio, avevano forme piatte, sottili, da cuocere in fretta, sulla pietra riscadata, come sono, in giro per il mondo, i pani indiani, altri africani, o venendo alla costa Romagnola, la PIADINA...che io faccio spesso, non proprio con la  perfezione della nostra Piadineria del paese, ma con una certa riuscita...

Domenica sera eravamo senza pane di alcun genere e il G. vuole la piadina, ma non abbiamo né prosciutto né mortadella, ma solo stracchino, una bella confezione di oltre 300 grammi:

Prendo una ciotola, peso 250  g  di farina doppio zero, un cucchiaino raso di sale fino, un cucchiaino di bicarbonato con alcune gocce di limone...e metto acqua frizzante, e 35 g di olio evo, ottengo un impasto consistente ma morbido, lo metto sotto una tazza da caffè latte.


Tiro due sfoglie sottili, ne poso una su carta da forno sulla placca del forno, e vi spalmo sopra buona parte dello stracchino, sui duecentocinquanta grammi, poi vi tagliuzzo sopra un rametto fresco di rosmarino, copro con la seconda sfoglia, sigillo bene, o mi sembra, tutto intorno, e con i rebbi della forchetta punzecchio la superficie...


nel frattempo avevo scaldato il forno a 180°C, ventilato....ho oliato bene la superficie, e messo subito in forno per circa 10-12 minuti, sembra gonfiarsi, ma poi si abbassa, è un impasto abbastanza frollo, che però indurisce raffreddandosi, si mangia caldissimo!
Sono cibi del buon umore, quelli che ci alleviano tristezze e malumori...un misto di memorie, di nostalgia...cibi dal sapore di vacanza, di spensieratezza...di amicizia!

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sabato 15 marzo 2014

IMPASTANDO, RICORDANDO...DIVAGANDO...IN CUCINA SI VIVE!!!

E ci si sente più leggeri, ma anche molto concentrati, assolutamente indisturbati, se la cosa riesce..ma qualche interruzione e distrazione arriva, di tanto in tanto, e mi incavolo pure!
PANINI AL LATTE

Un impasto al latte:

700  g  farina 0
1      bustina di lievito secco, 2 cucchiaini sale fino, 1 cucchiaio scarso di zucchero
200  ml  latte tiepido con altrettanto di acqua, circa
50 g  burro sciolto nel MW
dopo 4 ore di lievitazione
confezionare delle palle circa da  tennis, il peso è 8o g per ciascuna, e sistemarle in una teglia rotonda
 hanno lievitato per  due ore, quindi cottura in forno ventilato a 175°C per 40 minuti

GNOCCO ripieno con prosciutto di Praga e sottilette:
Ho utilizzato 450 g dell'impasto, mentre per i panini circa 720 g e sopra alla sfoglia di base ho messo delle rimanenze di prosciutto di Praga, e sottilette di formaggio

Questo gnocco mi ha fatto ricordare un'amica, Anna...qualche pomeriggio andavo da lei, questo penso 25 anni fa, e di solito il giovedì lei era impegnata in cucina con delle grosse teglie rettangolari che riempiva prima con una sfoglia di impasto lievitato di farina e patate, e su questa base posava prosciutto cotto e sottilette, era la cena per gli amici dei figli...poi Anna è morta alcuni anni fa, ma il ricordo rimane vivo!

ho ricoperto con l'altra sfoglia, aggiustandolo sempre con le mani, quini schiacciarlo on la punta delle dita e oliarlo con un pennello. Circa un'ora e mezza di lievitazione!
Cottura assieme ai panini.
 Panini soffici e dal sapore delicato, mentre lo gnocco è più saporito per la farcia!
Un panino tagliato a metà, poi cotto 4 minuti al forno a 180°C è stato uno sfizioso antipasto al Caviale di Melanzana


Una ricetta semplice, ma molto saporita, da riminiscenze esotiche!
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