venerdì 30 maggio 2014

CREVALCORE, ROSARIO IN PIAZZA PER IL 2. ANNIVERSARIO DEL SISMA

Una visita alla nostra Piazza Malpighi nella sera, immersa nella luce del tramonto...una sera mite, il percorso a piedi per noi due è un po' faticoso, ma bisogna esserci, con l'animo ancora nella tristezza, a ricordare il 29 maggio, la scossa sismica delle ore  9:03
La commemorazione è una cerimonia religiosa, il Rosario recitato davanti all'immagine itinerante della Madonna dei Poveri, cui è titolata la Chiesa Provvisoria, eretta un anno dal terremoto. 
In questo secondo anniversario il Rosario è un momento di preghiera, di supplica e di ringraziamento...una maniera per alleggerire gli animi dando fiducia e speranza.
E' commovente ascoltare nella piazza il suono e le parole delle antiche devozioni, i canti dedicati alla Madonna, che  ricordano le recite del Rosario a maggio negli oratori di campagna e di paese, o anche semplicemente davanti a una Maestà, i pilastrini devozionali, all'aperto, nei crocevia delle strade, o nelle periferie dei paesi.
La Banda intona questi canti, la piazza si è colmata di fedeli e di curiosi...Don Adriano  recita il Rosario, e in tanti ritrovano le preghiere e i canti della loro infanzia...la commozione ci prende, e i palloncini bianco azzurri che palpitano attorno al baldacchino della Madonna, ci regalano pensieri sereni e devozione.







 Terminata la recita del Rosario ed espresso parole di augurio per la comunità, il ringraziamento per chi ha collaborato, un auspicio per i lavori di restauro della Chiesa di S. Silvestro, che è di fronte, con il portale aperto, attraverso cui si scorgono le impalcature della messa in sicurezza, si procede in processione per la chiesa della Madonna dei Poveri, e anche noi ci accodiamo e intoniamo di nuovo preghiere e canti, con la banda appresso.



Ritorniamo con una sensazione di maggiore serenità...la notte è calata, la gente si disperde!Licenza Creative Commons
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mercoledì 28 maggio 2014

SANT'AGATA BOLOGNESE: LA VILLA NEL POZZO, DALLE ZOLLE SMOSSE SI RIVELA UN COMPLESSO RUSTICO ROMANO

...e all'interno di un pozzo in molti strati è stata custodita e conservata nei due millenni la testimonianza del quotidiano degli antichi abitanti!
Il pozzo affascina, la sua acqua è uno specchio rilucente, che, dal tunnel nero in cui sprofonda, danza nei cerchi vivi che  crea il secchio che vi si immerge...o quando l'acqua è immota tu cerchi la tua testa in quello specchio, o, gettando un sassolino vuoi sapere fin dove arriva, e ti chiedi cosa ci sarà mai in quel fondo oscuro!!!

Un rustico, ovvero quel complesso autonomo dell'economia contadina, che ho conosciuto da bambina, al suo centro, nell'aia, aveva il pozzo e la fornacella pure in muratura, con la sua incanalatura per il fumo, che non ti soffiasse in faccia quando vi si bolliva l'acqua per il bucato, o vi si cuocevano le confetture per l'inverno o le conserve di pomodoro...ma il nostro pozzo era vivo, aveva la sua carrucola ben oliata...e appeso con una corda fissata alla parete c'era anche il cesto in vimini imbottito di teli o stoppa, che imbibiti dell'acqua fresca anche d'estate mantenevano  buoni per giorni certi cibi, o freschi il vino, l'acqua da bere, i meloni e i cocomeri... 

Un pozzo di due mila anni fa, la cui acqua ormai non spilla più dalle polle sotterranee, perché colmato di oggetti, terriccio, pietrame, legni e vegetazione superficiale, riscoperto, ha oggi un altro linguaggio, fascinoso, interessante, e soprattutto utile per i tanti aspetti di studio che offre all'archeologo, allo storico, al biologo e all'antropologo...e anhe all'agronomo...e  suscita curiosità anche a uno come me, che ha ricordi di un sistema di vita rurale, che forse ricalcava fino a qualche decennio fa, le antiche forme di coltivazione e allevamento del passato...

E tutto questo lo trovi visitando una bella mostra, ordinata, chiara, ben esposta nelle teche, nei cartelloni alle pareti, nelle pubblicazioni e nei volantini...anche i non addetti ai lavori possono sentirsi invogliati ad approfondire, a voler allargare  le proprie conoscenze, perché in fondo è la storia del territorio e delle genti, i nostri antenati, che lo abitavano!
Riferimenti specifici nel sito del 

MUSEO ARCHEOLOGICO AMBIENTALE 

Testo e immagini di ivanasetti
 Sala Mostre dedicata alla cantante santagatese Nilla Pizzi



il complesso della Villa Rustica Romana, sotto
 Il Pozzo e come erano composti i reperti archeologici
 i vari tipi di laterizi



 vasellame in uso, che va dal primo secolo avanti Cristo, al  IV-VI d.C
Vasi e oggett
l'ottima conservazione dei treperti rende ancora più godibile e suggestiva la visita alla mostra

Una visita breve, fatta in due tempi, sabato 24 e domenica 25 maggio durante la cinque giorni della tradizionale Fiera di Maggio a S. Agata Bolognese.
Molto interessante seguire le iniziative e i "resoconti" delle scoperte archeologiche, che riguardano le Terre d'Acqua,  sono lieta che l'interesse della gente sia risvegliato da questi eventi ben strutturati, che illustrano episodi importanti della nostra cultura
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venerdì 23 maggio 2014

SANT'AGATA BOLOGNESE, FIERA DI MAGGIO 2014...


dal sito del comune:

 DAL 21 AL 25 MAGGIO 2014

torna l’attesissimo appuntamento con la Fiera di Maggio di S.Agata Bolognese che nel 2014 toccherà la sua 33a edizione.

Un appuntamento unico per l’intera area Persicetana che vede spettacoli, mostre, mercati, auto d’epoca, manifestazioni sportive convivere e dare vita a un evento che, nato come sagra tradizionale, negli anni si è sempre più ingrandito diventando speciale sia per la durata (cinque giorni) che per la tipicità degli espositori ma anche per l’offerta culturale e di spettacolo.

Organizzatrice dell’evento è l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI S.AGATA, con il supporto delle locali associazioni di volontariato quali Auser e Pro Loco, convinta che “le iniziative come la Fiera rappresentino un’opportunità di crescita, di sviluppo e di sostegno al paese assolutamente necessarie, uno strumento per fronteggiare la crisi economica, un’occasione per attrarre visitatori, una efficace azione di promozione del territorio, delle sue tradizioni, delle sue risorse economiche, culturali e sociali”.


Ospiti usuali del Fontanone nella piazza! 

Una fiera sempre molto interessante, vivace, ben inserita negli spazi urbani...da godere la piacevolezza del territrorio, delle iniziative, delle mostre...
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mercoledì 21 maggio 2014

GIRO D'ITALIA 2014: 20 MAGGIO, PASSAGGIO DELLA TAPPA ATTRAVERSO CREVALCORE E PER I PAESI TERREMOTATI

20 maggio 2014...E' stata una giornata mesta...una specie di inerzia fisica, come in sospeso...il ricordo del 20 maggio 2012, la prima forte scossa di terremoto, il brusco risveglio, le repliche delle scosse...si era attoniti, impauriti, , timorosi di rientrare nelle case... l'attesa di essere consigliati, indirizzati, confortati...anche se non c'erano danni consistenti, almeno sembrava, eravamo all'aperto, e il terreno fu in continua vibrazione per settimane... una botola scoppiò all'improvviso, senza che ci fosse stata una scossa, ma le sollecitazioni continue avevano scardinato i tasselli di cotto che mascheravano il tombino, che letteralmente saltò in aria...non so perché, ma quel piccolo incidente ci impressionò...sentivamo l'onda delle acque reflue nel deposito sotto il prato che rullava sotto i nostri piedi...questa trasmissione così diretta dal sottosuolo, che avevamo sempre ritenuto una massa sicura, stagna, immota e insensibile, era come un messaggio, o un monito, un richiamo a rimanere vigili, a prevenire, a premunirci contro questi eventi! 
Le immagini sono dentro di noi!!!
La giornata del secondo anniversario, per Crevalcore e i paesi emiliani colpiti due anni fa così drammaticamente dal sisma, è stata caratterizzata da un evento che ha regalato un po' d' entusiasmo, pur nella tristezza: il Giro d'Italia ha percorso le nostre strade, ha attraversato le piazze  e i corsi dei paesi e delle cittadine, che ancora portano i segni evidenti delle ferite...si ha bisogno anche di questi stimoli, per  rialzarsi con più fiducia!
Sono stata al sole all'imbocco della via che dà sulla provinciale, difronte alle scuole prefabbricate, il primo simbolo vivibile ai passanti che arrivano da Bologna, degli effetti del sisma, proprio in periferia di Crevalcore.
Ho assistito all'arrivo dei ciclisti, che forse si saranno emozionati pure loro nell'attraversare la nostra zona...per me era sufficiente vederli arrivare, una lunga processione compatta, che mi è sfrecciata davanti!

Testo e imaggini di Ivanasetti

ATTESA, una coppia solitaria di ciclisti in avamposto, non mi intendo di ciclismo, per me l'evento era solo di interesse per la finalità della tappa
Avvicinamento del gruppo
ecco la teoria di ciclisti che compare





 un paio di minuti

 solo due minuti, i ciclisti sono già oltre, li seguiamo con lo sguardo, arrivano  al viale, poi alla piazza, e oltre Porta Modena andranno verso gli altri paesi
in coda al gruppo sfrecciano macchine delle squadre di ciclisti, con biciclette sui tetti  
 con curiosità leggiamo le scritte e le targhe, di vari paesi d'Europa, ma anche da molto lontano, la Colombia...
Passano le macchina di supporto logistico, delle forze dell'ordine, di polizia, polizia provinciale e comunale...
Frettolosamente vengono tolte le transenne, i nastri, tutto ritorna normale, il traffico che era rimasto bloccato riprende, come le macchinine sulla pista dell' autoscontro ai Luna Park che ricevono lo start dal circuito elettrico!!!
Grazie!!!
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giovedì 8 maggio 2014

ALLE PRESE CON LE PERE...DA FARCIRE E DA VESTIRE: PERE IN CAMICIA AL CACAO

Al banco di Antonio, al mercato del martedì, mi hanno colpito le pere Williams...così perfette, regolari...ho ricordato una antica consuetudine di casa mia nel giorno del pane al forno, dove accanto alla ordinata schiera di rosette si accostavano delle strane cestine di pasta che contenevano delle mele...e il loro profumo usciva dal forno durante la cottura, e noi bambini lì attorno ad aspettare quelle cestine, dove il succo  delle mele sfrigolava ancora e...quante scottate per volerle mangiare subito!
Non ricordo che si facessero anche con le pere, allora proverò con quattro come queste, che ho portato a casa dal mercato
Non sapevo ancora come le avrei rivestite. quale pasta usare...ma poi sono ricorsa alla mia solita brisée dolce, con l'aggiunta di cacao
un aspetto un po' autunnale...ma mi stava bene ugualmente...dovevo pure togliermi questo sfizio!
Testo e immagini di ivanasetti
150 g farina 00, 70 g burro a fettine, 60 g zucchero+20 g. per cospargere la pasta all'interno e all'esterno, burro fuso per spennellare esteriormente la pera in camicia e le formine da infornare, cacao martinica da grattugiare per colorare la pasta e da aggiungere alla farcia, mezzo cucchiaino di bicarbonato con un cucchiaino di succo di limone, con questi ingredienti preparo in una ciotola la brisée per la camicia, che poi passo in frigo per il tempo che preparo la farcia 
40  g mandorle spellate, 2  biscotti frollini, che macino nel tritatutto, cui aggiungo ancora cacao grattugiato, noce moscata, che inumidisco con due cucchiai di Crème de Poire, un liquore alle pere. Con lo scavolino ho tolto torsolo e scavato anche attorno, lascianto intatto il fondo della pera
Tiro la pasta, 4 pezzi da 90 g ciascuno, a dischi di 2 mm di spessore, dal diamtro 22-24 cm, e su ciascuna pongo una mela farcita e coperta con il cappello dal picciolo
Ho spennellato le pere vestite con burro fuso, e spolverate con zuccher semolato, cuocere in forno ventilato a 190°C per trenta minuti...la pasta è croccante
Lasciare un po' raffreddare, quindi spolverare con zucchero a velo!
La pera si è cotta benissimo, non si è sformata, la pasta è rimasta in forma attorno alla pera
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