domenica 22 giugno 2014

MELANZANA VERSATILE: INVOLTINI AL FORNO

Ci piace la melanzana...e tutte le settimane un paio di piatti li preparo...sono involtini sempre sempliciotti, con ingredienti comuni, economici, ma sempre gustosi!
 1   melanzana a fette di 3-4 mm, tagliate con  l'affettatrice, precotte nel MW per 2' a 500 WW, per ammorbidirle
una gramolata di prezzemolo, aglio e pane, condita con sale e pepe 

100   g  mortadella a fette sottili, poi ritagliate a misura della fetta di melanzana
2  manciate di pomodori datteri
formaggio Primiero semistagionato, a fettine
olio per spennellare le fette precotte di melanzane. prima di farcirle.

mettere una fetta di mortadella, poi gramolata e sopra una fettina di Primiero, si possono utilizzare anche altri formaggi...io mi arrangio sempre con gli ingredienti al momento reperibili nel mio frigorifero!
 utilizzare stecchini a mo' di cucitura trasversale.per tenere uniti i lembi degli involtini

 oliare una pirofila, disporre bene gli involtini, salare leggermente, coprirli con mezzi datterini e la gramolata ottenuta con il tritatutto
versare anche un po' d'olio sopra, prima di infornare a 180°C per 25 minuti

Sono ottimi anche freddi!

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venerdì 13 giugno 2014

MIRABOLANO...RUSTICANO O MARUSTICANO E LA TORTINA CON YOGURT E SABA

Il Mirabolano,  Prunus Cerasifera, è un antico albero introdotto in Europa dal Caucaso e dall'Asia Occidentale in epoca Romana, e ancora oggi mantiene la sua caratteristica originale di pianta rustica, Rusticano o Marusticano, come lo chiamiano.
Da noi viene considerato un albero ornamentale, e in molti parchi pubblici è stato ben inserito come pianta autoctona, che nelle case ormai non esistono più se non presso pochi agricoltori, nelle loro aziende, come un tempo, a ornare  i grandi cortili...i frutti sono sempre abbondanti, ma non si raccolgono così spesso, si lasciano persino cadere dalla pianta...mi viene da pensare che sia come una pianta simbolica, che con la sua precoce fioritura rispetto altri frutti, e in genere la sua stupenda chioma fitta di candidi fiori, o di fiori rosa per la varietà Pissardii, sia ben augurale di buone stagioni per il contadino...

Un'amica me ne porta a sporte, che io poi dò a vicini ed amici, perché non posso consumarle tutte...potrei fare della confettura, o da conservare in vaso come frutta al naturale, leggermente sciroppata, o per  dei gustosi fruttini, o quei tegami pieni di frutti che con un po' di zucchero al fuoco diventano un dessert squisito e semplice e l'abbondante succo può diventare anche un'ottima granatina,,,ho già pronto i sacchetti da freezer per lo sciroppo...ma una tortina dovevo farla, a replica di quella preparata con le pesche...anche qui mi sono permessa delle varianti...non mi ripeto mai tale e quale!!!


Montare

2  uova maxi, 
90  g  zucchero semolato
aggiungere 
40  g  burro fuso

Già pronti sono i marusticani privi dei noccioli, a metà, ne  userò sui
300  g marusticani o marabolani, o amoli in altre regioni
Mescolare 1 cucchiaino colmo di ievito per dolci a
120  g  di farina 00 e un pizzico di sale
A cucchiai alla volta mescolarli all'impasto e incorporavi anche
2  cucchiai di yogurt, 
e alla fine il terzo cucchiaio di yogurt magro naturale, e due-tre cucchiaini di saba
Vesare l'impasto morbido in una teglia rettangolare, foderata con carta da forno e distribuivi sopra i maribolani, che in parte affondano
 Cuocere in forno ad aria 35 min. a 170°C
E' davvero ottima e la saba (mosto d'uva cotto della nostra tradizione) dà un sapore più morbido ai mirabolani
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mercoledì 11 giugno 2014

TORTA DI PESCHE DELICATA

Giugno è il mese delle pesche, nella nostra zona abbiamo avuto delle ottime qualità, spero che continui la loro coltivazione, anche se molti agricoltori hanno eliminato questa coltura dai loro campi...
Ricordo che anche noi avevamo pesche, e per un paio di mesi si raccoglievano le varietà di differente periodo di maturazione...gente fra i filari a raccogliere e altri nel magazzino e sull'aia a preparare le cassette, foderate di azzurra carta, sulla quale si sistemavano le pesche in bella fila, tutte con la parte rotonda, opposta al picciolo, rivolta verso l'alto, osservando bene la regolarità delle dimensioni dei frutti, per rendere attraente la merce, che tutte le mattine arrivava al Mercato Ortofrutticolo...poi da molte parti, ai banchi della frutta nei supermercati, o dai negozianti trovavi le cassette con il nome e la località da cui provenivano...e questo ci gratificava.

Testo e immagini di ivanasetti


 


3    uova medie
70  g zucchero
50  g burro sciolto
5   cucchiai di sciroppo di prugna (rimanenza di un barattolo di prugne allo sciroppo) al posto del latte, che non avevo

80  g  farina 00
45  g  maizena
buccia limone grattugiata, un pizzico di sale
due cucchiaini di lievito per dolci
zucchero a velo per rifinire la torta

Nello sbattitore mettere le uova e lo zucchero e montare bene, aggiungere il burro e montare ancora, setacciarvi sopra le farine lievito, sale, e alternando anche lo sciroppo.
Foderare uno stampo di Alu con carta da forno e spennellarla con burro. versare la crema, che è abbastanza sciolta, e poi mettere le pesche non pelate, tagliate a spicchi poi a metà, che affondono subito.
Cuocere al forno ventilato per 35 minuti a 170°C

Con lo sciroppo profumato la torta ha acquistato maggior sapore...
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domenica 8 giugno 2014

IN MEMORIA DI MARGHERITA, IL FIORE RECISO INELUTTABILMENTE DA UN BATTERIO FEROCE, SOPRATTUTTO VERSO I BAMBINI E GLI ADOLOLESCENTI

MALATTIE BATTERICHE INVASIVE

La nostra comunità ha all'improvviso conosciuto l'allerta, la preoccupazione, il dolore e la tristezza...
Margherita ha tredici anni, è una ragazzina bella, generosa, curiosa, intelligente, amata dai compagni della classe 2. C della Scuola  Media Marco Polo a Crevalcore e da quanti la conoscono...con fulminea drammaticità viene colpita dal batterio della meningite di Tipo C, poche ore di sofferenza acutissima e poi la morte...
Testo e immagini di ivanasetti


La Margherita, il fiore umile e dolce dei nostri prati è diventata l'immagine e anche il simbolo di Margherita...la commozione è tangibile tra tutti noi, la veglia in sua memoria è stata un momento intenso di amicizia, compartecipazione, vicinanza alla famiglia, il piazzale antistante la Chiesa nel Parco Nord era affollato, le fiammelle delle candele illuminavano volti tristi, o angosciati, il pianto dopo il rosario è stato incontenibile, disperato.
 

Il funerale il sabato pomeriggio, nel caldo già così intenso come in piena estate, ha avuto due migliaia di partecipanti, con molta commozione il corteo ha accompagnato Margherita al cimitero. alla tomba della famiglia...

Margherita non è fra noi...ma il ricordo di lei e la compassione per il dolore della famiglia sarano sempre vivi in noi!

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giovedì 5 giugno 2014

ARROSTO DI TACCHINO...AGGIUSTA, TIRA, COPRI, FISSA CON STECCHINI, ARROTOLA E LEGA...

...e le fette di tacchino parecchio mal-tagliate, coperte con fette di mortadella per camuffare strappi e buchi, poi falde di peperone a loro volta farcite con il ripieno degli spicchi di melanzana della ricetta precedente e arrotolando con cautela il tutto, infilando stecchini nei punti critici...un rotolo discreto mi è uscito...quasi  con mia sorpresa...
 450  g  fette di tacchino
70  g  mortadella a fette
1 peperone, precotto al MW a 700W per tre minuti
mezzo limone
olio, salamoia bolognese



 spago da cucina, stuzzicadenti.
oliare la superficie del rotolo già legato, quindi passarlo nella farina, poi di nuovo arrotolarlo nell'olio del fondo, serve a mantenere copatto il rotolo
Testo e immagini di ivanasetti.
Cottura in forno ad aria 180°C per 80 minuti,
Spruzzare con succo di limone dopo la rosolatura sopra e sotto, e un mezzo cucchiaio di salamoia da spargere sul rotolo


non mi arrendo mai, e da situazioni  improbabili qalcosa  di mangiabile, per la famiglia, mi riesce sempre...o meglio, ci piace!!!

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mercoledì 4 giugno 2014

CREVALCORE, FESTA DELLA REPUBBLICA SULLA NOSTRA PIAZZA MALPIGHI, ANCORA SILENZIOSA, FERITA, IN ATTESA DI TORNARE ALLA VITA

La piazza comincia ad animarsi solo poco prima dell'inizio della esibizione dei due cori invitati per la cerimonia della Festa della Repubblica...non è una festa sentita intimamente da tutti, dalle famiglie, si vedono sempre meno genitori che arrivano con i figli, sempre meno è l'entusiasmo...
Guardare l'edificio  del Comune tutto chiuso e rinforzato esternamentre da sostegni in legno, viene una stretta al cuore, come lo stesso effetto fa la Parrocchiale, inagbiile pur essa da due anni...e palazzi intorno, ancora disabitati, e tante saracinesche chiuse, le attività si interruppero allora...e  lungo i marciapedi, accanto alle colonne, negli interstizi delle pavimentazioni continuano a crescere erbacce, le uniche, assieme ai pochi colombi che riescono a sopravvivere, a essere padroni della piazza...

Testo e immagini di ivanasetti



Ascoltiamo con attenzione il discorso del nostro sindaco Broglia, rieletto nelle ultime votazioni...poi, finiti i cori con arie da opere verdiane, e con il Canto degli Italiani, l'inno nazionale di Mameli, la gente si è dispersa, il sole a mezzogiorno scotta picchia bene sulle teste...

Andare in piazza in questi due anni trascorsi, e lo sarà ancora, è per me sempre un ripercorrere le vie agibili, osservare, voler capire, interpretare il silenzio e l'abbandono...


 Una signora che mi vede fotografare...si avvicina:
- Vede quella bandiera lassù? E' lì dal maggio 2012, avrebbe servito per la Festa della Repubblica, poi ci fu il terremoto...ed è ancora lì!-
Non l'avevo mai notata, o forse non  avevo visto le sue condizioni: colori sbiaditi, rotta e malmessa!
Con tristezza e disagio ho fotografato anche la bandiera...

Camminare a piedi e guardare con caparbia attenzione è diventato il mio  bisogno, periodicamente di  percorrere le vie, per il lungo e per il largo, scoprire cose  non gradevoli, ma anche  cose buone e commoventi, come una nicchia con una statuella votiva, una palma altissima in un giardino, e la cornice verde della Madonna del Terremoto tutta bianco-fiorita


una giornata di riflessione e di sensazioni contradditorie.

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domenica 1 giugno 2014

SPICCHI DI MELANZANA FARCITI CON MORTADELLA, PARMIGIANO, PANE,YOGURT...L'AVANZO DELLA FARCIA MI SERVIA' PER UN ARROSTO

In frigo ho una melanzana enorme di quasi sette etti, la solita mortadella, yogurt...e così  gioco con le idee che mi vengono ....preparo quindi la farcia, per la melanzana, che vorrei farcire nelle due metà, ma mi sembra strana, sembrerebbe una zucca per le sue dimensioni...la taglio a spicchi e tolgo parte della polpa

Testo e immagini di ivanasetti
1 grossa melanzana
40  g  pane arabo
50  g  mortadella
60  g  yogurt intero (al posto dell'uovo)
2    cucchiaini di prezzemolo tritato, dal freezer
sale, pepe, olio evo, aglio , 
1   grosso pomodoro sammarzano
macino gli ingredienti per la farcia nel tritatutto e li amalgamo allo yogurt e prezzemolo, condisco con sale e pepe e lascio riposare
 cuocio gli spicchi di melanzane, in pirofila coperta, per 6' a 700 W, lascio riposare e poi asciugo l'umidità, farcisco ogni spicchio con un cucchiaio abbondante di farcia
Copro gli spicchi con fette di un grosso pomodoro Sammarzano, salo leggermente e irroro con olio
 Cottura in forno ad aria, 25' a 170°C
Davvero un ottimo piatto saporito!
Con la rimanenza ho farcito pure un arrosto di tacchino
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