Ieri mattina il G. è comparso in cucina con una viola mammola: "E' la prima...devi segnarti gli occhi!" Al momento non ho realizzato...poi ho sfiorato con la viola le palpebre, con un Segno di Croce, riandando con la memoria alle sensazioni magiche dell'infanzia, quando si ascoltavano i consigli delle nonne e delle mamme. Sono andata davanti a casa con la mia digitale a esplorare i cespi di viole che incorniciano il praticello; sono piantine selvatiche che mi sono comparse anni fa fra l'erba, si sono un pochino espanse, ma a me non danno fastidio, amo i fiorellini che crescono naturali, per me sono una gioia, un prato solo verde mi mette l'ansia! Eccole ancora un po' timide o intimorite dalle nottate gelide che perdurano...il sole le consola di giorno La viola dal colore intenso ha un lieve profumo, non il profumo delle violette che raccoglievo da bambina lungo il ciglio della strada, le carreggiate della campagna...ne formavo dei mazzolini, d...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.