Ho voluto preparare i Graettimannen per onorare una tradizione acquisita, che nel pane riconosce un simbolo, un premio alla bontà degli uomini...e d'altro canto è un piacere ritrovare antiche memorie, famigliari e non, esperienze vissute in terra straniera, e nel confezionare il pane si compiono gesti millenari...ma questa è una storia che ripeto tante volte...perdonate!!! E' bello alzarsi al mattino perché si ha questo compito del pane da preparare, da cuocere...la finestra della cucina dà ad oriente e l'aurora è un abbraccio sereno, rosato, che preannuncia ancora una bella giornata, fredda ma soleggiata, di questo inizio dicembre. Testo e immagini di ivanasetti il prato è gelido di brina opaca e l'impasto, morbido e elastico sotto le dita, è pronto per la lievitazione, E l'impasto per il pane delle feste, più ricco, saporito, gustoso come un dolce, che chiamano appunto il Pane della Domenica (das Sonntagsbrot)...i Graettimannen sono invece dei picco...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.