Il Castello imponente, con le sue alte mura, un invalicabile ostacolo nel Medioevo alle conquiste da parte dei nemici, ci sorprende ora, all'ingresso nell'ampio SALONE delle FESTE , con colori, forme, soffitti e pareti che ci immergono nel mondo gentilizio dal Quattrocento in poi. I simboli del potere sono replicati negli affreschi, il Biscione Visconteo lo si nota subito e ci richiama alla storia del Casato che per due secoli ha abitato questa fortezza, ma vi sono altri stemmi, di un papa, un iperatore, e altri nobili che erano passati per un motivo o per un altro in questo castello. Guido Torelli, per meriti militari al servizio dei Visconti, duchi di Milano, ricevette proprio da loro questo possedimento su cui costruì il nuovo castello; la famiglia da allora ebbe prestigio e potere, affinò il gusto, arricchì man mano con suppellettili e opere d'arte la magione...il periodo di splendore rinascimentale fu vissuto nella seconda metà del Cinquecento, patrocinato da Pompon...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.