Era martedì, un bel giorno di sole, un cielo azzurro come non mai, un'aria mite... Nei cuori c'era ancora il sussulto della precedente scossa tremenda, che ci aveva svegliati la notte tra il sabato e la domenica 20.5, gettati fuori dal letto, spinti barcollanti giù dalle scale... e tutti fuori increduli... e da allora si era vigili, sempre in ascolto del rombo, del sobbalzo del suolo sotto ai piedi che poteva risvegliarsi... Si andava al lavoro, anche le scuole dopo alcuni giorni avevano ripreso le lezioni, ci si leccava le ferite, si sperava nell'assestamento abbastanza rapido...si diceva che non eravamo in zona di grave sismicità...anche se le certezze stavano scardinandosi, i dibattiti si infiammavano, i sospetti, la sfiducia nella serietà degli studi, nei controlli e nella prevenzione scavavano sempre più profondo dentro di noi! Le rose erano già tutte in fiore nel vialetto, l'erba cresceva a vista d'occhio e già si tosava spesso la ricrescita... i bamb...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.