Il cielo è triste, guardo dalla finestra e l'unico colore che spicca ormai è sull'albero di cachi, sento un coro di stridenti cinguettii, noto un fremere di ali, un beccare velocissimo nella polpa di quelle palle sospese sui rami spogli e scuri...prendo la macchinetta per dotografare, apro la portafinestra...ma loro sono già volati via, sparpagliandosi a raggiera Testo e imamgini di ivanasetti Sono appena tornata dalla campagna, i campi di grano sono verdi, le piantine sono già cresciute, aspettano il lungo passaggio del freddo, per riprendere a vegetare e a produrre la spiga...mesi ancora dovranno trascorrere... E improvviso il pensiero s'intorbida...che sarebbe se questo dono non si ripetesse, se dopo il sisma pure la campagna fosse sterile, dura, inclemente, come una donna inaridita, svuotata e incapace di dare la vita? Mi succede ultimamente che, sovrappensiero, mi si affacciano immagini cupe, paesaggi tetri e disperati, come certi quadri di Bosch, di un mondo ...