L'autunno rende più triste Crevalcore nell'aria nebbiosa delle giornate...la piazza è ancora immatura per il ritorno, i lavori fervono, i pochi negozi hanno le proprie attività in sordina, la crisi generale, la batosta del sisma, le speranze un po' affievolite danno un filo d'ansia alle mie camminate, adesso rade, verso il centro, per un saluto, per qualche scambio di parole con Leda, al suo banco dei giornali, con Lucia nella profumeria proprio adiacente alle barriere che precludono l'accesso ai portici della piazza centrale, il cuore vero della cittadina... I mesi passano, piccoli eventi di riscossa, incontri e aggregazione nei pochi angoli agibili rendono passabilmente sopportabile l'attesa della normalità, se potrà aversi nel tempo! L'orolgio di Porta Modena ancora è fermo alla fatidica ora, le crepe si sono fatte più evidenti, ma tutto è ancora immobile, spento silenzioso. il 4 novembre ricorda la prima guerra mondiale, sento lontano la band...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.