la cucina a volte, per una donna, può essere un rifugio, un'oasi personale, dove, magari, calmare i nervi, riprendere fiato e controllo delle situazioni...e dimenticarle! La radio mi parla, la vista sul praticello, i vasi un po' scompigliati, tra fiori e erbe aromatiche, l'arbusto di ligustro che faccio crescere per darmi un po' di riparo...i bambini che oltre il cancello giocano, appena tornati da scuola...occhi e mente sono dunque vigili a quello che mi circonda...ma poi una melanzana, una confezione di carne, un'idea per un dolce per la colazione mi prendono quasi totalmente e per due o tre ore mi sembra di giocare...di divertirmi, riflettendo, ricordando, afferrando nascosti odori del passato, suggestioni e suggerimenti che mi vengono dall'avere per tanti anni fatto queste cose, per noi, per gli amici, per le famiglie dei figli... Non trovo alienante il dover applicarsi per nutrirsi, perché lo si può fare con animo disarmato, accogliente, generoso...p...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.