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CREVALCORE: SETTE MESI DAL SISMA...RITORNA IL PROFUMO DEL PANE

di RINO e N i ves, nel loro negozio sotto il portico, in quest'angolo più fortunato del Corso Matteotti! Da oltre tre mesi sono aperti i l TABACCHI-EDICOLA FRANCIA, l' AMERICAN BAR,  e or a ha riaperto anche il FORNO GUALTIERI, tre negozi storici di Cr evalcore, che rappresentano tre luoghi di riferimento, di aggregazione 2 0 dicembre, una giornata triste, che ricorda la prima inaudita e inaspettata scossa che ha sconvolto la nostra vita...poi l'aurora così suggestiva,  la galaverna che ha gonfiato di bianco gelo i campi di grano, e abbacchiato i fili d'erba dei prati, la luminosità della giornata che ne è seguita, vincente sulla solita bruma invernale mi hanno tolto quel magone che da settimane mi impediva di tornare al Centro Storico... Ho perso alcuni eventi e manifestazioni, che si sono tenuti ultimamente, per ravvivare l'aspetto deserto delle nostre vie, per far dimenticare quel la piazza sbarrata nel cuore vero della cittadina... Stamatti...

SI FA SERA

esco sul retro....sento il frenetico frullar d'ali e gli uccelli sono già sull'antenna  Se ne stanno vigili appollaiati per ore nella giornata al bordo delle grondaie e sui bracci che sembrano rametti, delle antenne...quando sentono tranquillo intorno si ficcano come proiettili sui rami, quelli più alti, e si nutrono voraci, con beccate mirate alla polpa traslucida dei cachi La mia macchinetta si sforza al massimo per riuscire, da dietro i doppi vetri della portafinestra della camera, zoomando, a rubare le immagini...alla men peggio!   La notte scende e il silenzio regna...fino all'alba, quando i cinguettii si moltiplicheranno dai rami del cachi E i frutti diventeranno delle ridicole tazzotte colorate, penzolanti dall'albero abbandonato del vicino . href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/"> This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License .

NEVE, GELO, LUCE

La notte tra il sette e l'otto dicembre è arrivata la prima neve! Avevo lasciato le imposte della stanza accostate e correvo spesso a spiare fuori La neve scendeva compatta senza vortici, tranquilla, e al mattino aprendo la finestra della cucina ho visto soffici sagome candide del piccolo cespuglio del ligustro Al bordo del piazzale la poderosa siepe di pyracantha aveva abbassato le fronde, appesantite dalla neve mentre dalla terrazza sul retro scoprivo il nudo carpino gonfio di neve, ricamando un intreccio fitto che nascondeva il nido E gli uccellini che volevano fare la colazione, scappavano delusi dai ghiacciati cachi abbandonati sull'albero   La temperatura è sotto lo zero, la giornata diventerà luminosa, abbagliante I bambini guardavano da dietro i vetri, sperando di fare uscire nel prato le slitte di plastica colorate...ma non è nevicato tanto da poterli accontentare. Sembrano dimenticate le nebbie che rendevano le giornate spente, i...