lunedì 3 aprile 2017

TORTA CIOCCOLATO anni Sessanta nonna ivana

TORTA CIOCCOLATO anni Sessanta nonna ivana

Da tanti anni replico questa ricetta elaborata da un fascicolo di cucina rapida allegato a un Magazine mensile degli anni Sessanta, penso che fosse Arianna!
Io la replico da decenni, essendo questa una torta che in famiglia e nel giro di amici commensali, è sempre stata gradita, sia in questa versione antica e semplice, che nelle molte varianti, volontarie o condizionate dalla disponibilità degli ingredienti, che mi capita di preparare.


Testo e immagini di ivanasetti




     4       tuorli freschi
150   g.  zucchero
100   g.  burro fresco
200   g.  cioccolato fondente
 40    g.  farina 00 con pizzico di noce moscata e pepe
   4         albumi montati a neve, con pizzichino di sale fino e qualche goccia di limone o arancia.

Zucchero a velo qb.

Montare con frusta elettrica tuorli e zucchero e nel frattempo sciogliere a bagnomaria burro e cioccolato (si fa benissimo anche nel MW), e si aggiunge questa massa solo tiepida  alla crema di tuorli e zucchero, e setacciarvi sopra, mescolando con le fruste, la farina con le spezie
In ultimo mescolarvi delicatamente la neve di albumi, usando un cucchiaio di acciaio, checché ne dicano i testi moderni di cucina, in questo modo rimane anche una specie di meringatura nella crosticina che si ha a fine cottura, per cui io capovolgo la torta sul piatto di portata e spolverizzo di zucchero a velo la superficie.
Per questo quantitativo usare uno stampo di Alu, di cm 28 di diametro, questa torta è bassa-
Cuocere a temperatura media, 160°, per 35'


Deve risultare morbida e compatta.
,
Una ideuzza:, senza zucchero a velo, unire due pezzetti, squadrati e la crosticina sopra, con marmellata di mirtilli...molto buoni come pasticcini, o a piacere con altre marmellate!

martedì 14 marzo 2017

CROSTATA DI RICOTTA, CIOCCOLATO, ARANCIA, CON FROLLA SPECIALE IVANA

Non sono molto ortodossa nell'eseguire ricette, anzi derogo e svio parecchio!
La settimana scorsa avevo realizzato una crostata con questi stessi ingredienti, il risultato, più classico, mi aveva soddisfatto, tanto da volerla rifare...ma in corso d'opera ho fatto quelle improvvise variazioni...che poi riescono ancora meglio!!!

Testo e immagini ivanasetti

 In una ciotola mettere
 180  g  farina 00, una punta di bicarbonato, un pizzichino di sale 
   60  g  zucchero e mescolare con le fruste elettriche e aggiungere
80  g di burro morbido (30 " nel MW con Jet Start), e sbriciolare nella farina
  1  tuorlo con poco albume e sempre mescolando impastare con  
1/2 arancia il succo.
Si ottiene una massa morbida che si mette su carta da forno  e si spalma  con un cucchiaio bagnato e sopra si cosparge con
3  frollini pestati e
50 g di fondente tritata
Per la crema di ricotta
2  uova intere da sbattere con la frusta con
60  g di zucchero e
1    cucchiaio raso di farina, più
250  g  di ricotta vaccina, un cucchiaio di succo di arancia e scorza grattugiata, noce moscata grattugiata
base di frollini e  cioccolata
con il resto dell'impasto mettere dei fiocchetti sulla superficie della crostata, perché non si riesce a tirarla.
I fiocchetti affondano, ma poi lievitano e si formano delle palline
Ne è avanzata ancora di pasta e ho cotto altre palline, da sgranocchiare a merenda
Teglia di 24 cm di diametro
Cottura:  35-40 minuti a 170° ventilato
Chiedo scusa per l'esecuzione poco elegante e precisa

venerdì 10 marzo 2017

INVOLTINI DI VERZA FARCITI CON MORTADELLA, FORMAGGIO E UOVO

Sono molto legata alle verdure di stagione, che preparo  spesso nella settimana.
La verza è abbastanza versatile, questa settimana da una palla di verza ho cucinato una parte come contorno, col mio metodo a cupola, pochissima acqua, solo con sale olio e pepe, si cuoce più velocemente che in umido, e poi posso usarla come un contorno delicato ma saporito, soprattutto se aggiungo aceto o limone!
Oggi ho invece fatto in padella una base di cipolla e pancetta coppata, con alcuni cucchiai di pomodoro e un po'd'acqua, poi aggiunta la verza a julienne salata e pepata e cotta incoperchiata, a cupola, come il solito!
Gli involtini sono molto graditi, la settimana scorsa utilizzai  un filetto di cernia cotto al forno, mescolata a pane, formaggio, uovo e spezie, ed erano ottimi, oggi invece con la mia solita mortadella!

Testo e mmagini di ivanasetti

Quando la verza è ancora intera, togliere le foglie più esterne, che possono servire a striscioline in un minestrone. separare poi staccare delicatamente  una decina di foglie, da cui si ricavano  almeno 20 involtini. Vanno tagliate a metà per eliminare la costola bianca dura, Si sistemano le mezze foglie su un largo piatto con un paio di cucchiai di acqua, un po' di sale, e si precuociono al MW per 4 min. a 600 W, asciugarle.
 Macinare nel tritatutto pane formaggio mortadella, pezzemolo, sale e pepe, unirli a un uovo e eventualmente altro pane e formaggio, deve essere abbastanza sodo, così la verdura rimane in forma, farcre e arrotolare, non occorre mettere lo stuzzicadente, vanno cotti al forno, ma possono essere  cotti anche in tegame, ma poi occorre voltarli delicatamente e lasciare un fondo morbido

 Grattugiare pane nella pirofila oliata, disporre molto stretti gli involtini,  coprirli con pangrattato e fiocchetti di  burro, per non fare asciugare troppo le foglie coprire con foglio di Alu e scoprire verso la fine, per dare una gratinatura!

 10  foglie di Verza medio grande, tagliarle a metà, per togliere la costola bianca
80  g Mortadella,
80  g parmigiano  reggiano
40  g  pane
1    cucchiaino colmo di prezzemolo dal freezer, macinare il tutto ridotto a dadini
sale, pepe, noce moscata se si vuole, 
Mescolarli a
1    uovo e se si vuole anche 
un paio di cucchiai di yogurt naturale, o un paio di cucchiai di latte, per inumidire la farcia!
Vedere la sequenza delle foto

Cuocere in forno 20-25 minuti a 170° ventilato


sabato 25 febbraio 2017

A VOLO DI AIRONE, DI MARIA PIA BALBONI, PRESENTAZIONE A FINALE EMILIA OGGI 25.02.2917

Un nuovo incontro con  la recente opera di M.P. Balboni, alla scoperta della fisionomia urbana e territoriale del Finale, da una interessante e magnifica mappa antica!

martedì 7 febbraio 2017

POLPETTE DI CAVOLFIORE CON MORTADELLA PARMIGIANO

Verdure invernali, buone e versatili, da me abbondano ai pasti di mezzogiorno e sera, o elaborate con altri ingredienti, come  secondo, o nei condimenti di sfiziosi primi, e naturalmente come  contorno!
Oggi il CAVOLFIORE, che ho servito come secondo assieme alla mia INSALATA MISTA, 
 
Testo e immagini di ivanasetti
Anche da antipasto, caldo o freddo!
Preparare il cavolfiore, togliendo foglie esterne, torsolo fin dove è possibile e separare i fiori, metterli in una padella con poco olio e alcuni cucchiai di acqua, un po' di sale, coprire con coperchio di vetro e cuocere lentamente, nel suo vapore, per circa venti minuti, o fino a quando la forchetta penetra facimente e l'ortaggio è tenero tanto da poterlo schiacciare con la forchetta. 

Macinare nel tritatutto
 50  g  parmigiano a pezzetti,
 30  g  pane banco
 60  g  mortadella
sale, pepe,  noce moscata , prezzemolo dal freezer-

Dal cavolfiore in tegame togliere  circa
300  g e schiacciarlo con  la forchetta e mescolare bene con un cucchiaio. Lasciare intiepidire.
Nella ciotola mettere
 30  g  di farina
un pizzico di bicarbonato e tutto il miscuglio degli ingredienti macinati ,
aggiungere 

1  uovo e mescolare bene, incorporando anche il cavolfiore, liscio
Occorre circa mezz'etto di altra farina per infarinare bene le  frittelle, più grandi del normale, che vanno sistemate in teglia con carta da forno
Lnfornare a  180°C, per 25 minuti, vanno voltate, io ho voltato quasi verso la fine, per cui sono più scure del solito, sono buone appena tolte dal forno, ma van bene anche fredde-
Buon Appetito

giovedì 26 gennaio 2017

IL GIORNO DELLA MEMORIA 2017 A FINALE EMILIA/MO

Quando il dolore del mondo è oltre la possibilità di comprendere...
guardare in noi stessi per estirpare il male che potremmo esercitare...
l'uomo nemico dell'uomo è negazione e morte per l'umanità...


domenica 22 gennaio 2017

MARTORIATE TERRE NEL CUORE DELL'ITALIA, ABRUZZO, LAZIO, MARCHE

Buon giorno...tutto è luminoso attorno e come sempre il sole accompagna il mio sfaccendare in cucina, l'aria è quieta sui rami nudi delle piante, ma in me rimbomba l'eco di quel dolore delle amate terre nel cuore d'Italia, dalla radio ascolto e ascolto, tutto è così greve e insostenibile!
I sapori e gli odori di ciò che preparo, per accogliere a pranzo figlio e nipote, mi donano un piacere più spento, la casa tutta calda e comoda mi sembra esagerata, immeritata, stare inermi ed inerti mi pesa nella mente, ma che fare alla mia età, con le mie limitazioni enormi, son ricca solo di tempo regalato ancora, non so per quanto!
Potesse il pensiero essere almeno sostegno per gli animi così provati di quella gente!
Un abbraccio!

Sole, perché rimani
sulle nostre aride
terre, non soccorri
le zone nel martirio
insondabile dal cuore
e dalla mente?


Ascolto il corollario
di parole, resoconti,
appelli, disperazione,
la mia compagna radio
delle ore liete
mi affoga di pianto
scoramento, pena! (is)


domenica 15 gennaio 2017

LA POLENTA CON BACCALA', PER AFFRONTARE IL FREDDO E LA NEVE CHE ARRIVERA'

Infatti ci voleva proprio un piatto unico che scalda per il vigore di un cibo rustico ed antico, e per il colore caldo, e che ci  dona il sorriso per i ricordi!

Testo e immagini di ivanasetti
600 g  filetto di baccalà già ammollato, togliere la pelle scura con attenzione per non rompere la polpa...io ho tenuto il filetto per un'ora in acqua e succo di limone
fare dei bocconcini e rotolarli nella farina e friggerli in olio di arachide, per circa venti minuti
 va poi scolato dell'olio di frittura e posto  su carta
 Preparare il sugo per l'unido;
 tritare finissimo un grosso spicchio d'aglio, due cucchiai di olio evo, scaldare soltanto, aggiungere subito la passata di pomodoro casalinga, circa 200 g., e un bicchiere d'acqua calda, cuocere per pochi minuti, aggiungere i bocconcini di baccalà, mescolare delicayamente e a fuoco basso lasciare addensare il fondo a piacere
fa
Intanto si è cotta la polenta, 200 g di quella precotta, e poco meno di un liyto di acqua già quasi a bollore, con un cucchiaio d'olio e poco sale, mescolare con una frusta, intanto che si versa a pioggia.

Riempire la fondina con la polenta bollente, incavare al centro e coprire con l'umido di baccalà!

Buon appetito!
 

CROSTATA DI RICOTTA, BANANA E ARANCIA, CON BRISEE SALATA

e la brisée è per torte salate, avanzata dalla crostata di broccolo e ricotta..stesa sulla carta da forno vi ho incorporato col matterello un po' di zucchero semolato e dopo averla sforacchiata ho grattugiato due frollini sulla base!

Testo e immagini di ivanasetti
la superficie è scurita, per le uova contenute nella crema di ricotta
I pesi erano questi

120  g  ricotta
110  g  banana
  35 g  farina
 65  g  zucchero
una arancia, utilizzato solo metà del suo succo, ma parecchia scorza grattugiata
2    uova grandi fresche dalla campagna (le ho dovute lavare)

180  g  pasta brisée
un pizzico di bicarbonato per la crema 
2  biscotti frollini grattugiati sulla pasta stesa nella teglia
 
In una ciotola piccola schiacciare bene  banana e ricotta con forchetta, mescolare con frusta aggiungendo farina e il bicarbonato, e succo di mezza arancia e relativa scorza grattugiata
In una ciotola più grande battere le uova con lo zucchero poi aggiungere la crema di frutta e mescolare bene con la frusta
Stesa la pasta, versare la crema, mettere nel forno ad aria per circa 45 minuti, a 170°.
E' davvero deliziosa!

domenica 8 gennaio 2017

IL PANE DEI RE MAGI PER L'EPIFANIA...

...che tutte le feste si porta via, ma un segno simbolico si può anche per questa festa religiosa realizzare in cucina!
Testo e immagini di ivanasetti

Da anni replicavo un dolce molto amato soprattutto in Svizzera, Dreikoenigskuchen, Torta dei Re Magi, di cui, per una fortunata ricerca di fornai è stata ricostruita la ricetta.
Le origini sono abbastanza confuse,  ricondotte persino ai Romani prima della nascita di Cristo, quindi di ispirazione pagana dei Saturnali, che cadevano all'incirca alla fine dell'anno.
Poi il riferimento cristiano richiama i Re Magi, i doni per il Bambino Gesù, con l'inserimento di un fagiolo all'interno del dolce, solo in una delle parti in cui è suddiviso, in seguito si pensa che per i nobili venisse usata una moneta d'oro.
Fino all'ultimo ho tentennato, ho ancora dolcetti e Pani di Natale, miei soliti, e fare ancora dolci mi rincresceva...potevo fare un pane diverso, la stessa forma, ma salato!





Ricetta semplice:
500  g  farina 00
1 bustina di lievito deidratato PdA (uno può usare il proprio metodo per panificare, ma a me è riuscito molto bene anche cosìì
2  cucchiaini di zucchero, un cucchiaino e mezzo di sale fino
Mescolare bene il tutto a secco, poi aggiungere 
una tazzetta di yogurt intero circa  100 grammi  e
mezza tazzina da caffè di olio evo
aggiungere acqua tiepida man mano, usando il robot, 
Il peso raggiunto era di 830  grammi
Ho fatto una palla, incidendo a croce e in ciotola grande e coperta bene l'ho messa a lievitare dentro a un secondo forno che ho, spento, a lievitare per circa un'ora fino a volume raddoppiato.

Ho ricavato 8 palline da circa 75 g l'una, e la nona è circa il doppio delle altre palline
Ho usato una teglia grande penso di 32 cm di diametro, mettendo una carta da forno, leggermente spennellata con olio, poi ho sistemato le  8 palline a cerchho, distanziate dalla parete della teglia e anche l'una dall'altra, e la palla al centro, non devono toccarsi, spennellare con olio e cospargere con semi di cumino, ma sarebbero stati più adatti semi chiari come quelli del sesamo, ma non ne avevo più. 
Quindi passare alla seconda lievitazione, di circa mezz'ora.
Cottura 40 minuti, forno ventilato a 175° per venti minuti, poi ho abbassato a 160 per gli altri 20 minuti.

Ho cominciato alle 8:50 e alle 11:50 era già cotto!
Crosticina gradevole e mollica soffice!