Le tre melanzane, che arrivano dall'angolo del campo di Anna, dove le è magnanimamente concesso di fare l'orto e coltivare verdure di stagione, sono sul mio tavolo di cucina, e a me torna, malgrado l'inedia causata dall'afa, la voglia anche mentale di variare le cose... Ho capito cosa vuol dire per me variare le cose, vuol dire non accucciarsi più su un pouf in sala, circondarmi di manualetti a spirale, volumi pesanti, ritagli di giornali, quadernetto sgualcito, tutto lo scibile culinario a disposizione, per fissarmi una ricetta da eseguire...no, troppo tempo perso! Da anni la verdura, stesa sul tavolo vuoto, mi parla...con guizzi di ispirazione, e come una sarta che aggiusta con gli spilli le pieghe della stoffa da cucire sul manichino per creare un modello, io pregusto sapori dall'accostamento di ingredienti, faccio tabula rasa anche delle ultime elaborazioni fatte, magari aggiusto metodo, dimensioni, condimento...così ottengo le mie modeste "variazioni su...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.