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FEGATO di CINGHIALE....à la nonna ivana

Espressamente per Miss BEE and Paul from Canada!!
Per farglielo apprezzare e gustare!




Circa 200 g fegato fresco di cinghiale (caccia)


1 cipolla dorata circa 150 g,
5 pomodorini dell'orto ( ancora di questa stagione...tardivi, quindi non sono molto rossi!)
sale e pepe nero macinato fresco
olio extra vergine d'oliva

Due padelle antiaderenti

Rosolare in due cucchiai di olio, dolcemente, la cipolla tritata, aggiungere i pomodorini a fettine e cuocere una decina di minuti



Intanto mettere 3-4 cucchiai di olio nella seconda padella, scaldare bene, cuocere velocemente voltando un paio di volte le fette di fegato asciugate bene.
Salare e pepare solo alla fine, servire subito, e rifinire con la salsetta!



PLATESSA al MICROONDE!!!

Il microonde è un elettrodomestico che mi piace sempre di più, sia a pranzo che a cena mi sono preparata due piatti semplici, simpatici...me lo dico da me stessa, ma in fondo anche il G. gradisce!
Una confezione di platesse surgelate coop,  sono 6 filetti, per il pranzo delle Ceneri.
Non sono molto amante dei pesci così delicati, piatti da malatini, mi ricordano le infinite volte che si preparano per bambini inappetenti, che poi lo diventano ancora di più!
Nella padella si sbriciolano, non sai come voltarli, o ci fai una tale impanatura...che poi mangi solo pane bruciacchiato! O sono io che non so trattarli!
 Stavolta invece ecco come ho fatto!

Testo e immagini di ivanasetti




6  filetti di platessa scongelati, tenuti in un po' d'acqua e limone, poi asciugati
1  pomodoro maturo sodo e grande, tagliato a fette di pochi millimetri
1/2  limone, succo
2  cucchiaini di prezzemolo secco
2  cucchiaini di salamoia bolognese
2+2  cucchiai di olio e.v.
2       cucchiai di pangrattato bianco secco


Ve…

BAMJE, OKRA; GOMBO ...un INCONTRO SERENO

Il G. ed io abbiamo fatto dopo anni ritorno alla casa di una coppia di amici, che purtroppo non ci sono più, erano molto più anziani di noi:
Nella grande casa in mezzo al verde vive Roberta, la figlia minore...a lei dobbiamo portare il nostro saluto, ma anche le condoglianze per la morte prematura di sua sorella Luisa.
Dolore e mestizia, ma il rievocare la nostra frequentazione per decenni della loro casa le ha addolcito quell'ora, distogliendola dal presente.
Armando, il compagno rientrato dal lavoro, è  gentile e attento, lo vedevo qualche volta lì in casa, ma ora mi rendo conto quanto sia disponibile, premuroso...

Dobbiamo venir via...ci accompagnano, e viene il discorso del cibo, e Armando ci presenta il suo orto, e non solo...
Una striscia del parco è adibita ad orto, piante di pomodoro, sostenute da frasche di legno, melanzane violette e un quadrato di rigogliose foglie verde scuro, che mi ricordano l'ibisco e il malvone...questa pianta Armando voleva proprio mostrarmi, solle…