Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2008

Fornace Cavallini e Trattoria

Data della costruzione della Fornace Cavallini Testo e immagini ivanasetti Il tipico Forno Hoffmann circolare Particolari della struttura Spessore imponente dei muri Qui si passa al pranzo in trattoria "La Strana Coppia" Taglioline al ragù di salsiccia e funghi porcini Tagliata di manzo con formaggio e rucola Grigliata mista con agnello Verdure grigliate e dulcis in fundo: dolce amore alla salsa di fragole. Una Fornace e una Trattoria Scendiamo dal colle del Santuario, oltrepassiamo Levizzano Rangone e, percorrendo la strada verso Castelvetro, incontriamo una insolita struttura, sulla nostra sinistra: è un Forno di Hoffmann, che si erge, bruno rossiccio, come un enorme circo di pietra, con al fianco una ciminiera alta, ma spenta. Svoltiamo anche noi per entrare nell'ampio piazzale. Qualche ciclista pure sta curiosando accanto alle transenne con cartelli che vietano l'ingresso, per pericolo di crollo; i pilastri, le apertu

La paniera del Pane

Un asciugamano di canapa con frangia lavorata a "grop", nodi Facciamo una visita nella casa del contadino della metà del Novecento...vi troviamo delle cose curiose, che mi stimolano a descriverle, anche solo sommariamente, per ritrovare un'atmosfera frugale, essenziale, logica... La "Panìra dal Pèn", la paniera del pane. Anche solo il nome è particolare, il femminile di paniere, con esso si identifica una forma e una funzione, contenere il pane della settimana, le famose rosette comuni della nostra zona, coperte da un bel telo di canapa, abbellito da pizzo o da frangia di "grop" o nodi, tipo macramé. La paniera veniva riposta nella camera dei "vecchi", i nonni, o dei genitori, appesa a una corda, fissata al soffitto. Nella paniera della foto inserita manca un pezzo importante, la bottiglia rotta , infilata nella corda che impediva ai topi di intrufolarsi nella paniera a far man bassa del pane, il vetro scivoloso li faceva rovinare a terra

Crema zucchina e patata

Cose povere e semplici: non si butta niente! Dai torsoli di zucchine e ritagli ho imbastito la crema per la cena di due anzianotti!!!!! Stufare la cipolla poi introdurre patata e zucchina e coprire di acqua. Passare il tutto con il mixer ad immersione, aggiungere una besciamella preparata a parte e servire bella calda! Crema zucchina e patata (ricetta povera!) Ho tenuto da parte i torsoli delle zucchine che avevo preparato ripiene. Non si getta niente in casa mia, come con gli scarti di carciofi realizzo una gustosa crema, anche con questi rimasugli e altri ingredienti poveri, ricavo una crema delicata. 100 g cipolla 150 g polpa interna fresca di zucchina 200 g di patata 1 spicchio d'aglio olio per stufare la cipolla 1/2 cucchiaio farina 00 1/2 cucchiaio burro 1 bicchiere di latte sale, pepe, prezzemolo per guarnire Tritare la cipolla e l'aglio, metterli in una pentola alta con l'olio e stufare per breve tempo. Tagliuzzare i torsoli di zucchina e tagliare a dadi

Gnocchetti(cavatelli) alle zucchine

Gnocchetti o cavatelli? E' stato un impulso improvviso a voler provare un piatto che non conosco, o meglio a voler fare a mano una pasta che non ho mai fatto. Sono abituata a fare gli impasti con le uova, secondo la nostra tradizione. Un tempo si usava fare anche pasta solo con farina e acqua, che poi veniva passata al torchio, ma l'industria cominciò a produrre tanti tipi di pasta di grano duro, che non valeva più la pena farla in casa. I bei cavatelli regolari di Ofelia mi hanno incatata, solo che mi sono trovata molto impacciata e ho praticamente fatto degli gnocchetti di farina. Come il solito ho fatto il condimento semplice di zucchine, tipico di nonna ivana, e ho accompagnato il piatto con zucchine ripiene, formando così un piatto unico Gnocchetti (cavatelli) di farina alle zucchine 100 g farina di grano duro 50 g farina 00 un pizzico di sale e acqua tiepida per avere un impasto sodo. Condimento 200 g zucchina verde 1 spicchio d'aglio 2 cucchiai olio e.v. s

Matilde di Canossa.in Emilia Romagna

Per strade di collina, passando per borghi e altri castelli, ecco sorgere il colle di Canossa, bianco e impervio, con il potente rudere dominante Questo è il sigillo di Matilde (Per grazia di Dio Matilde è qualcosa) Una lapide che testimonia la fama internazionale di Matilde Eccomi di nuovo con una figura di donna...e che figura!!!! La Storia si sedimenta in modo variabile, a volte siamo fortunati a ritrovare vestigia di tempi antichissimi anche accanto a noi. Da circa una ventina d'anni la mia Regione Emilia-Romagna ha creduto giusto rivalorizzare un ampio territorio, "Terre Matildiche", con ampi lavori di ricerche, sistemazione, progetti ulteriori, coordinati da una società pubblica-privata Matilde di Canossa SpA, che già hanno dato risultati eccellenti. Sono 4 le province emiliane interessate, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e ben 22 sono i comuni coinvolti in questo progetto. Una breve visita a Canossa domenica scorsa mi ha riconfermata questa realtà, e

La Padella

La padella, dalle nostre parti, nelle zone rurali, quasi quasi resiste ancora nelle usanze culinarie!Quella che mostro nella foto ne è un esempio: viene usata dalla signora Maddalena per i fritti importanti, ma soprattutto per il gnocco, le patate, il friggione, tipici piatti della bassa bolognese. Naturalmente la fonte di calore, oggi, è il fornello a gas! E' in rame stagnato internamente, all'esterno è annerita dall'uso  fatto per decenni, ha un lungo manico esterno e un semicerchio metallico che serve per appenderla al gancio della catena del camino. Sotto si governava la fiamma di legna da ardere a seconda del cibo che si doveva friggere. Era dunque un attrezzo importantissimo, faceva parte della batteria di cucina, era usato per preparare la cena: patate fritte, o un bel galletto a pezzi, o il pesce gatto della vigilia, se si voleva fritto, ma si poteva poi fare  ammorbidire su un bel letto di  sugo di conserva  aglio e prezzemolo preparato in tegame di cocco. Ba

Un premio...ancora!

Qui riporto un commento che mi avvisava di un premio ricevuto! La motivazione mi ha commossa...il premio l'ho fatto proseguire a due amiche valorose! "Salve mi chiamo Angelo di libri usati ed ho un premio dal nome dilibroinlibro a mia volta sono stato premiato con un premio dal nome Saleypepe è un premio virtuale che volevo consegnare a lei Ivana,le mie motivazioni:Mi capita spesso di passare per il suo Blog e le sue ricette mi ricordano dei sapori lontani,anche se familiari,le lascio il link per prelevare il premio se vorrà a sua volta potrà premiarne altri 2.Cordiali saluti Angelo e Grazie ancora per le bellissime ricette." Il premio parte da qui: http://ristoranteaicastelli.myblog.it/premio_sale_y_pepe/ Questo vuol'essere un Premio a tutti quei Blog che si occupano di Enogastronomia. Nella BloGsfera dovete sapere Gentili Clienti che ci sono tantissime persone che curano con Amore e Devozione Blog di Cucina-Ricette e Vino...e dato che io ne seguo tantissimi s

Lago Azzurro

Vista dai laghetti sul ristorante sulla riva si sistemano i pescatori Ma la gola viene solleticata da gnocco fritto, salsine e leggerissime tigelle, con il classico lardo, aglio rosmarino, e altre leccornie i salumi e i sott'aceto stuzzicano ancora di più l'appetito Ma se si vuole un bel pasto elegante, curato, tradizionale o nuova cucina, un' accogliente sala è a disposizione... ma la veranda è la pià adatta per cene con amici nelle calde serate d'estate mentre i pesci ci deliziano con acquatici giochi! Lago azzurro Non è poi tanto azzurro, ma verde, in tutte le sue tonalità, date dal riflesso dell'erba e delle piante che incorniciano le sue rive. Un tempo c'era una fornace per i mattoni e grandi invasi d'acqua per la produzione appunto delle pietre. Poi queste piccole attività sono state abbandonate e i terreni in un modo o nell'altro hanno subito degli interventi per ricavarne altre strutture. Questi invasi, dalle linee disordinate, h

Micetti

La mamma è una trovatella, era già incinta e le ragazze del Bar Commercio l'hanno accolta e così quindici giorni fa sono nati cinque micetti, uno diverso dall'altro. Il cesto bello imbottito è sotto uno scaffale in uno sgabuzzino, nel retro del bar; la mamma sta la maggior parte del tempo con loro, poi sgaiattola fuori, a sgranchirsi le zampe nel cortile, e a farsi gli artigli contro i tronchi...ma rientra subito a controllare! Nella pausa della mamma-micia ho potuto conoscere i cinque micetti, che però avevano ancora gli occhietti chiusi, si scaldavano l'un l'altro, buoni buoni, e neppure hanno notato il flash!

FESTA dell'ASPARAGO SELVATICO VEZZANO s. Crostolo RE part 3

Attrezzi del mestiere e impasto all'uovo in attesa! Pasta all'uovo che si trasforma in ravioli o tortelli alla zucca o verdi con spinaci mentre i sughi stanno insaporendosi nelle fumanti padelle L'asparago verde selvatico è il protagonista della manifestazione sul tavolo della giuria, per gli assaggi! Mazzetti in vendita...con tante ricette che metterò in opera!!!! Festa dell'Asparago Selvatico a Vezzano s. C. Io sono abituata all'asparago coltivato, che già nella mia campagna, in tempi ben remoti, era cura dei miei genitori andare a recidere all'alba di ogni giorno in primavera, veniva poi preparato in ben ordinati mazzetti per il grossista, che passava da noi in mattinata, per portarlo al mercato. Qui a Vezzano sul Crostolo, un paese delle colline Reggiane si è svolta il 20 aprile la Festa dell'Asparago Selvatico, terza edizione. Mi ha interessato visitare lo stand della Sfida dei Sughi per Primi Piatti, a bas

VEZZANO FESTA ASPARAGO SELVATICO 2008 Parte 2: CHIZZE e GNOCCO FRITTO

Centro Sociale Giardini La signora Ermanna farcisce le chizze L'attrezzo per ritagliare le chizze Chizze rettangolari ai due formaggi Chizze a mezzaluna con ripieno all'asparago i quadrati di pasta per gnocco fritto Belli e fritti: chizze di due tipi e gnocco Qui sono io all'opera: mangio gustando a piena bocca! Chizze, gnocco fritto e il C.S. "I Giardini" Siamo dunque a Vezzano sul Crostolo, nelle ore antimeridiane, in una piazzetta invasa da bancarelle di prodotti gastronomici tipici, di articoli vari di hobbistica, di bigiotteria, di ricami..ma soprattutto ci sono gli stand dove si preparano i cibi. Lo stand del Circolo Sociale " I Giardini" è in un angolo della piazza, ancora poco frequentato al banco di vendita, ma all'interno del tendone le magnifiche Ermanna, Silvana, Anna e altre, stanno preparando le chizze! Mica mi lascio scappare un'occasione del genere...mai avevo viste le chizze, ch