martedì 1 aprile 2008

Piadina, pane antico

Un modo di fare la piadina, che può essere modificato secondo i propri gusti e...dieta!
Il quantitativo di strutto (fresco di produzione propria!) sembra esagerato...ma dà un risultato ottimale! Magari si sta più scarsi nel...companatico!
un bel disco pronto per essere cotto sul "testo", un disco spesso di pietra, che ho usato in tempi lontani, ma che poi mi si incrinava regolarmente...finché non mi sono fornita di due belle piastre di ghisa, col lungo manico, molto pratiche. Al limite si possono usare padelle, preferibilmente pesanti e antiaderenti

Ci si regola con la fiamma controllando le strinaturine in superficie.








Questa forma di pane tipico della Romagna, che conoscevamo nelle nostre vacanze al mare, sulla riviera romagnola, oggi ha varcato i confini della regione, la si trova alle fiere, nei grandi camper-rivendita, con tavolini e sedie accanto, calda e fragrante, imbottita con salume o formaggio.La piadina ricorda più di altri tipi, il pane semplice, universale nel tempo e nei continenti, che è arrivato fino a noi. A me almeno dà questa sensazione di universalità...mi ricorda i pani indiani, altri dell'Africa, delle Americhe, preparati con farine diverse, conditi poveramente o farciti in modo ricco, ma sempre cibo di base per le popolazioni.Farina e acqua, sale se era disponibile, e il fuoco : questi gli elementi .Poi si sono aggiunti i grassi, animali o vegetali, l'acqua può essere sostituita col latte, il lievito può renderla più soffice.Io la realizzo, a seconda del momento... a volte preferisco lo strutto, a volte solo olio extravergine d'oliva.A volte con acqua, a volte con latte, o misto. Aggiungo sempre solo un poco di bicarbonato.Oggi l'ho preparata con strutto senza lesinare! Ho usato solo latte. E' riuscita bella tosta, buona anche senza affettato.Ricetta:
- 500 g farina 00
- 150 g strutto suino
- 250 g latte
- 1 cucchiaino sale
- mezzo cucchiaino scarso di bicarbonato.
(Annotazione
sostituire lo strutto con olio extra vergine, e fare con 50-80 g per 500 g di farina)
Un impasto sodo, da cui ho ricavato 6 piadine tirate a 2-3 mm. Fatte riposare su un telo per una mezz'ora, poi cotte sul testo in ghisa per un paio di minuti per parte circa, sempre muovendo con una forchetta, punzecchiando le eventuali bolle; se non si fanno lievitare a lungo, rimangono belle piatte e frolle!
Vanno servite caldissime.

6 commenti:

michela ha detto...

Questa ancora mi manca da provare...rimedierò quanto prima.
Grazie

ivana ha detto...

Grazie a te, Michela..

sono ricette tradizionali che si fanno dalle mie parti,assieme a gnocco fritto, gnocco al forno e tigelle!
Devo ancora postare le tigelle!
ciao

Anonimo ha detto...

Cara nonna Ivana, siamo tue grandi fans e ti leggiamo sempre! E' un piacere poterti leggere nelle nostre dure giornate di lavoro. Curiose di questa variante con l'olio di oliva ti invieremo le foto dei nostri esperimenti. Con affetto e stima Stefania e Anna

ivana ha detto...

Ma grazie,

care ragazze!!!!!!!!!!!!
Va be' non so chi siete...ma ben arrivate...e credo proprio che farete delle ottime piadine, meglio di me!!!!!

Ciao!

Anonimo ha detto...

Cara nonna Ivana, siamo due ragazze di Torino appassionate di cucina (specialmente dolci) e di blog di cucina. Ci siamo firmate anonime perchè non abbiamo blog...ma ci faremo vedere quando ti spediremo le foto! ciao ciao Stefania e Anna

ivana ha detto...

Ciao, Stefania e Anna

in bocca al lupo...per i dolci sono meno portata, qui non esiste una grade tradizione, da voi mi pare proprio di sì!
Buon lavoro...e continuate con quest'entusiasmo!!!