sabato 26 aprile 2008

La paniera del Pane

Un asciugamano di canapa con frangia lavorata a "grop", nodi



Facciamo una visita nella casa del contadino della metà del Novecento...vi troviamo delle cose curiose, che mi stimolano a descriverle, anche solo sommariamente, per ritrovare un'atmosfera frugale, essenziale, logica...
La "Panìra dal Pèn", la paniera del pane.
Anche solo il nome è particolare, il femminile di paniere, con esso si identifica una forma e una funzione, contenere il pane della settimana, le famose rosette comuni della nostra zona, coperte da un bel telo di canapa, abbellito da pizzo o da frangia di "grop" o nodi, tipo macramé.
La paniera veniva riposta nella camera dei "vecchi", i nonni, o dei genitori, appesa a una corda, fissata al soffitto.
Nella paniera della foto inserita manca un pezzo importante, la bottiglia rotta , infilata nella corda che impediva ai topi di intrufolarsi nella paniera a far man bassa del pane, il vetro scivoloso li faceva rovinare a terra!
Poi la posizione della paniera, sospesa all'alto soffitto, era un deterrente anche per i sempre affamati ragazzotti della famiglia, che trovavano difficoltoso appropriarsi dei croccanti crostini delle rosette, da mangiare di sotterfugio!




2 commenti:

MANUELA ha detto...

La panira dal pan'....ci deve ancora essere da qualche parte nella soffitta della mamma, io però me la ricordo piena di raviole profumate che la nonna cuoceva nel forno a legna che era vicino alla casa dove sono nata
(ma ora è stata demolita sia la casa che il forno)e anche i miei ricordi di bambina si erano smarriti...
buona notte nonna Ivana a presto da Manuela

ivana ha detto...

Grazie Manuela!
Vedo che trovi le cose che danno nostalgia!!!
Ricordo anch'io le raviole nascoste nella paniera e portata lungo la scala che dava nel granaio, perché noi piccoli non andassimo a mangiarle, dovevano durare...i sabdoni, come li chiamavamo allora!!!
Buona notte...a presto!!!
Un abbraccio!