La nostra piazza mostra un'innaturale, triste solitudine, ore della giornata e della notte piene solo di questo silenzio, anche se dal campanile e dalla torretta dell'orologio si spandono rintocchi che scandiscono il nostro tempo! Una domenica che raduna gente per una festa, quella della Repubblica, una manifestazione che ci ricorda il nostro vivere organizzato, civile, coagulante, che dagli albori della storia ha contraddistinto l'umanità nell'inesausto cammino verso un'armonia, quella umanamente possibile...quanti errori e orrori, sconfitte, ricadute... ma quanta ricerca di soluzioni che potessero realizzarla. Tutto è e rimane provvisorio, la ricerca non finisce mai, perché non si interrompono le guerre, le competizioni per il potere, le diatribe, i partitismi, la cecità ideologica, spesso, la caparbietà a restare dietro i muri che separano, che non permettono di guardarsi in faccia, discutere, prendere le decisioni per il bene comune! La piazza si è rav...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.