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Visualizzazione dei post con l'etichetta cene

PISELLI E FRITTATA...REGALE...direi quasi IMPERIALE

In cucina mi sento regina...sarà per questo che molte cose, in certi momenti, da umili cenerentole si trasformano in principesse! Tenevo in mano un barattolo di finissimi piselli, che  da pochi giorni mi erano arrivati dallo spaccio, nella spesa mensile, non da parte mia, ma di parenti e io ne approfitto, sono di ottima qualità di una fabbrica di conserve.  C'è poco tempo in questi giorni e spesso devo ricorrere per la cena a espedienti del momento! E Adri mi ha, con la sua inaspettata telefonata, dato la conferma che piselli e uova ci stanno, che lei li ha mangiati con delle tagliatelline di crespella...io ero intenzionata a fare quell'umido di piselli e uova che in primavera con i freschi piselli dell'orto si preparava per la cena...e un uovo a testa diventava un isolotto bianco-giallo circondato da un mare di verde e rosa nella padellona di allora!  Ma stavolta ho abbandonato la memoria rustica per un'altra d' oltrealpe...mi ha sempre  intrigato il fatto che...

MELANZANE IN UMIDO, FRITTATA O I CIBI DELLA MEMORIA

La mia settimana comincia sempre con uno strano sentimento di nostalgia, sarà il pranzo in famiglia della domenica, tra fatiche e gioie del lavoro e della presenza di figli e nipoti, che mi ha fatto riandare ai tempi della mia fanciullezza! Così la cena del lunedì ha sempre una connotazione diversa, autarchica, come nel secondo dopoguerra, quando, vivendo in e della campagna, si cercava di essere autonomi, e si faceva con quello che si aveva in cortile e nell'orto, perché i soldi mancavano sempre, si dovevano aspettare le scadenze canoniche per i ricavi in moneta dal latte portato al casaro, dal frumento  o dalla canapa portati ai rispettivi consorzi, o qualche entrata dalla vendita di frutta e verdura ai fruttivendoli e poco altro! Di carne si parlava  poco, vi erano i giorni stabiliti, mentre altri cibi erano ben frequenti sulla tavola, soprattutto di sera...a mezzogiorno un bel piatto di pastasciutta, un po' di radicchio e un frutto, quando era la stagione, bastavano; la ...

STRUDEL DI PERE, CON PASTA SPECIALE...E UN DUETTO DI MELANZANE

Come accennavo ieri, quando si vive in campagna l'estate è una profusione di frutti degli orti e delle piante...le pere nella cassetta in cantina stanno maturando quasi tutte contemporaneamente, quindi oggi mi sono affannata  in cucina a smaltire pere e melanzane, combinando  per il mezzogiorno un primo con melanzane e prosciutto crudo, melanzane a pizzette a cena...e lo strudel per dolce, che ...è già sparito! Lo strudel è il dolce foresto più antico nella mia memoria, perché diverso dalla brazadela, la quale in tempo di guerra potevamo avere sulla tavola solo per la fiera di luglio, a Pasqua e a Natale. Ne ho parlato diffusamente, una storia-memoria che è rimasta dentro di me. Come il solito mi accingo a  combinare gli ingredienti, senza premunirmi di una ricetta predefinita, ma della macchina fotografica, poi tutto viene da sé, la ricetta la scrivo dopo, a volte molto "dopo", tanto da dimenticarmene...stavolta qualcosa mi è rimasto in mente: Testo e immagini di iva...

CONIGLIO AL LIMONE E ROSMARINO IN TEGAME...E ZUCCHINE X TRE!

La stagione estivasta volgendo al termine, acquazzoni violenti, con tanti fulmini e tuoni, hanno portato refrigerio...le giornate stanno accorciandosi, di notte si dorme meglio. Le verdure abbondano sulla mia tavola, zucchine, melanzane, peperoni, cipolle, e altrettanto le pere, le albicocche e le pesche. Oggi parlo del coniglio, fresco di macellazione, coscia ed anca, che ho cotto dopo averle marinate nel limone, al profumo di rosmarino Testo e immagini di ivanasetti Ho pulito i due pezzi togliendo soprattutto le parti grasse, quelle che danno il sapore che non a tutti piace, lasciare a bagno in acqua fresca, a coprire, e succo di limone, dopo mezz'ora asciugarli, metterli in una terrina con succo di limone e molto rosmarino in rametti, lasciare marinare due ore abbandondanti, conservare questo fondo. Asciugare i due pezzi, scaldare un po' d'olio in un tegame alto antiaderente, e rosolarvi le cosce dalle due parti, a fiamma controllata, per non bruciacchiare la c...

PIZZERIA "POCHI MA BUONI" A S.AGATA BOLOGNESE....Sì, DAVVERO BUONI!

Siamo andati due volte  in poco tempo, la riprova stasera, e il gradimento di nuovo è stato sentito, tanto che ho avuto il desiderio e anche il piacere di esprimerlo alla signora pizzaiola, alla quale non ho chiesto il nome....si sà che io vado, mangio e, se sono soddisfatta dei piatti, del servizio, della piacevolezza dell'ambiente, mi  scatto le foto e mi preparo un post, senza altri fini che quello di complimentarmi con chi lavora bene, con passione, serietà. E' caldo e si mangia in veranda, circondati dal verde di piante e vasi che adornano il muretto tutto attorno,  ho fotografato però all'uscita, con il buio e le luci del locale che si intravedono testo e immagini di ivanasetti Un'ampia veranda esterna all'edificio, provvista anche di pannelli in plexiglas che la rendono fruibile con il brutto tempo e nelle stagioni fredde. noi cerchiamo sempre di andare per tempo, le ragazze arrivano quindi subito per l'ordinazione, la scelta di pizze, comu...