La mia settimana comincia sempre con uno strano sentimento di nostalgia, sarà il pranzo in famiglia della domenica, tra fatiche e gioie del lavoro e della presenza di figli e nipoti, che mi ha fatto riandare ai tempi della mia fanciullezza! Così la cena del lunedì ha sempre una connotazione diversa, autarchica, come nel secondo dopoguerra, quando, vivendo in e della campagna, si cercava di essere autonomi, e si faceva con quello che si aveva in cortile e nell'orto, perché i soldi mancavano sempre, si dovevano aspettare le scadenze canoniche per i ricavi in moneta dal latte portato al casaro, dal frumento o dalla canapa portati ai rispettivi consorzi, o qualche entrata dalla vendita di frutta e verdura ai fruttivendoli e poco altro! Di carne si parlava poco, vi erano i giorni stabiliti, mentre altri cibi erano ben frequenti sulla tavola, soprattutto di sera...a mezzogiorno un bel piatto di pastasciutta, un po' di radicchio e un frutto, quando era la stagione, bastavano; la ...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.