domenica 22 gennaio 2017

MARTORIATE TERRE NEL CUORE DELL'ITALIA, ABRUZZO, LAZIO, MARCHE

Buon giorno...tutto è luminoso attorno e come sempre il sole accompagna il mio sfaccendare in cucina, l'aria è quieta sui rami nudi delle piante, ma in me rimbomba l'eco di quel dolore delle amate terre nel cuore d'Italia, dalla radio ascolto e ascolto, tutto è così greve e insostenibile!
I sapori e gli odori di ciò che preparo, per accogliere a pranzo figlio e nipote, mi donano un piacere più spento, la casa tutta calda e comoda mi sembra esagerata, immeritata, stare inermi ed inerti mi pesa nella mente, ma che fare alla mia età, con le mie limitazioni enormi, son ricca solo di tempo regalato ancora, non so per quanto!
Potesse il pensiero essere almeno sostegno per gli animi così provati di quella gente!
Un abbraccio!

Sole, perché rimani
sulle nostre aride
terre, non soccorri
le zone nel martirio
insondabile dal cuore
e dalla mente?


Ascolto il corollario
di parole, resoconti,
appelli, disperazione,
la mia compagna radio
delle ore liete
mi affoga di pianto
scoramento, pena! (is)


domenica 15 gennaio 2017

LA POLENTA CON BACCALA', PER AFFRONTARE IL FREDDO E LA NEVE CHE ARRIVERA'

Infatti ci voleva proprio un piatto unico che scalda per il vigore di un cibo rustico ed antico, e per il colore caldo, e che ci  dona il sorriso per i ricordi!

Testo e immagini di ivanasetti
600 g  filetto di baccalà già ammollato, togliere la pelle scura con attenzione per non rompere la polpa...io ho tenuto il filetto per un'ora in acqua e succo di limone
fare dei bocconcini e rotolarli nella farina e friggerli in olio di arachide, per circa venti minuti
 va poi scolato dell'olio di frittura e posto  su carta
 Preparare il sugo per l'unido;
 tritare finissimo un grosso spicchio d'aglio, due cucchiai di olio evo, scaldare soltanto, aggiungere subito la passata di pomodoro casalinga, circa 200 g., e un bicchiere d'acqua calda, cuocere per pochi minuti, aggiungere i bocconcini di baccalà, mescolare delicayamente e a fuoco basso lasciare addensare il fondo a piacere
fa
Intanto si è cotta la polenta, 200 g di quella precotta, e poco meno di un liyto di acqua già quasi a bollore, con un cucchiaio d'olio e poco sale, mescolare con una frusta, intanto che si versa a pioggia.

Riempire la fondina con la polenta bollente, incavare al centro e coprire con l'umido di baccalà!

Buon appetito!
 

CROSTATA DI RICOTTA, BANANA E ARANCIA, CON BRISEE SALATA

e la brisée è per torte salate, avanzata dalla crostata di broccolo e ricotta..stesa sulla carta da forno vi ho incorporato col matterello un po' di zucchero semolato e dopo averla sforacchiata ho grattugiato due frollini sulla base!

Testo e immagini di ivanasetti
la superficie è scurita, per le uova contenute nella crema di ricotta
I pesi erano questi

120  g  ricotta
110  g  banana
  35 g  farina
 65  g  zucchero
una arancia, utilizzato solo metà del suo succo, ma parecchia scorza grattugiata
2    uova grandi fresche dalla campagna (le ho dovute lavare)

180  g  pasta brisée
un pizzico di bicarbonato per la crema 
2  biscotti frollini grattugiati sulla pasta stesa nella teglia
 
In una ciotola piccola schiacciare bene  banana e ricotta con forchetta, mescolare con frusta aggiungendo farina e il bicarbonato, e succo di mezza arancia e relativa scorza grattugiata
In una ciotola più grande battere le uova con lo zucchero poi aggiungere la crema di frutta e mescolare bene con la frusta
Stesa la pasta, versare la crema, mettere nel forno ad aria per circa 45 minuti, a 170°.
E' davvero deliziosa!

domenica 8 gennaio 2017

IL PANE DEI RE MAGI PER L'EPIFANIA...

...che tutte le feste si porta via, ma un segno simbolico si può anche per questa festa religiosa realizzare in cucina!
Testo e immagini di ivanasetti

Da anni replicavo un dolce molto amato soprattutto in Svizzera, Dreikoenigskuchen, Torta dei Re Magi, di cui, per una fortunata ricerca di fornai è stata ricostruita la ricetta.
Le origini sono abbastanza confuse,  ricondotte persino ai Romani prima della nascita di Cristo, quindi di ispirazione pagana dei Saturnali, che cadevano all'incirca alla fine dell'anno.
Poi il riferimento cristiano richiama i Re Magi, i doni per il Bambino Gesù, con l'inserimento di un fagiolo all'interno del dolce, solo in una delle parti in cui è suddiviso, in seguito si pensa che per i nobili venisse usata una moneta d'oro.
Fino all'ultimo ho tentennato, ho ancora dolcetti e Pani di Natale, miei soliti, e fare ancora dolci mi rincresceva...potevo fare un pane diverso, la stessa forma, ma salato!





Ricetta semplice:
500  g  farina 00
1 bustina di lievito deidratato PdA (uno può usare il proprio metodo per panificare, ma a me è riuscito molto bene anche cosìì
2  cucchiaini di zucchero, un cucchiaino e mezzo di sale fino
Mescolare bene il tutto a secco, poi aggiungere 
una tazzetta di yogurt intero circa  100 grammi  e
mezza tazzina da caffè di olio evo
aggiungere acqua tiepida man mano, usando il robot, 
Il peso raggiunto era di 830  grammi
Ho fatto una palla, incidendo a croce e in ciotola grande e coperta bene l'ho messa a lievitare dentro a un secondo forno che ho, spento, a lievitare per circa un'ora fino a volume raddoppiato.

Ho ricavato 8 palline da circa 75 g l'una, e la nona è circa il doppio delle altre palline
Ho usato una teglia grande penso di 32 cm di diametro, mettendo una carta da forno, leggermente spennellata con olio, poi ho sistemato le  8 palline a cerchho, distanziate dalla parete della teglia e anche l'una dall'altra, e la palla al centro, non devono toccarsi, spennellare con olio e cospargere con semi di cumino, ma sarebbero stati più adatti semi chiari come quelli del sesamo, ma non ne avevo più. 
Quindi passare alla seconda lievitazione, di circa mezz'ora.
Cottura 40 minuti, forno ventilato a 175° per venti minuti, poi ho abbassato a 160 per gli altri 20 minuti.

Ho cominciato alle 8:50 e alle 11:50 era già cotto!
Crosticina gradevole e mollica soffice!
 

 

venerdì 30 dicembre 2016

TORTELLONI DI RICOTTA,CON RADICCHIO, PESTO E MORTADELLA, I MIEI PRIMI CASARECCI

Il mio blog languiva sempre più, anzi stava diventando un deserto, silenzioso , lontano!
Eppure  i cambiamenti esistenziali non hanno, per fortuna, assopito il mio piacere di stare in cucina, anche se più handicappata nei movimenti, alla vista, alla memoria:  cerco di stare attenta, di non voler strafare, ma basarmi sulle cose semplici, economiche e in un certo senso sostanziose, sta in noi regolarsi nella quantità del cibo.

Testo e ricette di ivanasetti
Preparare la sera prima il ripieno, nel riposo al fresco l'amalgama degli ingredienti si compatta e accresce il sapore del ripieno:
500  g ricotta fresca vaccina
230  g parmigiano reggiano e
  30  g pane raffermo bianco grattugiato assieme 
    2  cucchiai di prezzemolo tritatissimo.
    1  uovo
sale, noce moscata e pepe.
Mescolare bene in una ciotola, prima le uova , il prezzemolo e sale e spezie  
poi aggiungere la ricotta e schiacciare bene quindi mescolarvi formaggio e pane!
Fare un bel mucchietto e, coperto bene, fare riposare in frigo.
 
Il giorno dopo impastare la sfoglia all'uovo per confezionare i tortelloni
 
420  g farina 0
  80  g farina rimacinata di grano duro
    5   uova fresche

Io utilizzo il robot, aggiungendo un uovo alla volta, anche la pasta deve riposare anche più ore, così è più agevole tirare le sfoglie con la macchinetta

Tagliare le strisce larghe come il rullo della macchina per pasta, di cm 15, per cui si ritagliano due quadrati di 7 cm circa, si mette un mucchietto di ripieno e si avvolgono sulle dita a tortellone!



Il condimento:

mezza cipolla affettata fine, 
un caspo di radicchio rosso precoce
un cucchiaio colmo di pesto genovese
60  g  mortadella a fiammifero!
olio, sale e pepe

Fare appassire la cipolla in padella, con olio, aggiungere il radicchio tagliato a striscette, compresa anche la parte bianca, fare appassire bene, aggiungere il pesto e mescolare e continuare un cinque minuti, aggiungere la mortadella pochi minuti prima della cottura dei tortelloni.
Erano ottimi, mio figlio ed io abbiamo saltato il secondo di carne, data la replica fatta di tortelloni

giovedì 15 settembre 2016

FINALE EMILIA: GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA E INAUGURAZIONE MOSTRA DI DIPINTI DI EMANUELE LUZZATI

Ricevo la e-mail da Maria P, Balboli, storica e letterata di Finale E., che mi invia le locandine degli eventi di domenica 18.09.2016

Sempre interessante fare una visita a Finale Emilia in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica! 
La comunità Ebraica di Finale Emilia ha rivestito una notevole importanza nella economia e nella cultura della cittadina nel corso dei circa 4 secoli, dal Cinquecento alla prima metà del Novecento, I contributi reali sono testimoniati dal quartiere del Ghetto, e dal cimitero, che nell'ultimo trentennio ha avuto un decisivo restauro, che ha messo in luce tombe e steli funerarie di grande bellezza e di particolare rilievo letterario, più unico che raro nei cimiteri ebraici.



lunedì 1 agosto 2016

PEPERONI RIPIENI DI RISO CONDITI CON ZUCCHINE E OLIVE, UN PIATTO PER L'ESTATE!

Eccomi a fissare una zucchina un po' flaccida e due rimasugli, giacevano nella cassettina delle verdure in frigo...niente paura, combinerò primo e secondo, variabili e abbinabili, così i miei pasti sono coperti per un paio di giorni...risparmio in dispendio di tempo ed energia, spesso, soprattutto d'estate, queste considerazioni bisogna farle!!!
Poi, che piacere giocare con la mente rivolta a queste piccole faccende culinarie, appagata nel senso del colore nella composizione, non voglio scomodare l' "Estetica", ma qualcosa di speciale sta anche in questo aspetto, o, almeno lo vivo così!

Testo e immagini di ivanasetti

Gli ingredienti li vedete qui sopra: un peperone rosso, uno giallo più piccolo e meno perfetto, tagliati in quattro falde e poi precotte per 4 minuti a 700W nel Microonde, quindi dopo farciti si potrebbero anche mangiare col riso già pronto e condito (mi invogliavano tanto che subito ho pranzato come nel piatto fotografato) 

Per prima cosa ho bollito il riso, era un avanzo di
150  g  riso per insalate, scolato e bagnato con acqua fredda nel colino
Il condimento parte con  in padellina  con poco olio evo, dadini di zucchine, prezzemolo tritato e basilico abbondante, sale e pepe, cuocere coperto per una decina di minuti, poi aggiungere un grosso pomodoro maturo ma sodo a dadini e cuocere coperto per pochi minuti, poi aggiungere
100 g circa di olive nere in salamoia da barattolo, tagliuzzate e fare insaporire ancora sul fuoco

 Breve cottura scoperto
Farcire le falde di peperone e di nuovo in padella più grande con poco olio e cuocere coperto per una decina di minuti e scoperto per altri 5 minuti, a me piacciono ancora quasi croccanti, e i sapori sono più distinti!
Non ho usato tutto il riso che oggi condisco come insalata, con tonno, olive, sottoli!
Buon Appetito!
Al prossimo piatto!