martedì 7 febbraio 2017

POLPETTE DI CAVOLFIORE CON MORTADELLA PARMIGIANO

Verdure invernali, buone e versatili, da me abbondano ai pasti di mezzogiorno e sera, o elaborate con altri ingredienti, come  secondo, o nei condimenti di sfiziosi primi, e naturalmente come  contorno!
Oggi il CAVOLFIORE, che ho servito come secondo assieme alla mia INSALATA MISTA, 
 
Testo e immagini di ivanasetti
Anche da antipasto, caldo o freddo!
Preparare il cavolfiore, togliendo foglie esterne, torsolo fin dove è possibile e separare i fiori, metterli in una padella con poco olio e alcuni cucchiai di acqua, un po' di sale, coprire con coperchio di vetro e cuocere lentamente, nel suo vapore, per circa venti minuti, o fino a quando la forchetta penetra facimente e l'ortaggio è tenero tanto da poterlo schiacciare con la forchetta. 

Macinare nel tritatutto
 50  g  parmigiano a pezzetti,
 30  g  pane banco
 60  g  mortadella
sale, pepe,  noce moscata , prezzemolo dal freezer-

Dal cavolfiore in tegame togliere  circa
300  g e schiacciarlo con  la forchetta e mescolare bene con un cucchiaio. Lasciare intiepidire.
Nella ciotola mettere
 30  g  di farina
un pizzico di bicarbonato e tutto il miscuglio degli ingredienti macinati ,
aggiungere 

1  uovo e mescolare bene, incorporando anche il cavolfiore, liscio
Occorre circa mezz'etto di altra farina per infarinare bene le  frittelle, più grandi del normale, che vanno sistemate in teglia con carta da forno
Lnfornare a  180°C, per 25 minuti, vanno voltate, io ho voltato quasi verso la fine, per cui sono più scure del solito, sono buone appena tolte dal forno, ma van bene anche fredde-
Buon Appetito

giovedì 26 gennaio 2017

IL GIORNO DELLA MEMORIA 2017 A FINALE EMILIA/MO

Quando il dolore del mondo è oltre la possibilità di comprendere...
guardare in noi stessi per estirpare il male che potremmo esercitare...
l'uomo nemico dell'uomo è negazione e morte per l'umanità...


domenica 22 gennaio 2017

MARTORIATE TERRE NEL CUORE DELL'ITALIA, ABRUZZO, LAZIO, MARCHE

Buon giorno...tutto è luminoso attorno e come sempre il sole accompagna il mio sfaccendare in cucina, l'aria è quieta sui rami nudi delle piante, ma in me rimbomba l'eco di quel dolore delle amate terre nel cuore d'Italia, dalla radio ascolto e ascolto, tutto è così greve e insostenibile!
I sapori e gli odori di ciò che preparo, per accogliere a pranzo figlio e nipote, mi donano un piacere più spento, la casa tutta calda e comoda mi sembra esagerata, immeritata, stare inermi ed inerti mi pesa nella mente, ma che fare alla mia età, con le mie limitazioni enormi, son ricca solo di tempo regalato ancora, non so per quanto!
Potesse il pensiero essere almeno sostegno per gli animi così provati di quella gente!
Un abbraccio!

Sole, perché rimani
sulle nostre aride
terre, non soccorri
le zone nel martirio
insondabile dal cuore
e dalla mente?


Ascolto il corollario
di parole, resoconti,
appelli, disperazione,
la mia compagna radio
delle ore liete
mi affoga di pianto
scoramento, pena! (is)


domenica 15 gennaio 2017

LA POLENTA CON BACCALA', PER AFFRONTARE IL FREDDO E LA NEVE CHE ARRIVERA'

Infatti ci voleva proprio un piatto unico che scalda per il vigore di un cibo rustico ed antico, e per il colore caldo, e che ci  dona il sorriso per i ricordi!

Testo e immagini di ivanasetti
600 g  filetto di baccalà già ammollato, togliere la pelle scura con attenzione per non rompere la polpa...io ho tenuto il filetto per un'ora in acqua e succo di limone
fare dei bocconcini e rotolarli nella farina e friggerli in olio di arachide, per circa venti minuti
 va poi scolato dell'olio di frittura e posto  su carta
 Preparare il sugo per l'unido;
 tritare finissimo un grosso spicchio d'aglio, due cucchiai di olio evo, scaldare soltanto, aggiungere subito la passata di pomodoro casalinga, circa 200 g., e un bicchiere d'acqua calda, cuocere per pochi minuti, aggiungere i bocconcini di baccalà, mescolare delicayamente e a fuoco basso lasciare addensare il fondo a piacere
fa
Intanto si è cotta la polenta, 200 g di quella precotta, e poco meno di un liyto di acqua già quasi a bollore, con un cucchiaio d'olio e poco sale, mescolare con una frusta, intanto che si versa a pioggia.

Riempire la fondina con la polenta bollente, incavare al centro e coprire con l'umido di baccalà!

Buon appetito!
 

CROSTATA DI RICOTTA, BANANA E ARANCIA, CON BRISEE SALATA

e la brisée è per torte salate, avanzata dalla crostata di broccolo e ricotta..stesa sulla carta da forno vi ho incorporato col matterello un po' di zucchero semolato e dopo averla sforacchiata ho grattugiato due frollini sulla base!

Testo e immagini di ivanasetti
la superficie è scurita, per le uova contenute nella crema di ricotta
I pesi erano questi

120  g  ricotta
110  g  banana
  35 g  farina
 65  g  zucchero
una arancia, utilizzato solo metà del suo succo, ma parecchia scorza grattugiata
2    uova grandi fresche dalla campagna (le ho dovute lavare)

180  g  pasta brisée
un pizzico di bicarbonato per la crema 
2  biscotti frollini grattugiati sulla pasta stesa nella teglia
 
In una ciotola piccola schiacciare bene  banana e ricotta con forchetta, mescolare con frusta aggiungendo farina e il bicarbonato, e succo di mezza arancia e relativa scorza grattugiata
In una ciotola più grande battere le uova con lo zucchero poi aggiungere la crema di frutta e mescolare bene con la frusta
Stesa la pasta, versare la crema, mettere nel forno ad aria per circa 45 minuti, a 170°.
E' davvero deliziosa!

domenica 8 gennaio 2017

IL PANE DEI RE MAGI PER L'EPIFANIA...

...che tutte le feste si porta via, ma un segno simbolico si può anche per questa festa religiosa realizzare in cucina!
Testo e immagini di ivanasetti

Da anni replicavo un dolce molto amato soprattutto in Svizzera, Dreikoenigskuchen, Torta dei Re Magi, di cui, per una fortunata ricerca di fornai è stata ricostruita la ricetta.
Le origini sono abbastanza confuse,  ricondotte persino ai Romani prima della nascita di Cristo, quindi di ispirazione pagana dei Saturnali, che cadevano all'incirca alla fine dell'anno.
Poi il riferimento cristiano richiama i Re Magi, i doni per il Bambino Gesù, con l'inserimento di un fagiolo all'interno del dolce, solo in una delle parti in cui è suddiviso, in seguito si pensa che per i nobili venisse usata una moneta d'oro.
Fino all'ultimo ho tentennato, ho ancora dolcetti e Pani di Natale, miei soliti, e fare ancora dolci mi rincresceva...potevo fare un pane diverso, la stessa forma, ma salato!





Ricetta semplice:
500  g  farina 00
1 bustina di lievito deidratato PdA (uno può usare il proprio metodo per panificare, ma a me è riuscito molto bene anche cosìì
2  cucchiaini di zucchero, un cucchiaino e mezzo di sale fino
Mescolare bene il tutto a secco, poi aggiungere 
una tazzetta di yogurt intero circa  100 grammi  e
mezza tazzina da caffè di olio evo
aggiungere acqua tiepida man mano, usando il robot, 
Il peso raggiunto era di 830  grammi
Ho fatto una palla, incidendo a croce e in ciotola grande e coperta bene l'ho messa a lievitare dentro a un secondo forno che ho, spento, a lievitare per circa un'ora fino a volume raddoppiato.

Ho ricavato 8 palline da circa 75 g l'una, e la nona è circa il doppio delle altre palline
Ho usato una teglia grande penso di 32 cm di diametro, mettendo una carta da forno, leggermente spennellata con olio, poi ho sistemato le  8 palline a cerchho, distanziate dalla parete della teglia e anche l'una dall'altra, e la palla al centro, non devono toccarsi, spennellare con olio e cospargere con semi di cumino, ma sarebbero stati più adatti semi chiari come quelli del sesamo, ma non ne avevo più. 
Quindi passare alla seconda lievitazione, di circa mezz'ora.
Cottura 40 minuti, forno ventilato a 175° per venti minuti, poi ho abbassato a 160 per gli altri 20 minuti.

Ho cominciato alle 8:50 e alle 11:50 era già cotto!
Crosticina gradevole e mollica soffice!
 

 

venerdì 30 dicembre 2016

TORTELLONI DI RICOTTA,CON RADICCHIO, PESTO E MORTADELLA, I MIEI PRIMI CASARECCI

Il mio blog languiva sempre più, anzi stava diventando un deserto, silenzioso , lontano!
Eppure  i cambiamenti esistenziali non hanno, per fortuna, assopito il mio piacere di stare in cucina, anche se più handicappata nei movimenti, alla vista, alla memoria:  cerco di stare attenta, di non voler strafare, ma basarmi sulle cose semplici, economiche e in un certo senso sostanziose, sta in noi regolarsi nella quantità del cibo.

Testo e ricette di ivanasetti
Preparare la sera prima il ripieno, nel riposo al fresco l'amalgama degli ingredienti si compatta e accresce il sapore del ripieno:
500  g ricotta fresca vaccina
230  g parmigiano reggiano e
  30  g pane raffermo bianco grattugiato assieme 
    2  cucchiai di prezzemolo tritatissimo.
    1  uovo
sale, noce moscata e pepe.
Mescolare bene in una ciotola, prima le uova , il prezzemolo e sale e spezie  
poi aggiungere la ricotta e schiacciare bene quindi mescolarvi formaggio e pane!
Fare un bel mucchietto e, coperto bene, fare riposare in frigo.
 
Il giorno dopo impastare la sfoglia all'uovo per confezionare i tortelloni
 
420  g farina 0
  80  g farina rimacinata di grano duro
    5   uova fresche

Io utilizzo il robot, aggiungendo un uovo alla volta, anche la pasta deve riposare anche più ore, così è più agevole tirare le sfoglie con la macchinetta

Tagliare le strisce larghe come il rullo della macchina per pasta, di cm 15, per cui si ritagliano due quadrati di 7 cm circa, si mette un mucchietto di ripieno e si avvolgono sulle dita a tortellone!



Il condimento:

mezza cipolla affettata fine, 
un caspo di radicchio rosso precoce
un cucchiaio colmo di pesto genovese
60  g  mortadella a fiammifero!
olio, sale e pepe

Fare appassire la cipolla in padella, con olio, aggiungere il radicchio tagliato a striscette, compresa anche la parte bianca, fare appassire bene, aggiungere il pesto e mescolare e continuare un cinque minuti, aggiungere la mortadella pochi minuti prima della cottura dei tortelloni.
Erano ottimi, mio figlio ed io abbiamo saltato il secondo di carne, data la replica fatta di tortelloni