Maggio era il mese del Rosario, delle odorose serate accanto alle edicole votive agli incroci delle vie dei pellegini, che attraversavano i nostri paesi! Le prime rose fiorivano, abbarbicate alle pietre antiche, dai giardini vicini olezzavano inebrianti i violacei iris di maggio! Le piccole fragole spuntavano timide dalle piantine radenti negli orti, se ne potevano raccogliere cestini scarsi...e la mamma preparava la bianca terrina di maiolica con i rossi frutti immersi nel frizzante lambrusco, più per il babbo, che per noi! Acidi frutti di mirabolani attiravano la nostra golosità, che soddisfavamo raccogliendo clandestinamente le acerbe drupe da rami comodi delle piante giganti dei nostri cortili!
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.