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Visualizzazione dei post con l'etichetta Tradizione

2014 CREVALCORE, LA FESTA ALLA ROTONDA E' RITORNATA...

La Festa dell'8 settembre 2011   fu una festa bellissima, con un cielo sereno e così rosato nel tramonto, da far meraviglia...tanta gente venuta non solo dalle campagne intorno all'Oratorio, ma anche dal paese, come sempre, ma quella volta fu davvero eccezionale...o forse è il ricordo che fu l'ultima, che ce la rende più suggestiva! Le vaghe striature rosa erano sopra di noi  come se fosse l'alba, invece del tramonto! Testo e immagini di ivanasetti Quest'anno la tradizione dei riti religiosi in questi giorni dedicati alla Madonna è ripresa, in tono minore, con mestizia ed emozione per la condizione precaria dell'Oratorio, tutto ingabbiato, inagibile... Non c'era molta gente, anche perché mancava lo spazio che era disponibile nel passato, difficoltoso era parcheggiare, ...e anche il tramonto non era pittoresco come nel 2011, ma ha fatto presto a spegnersi, senza quei riverberi di colore di fuoco a ponente... poi la luna che sorgeva, l...

MIRABOLANO...RUSTICANO O MARUSTICANO E LA TORTINA CON YOGURT E SABA

Il Mirabolano,  Prunus Cerasifera , è un antico albero introdotto in Europa dal Caucaso e dall'Asia Occidentale in epoca Romana, e ancora oggi mantiene la sua caratteristica originale di pianta rustica, Rusticano o Marusticano, come lo chiamiano. Da noi viene considerato un albero ornamentale, e in molti parchi pubblici è stato ben inserito come pianta autoctona, che nelle case ormai non esistono più se non presso pochi agricoltori, nelle loro aziende, come un tempo, a ornare  i grandi cortili...i frutti sono sempre abbondanti, ma non si raccolgono così spesso, si lasciano persino cadere dalla pianta...mi viene da pensare che sia come una pianta simbolica, che con la sua precoce fioritura rispetto altri frutti, e in genere la sua stupenda chioma fitta di candidi fiori, o di fiori rosa per la varietà Pissardii, sia ben augurale di buone stagioni per il contadino... Un'amica me ne porta a sporte, che io poi dò a vicini ed amici, perché non posso consumarle tutte...potrei fare...

CODA DI ROSPO AL POMODORO

Io prendo dal freezer una confezione di code di rospo surgelate, le scongelo e mi vien voglia di prepararlo come facevamo una volta con il baccalà...lo lascio a bagno in acqua e succo di limone e un po' di sale; scongelato lo asciugo bene tamponando con carta da cucina. Va infarinato e fritto in olio in padella, dalle due parti, fino a che è rosolato, lo metto su carta da cucina ad assorbire il grasso Ingredienti semplicissimi, tre code di rospo infarinate e fritte, un mazzettino di prezzemolo e uno spicchio d'aglio tritatissimi, olio per il tegame, sale, pepe, mezza tazza di vellutata di pomodoro, che avevo preparato per gli spaghetti Una fetta di polenta  Rosolare leggermente l'aglio e il prezzemolo, aggiungere la vellutata di pomodoro, scaldare, posarvi sopra i tre pezzi di pesce, qualche goccia di limone, sale e pepe, peperoncino se piace, scaldare bene e mescolare delicatamente, per non romperlo. Aggiungere appena un po' di acqua calda, coprire e cuocere p...

PANE CON ZUCCA e SESAMO all'olio di arachidi

La zucca è un frutto di stagione, anche simpatico per il suo colore, per le forme così diverse e creative... Fra pochi giorni quelle grosse e panciute dal colore arancio intenso verranno sacrificate al rito folle di Halloween, che si svolge in una notte strana, dalle oscure suggestioni gotiche, evocazioni truci, spettri svolazzanti, ghigni orripilanti, colori  e contrasti, buio e bagliori. La mia zucca è una violina tranquilla, viene dalla nostra campagna, ha una superficie  rugosetta, un colore pallidino, ma la sua polpa è eccellente! Mi ispira subito i tortelloni di zucca, col ripieno ricco di parmigiano, è l'utilizzo più comune da noi; oppure al forno da mangiare semplicemente come un buon cibo di conforto, quelli che ci riportano le immagini di antiche cucine, focolari e cucine economiche e profumi dalle pentole...ma soprattutto i volti, i gesti di mamme e nonne intente a preparare il cibo per la numerosa famiglia! L'idea del pane è stata la soluzione per le ultime f...

2011 PANE di NATALE di nonna ivana

Il Pane di Natale o Panone mi diventa sempre più personalizzato, perché non riesco a rimanere fedele a una ricetta, anche se antica e fatta per decenni. Sono partita da una ricetta anni Quaranta, che dava un "panone" morbido, scuro, imbevuto di molta saba e liquore, sono arrivata a quello odierno che è profumato diversamente, è molto ricco all'interno, e piace ai miei giovani... Ho pure diminuito la pezzatura, con i tempi austeri che corrono...... il sentimento è però più ricco, rafforzato!!! Testo e foto di ivanasetti Soprattutto bisogna armarsi di pazienza, occorre molta frutta secca, quindi noci da schiacciare, mandorle da spellare, arachidi da sgusciare, fichi secchi e uvetta da lavare e ammollare...e il G. che dà forfait, lasciandomi sola in cucina a ...brontolare fra me e me! Grossomodo i pesi sono questi: 250   g  fichi secchi, lavati con acqua bollente, tritati e ammollati in liquore, assieme  a 200   g  uva sultanina, con lo stesso tra...

GIARDINIERA, il JOLLY per l'inverno!!!!

Io la chiamo la SALSA di LUGLIO, che mia sorella fa quando ha nell'orto le verdure fresche e in abbondanza!!! E' un lavoro di pazienza, perché le verdure vanno nettate bene e poi vanno tagliate a pezzetti di dimensione omogenea per i vari tipi, di modo che il vasetto abbia l'aspetto di una tavolozza punteggiata di piccole macchie di colori dell'orto! Stavolta vi parlo di una bellissima iniziativa per l'Open Day:  questa deliziosa salsa, dal sapore agrodolce, piccante quel tanto da essere un bel contorno stuzzicante per carni lesse,e adatta anche per salumi del nostro territorio nelle cene informali fra amici, è stata preparata dai bambini di una Scuola Materna! La scuola verrà addobbata, si faranno risaltare le attività didattiche che vi si svolgono, la manualità dei bimbi,  ma anche la linea culturale legata alla tradizione che si cerca di mantenere viva, in questo caso come piacevole lavoro di cucina, fin dall'infanzia. Ogni famiglia ha la sua ricetta, tan...

LA CASTAGNA, e una CIAMBELLA con albicocca e cioccolato

La castagna aveva una grandissima importanza nella alimentazione delle comunità montane dei nostri Appennini Emiliano-Romagnoli, ma anche in pianura la si conosceva bene. In autunno si sentiva il  profumo delle caldarroste provenire dal panchetto del caldarrostaio, che nella padella forata sul braciere ardente faceva scoppiettare le castagne grosse, dette marroni, . le avvoltolava in cartocci di grossa carta gialla e per pochi soldini ci si scaldava  le mani e si gustava un prelibato cibo di strada! Oggigiorno si incontrano questi personaggi solo in occasione di sagre, le poche che si svolgono nelle stagioni fredde, dedicate a questo frutto dolce, versatile nel consumo in vari modi, anche se nel tempo la tradizione si è un po' persa! Ieri ho acquistato la farina di castagne, non era tanto reperibile quest'anno, per la produzione scarsa, dovuta alla siccità nella nostra zona, e a un insetto nocivo che ha attaccato anche il castagno. Testo e foto ivanasetti I simpati...