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Visualizzazione dei post da 2008

BUON ANNO, HAPPY NEW YEAR..............

Con questo delicato quadro, pieno di serena speranza nell'orizzonte azzurro, Nonna Ivana augura a tutti gli amici, vicini e lontani: Felice Anno Nuovo 2009 Frohes neues Jahr Bonne année Feliz año nuevo С новым годом Quadro di Cristina Marsi, per gentile concessione

MEZZANOTTE si avvicina........

e suppergiù mangeremo così!!!! Che state preparando? Io sono in attesa di partire per la campagna, per essere nella enorme cucina, che può essere benissimo il simbolo del mio Blog! Un camino col suo ciocco ardente, una bella tavolona imbandita, mia sorella con i suoi tradizionali piatti, noi, parenti ed amici intimi attorno, il lambrusco che ci "alleggerirà", si fa per dire, lasagne, tortellini, zampone e cotechini, fagioloni e purè, cappone ripieno...e poi le raviole, il panone, lo spumante...mandarini, noci e bagigi a non finire.... I vecchioni che bruciano, lontani, le schioppettate vaganti verso il cielo buio, che tributano omaggio al NUOVO ANNO che nasce!!!! BUON ANNO A TUTTI

CORRIDA di SAN SILVESTRO

Volete scaldarvi un po'???? Domattina presentatevi per tempo e potrete partecipare (se siete idonei...) alla manifestazione che il nostro Gruppo Podistico Creval...corre, con il Patrocinio del Comune di Crevalcore, organizza, come tutti gli anni, per la festa del Patrono. MERCOLEDI' 31 DICEMBRE 2008 ORE 9.30 (MANIFESTAZIONE A CARATTERE LUDICO-MOTORIA) Camminate non competitive km 6,600 - 9,600 - 12,400 mini-camminate km 2,500 - 4,400 Crevalcore/Bologna Presso Centro Sportivo

Un PRESEPIO...all'aperto

Un'idea sobria, ma ricca di significato sacro e artistico, e a me rinnova sempre sentimenti di appagamento spirituale e culturale, se si può dire così. Giornate di nebbia o di nuvolosità livida, dalla luce scarsa e triste, non mi hanno permesso di prendere foto del presepio della nostra piazza a tempo debito; oggi un po' controluce ho potuto fotografare, sempre da nonna! Troneggia pure un verde Albero di Natale, che per fortuna, da qualche anno a questa parte, è stato messo di fianco al monumento e non fa più ombra al nostro Malpighi seduto in cattedra, in mezzo di piazza! Riprodotte su materiale robusto e adatto all'esterno, le figure disposte come per un viaggio verso Betlemme, rappresentano la Santa Natività. I grandi pannelli sul selciato e apposti al muro del Trecentesco Campanile con le loro colorate tinte animano gioiosamente la piazza, davanti al sagrato della chiesa neogotica dell'inizio del Novecento.

Inverno e galaverna

Esattamente come l'anno scorso! Lo stesso giorno, la stessa patina biancastra sulla natura!!!! Questa è l'erba in cortile, oggi e questo è il rametto di rosa, che intrepido voleva sbocciare!!!! Ieri ci eravamo illusi che nevicasse, infatti qualcosa copriva i tetti, le siepi e le auto parcheggiate...ma il suolo era solo nero e umido, poi nella giornata tutto è svanito! E i bambini sono rimasti delusi, con i loro guantoni e i mammuth già pronti nell'ingresso! Stamattina è tutto bianco fuori, siepe, tetti delle macchine e l'erba del prato: è la GALAVERNA. Da piccola questa parola mi incuteva un po' di paura...sembrava la personificazione di un essere astratto, che incombeva su noi e la natura...e il gelo ci rapprendeva anche l'anima!!!! Ho poi superato...ma non del tutto!

Coffee???!!!!!!

G.'s bean soup for BEE

PASTA E FAGIOLI!!!!!!

Petto di cappone farcito

Il Cappone è il simbolo del nostro pranzo di Natale. Mia sorella alleva polli e in primavera si rivolge al "tecnico della sterilizzazione dei galli", per l'operazione capponi. Per questo loro sacrificio gli animali ricevono le cure più amorose di mia sorella, che li tratta da signori, con mangime scelto, un bel pollaio caldo...poi a dicembre, purtroppo, finiscono in pentola! Non riesco a disossare un cappone intero, anche perché quelli ruspanti che mi dà mia sorella sono un pochino più brigosi, ma io destino le varie parti a piatti diversi: brodo per i tortellini con le ali e altri ritagli, cosce e anca al forno con patate e il petto bello abbondante per un arrosto ripieno in tegame. Petto di cappone farcito 800 g petto di cappone 200 g salsiccia fresca a matassa 50 g parmigiano grattugiato 30 g pane bianco grattugiato 1 uovo 1 zucchina verde lunga 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva sale noce moscata 1 spicchio d'

Una cena della vigilia...non fotografata!

Del menu e della Festa culinaria della Vigilia non ho nessuna foto, se non qualcuna dei preparativi...mannaggia, mi mancano le mie due graziose nipotine con i loro vestitini nuovi, brillanti, di lamé...ma mi consolo, anche durante il Pranzo di Natale dagli altri nonni, non sono state immortalate con la digitale!!! Il grande impegno dello scartare regali, il gioire per i doni, il volere dei bambini assemblare giochi mastodontici e complicati, o il curiosare nei libri scelti, o lo sgranocchiare biscottini e pane di natale, fatto sta che la digitale manco è venuta in mente... Poche ore prima avevo preparato a mano i bigoli (con la macchinetta taglia pasta, con la trafila spaghetti) che poi ho condito con filetti di cernia, all'aglio e prezzemolo, che sono stati molto apprezzati, mentre G., come seconda pasta, ha preparato speghetti allo scoglio. E come antipasto..antipasto di mare...confezionato! Ho fatto semplici fette di salmone al forno...alla salamoia bolognese e limone, e i bam

Nonantola...Abiti Storici

Nonantola ha un fascino per me, lo si è capito, penso. Ogni occasione è buona per andarvi, anche solo per un'ora, senz'altro ci sono sempre piccoli eventi che meritano una visita, una riflessione, un'attenzione particolare. Oggi è un giorno veramente rigido, una "bura" ha per tutta la notte tormentato i giardini, le vie, ha pure spazzato dal cielo il grigio di una minacciosa nuvolaglia, ma il sole non è riuscito a scaldare l'aria di questa breve giornata! Le vie sono vuote, il giardino delle pietre di confine è pure deserto, i cippi biancheggiano sul livore del terreno. La maestosa Torre dei Bolognesi ci accoglie con il possente cancello in ferro, spalancato; la mostra "Gli abiti femminili da Matilde alle Dame Estensi", allestita il 13 dicembre nel Museo e nel Refettorio degli Affreschi Medievali, è il richiamo per questa breve visita. La mostra rimane aperta fino a metà febbraio 2009- Molto interessante è soprattutto la sistemazione del Museo

Il pesciolino...della memoria

Il G.è il "cuoco" dei giorni feriali, diciamo così, il suo menù è legato a una sua lontana appartenenza a una "cucina" frugale, accanto alla sua nonna, figura cardine nella vita famigliare di un tempo, quando qualcuno rimaneva in casa a custodire i bambini, numerosi, a mantenere unito quel microcosmo, che sopravviveva quasi solo per questa solidarietà. La vigilia di Natale, come il giorno di Natale, avevano la propria caratteristica, basata sull'aspetto del cibo e della tavola! Mercoledì scorso, la vigilia, a mezzogiorno, davanti a me ho trovato questo piattino di pesciolini marinati, che noi, qui in campagna, chiamiamo "i pasc'lèn lighé pr'al cul", una ciotolina di insalata, un crostino di pane bianco! Digiuno, astinenza, questo sarebbe il richiamo religioso, ma non è tanto questo che mi ha risvegliato nella memoria, ma il ponte metaforico tra il presente e il passato remoto, la tradizione! Eravamo solo noi due, di fronte a questo ricordo!

Salame..... da sgranocchiare

Ancora nocciole, dai giardini delle amiche Bene, stavo preparando dei dolcetti per le feste, un mio biscotto preferito sono le mezzelune, o cornetti, pasta brisée ricca alle mandorle o alle nocciole. Avevo fatto l'impasto, arrotolato a filone e messo in frigo a raffreddare. Il cornetto non mi riesce bello curvo nel modo giusto, ma un po' sgraziato, e mi sono scocciata a proseguire...ho preso il coltello e mi son messa a tagliare delle fette, magari per ritagliare con gli stampini delle figurine, stelline, cuori, alberelli...e invece mi è venuta l'idea di lasciarle così; le ho messe sulla lastra del forno coperta da carta, e le ho cotte per un 12-15 minuti a 160°C. A tavola dopo cena avevo messo un piatto di dolcetti e...il salame è stato il primo a sparire!!! I bimbi si divertivano, mia nuora pure, e così mi son sentita gratificata, anche solo per una ideuzza così peregrina!! Annotazione: molto burro, ma niente uova...si può variare con misto mandorle e noci, e

BUON NATALE 2008

A tutti gli amici A presto Merry Christmas Frohe Weihnachten Joyeux Noël Feliz Navidad God Jul С Рождеством Καλά Χριστούγεννα

Salsa di mele e cipolle con aceto balsamico

All'ultimo momento mi è sovvenuto di fare qualche vasettino di salsa da regalare! Avevo visto tante confezioni sfiziose con salsine, che costavano dei patrimoni...non ne ho comprate e di corsa a casa a programmare anche questa, da mettere nei pacchetti dono Salsa di mele e cipolle all'aceto balsamico: esecuzione 500 g cipolle ramate 900 g mele fuji nettate e a pezzettini 70 g zucchero totale 150 g lambrusco 100 g aceto balsamico di Modena 1 cucchiaino di senape di digione 2 cucchiaini misto spezie pepe e noce moscata abbondanti Ma anche il peperoncino ci sta bene, eliminando pepe e senape sale Ho tagliato a piccoli pezzi regolari le cipolle e con buona parte dei liquidi e delle spezie e 3/4 di zucchero le ho messe in un tegame di acciaio inossidabile e portate a cottura per circa un'ora coperto, per mantenere il loro umido. A parte, in una larga padella sempre di acciaio ho fatto cuocere le mele con il rimanente degli ingredien

Baci di nonna

Mica arriverò ad avere degli eleganti "baci di dama"...ma qualcosa di mio! quindi: Baci di "nonna ivana" Naturale che ho pasticciato alla mia maniera; mi sono letta una dozzina di ricette che avevo, altre che ho scoperto, poi ho fatto come il solito: annullo il tutto e parto con le mie nocciole. Il G., pur recalcitrante, me ne ha schiacciate abbastanza...oltre non ce la faceva! 180 g nocciole spellate alla men peggio 150 g zucchero 180 g burro 180 g farina 50 g rum fantasia 70 g cioccolata fondente Ho messo le nocciole nel forno a 140°C per 6 minuti, poi le ho strofinate, per togliere il più possibile la pellicina. Le ho macinate nel tritatutto, a farina. Ho messo burro e zucchero in una ciotola antiscivolo e con le fruste elettriche ho mescolato fino ad avere una crema, versando a filo anche il rum. Ho aggiunto la farina di nocciole, ho amalgamato bene, quindi anche la farina. Ho ottenuto una massa densa, che ho foggiato a

Don Chisciotte.....nel parco

Sulla panchina siedono infreddolite tre vecchiette, parlottano...poi sollevano gli occhi e osservano con una curiosa espressione un'altra vecchietta, arrivata chissà da dove, che sgambetta attorno al piedistallo, punta un obiettivo, scatta una volta, poi si sposta, mira ancora e così per alcune volte, immortalando la figura sgangherata che si staglia, magrissima e scura, contro un cielo azzurro, quasi confondendosi con i rami scarniti dell'albero lì accanto. Un'impotente lunga spada sembra forare lo spazio in avanti, là in alto sopra le loro teste. -Chi sarà mai?- si chiedono l'un l'altra, non capiscono perché la signora dai capelli bianchi sia così affascinata da una figura così stravagante, di ferro arrugginito, che da decenni vigila su un minuscolo parco per bambini! La signora dai capelli bianchi dalla macchinetta in mano, notando la loro espressione quasi di presa in giro, pensa: "Mica conoscono Don Chisciotte, queste signore qui sedute!" Un Do

l'ALBERO del PANE

I miei SABADONI o SABAI 2008 ....e la Tradizione di Natale

Ogni cibo particolare che preparo mi fa andare con la mente a tutte le usanze che in questi stessi giorni si perpetuano, per la fedele e costante pazienza e sapienza di donne casalinghe, ad ogni angolo della terra, che con le mani, quasi come giocando, manipolano, foggiano la pasta dolce, l'arricchiscono di frutta, spezie, rinnovano la dolcezza dell'appartenere a un luogo, a una storia, in senso lato, e a una famiglia, a degli affetti in senso particolare e personale! Lebkuchen, Panspeziali, Pain d'Epices, Christstollen, Panettone, Piroski, Certosino, Pampepato.....e Struffoli, Biscotti di pasta frolla, e SABAI o sabadoni Il profumo dal forno o di fritto invadono le cucine, non proprio così frequentemente oggigiorno, ma qualcuno ancora si dedica a questa tradizione.... castagne secche ammollate da lessare I miei SABAI 2008   This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License . 500 g farina 00 50 g zuccher