venerdì 26 dicembre 2008

Il pesciolino...della memoria



Il G.è il "cuoco" dei giorni feriali, diciamo così, il suo menù è legato a una sua lontana appartenenza a una "cucina" frugale, accanto alla sua nonna, figura cardine nella vita famigliare di un tempo, quando qualcuno rimaneva in casa a custodire i bambini, numerosi, a mantenere unito quel microcosmo, che sopravviveva quasi solo per questa solidarietà.
La vigilia di Natale, come il giorno di Natale, avevano la propria caratteristica, basata sull'aspetto del cibo e della tavola!
Mercoledì scorso, la vigilia, a mezzogiorno, davanti a me ho trovato questo piattino di pesciolini marinati, che noi, qui in campagna, chiamiamo "i pasc'lèn lighé pr'al cul", una ciotolina di insalata, un crostino di pane bianco!
Digiuno, astinenza, questo sarebbe il richiamo religioso, ma non è tanto questo che mi ha risvegliato nella memoria, ma il ponte metaforico tra il presente e il passato remoto, la tradizione!
Eravamo solo noi due, di fronte a questo ricordo!

Il tribudio dei cibi della sera è stato il conseguente contrasto, non stridente, perché la presenza della famiglia, dei figli e dei nipotini ha dato un significato di pace...e di continuità!

8 commenti:

antonietta ha detto...

come io che ricordo l'aringa sulla graticola e la verza:la mia vigilia con babbo e mamma,quando ero ancora una ragazza

ivana ha detto...

Grazie Antonietta!
Io ricordo anche la prelibata stortina o anguilla marinata, che faceva parte del cibo della vigilia...ma sempre quel sapore acido, e la modestia della tavola!!!
Ciaooo!!!

unika ha detto...

dolcissimi i tuoi ricordi...questi pescolini da noi si chiamano fravaglielli e li facciamo fritti...li ho mangiati la sera della vigilia:-)
Annamaria

ivana ha detto...

Ciao Annamaria!!!

Qui si comprano a peso, sono agri agri, e sanno proprio di ricordo antico!!!!
Buona giornata!!!

Byte64 ha detto...

Ivana,
sono quelli che a Mantova, dove i nomignoli arditi si sprecano, chiamano "pesín pütana" e ti lascio l'onere di indovinare il significato...

:-D

E con il pesciolino fritto d'acqua dolce si può anche fare una variante del riso con i saltarelli.

Saluti modenesi
Flavio

ivana ha detto...

Ciao Flavio,
auguri sinceri di Buone Feste, a te e Famiglia!
Chissà perché sempre questi titoli scurrili per dei poveri pesciolini innocenti, che assaporano la gloria proprio la Vigilia di Natale!!???
Mai fatto il risotto in quella maniera, anche perché questa frittra non la facciamo mai!!!!

Grazie e buona giornata a te, con questa "bura" che tira!!!!

Empress Bee (of the High Sea) ha detto...

yes traditions are very important. i agree with you...

enjoy!

smiles, bee
xoxoxoxoxoxoxoxo

ivana ha detto...

Thanks you, dear Bee.
We have not to forget our traditions, these are food for the memory!!!

Un abbraccio,
smiles
xoxoxoxo