La voglia di fare lo strudel mi prende all'improvviso, nel vedermi attorno frutta fresca della nostra campagna. La frutta avvolta dalla sottile sfoglia dello strudel antico , come me lo ricordo io, ha un sapore dolce, ma anche un po' agro, arricchito dalle spezie, dal burro, dal pane o biscotto! Io non metto uvetta e la frutta secca la macino, proprio per ottenere solo un morbido composto che si scioglie in bocca! Testo e foto di ivanasetti! Il vassoio con gli ingredienti disponibili, peso solo la farina, che da duecento grammi sarà salita a 230, perché mi era scappato un po' acqua in più! Faccio subito il panetto, con la farina, un paio di cucchiai di olio e una fettina di burro, un pizzico di sale uno di bicarbonato e qualche goccia di limone, mescolo bene incorporando un uovo piccolo! Scaldo un tegame che capovolgo sopra il panetto! Preparo intanto la frutta: due mele, due pesche bianche, una pera, sette susine, una ventina di acini di uva da tavolo bianca,...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.