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Visualizzazione dei post da Marzo, 2008

Melanzana alla mia maniera (o quasi!)

Una ricetta realizzata l'anno scorso, che riprendo di tanto in tanto. Piace piccante, ma a volte anche senza peperoncino. Mantengo sempre parte della buccia, per la salsa, o tutta pelata per ripieni o per purea. Va sempre spurgata dell'acqua amarognola, con sale grosso e come minimo per mezz'ora sotto un peso Io procedo sempre a una stufatura morbida in padella, per dare sapore al frutto. Come contorno, o per crostini. melanzana ...alla mia maniera Io amo questo frutto, che mi richiama usanze mediterranee, o del Sud Italia o anche la cucina ebraica sefardita. Per quasi tutto l'anno, visto che le melanzane sono sempre reperibili, anche se il periodo migliore sarebbe quello stagionale estate e primo autunno, preparo questa salsa, che piace a tutta la famiglia. 550 g melanzana già pulita. 70 g cipolla bionda 1 spicchio d'aglio 1 limone grande (succo) 1 cucchiaino colmo sesamo 1 " " coriandolo 1 " " prezzemolo tritato finemente foglie di ba

Pane con avanzi di farine

Abbiamo dei sacchetti con rimasugli di farine? A me succede spesso, mi piace avere sempre vari tipi di farine in casa, poi arrivo che per svuotare gli armadietti devo mettere in opera delle ricette alla meno peggio...sperando che mi vada bene...e così è stato anche con questo pane scuro. Ho messo in una ciotola farine, semini. olio, lievito, sale e ho aggiunto acqua tiepida Un impasto morbido, che ho messo a lievitare direttamente nello stampo a cassetta Raggiunto il raddoppio del volume, dopo circa 90 minuti , ben riparato e coperto, l'ho leggermente spennellato con acqua calda mista ad olio e cosparso con vari semini . Ho infornato a 190° ventilato per 20 minuti circa poi portato a 160° per altri 30 minuti circa. E' un bel pane sollevato e profumato, una mollica asciutta e una crosta non dura Avevo queste farine: 130 g segale 70 g farina integrale 100 g farina di grano duro 200 g farina 0, per raggiungere i 500 g. 1 bustina di lievito secco 2 cucchiai di olio 2

Mina...ricordo di una micia

Nel vicinato ci sono anche i gatti, amici-nemici dei nostri cani. Chicco non permetteva mai che un micio attraversasse il nostro praticello, e non sopportava neppure che passeggiassero felinamente sui nostri tetti. In prevalenza sono gatte, tutte o quasi, di "recupero"! Nell'ultima villetta di questa serie di sei, nella periferia del paese, con la campagna abbastanza vicina, abitava con i genitori Giovanna, studentessa in veterinaria. Nei suoi passaggi nei vari laboratori a fare tirocinio, incontrava delle infelici creature, che venivano dichiarate spacciate, ma Giovanna, neofita, tentava di tutto per salvarle. Mina era una neonata, con gravissima infezione agli occhi, il sinistro era una boccia , il destro meno colpito dall'infezione.Giovanna operò la micetta, tolse l'occhio irrecuperabile e curò l'altro occhio,ma il padrone iniziale non si riprese né madre micia, né i micetti salvati! Mina, così fu chiamata la micettina operata, fu adottata da Giovanna; nel

Dori

Questa è Dori, quattro mesi suppergiù, incrocio...non so con che cosa...ma è una creaturina deliziosa...Starà bene a casa di mia nipote Paola e della sua famiglia, con due bambini, e un parco immenso! Qui invece si sta divertendo sul tarassaco del mio praticello!!!!

Finocchi e...mortadella al MO

Ricette sempliciotte!!!! Con le verdure lessate, di stagione, parte bianca di biete, asparagi, cavolfiore o finocchi si possono preparare dei piatti gustosi utilizzando la poliedrica mortadella...io la metto dappertutto! Le varianti possono essere a piacere, al posto del parmigiano si possono usare altri formaggi semiduri, a julienne...o come vi pare! Finocchi alla mortadella per variare le preparazioni delle verdure invernali 2 finocchi medi 80 g di mortadellina a fette rotonde 30 g parmigiano reggiano 1 tazza di besciamella (facoltativa) o ricci di burro sale e noce moscata Lavare i finocchi, spurgandoli con acqua e bicarbonato, Tagliarli a spicchi non troppo grossi, lessarli a vapore. Scolarli e farli raffreddare. Spolverarli di formaggio, avvolgerli a portafoglio con le fettine di mortadella ciascuno. Poi vanno cosparsi di una leggera besciamella, o anche di solo veli di burro e passati al MO per 4 min. a 600 W. Si può fare la stessa ricetta con altra verdura lessa

Per Francesca!!!

E' qui la festa? Per la festicciola in famiglia per la laurea di Francesca ecco i preparativi della mattina! Il tavolo è pronto, per festeggiare con la famiglia e con nonni e zii Non mancano le torte, che ha fatto Daniela...poi vedremo la ricetta!!! Vive congratulazioni a Francesca e complimenti alla mamma Daniela, che ha approntato il simpatico rinfresco!

Ravioli e tortelloni c. melanzane ai funghi

Ingredienti per tortelloni e ravioli: cambia solo la forma Per il ripieno preparo la melanzana, che va cotta in padella con olio e aglio e limone, per mantenere chiaro il colore. Il composto per il ripieno, compreso il tuorlo d'uovo e la ricotta, più il grattugiato Gli attrezzi sono pronti i ravioli si fanno bene con il raviollamp, attrezzino di altri tempi mentre a mano confeziono nella forma tipicamente bolognese, il tortellone, avvolto sulle dita. ecco i ravioli Il condimento cremoso ai funghi porcini Il piatto per le cavie della giornata, il marito e me: i tortelloni qui, invece, i ravioli Ravioli con melanzane ai funghi Pasta all'uovo: 250 g farina 0 50 g farina di grano duro 3 uova Ripieno 250 g ricotta vaccina 250 g melanzana violetta 100 g grana padano 20 g pane secco 1 cucchiaio prezzemolo 1 spicchio d'aglio grande gocce di limone 3 cucchiai olio extra vergine di oliva Sale, pepe, noce moscata Preparare la sfoglia nel robot, fare una palla e

Gnocco al Praga e formaggi

Impasto morbido a lievitare Preparare la base di pasta, farcire mozzarella sopra Sigillare bene ai bordi e ungere con olio Dopo una seconda lievitatura infornare. Da mangiare bello caldo Per una teglia 19 x 27 cm Alluminio, antiche batterie...da vecchia casalinga! 200 g farina 0 50 g farina di riso 80 g da un rotolo di Prosciutto di Praga affumicato 80 g formaggio Asiago 125 g mozzarella 2 Cucchiai olio extra vergine oliva 2/3 (due terzi )di bustina lievito secco MF sale olio per ungere sopra. Mescolare alle due farine il lievito e un cucchiaino di zucchero, aggiungere sale e olio, impastare con circa 150 ml acqua tiepida. Menare parecchio, fino ad avere un panetto soffice e liscio. Metterlo a lievitare in una terrina coperta, dopo averlo inciso a croce. Dopo un paio d'ore riprendere la pasta e tirarla in due rettangoli delle dimensioni della teglia. Sul fondo mettere carta da forno, poi il primo rettangolo. Tagliare i due formaggi a striscioline, e il prosciutto con

Lambrusco di Sorbara

I grappoli molto particolari dell'uva di Sorbara Filari a perdita d'occhio, nella pianura assolata dell'inizio di settembre Il Lambrusco è un vitigno antico di 2000 anni, il suo vino ha tribolato prima di venire riconosciuto come vino che può stare alla pari con altri molto rinomati. Da ricordare che nel 1900, proprio a Parigi ottenne il terzo posto, il bronzo.Solo nel 1970 le varie categorie di produttori hanno ottnuto il riconoscimento di denominazione di origine controllata. La provincia di Modena produce i maggiori, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e Lambrusco Salamino di Santa Croce. Le fasce territoriali sono abbastanza nette, la composizione del terreno, di origine alluvionale, compresa tra i fiumi Secchia e Panaro, si diversifica in modo evidente; andando verso la parte collinare, il fondo argilloso dà caratteristiche diverse, da quelle che si hanno nel Lambrusco di Sorbara, che si trova invece su un terreno sciolto, sabbioso e ricco

Gnocco e dintorni

Gnocco con pancetta coppata Crescente al rosmarino e burro Gnocco farcito prosciutto Praga e mozzarella Ecco vi volevo parlare del gnocco... "Il" gnocco è un cibo proprio nostro, (va be', con altri nomi lo si riconosce in tantissimi altri posti, a volte abbastanza simile, altre molto differente, sia come metodo di lavorazione che come ingredienti), è il cibo soprattutto del mattino, per l'operaio che passa al forno prima di andare al lavoro e se ne compra un bel trancio, caldo e profumato; per la massaia che lo prende per i ragazzi, o per il nonno, e dal fornaio trova quelle larghe leccarde con più tipi di gnocco, condito all'olio, allo strutto, o con lardo, o con salsiccia, con olio e rosmarino, con cipolla ecc.... Poi man mano, a causa della forte immigrazione interna, sono comparsi altri tipi di lievitati, pizzette, focaccine, brioches, cornetti, paste farcite, dolci e salate, insomma una miriade di profumati cibi, che invogliano a entrare al forno o a

S. Apollinare a S. Giov Persiceto

La bella, semplice chiesa romanica è stretta dalla via e dai caseggiati La fiancata destra vista dall'abside . I costumi di tre personaggi del Faust di Goethe Sant'Apollinare di Persiceto All'inizio di Corso Italia,entrando in città dalla strada per Cento, a sinistra si incrocia la Via S.Apollinnare e percorrendola per pochi passi si incontra la antica chiesa di S. Apollinare, oggi sconsacrata, di proprietà del comune.Si ha documentazione dal 1214, fu ricostruita nelle forme attuali nel 1436-1437, ebbe periodi di importanza ma già dal Seicento cominciò un suo declino e all'inizio dell''800 fu chiusa al culto. Appena 11 anni fa furono eseguiti interventi di restauro, e da allora molto spesso vi si tengono mostre e manifestazioni culturali. E' una chiesa in laterizio, è semplice e solida. Si presenta con un tetto a due soli spioventi, la facciata presenta due finestre a occhio nella parte alta della facciata, delimitata da due contrafforti. Il

Erbazzone con tarassaco e carota

Sul tema "tarassaco" ecco una delle mie realizzazioni primaverili, adatte alle scampagnate Erbazzone tarassaco e carota Per Pasquetta ho preparato in anticipo un erbazzone amaro, a me piace, anche se altri storcono il naso; per ovviare a questo, al posto del tarassaco usare le biete o erbette, la parte verde, mista ad altre di stagione, o spinaci. Ho aggiunto la carota proprio per camuffare, mettendo anche gocce di limone nell'acqua di bollitura della verdura. 200 g farina 0 50 ml olio gocce di limone sale 800 g tarassaco fresco del nostro cortile 150 g carota grattugiata 100 g pancetta dolce a dadini, macinata grossolanamente 1 uovo 30 g formaggio grana grattugiato 20 g pane grattugiato 1 cipolletta tritata 1 spicchio d'aglio tritato sale e pepe olio per stufare e spennellare. Preparare la pasta, morbida e coprirla con una scodella. Lessare pochi minuti il tarassaco, poi strizzarlo bene dall'acqua; soffriggere nell'olio cipolla e aglio, agg