giovedì 20 marzo 2008

Sagra e Palio dell'Uovo

Nella mia ricerca di cibi antichi, che ancora si possono trovare in certe nicchie della più appartata provincia, avevo conosciuto il bartolaccio, di cui ho eseguito la ricetta base, nella versione più antica, che riporterò anche qui.
Il bartolaccio viene anche festeggiato con una propria sagra nel suo paese, Tredozio, provincia di Forlì-Cesena, la prima e la seconda domenica di novembre.

Ma un'altra particolare festa si svolge già da 45 anni nei giorni di Pasqua e di Pasquetta.
Per coloro che vogliono fare una gita di Pasquetta, calcolando però i tempi per arrivare in modo da poter parcheggiare facilmente, è una piacevole esperienza, immersi in un'atmosfera veramente dal sapore antico:

Sagra e Palio dell'Uovo!

Riporto dal manifesto:

"....All'ingresso della sagra viene offerto ad ogni partecipante un uovo sodo coi guscio colorato che servirà per gareggiare alla tradizionale e amichevole "battitura dell'Uovo Sodo", che ha inizio alle ore 9.30 e termina verso le ore 12.00. La battitura delle uova si svolge fra due contendenti: un uovo sodo, ancora nel guscio, a testa; si appoggiano le uova una sopra l'altra. Si inizia a battere e vince chi riesce a spaccare il guscio dell'avversario pur mantenendo intatto il proprio uovo. .....Una delle gare più spettacolari della giornata è quella dei Mangiatori di Uova Sode: i concorrenti provengono da tutta Italia e in un tempo massimo di tre minuti devono cercare di mangiare più uova sode possibile. Per riuscire ad ingurgitare e a digerire il pesante pasto, si aiutano con boccali pieni di ottima birra; il record da battere è di 17 uova sode. In serata si svolge la "Sfilata dei Carri Allegorici in notturna", organizzata dalla Pro Loco.
Il lunedì viene allestito, fino a sera, un ricco mercato merceologico con bancarelle di ogni genere, per le vie del centro. Nel pomeriggio riapre i battenti (fino a sera!) anche lo Stand Gastronomico; con l'ingresso della banda ha inizio la sfilata di carri allegorici, con sfilata storica in costumi rinascimentali. Successivamente i rioni Nuovo, Borgo, Casone e Piazza si sfidano nella gara del Palio dell'Uovo. La sfida si svolge nella piazza principale; ogni contrada si sfida in una giostra di gare che, come mette in evidenza il nome, hanno per soggetto l'uovo. I paladini delle contrade si cimentano nella corsa dell'uovo (far rotolare un grande e pesante uovo finto per le vie del paese), l'uovo nel pagliaio (cercare le uova sode in un enorme covone di paglia), la battaglia delle uova (lancio di uova crude fra le squadre nell'alveo del fiume Tramazzo) e la classica staffetta con l'uovo nel cucchiaio. "

2 commenti:

Bibliotopa ha detto...

La battitura delle uova rosse si fa da sempre nella mia famiglia, ed è un uso che , almeno da noi, è arrivato dalla bisnonna greca.

ivana ha detto...

Grazie per l'annotazione, non so se questa usanza nel paese romagnolo riprenda tradizioni locali o sia nata per scopi turistico-culturali, ma propendo per la accezione di una usanza pregressa,...poi il mare Adriatico non lambisce forse le coste di tanti paesi dell'Europa orientale?

Grazie...e tanti Auguri di Buona Pasqua!