Una bella mattinata serena e non afosa, mi armo di digitale e scorrazzo per le vie della cittadina, in bicicletta. E mi trovo a sbirciare fra le inferriate dei portoni del NUOVO CINEMA ITALIA Nuovo Cinema Italia All'angolo della via, sotto il muro alto un paio di metri una popolazione di gatti aspettava ad ogni mezzogiorno il vecchietto che portava una pentolona di cibo, avanzi di minestre, pane inzuppato, qualche osso...e passando per la via il sentore di urina dei felini era proprio insopportabile. Non vi erano abitazioni dietro quel muro perimetrale, per una quarantina di metri a sud e un'altra quarantina a est, nascondeva uno spiazzo abbandonato e l'edificio che lo delimitava nella parte interna della via era stato un cinema, ma in tanti decenni di abbandono, gli alberi erano cresciuti nella sala del cinematografo, facendo esplodere i muri perimetrali, all'interno del cortile. Sembrava un luogo fiabesco...finché ci si è decisi in comune di recuperare questo spazio ...
Un tramonto con le sue luci ed ombre, una nonna che sempre più lentamente scrive, risponde, raccoglie ricette,racconti, immagini...fino a quando si potrà.