lunedì 25 agosto 2008

Nuovo Cinema Italia

Una bella mattinata serena e non afosa, mi armo di digitale e scorrazzo per le vie della cittadina, in bicicletta. E mi trovo a sbirciare fra le inferriate dei portoni del NUOVO CINEMA ITALIA















Nuovo Cinema Italia

All'angolo della via, sotto il muro alto un paio di metri una popolazione di gatti aspettava ad ogni mezzogiorno il vecchietto che portava una pentolona di cibo, avanzi di minestre, pane inzuppato, qualche osso...e passando per la via il sentore di urina dei felini era proprio insopportabile.
Non vi erano abitazioni dietro quel muro perimetrale, per una quarantina di metri a sud e un'altra quarantina a est, nascondeva uno spiazzo abbandonato e l'edificio che lo delimitava nella parte interna della via era stato un cinema, ma in tanti decenni di abbandono, gli alberi erano cresciuti nella sala del cinematografo, facendo esplodere i muri perimetrali, all'interno del cortile. Sembrava un luogo fiabesco...finché ci si è decisi in comune di recuperare questo spazio e realizzarvi il cinema all'aperto, come c'era un tempo, che permetteva le proiezioni anche durante l'estate, nelle serate serene e calde.
Tutto ripulito, i gatti non si avvicinano più, i muri sono stati rinfrescati, il megaschermo è tutto bianco e fronteggia imponente le file di leggere poltroncine a braccetto l'un l'altra sulla bianca ghiaia del cortile. Le piante fanno da cornice e una scaletta di metallo porta al camerino dei proiettori.
Da giugno a settembre si proiettano film di prestigio, d'autore, da cassetta qualche volta, in certe occasioni ci sono poi gli exploits dei nostri cinematografari in erba, ma poi mica tanto, perché bazzicano nell'ambiente vero del cinema, per cui qualche personaggio famoso, con pure frequentazioni hollywoodiane, accetta l'invito e lo si va ad ascoltare volentieri!
Questo è il Nuovo Cinema Italia, per i nostalgici, ma anche per i giovani o gli appassionati di cinema, per i film non mai banali che nelle serate calde si possono gustare all'aperto, circondati da palazzi, dalle cui finestre qualche pensionato sbircia per carpire un dialogo o intravvedere una scena!

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