sabato 16 agosto 2008

Abbazia di Monteveglio
























testo e foto ivanasetti

Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.



Una gita decisa in pochi istanti, nell'afoso mattino di Ferragosto, verso una meta da molto desiderata. Arriviamo a Monteveglio e a destra ci inoltriamo per la strada tortuosa, abbastanza ripida verso Monteveglio Alta, nel Parco dell'Abbazia di Monteveglio. Per me è un'emozione, sono sempre affascinata dalle forme architettoniche romaniche e dalla storia medievale. Per non parlare di Matilde di Canossa e del suo periodo...e vedi caso anche a Monteveglio questi personaggi, come Matilde e Enrico IV hanno avuto a che fare.
Ci fu pure una grande battaglia in cui Enrico IV perse non solo la guerra ma anche un figlio!
Nel 1092, la comunità religiosa dei Canonici di San Frediano di Lucca, agostiniani, prese in consegna l'Abbazia, appena fatta costruire da Matilde di Canossa che qui rimasero fino al 1455, quando furono sostituiti da altri monaci agostiniani lateranensi, le date sono rispettivamente ricordate in una lapide nel pavimento della navata centrale per i primi, mentre un'altra lapide murata nel chiostro, mi pare, ricorda il subentrare dei Canonici Lateranensi!
Poi per le solite vicessitudini dell'epoca napoleonica, anche questo ordine di monaci dovette andarsene.
Oggil'Abbazia è retta dai Frati Francescani.
E Frate Francesco sta abbellendo le navate con vasi di bianchissimi gigli, e un altro frate sta pulendo nella sacrestia, e un sottofondo di canti religiosi si diffonde nella penombra delle navate.
Una scalinata seicentesca, in pietra conduce al presbiterio, sotto al quale esiste, già da prima della costruzione della chiesa, una cripta, con colonne potenti.
Di notevole ci sono alcuni affreschi, restaurati recentemente, che rappresentano dei santi. Vi sono però delle testimonianze preziose del rinascimento, il quattrocentesco Crocifisso, ma soprattutto il chiostro, di una serena, ordinata prospettiva.
Ma nella mia visita, pur abbastanza tranquilla e proficua, non ho potuto fare foto migliori, perché non c'era luce e non mi sono azzardata a chiedere, perché i preparativi per la grande festa nel pomeriggio e sera in onore della Madonna Assunta, con la presenza del Cardinale di Bologna, non mi permettevano di approfittarne oltre.
Ringrazio quindi Fra Francesco per l'aiuto dato, malgrado tutto!



10 commenti:

Nona ha detto...

Ciao!
Bella la tua gita e i tuoi reportage con foto. Sono milto interessanti perchè ci fanno conoscere dei bei posti. Quando li farai vedere anche da noi?
ciao ciao

ivana ha detto...

Nona...ieri non sapevo dove mi guidava il G.

Poi la disponibilità di Frate Francesco, che mi ha permesso di fotografare anche se in condizioni precarie (è vietato fotografare!) e il fatto che nessuno ci disturbasse, mi ha fatto fare 72 foto...ma io non me la sento di portarle là...non è il tema, non sono fotografa...stan bene solo qui!!!!

Grazie!!!!
Ciao

Emiliano ha detto...

Buongiorno Ivana!!
:-)

a volte ritorno.. tra problemi di linea ed altro.....

cmq grazie x essere passata ancora da me.... mi fa piacere sapere che vieni a trovarmi...
ammetto che l'impatto delle mie foto,sn un pò difficili da "digerire" :-)
ma mi fa piacere il tuo passaggio.....

un abbraccio sincero...
emi.

ivana ha detto...

Ciao Emi,
sei un giovanotto in gamba...soprattutto perché la tecnica non ha fagocitato le sensazioni vive dell'essere!
Un abbraccio!!!

dede ha detto...

ancora ancora di questi reportages!!!!

ivana ha detto...

Grazie Dede!

Mi lancerò..sto preparando il prossimo!!!
Va be' da dilettante curiosa...e che non sa come aggiustare le foto!!!!!
Tutto "nature"!!!!
Ciauuuuuu!!!!

fiorella ha detto...

ecco, dalle finestre di casa vedo l'abbazia dietro la quale, in inverno tramonta il sole rendondola ancora piu' bella di quel che è.
abito ad oliveto, la collina di fronte!
bel reportage, complimenti.
fiorella

ivana ha detto...

Grazie Fiorella,
devo ripassare, appena la stagione è buiona...ho in sospeso l'invito dell'assessore di Castello di Serrvalle, dove fummo proprio quel giorno, ma non potei visitare l'ecomuseo, che mi iinteressava moltissimo!
Sono una patita del'epoca romanica-matildica, e appena posso vado in giro con la mia macchinetta!!!

Ciao!!!!

fiorella ha detto...

se passi da quelle parti, fai un fischio, che beviamo un caffe'

ivana ha detto...

Magari vieni con noi a mangiare tigelle e borlenghi!!!!!
Grazie Fiorella...e complimenti per Marco!