Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta cibi della tradizione

GIOVEDI' GRASSO. FRITTELLE à LA NONNA IVANA, STAVOLTA LEGGERE MA SAPORITE

Quasi distratta ho ripreso i miei gesti, ma senza fretta, ansia di farcela, senza la tensione di accontentare, di fare in tempo, di dover quasi andare oltre le mie forze, come negli anni scorsi! Metto a bollire l'acqua, ho solo un  avanzo di riso per minestre, appena un po' più di un etto, quindi un tegame piccolo, nessuna pentola, come un tempo, e ottengo, raffreddato, 550 g. Con calma mi accingo a mettere gli ingredienti e il condimento per preparare la pastella, che deve riposare un paio d'ore, calcolo di friggere e mangiare in piedi, gustandomi le mie frittelle, come saranno...spero buone! Testo e immagini di ivanasetti Non deve mancare:  farina, uova, pangrattato, parmigiano grattugiato,  metto pure un po' di yogurt, poi succo e scorza grattugiata di limone, noce moscata e pepe, bicarbonato, acqua frizzante q.b., deve essere una pastella morbida, leggermente umida, che ho lasciato riposare. Non esagero né in pane né in formaggio, saranno 30 g ciascuno, ...

ALLE PRESE CON LE PERE...DA FARCIRE E DA VESTIRE: PERE IN CAMICIA AL CACAO

Al banco di Antonio, al mercato del martedì, mi hanno colpito le pere Williams...così perfette, regolari...ho ricordato una antica consuetudine di casa mia nel giorno del pane al forno, dove accanto alla ordinata schiera di rosette si accostavano delle strane cestine di pasta che contenevano delle mele...e il loro profumo usciva dal forno durante la cottura, e noi bambini lì attorno ad aspettare quelle cestine, dove il succo  delle mele sfrigolava ancora e...quante scottate per volerle mangiare subito! Non ricordo che si facessero anche con le pere, allora proverò con quattro come queste, che ho portato a casa dal mercato Non sapevo ancora come le avrei rivestite. quale pasta usare...ma poi sono ricorsa alla mia solita brisée dolce, con l'aggiunta di cacao un aspetto un po' autunnale...ma mi stava bene ugualmente...dovevo pure togliermi questo sfizio! Testo e immagini di ivanasetti 150 g farina 00, 70 g burro a fettine, 60 g zucchero+20 g. per cospargere la pasta all...

OGGI SAN NICOLA, TRADIZIONE SVIZZERA ED EMILIANA, GRAETTIMANNEN E TORTELLONI AI FUNGHI E SPECK

Ho voluto preparare i Graettimannen per onorare una tradizione acquisita, che nel pane riconosce un simbolo, un premio alla bontà degli uomini...e d'altro canto è un piacere ritrovare antiche memorie, famigliari e non, esperienze vissute in terra straniera, e nel confezionare il pane si compiono gesti millenari...ma questa è una storia che ripeto tante volte...perdonate!!! E' bello alzarsi al mattino perché si ha questo compito del pane da preparare, da cuocere...la finestra della cucina dà ad oriente e l'aurora è un abbraccio sereno, rosato, che preannuncia ancora una bella giornata, fredda ma soleggiata, di questo inizio dicembre. Testo e immagini di ivanasetti il prato  è gelido di brina opaca e l'impasto, morbido e elastico sotto le dita, è pronto per la lievitazione,  E l'impasto per il pane delle feste, più ricco, saporito, gustoso come un dolce, che chiamano appunto il Pane della Domenica (das Sonntagsbrot)...i Graettimannen sono invece dei picco...

CREVALCORE, LA PIAZZA CI ASPETTA...E I PANINI INTRECCIATI

Arrivi all'edicola TANDEM fuori porta Bologna e ti soffermi a chiacchierare un pochino, il chiosco è stato allargato ed entrando non si è più esposti a vento e pioggia, l'impiancito in legno isola dal gelo dell'asfalto, le vetrate danno luce, il banco ti appare come quello del negozio normale, entro muri e pareti che ti proteggono..anche Fiorenza e Virna aspettano di oltrepassare il varco di Porta Bologna ed entrare nel centro storico di C revalcore, rientrare nella loro edicola ripristinata nella sua originale struttura, accogliente e ben fornita...ma la piazza è ancora così poche persone vi transitano, soffermandosi di rado a chiacchierare con cuore leggero, ma solo per riguardare verso i muri  e i ponteggi...o alle ingabbiature di sicurezza...nei giorni feriali è purtroppo un lontano ricordo della vitalità nella citatdina, del brusio di gente che faceva compere, accompagnava i bambini a scuola, andava al caffè, dal giornalaio, agli uffici comunali o nelle chiese o in...

PISELLI E FRITTATA...REGALE...direi quasi IMPERIALE

In cucina mi sento regina...sarà per questo che molte cose, in certi momenti, da umili cenerentole si trasformano in principesse! Tenevo in mano un barattolo di finissimi piselli, che  da pochi giorni mi erano arrivati dallo spaccio, nella spesa mensile, non da parte mia, ma di parenti e io ne approfitto, sono di ottima qualità di una fabbrica di conserve.  C'è poco tempo in questi giorni e spesso devo ricorrere per la cena a espedienti del momento! E Adri mi ha, con la sua inaspettata telefonata, dato la conferma che piselli e uova ci stanno, che lei li ha mangiati con delle tagliatelline di crespella...io ero intenzionata a fare quell'umido di piselli e uova che in primavera con i freschi piselli dell'orto si preparava per la cena...e un uovo a testa diventava un isolotto bianco-giallo circondato da un mare di verde e rosa nella padellona di allora!  Ma stavolta ho abbandonato la memoria rustica per un'altra d' oltrealpe...mi ha sempre  intrigato il fatto che...

ERBAZZONE CON BIETA, INDIVIA BELGA, MORTADELLA...e altro ancora

Il Giorno dei Morti ci fa riandare con la mente alle persone del passato, alle famiglie originarie, e pure a quelli di cui scorgiamo pallide immagini su ceramica nella lunga serie di loculi, con freschi fiori in vasi e su lapidi lucidati, accanto ad altri dai fiori di plastica opachi di polvere e dimenticanza... Al chiuso delle nostre case, all'imbrunire c'è ancora un nodo che tarda a sciogliersi, nella gola... Il cibo è spesso un mezzo per allentare queste tensioni, a toglierci l'ansia e le paure, a ridonarci, nutrendo il corpo, una consolazione intima...un cibo di conforto, un cibo della tradizione, che raccoglie sapori e colori, che impegna noi stessi  nel prepararlo, orientando la mente a percorsi dimenticati, a volti, a parole, vicissitudini che ci erano appartenuti...e ora rientrano per un attimo ad aleggiare  nell'aria, ricreando una sensazione di compagnia e di affetto! Ed è soltanto un erbazzone!!! Un erbazzone che è uno scrigno profumato, che si trasfigur...